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* Ogni gatto sceglie il suo simile umano e viceversa!

Un Gatto è un confortevole simbolo di saggezza e autonomia.
Lui sta con te quando hai bisogno di lui e delle sue coccole.
Lui può fare a meno di te, tu no; è il tuo più amorevole e fidato compagno di viaggio.
Un gatto vede oltre l’apparenza delle cose: quando un gatto ti guarda , mai negli occhi, ma un po’ più su, oltre la tua fronte.
Un gatto vede la tua energia e si regola se sei affidabile o no. Non solo nei suoi riguardi, ma se sei degna di continuare l’inevitabile viaggio dell’evoluzione in sua compagnia.
Lui è molto selettivo, ti valuta secondo la tua luce, quanto colore d’amore esprime, quanto è intensa la tua volontà di vivere, quanta passione ti spinge alle scelte, quanta pace è in te.
Registra le variazioni dei colori e dagli occhi socchiusi ti manda messaggi di armonia.
Se tu vuoi vedere oltre l’apparenza, se tu metti amore nella tua vita, se tu hai sempre un obbiettivo da raggiungere, se ti senti di far parte del Disegno Implicito e Unico in un eterno presente, allora hai la percezione dell’evoluzione!
Ogni esperienza in questa vita è una affascinante avventura scelta da te, ogni compagno di viaggio è fonte di arricchimento, ogni manifestazione della natura è stupore ed insegnamento.

https://lauracarpi.com/2012/04/13/un-gatto-non-e-solo-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2019/03/04/ogni-grande-ha-con-se-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2009/10/24/gattologia/

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* L’ottavo mese del calendario lunare è’ il mese del Re Agrifoglio !

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Ed ecco l’agrifoglio che è così generoso:
compiacere tutti è il suo intento
ad eccezione di lords e ladies, distaccati da tutto questo,
chiunque inveisca contro l’agrifoglio
d’un balzo sarà appeso su in alto. Alleluia.
Chiunque canti contro l’agrifoglio
Può piangere e torcersi le mani”

 

Secondo il calendario celtico, l’agrifoglio rappresenta l’ottavo mese dell’anno , Tinne (8 Luglio – 4 Agosto), che comprende la festa celtica di Lughnassadh (Lammas) celebrata il 1° agosto.

Nella tradizione, l’agrifoglio è conosciuto con molti nomi diversi, tra i quali ricordiamo: Hulver, Marruca, Albero degli Spiriti …

Il “Calendario degli Alberi”, usato presso i popoli celti, fissava una certa corrispondenza tra numerose serie di elementi: gli alberi, le lettere dell’alfabeto, i mesi lunari dell’anno, parti del corpo umano,metodi di guarigione e dei.
I sacerdoti celti, i Druidi, utilizzavano le piante anche per scopi magici e terapeutici e il ciclo di 13 alberi corrispondeva alle 13 energie arboree alle quali si associavano anche elementi divinatori che operavano come genii protettori cui rivolgersi in cerca di forza, fortuna o buoni consigli.

L’anno lunare, composto da 13 mesi di 28 giorni, contava quindi di solo 364 giorni. Restava un giorno intercalare, il 23 dicembre, vigilia del solstizio d’inverno, giorno nefasto perché ritenuto la “morte dell’anno” e perciò raffigurato dal tasso, chiamato “albero della morte”. Il giorno seguente, cioè il 24 dicembre, giorno del solstizio, era invece simboleggiato dall’abete rosso, chiamato “albero del parto” o “albero della vita”.

 

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Ailm ( abete rosso)

Idho (tasso)

Queste due vocali aprivano e chiudevano l’anno lunare.

Le altre vocali erano adibite a simboleggiare i due equinozi e l’altro solstizio:

Onn, la ginestra, per l’equinozio di primavera,

Eadha, il pioppo bianco, per l’equinozio d’autunno

Ura, il brugo, per il solstizio d’estate.

re agrifoglio

Le prime tracce del Re agrifoglio risalgono al XII secolo.

Era la trasposizione dell’antica entità chiamata “ Uomo Verde. “.
Capace di donare la fertilità della foresta e delle piante alle donne e al bestiame, l’Uomo Verde è il consorte della Dea madre e si occupa della fioritura della primavera e dell’estate, del rigoglio della terra.

Il volto e i lineamenti dell’Uomo Verde sono formati da foglie e rampicanti.

Trae il vigore dalla terra stessa e rappresenta il ruolo maschile nell’unione sessuale,nella fertilità e nella fioritura della vita e del talento degli uomini. Rappresenta l’innocenza, il procedere senza difficoltà e il successo, soprattutto nell’intraprendere nuove attività.

Considerata dalla tradizione magica pianta di genere maschile perché collegata all’elemento fuoco e al pianeta Marte. Per questo motivo, se era portata addosso, la pianta avrebbe donato fortuna soprattutto agli uomini (il corrispondente femminile è l’Edera). Le si attribuivano protezione, sogni magici e il potere contro il fulmine.

Era considerata la pianta protettiva per eccellenza, capace di difendere e proteggere dai fulmini, dai veleni, dagli spiriti cattivi e dagli stregoni malvagi se veniva piantato intorno alla casa. Se invece si lanciava l’Agrifoglio contro una bestia feroce, questo aveva la facoltà di calmarla immediatamente, anche se l’animale non veniva colpito.

L’acqua di Agrifoglio (infuso o distillato) era spruzzata sui neonati in segno di protezione.

Una ballata medievale dell’Inghilterra, dove l’ agrifoglio è ancora il sempreverde più utilizzato a Natale, ne difende la tradizione: “Chi parla male dell’agrifoglio”, in un baleno verrà impiccato. Alleluia!”

L’origine dell’agrifoglio si ritrova anche in una leggenda dei paesi nordici nella quale si narra che quando Baldur, dio della luce e del sole, morì trafitto da una freccia, cadde proprio su un cespuglio di agrifoglio; allora suo padre, il dio Odino, decise di ricompensare la pianta che aveva ospitato il figlio al momento della morte trasformandola in sempreverde e riempendola di bacche rosse, in ricordo del sangue versato dal figlio.

Lughnasadh

Un antico rito magico per realizzare un desiderio, consisteva nel raccogliere, dopo la mezzanotte di un venerdì, nove foglie di Agrifoglio nel più completo silenzio, scegliendo una pianta non troppo spinosa. Si dovevano poi avvolgere le foglie in un panno bianco e annodare per nove volte le due estremità del panno. Infine, si riponeva questo sacchetto sotto il cuscino, e quello che si era pensato o desiderato si sarebbe avverato.

L’ agrifoglio rappresenta la sopravvivenza, la speranza, la rinascita.

E’ simbolo di protezione e forza vitale. Appeso sopra le porte impedisce l’ingresso di persone ed energie limitanti.
I nati sotto il segno dell’Agrifoglio hanno questo temperamento che riecheggia il sole: la vitalità, il potere, l’egocentrismo, ma anche la generosità. Nati per comandare, hanno carisma, volontà e autostima da vendere. In amore danno molto: eros, fedeltà e coinvolgimento, ma pretendono altrettanto. Impennate di orgoglio da controllare.

Parola chiave: eroismo

Fonti:

http://www.elfland.it
http://www.daltramontoallalba.it
http://www.inerboristeria.com

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*La buona notizia del venerdì: I Parchi Artistici e l’arte nella natura e con gli elementi natura

Spesso viviamo così concentrati sulla nostra routine che non solo non ci accorgiamo del balcone del vicino pieno di fiori e tantomeno della nostra città e del territorio che la ospita.

Mi è capitato di scoprire chicche d’arte accompagnando in numerose visite a Roma, che di chicche ne è stracolma, i miei alunni di scuola media, per avvicinarli alla storia dell’arte dei vari periodi .

E incontrando dopo anni gli stessi alunni ho avuto la soddisfazione di scoprire di averli coinvolti nella riconoscere la Bellezza.

La Bellezza è nell’ apprezzare le diverse espressioni artistiche, coglierne il significato e l’emozione dell’autore, è trovare la passione di ricercare armonia nelle più svariate forme.

La Bellezza è un abitudine di pensiero.

Ogni angolo di Italia è “ un museo a cielo aperto “ , basta voltare l’angolo o fare pochi chilometri per trovare e provare tante meraviglie dei tempi passati e di ogni periodo storico.

In questo infinito e unico patrimonio artistico del nostro paese ci sono meraviglie della creatività di artisti del paesaggio che nella natura hanno trovato la loro espressione. Mare, montagna, boschi, pianura, dove rami, pietre, tronchi, sassi diventano arte.

I “parchi artistici” offrono esperienze culturali d’avanguardia e la possibilità di scoprire il misterioso legame che intercorre tra arte contemporanea e paesaggio.

I giardini dell’arte, in tutta Italia, sono spazi meditativi e punti d’osservazione inediti densi di capolavori donati alla comunità da mecenati lungimiranti innamorati del talento.

Così, fruire di un’esperienza artistica diventa una “passeggiata” per immergersi in opere faraoniche e visionarie create da artisti internazionali.

E diventa una educazione alla Bellezza, al rispetto della Bellezza, a trarre ispirazione dalla Bellezza.

Perchè la vita stessa sia Bellezza!

Così ho pensato di segnalare queste bellezze che magari si trovano proprio dietro casa . Ogni volta che mi capita di incontrare foto e articoli e descrizioni di una o dell’altra ( bellezza)

Questo rientra nell’intenzione del mio appello del 1 giugno per riempire i social di BELLEZZA!

1. Parco artistico Orme su La Court – Castelnuovo Calcea ‒Asti

2 Arte Sella -Trento

3 Art Park -Udine

4 Villa Marignana – Mogliano Veneto

5 Ca’ la Ghironda – Bologna

6 Fattoria di Celle- Santomato di Pistoia

7 Parco Sculture del Chianti – Siena

8 Giardino Museo di Daniel Spoerri- Grosseto

9 Giardino dei Tarocchi- Capalbio

10 Fondazione Burri- Città di Castello

11 Fiumara d’arte- Castel di Tusa Merano

E ricordati !!!

Una di queste meraviglie magari è ad un passo da casa tua… e non lo sapevi!

 

Fonte: https://www.artribune.com/turismo/2017/07/parchi-arte-italia/?fbclid=IwAR2vH93HYvl4BQiAewIhJUYDX_5GysPNsH13l0iQvAnSSGRUUBICxEIDO3U

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* Non ho l’età….

non ho l’età
Non ho ancora l’età…
Non ho più l’età…
“ Non ho l’età, non ho l’etàà per amaarti…
non ho l’etàà per usciree sola con te…
ma se vorraii…se vorraii aspettaarmi…”
diceva una canzone di anni fa!

L’età è una convenzione che denota la necessità dell’essere umano di collocare in un tempo, che è un’altra convenzione, e in uno spazio, che è un’altra convenzione, sé stesso e tutto ciò che lo circonda.
“ C’è una età per ogni cosa!” “ “Non ho più l’età…” E’ scontato…eppure sentendo questa frase, in attesa nella solita fila al supermercato, ho percepito una stonatura, un qualcosa che attirava la mia attenzione, come se venisse da lontano una intuizione o un messaggio…
Ho visualizzato una stella che mi diceva la sua età: cinquemilcinquecentocinquantacinque eoni!
Caspita! Che venerabile età! Rispetto a chi e a cosa? E chi sei? Dove sei stata? Come hai vissuto? Cosa hai Fatto? In tutto questo tempo…ed ora alla tua età che cosa fai, cosa vuoi fare, cosa puoi fare? Ce l’hai l’età?
Certo una stella è una Stella, dal mio punto di vista di essere umano, se ha vissuto tutto questo tempo … Si sarà chiesta di avere l’età per continuare ad esistere, con chi, e come e quando e dove…?
Oppure non se lo sarà chiesta affatto, avrà fatto e disfatto secondo il suo desiderio di fare e disfare, senza chiedersi se aveva l’ètà!
Ma per l’essere umano no!
Deve essere tutto codificato, definito, organizzato, secondo la Legge della Convenzione.
Ad una certa età sei bambino, poi adolescente, poi maggiorenne, poi adulto, poi maturo, poi di mezza età, poi anziano, poi… E per ogni età si è stabilito un comportamento, una qualità mentale, un atteggiamento, una collocazione sociale. ” “Alla tua età ti comporti ancora come un bambino” “ Quando sarai adulto allora capirai…” “Per la sua età ha una mente elastica come un ragazzino..”
Naturalmente ci sono le eccezioni che confermano! “ Pensa ha settant’anni e alla sua età va ancora in bicicletta da Roma a Ostia!”. “ Ragiona come un adulto eppure ha solo quattro anni”. “ Sembra una ragazzina, invece ha già sessantanni!” Quando qualcuno è noto per qualcosa, poi, si mette sempre in evidenza l’età!
Così incasellati ci si adegua, ci si riconosce, ci si rassegna, ci si limita.
Io penso che l‘età è una scusa per non fare qualcosa, per nascondersi dietro alla paure e alle convinzioni limitanti, per non guardarsi dentro. Ed è un modo per rim-piangerci addosso. “ eh, se avessi fatto quella cosa che volevo quando avevo quell’età…” “ eh, quando avrò quell’età, allora sì che farò…ma adesso…”
Non è una questione di età, ma di atteggiamento verso la vita.
Quanto amore, quanta passione, quanta curiosità, quanta voglia di fare, quanta gioia, quante capacità, quante risorse… Quanto grande è l’ universo che troviamo dentro di noi in ogni momento della vita, che è lunga se la viviamo consapevolmente e c’è tutto il tempo per fare e disfare ogni cosa che vogliamo, che ci piace, che ci dà soddisfazione, che ci fa felici.
Felicità! Ma sì, usiamola questa parola così banale, ma così efficace e così evidente in chi ci si sente!
Trovati il tuo posto nella tua vita, il tuo ruolo, ed esprimi tutta la tua personalità, i tuoi valori, le tue idee, i tuoi obbiettivi. E’ possibile se credi in quello che sei.
Per me esistono obiettivi. Non più grandi o più piccoli: tutte le cose sono grandi se le faccio con piacere e con amore. E ci penso ogni giorno. A farle con amore, intendo. E mi sento felice. C’è un’età per esserlo?
Siamo attratti dalle persone felici. Ma un conto è stargli intorno: un conto è chiedersi come fanno ad essere felici. Non cosa gli è capitato. Come fanno.
Io me lo sono chiesto. Ce l’avrò l’età?
Io ho guardato e guardo al mondo e alla vita con la fiducia in quello che verrà.
Ho puntato su me stessa, ho difeso le mie convinzioni anche quando tutto sembrava essermi contro, mi sono fatta un’immagine di me felice nella luce e l’ho considerata l’obbiettivo di quella esperienza. Ed è quello che continuo a fare. “ C’è un’età per ogni cosa….” Ancora!
Io penso che ci sono cose che ci piace fare in questa vita e siamo qui per questo! Punto e basta!
Se mi chiedi, c’è un età per essere felici? Cè un’età che dura tutta la vita.

“la palla cadendo a terra si risolleva subito: l’avversità non dura a lungo per il saggio ( sentenza indiana)”
 Immagina di essere quella stella che quando vuole fa un saltino sulla terra per capire quello che si fa. E lo fa tutte le volte che lo desidera, giù…tocca…e ancora su…
E se fossi tu quella stella?
Spingi la densità del vecchio
nell’età matura dell’uomo
e l’età matura
nella vita della gioventù.
Tu udrai risuonare
in suoni cosmici
l’opera dell’anima umana
dalla vita dell’etere.”
Rudolf Steiner
“Principi di Etica medica” Dornach, 1924.
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* Caro Capricorno non ti fai mancare nulla! Luna Piena e Giove e Saturno e Plutone .. e anche l’eclisse penombrale! Che diamine!

“Sembra che per conoscere il mio carattere più individuale e più vero debba frugare i cieli, non riesco a vederlo direttamente in me stesso.” C.J. Jung

Caro Capricorno tu che disponi della luce iniziatica che “ rischiara la via per la vetta, e trasfigura, rivelando il sole che sorge” (Alice.A. Bailey)

*

Caro Capricorno, tu che programmi nei minimi particolari il tuo viaggio verso la vetta, il tuo obbiettivo del compito in ogni vita, che non sei mai soddisfatto della qualità dei tuoi interventi, che vorresti che gli altri fossero…( la pazienza non è una tua virtù)

Coraggio Capricorno che Saturno ti ha messo sull’attenti per la sua ultima ispezione prima di occuparsi degli Acquario fino al 2023 e non tornerà nei prossimi 29 anni.

Del resto è il tuo governatore planetario e anche se a volte,( spesso) ti sembra che ti sia contro, è della sua particolare energia che usufruisci per fare della Vita la tua vita. E della sua guida per arrivare con determinazione sulla vetta dell’evoluzione.

Ma prima quante altre ispezioni, non per niente è “il guardiano della soglia”!

Hai imparato dalle tue esperienze? Ti chiedi quale è la causa che ti fa ricadere nelle stesse ? Sei sicura che il tuo rigore e la tua mania di perfezione siano la strada migliore per te? Hai imparato a farti aiutare e a fidarti? Hai imparato a non temere di esternare le tue emozioni più profonde che nascondi dietro a maschere di affidabilità?

*

L’eclisse ti porta ancora indietro a riflettere e verificare tutte le risposte e quantificare la trasformazione delle tue paure, delle tue incertezze, dei tuoi orgogli, delle tue durezze,e tutta l’energia che percepisci ora ti pesa,sì ti pesa e quasi la senti schiacciarti…

E dato che sei abituata a fare e fare, ti senti in colpa. Hai presente il Grande Tempo? Pensi che l’Universo si ferma a giudicare la tua attività?Tutto procede quando è necessario.

Ed ecco la Luna, una grande luminosa coinvolgente Luna Piena.

La Luna vicina vicina a Saturno produce una grande concentrazione mentale nella creazione di strutture che agiscono su una più rassicurante organizzazione della tua vita.

La Luna, Dea e Madre, in tutto il suo splendore di Plenilunio, ti suggerisce ad aver fiducia nelle tue scelte future e scoprire come le tue capacità creative vengono esaltate nei rapporti sociali più intimi ma anche più allargati consolidando dentro di te quell’armonia che accompagna la pace interiore.

Una strada indicata dal passato che è la tua ricchezza per il futuro.

Del resto nel Cosmo tutto si trasforma e si ricrea in un eterno divenire.

*

E ci sono anche Giove e Plutone ( dal 2008 nel segno) ….sempre in Capricorno!

Giove espande in ogni verso, amplifica ogni avvenimento in corso sia nella luce che nel buio, e ogni individuo ne viene toccato.

Plutone distrugge le forme obsolete e le trasforma, sempre e comunque, ed essendo un pianeta lento generazionale, ogni individuo ne viene toccato.

Entrambi potenziano le reciproche qualità .

Giove e Plutone convogliano le loro energie per portarti ad un livello di coscienza più elevato, a considerare la vita nei suoi molteplici aspetti e nei suoi molteplici tempi ad apprezzare particolari che fino ad ora hai considerato “solo particolari”.

E aver fiducia nelle tue intuizioni.E negli insegnamenti ricevuti!

Ogni esperienza accade quando sei pronta e del resto è proprio la tua coscienza a renderla manifesta .

Ora ha inizio un nuovo ciclo e anche se ti sembra di non sapere ancora quale , nel tuo inconscio è già tracciato.

*

Il Sole ovviamente è in opposizione alla Luna e quindi nel segno del Cancro congiunto con Mercurio. ( è sempre congiunto a Mercurio)

Questo Sole in questa posizione ora rappresenta il tuo interesse attuale a creare l’Ambiente Perfetto ( Cancro), il più adatto per ottenere il tuo stare bene, indispensabile per il tuo vivere in salute.

Mercurio collabora attivamente ad alimentare il tuo ingegno nel sistemare ogni elemento per te importante nel giusto spazio, come pure la tua abilità di integrare le persone e le idee nella tua vita.

Marte in Ariete si fa sentire con le sue energie focose, aumentando la tua impazienza per la “ lentezza” dei cambiamenti che senti imminenti e fai fatica a trasformare l’irritazione in visioni creative del futuro.

*

Ma se ti può consolare, caro Capricorno, anche se so che non ti consola, siamo tutti sotto pressione in questo passaggio di trasformazione forzata e indispensabile per la qualità della esistenza umana.

Questa eclisse chiude un ciclo che porta al suo apice emotivo, intenzioni e nodi irrisolti che arrivano da molto lontano e chiedono una presa di responsabilità da parte dell’umanità tutta.

La pandemia, i disastri ambientali, le guerre , le ingiustizie, l’odio ingiustificato per la pur evidente diversità, sono il risultato della inarrestabile e repentina ascesa delle paure dell’esistenza umana.

Questi sono anni che stanno segnano un epoca di passaggio di cui forse leggeranno nei libri di storia le generazione future , l’umanità sta prendendo coscienza del suo compito sulla Terra.

E’ ora che diventi l’umanità adulta e faccia una scelta consapevole e significativa del suo ruolo non solo sul Pianeta ma nel Disegno Evolutivo del Cosmo.

E quindi tutti noi abbiamo una bella e costruttiva responsabilità in questo processo.

*

E tu Capricorno sentiti fiero di essere nel mirino del cambiamento come portatore di luce, ora che tutte le energie del Cosmo sono rivolte all’evoluzione dell’umanità tutta indistintamente.

 

Non insistere, il fiore non sboccia prima del giusto tempo. Neanche se lo implori, neanche se provi ad aprire i suoi petali, neanche se lo inondi di sole. La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera; quando avresti solo bisogno di abbracciare il tuo inverno.

– Ada Luz Márquez

*dedicato ad un Capricorno Illuminato

https://lauracarpi.com/2014/01/15/capricorno-saturno-e-cassiel/

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* 4 Luglio : Dichiarazione dei principi

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Dichiarazione dei principi:

  1. Tutti gli esseri umani sono diversi. E devono fare tutto il possibile per continuare ad esserlo e per rimanere tali.
  2. Ad ogni essere umano sono stati concessi due campi d’azione: quello dell’azione e quello della contemplazione. Entrambi portano allo stesso risultato.
  3. Ad ogni essere umano sono state concesse due qualità: il potere e il dono. Il potere spinge la persona a incontrare il suo destino, il suo dono porta l’essere umano a condividere con gli altri ciò che è buono in lui. Un essere umano deve sapere quando usare il potere e quando usare compassione.
  4. Ad ogni essere umano è stata concessa una virtù: la capacità di scegliere. Colui che non fa uso di questa virtù, sarà condizionato perchè altri sceglieranno sempre per lui
  5. Ogni essere umano ha diritto a due benedizioni: la benedizione di fare il bene e la benedizione di sbagliare. In quest’ultimo caso, c’è sempre un percorso di apprendimento che conduce alla via giusta.
  6. Ogni essere umano ha un suo profilo sessuale che può  esercitare senza sensi di colpa a patto che non obblighi gli altri a esercitare con lui
  7. Ogni essere umano ha la propria Leggenda Personale da adempiere e questa è la ragione per cui è nel mondo. La Leggenda Personale è manifesta nel suo entusiasmo per quello che  lui fa. la Leggenda Personale può essere abbandonata per un certo tempo, purché uno non la dimentichi e ritorni ad essa il più presto possibile.
  8. Ogni uomo ha un lato femminile, ed ogni donna ha un lato maschile. sono necessari per usare la disciplina con intuizione ed usare obiettivamente l’intuizione.
  9. Ogni essere umano deve conoscere due linguaggi: il linguaggio della società e il linguaggio dei presagi. La prima serve per la comunicazione con gli altri. La seconda serve per interpretare i messaggi del proprio Divino.
  10. Ogni essere umano ha il diritto di perseguire la felicità e la gioia da intendere come qualcosa che sente dentro, che non necessariamente è quello che rende felici gli altri.
  11. Ogni essere umano deve tenere accesa dentro di sé la sacra fiamma della follia. E deve comportarsi come una persona normale.
  12. Le mancanze considerate gravi sono solo le seguenti: non rispettare i diritti del prossimo, lasciarsi paralizzare dalla paura, il senso di colpa pensando che non si merita il bene e il male che accadono nella vita ed essere un codardo.

13 “Noi amiamo i nostri avversari, ma non facciamo alleanze con loro. Essi sono utili è il nostro modo di testare la nostra spada e meritano il rispetto nella nostra lotta.

14“Noi scegliamo i nostri avversari, non il contrario.

Si dichiara la fine del muro di separazione del sacro dal profano: d’ora in poi, tutto è sacro.Tutto ciò che si fa nel presente riguarda il futuro di conseguenza è la redenzione del passato.

  1. L’impossibile è possibile.
  2. Paulo-Coelho-Quotes-paulo-coelho-15131304-343-363

Il mio lavoro è totalmente impegnato nel nuovo atteggiamento politico, gli esseri umani che cercano la propria identità.

I miei libri non parlano dei vecchi, logori processi di sinistra/destra, ma c’è una rivoluzione in atto che si stà alzando lentamente e che la stampa non sembra aver ancora rilevato.

Se dovessi sintetizzare l’idea in una sola espressione, direi che il nuovo atteggiamento politico del nostro tempo è  “vivo e impegnato a morire.”
In altre parole, essere consapevoli e partecipi delle cose fino al giorno della nostra morte, cosa che non capita molto spesso – le persone finiscono per morire il giorno in cui rinunciano ai loro sogni.

La rivoluzione sta prendendo forma. Noi siamo responsabili per il mondo in tutti i sensi, politico, sociale, morale, siamo responsabili per il pianeta. Siamo responsabili per i disoccupati.
Naturalmente possiamo incolpare le banche, per il disastro creato nel sistema finanziario, la repressione politica, l’incapacità dei governi di ascoltare quello che il popolo ha da dire.
Ma questo non aiuterà il mondo a diventare un posto migliore.

Dobbiamo agire e dobbiamo agire ora.
E non abbiamo bisogno del permesso di agire.
Siamo molto più potenti di quanto pensiamo.
Usiamo questo potere, si usa la forza che ognuno di noi ha quando vogliamo perseguire la vera felicità, la propria leggenda personale come la chiamiamo noi.

Siamo sognatori, ma siamo anche la rivoluzione.
I sogni non sono negoziabili.

Diffondete la mia dichiarazione dei principi e mettiamo in pratica tutto ciò che pensiamo dovrebbe essere fatto.
Love, Paulo
(Fonte:http://paulocoelhoblog.com/2011/11/16/la-nueva-revolucion/)

INGLESE : Declaration Principles
SPAGNOLO : Declaration de Principios
PORTOGHESI : Declaração de princípios

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* La buona notizia del venerdì: L’Italia e il record di crescita delle foreste: un milione di ettari in 30 anni

Mentre Amazzonia e Australia bruciano, in Europa le selve crescono.

Boschi e foreste sono i «custodi» del Pianeta. Forniscono ossigeno, cibo, acqua, contrastano l’avanzata del deserto, sono l’antidoto all’erosione del suolo. Catturano e trattengono gli inquinanti: gli alberi, da soli, hanno il potenziale per assorbire circa un decimo delle emissioni globali di carbonio. Nel tronco, nelle radici, nel suolo. Lo stoccano, fungendo da deposito naturale. Un ettaro di foresta può sequestrare fino a 5 tonnellate di CO2 all’anno.

Il 2019 è stato non solo il secondo anno più caldo dal 1800 ma anche l’annus horribilis per il verde del Pianeta, dal disastro della foresta amazzonica ai 10 milioni di ettari cancellati dagli incendi in Australia (pari quasi al nostro intero patrimonio nazionale).

Ma Europa e Italia sono in controtendenza rispetto ai dati globali di deforestazione.

Ogni anno le foreste nel vecchio Continente crescono di una superficie di 9500 chilometri quadrati, l’equivalente di 1 milione e duecentomila campi di calcio.

E l’Italia, che all’inizio del secolo scorso era quasi denudata, è uno dei Paesi che ha visto e vede crescere di più (1 milione di ettari in 30 anni, 800 metri quadrati al minuto) la propria superficie forestale che oggi copre il 36 per cento della superficie totale.

Diversi i fattori: campagne di rimboschimento, processi spontanei di ritorno della foresta in campi e pascoli non più coltivati o utilizzati che però significano anche spopolamento dei territori e quindi il venir meno di un presidio, prezioso per la protezione da disastri ambientali quali frane e alluvioni.

Il 2020 sarà l’anno delle foreste. Piantare alberi è la parola d’ordine. Ma dal Forest Stewardship Council (Fsc), ong internazionale che dal 1993 promuove la gestione responsabile delle foreste, avvertono: «Vanno anche salvaguardati gli alberi esistenti». Perché gli effetti delle azioni di ripristino o reimpianto di alberi «potranno essere valutati e misurati solo tra decenni» precisa il direttore di Fsc Italia, Diego Florian.

Certificare la foresta, attestando che se ne usano le risorse (dall’acqua al legno) in modo rispettoso, non è un obbligo ma «è un potente strumento di comunicazione anche commerciale», precisa Davide Pettenella, professore di economia e politica forestale all’Università di Padova.

A tracciare la radiografia del patrimonio verde nazionale è il terzo Inventario forestale nazionale (Incf), realizzato dall’Arma dei Carabinieri (e fino al 2016 dal Corpo Forestale dello Stato) con il supporto scientifico del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi della economia agraria). Patrimonio ricco, dunque, ma fragile. Si pensi ai danni degli incendi boschivi dolosi che in 40 anni hanno interessato oltre 4 milioni di ettari di bosco in Italia.

«La foresta senza di noi sta bene, ha i suoi meccanismi di crescita, resilienza, difesa – spiega Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano – dagli eventi estremi. Siamo noi che abbiamo bisogno di lei. Ci offre servizi ecosistemici che ci siamo abituati a considerare gratuiti».

La foresta ci può dare molto. «Ma non senza pianificazione, perché gli alberi crescono a ritmo lento rispetto ai ritmi della nostra vita. A questo servono i piani di gestione che devono analizzare la vulnerabilità della foresta ai cambiamenti climatici, per esempio regolando il numero delle piante, privilegiando le specie che reagiscono meglio alla siccità. Il caso della tempesta Vaia (ottobre 2018, nel Nordest ndr) è emblematico. Troppi i boschi di abete rosso, figli della gestione di un secolo fa, una monocultura di piante con radici superficiali che per effetto del vento sono schiantate una dopo l’altra».

Strategico è il tema della proprietà delle foreste: in Italia, per oltre due terzi, privata. «Abbiamo capito – dice Paola Brambilla, presidente Wwf Lombardia e neo-coordinatrice della commissione Via-Vas (Valutazione impatto ambientale) del Ministero dell’Ambiente – che l’uomo deve seguire la natura e non viceversa. Sarà la scienza dei processi ecologici a entrare nei processi normativi. E stiamo lavorando per estendere i cosiddetti “usi civici” patrimonio di poche realtà (per esempio, in Val di Fiemme, Val di Fassa, Asiago) a più vasti territori. Così che le comunità possano intervenire anche dove i boschi frazionati tra mille proprietari sono in abbandono».

Cruciale, infine, è la tutela delle foreste vetuste. In Italia alcune sono patrimonio Unesco dell’umanità.

Rare e preziosissime vestali della biodiversità: «Sono poche in Europa. E nel nostro Paese – conclude il professor Renzo Motta, docente all’Università di Torino e presidente della Società Italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale (Sisef)- solo una piccola parte di quelle sottoposte a vincolo naturalistico hanno caratteristiche di vetustà. La presenza di legno morto e di insetti saproxilici che vivono o si nutrono nel legno morto sono i miglior indicatori di una foresta vetusta. Ma solo negli ultimi 50 anni abbiamo acquisito informazioni ecologiche per comprenderne l’importanza».

 

https://www.corriere.it/buone-notizie/20_febbraio_29/italia-record-crescita-foreste-milione-ettari-30-anni-192781de-5aeb-11ea-8b1a-b76251361796.shtml?fbclid=IwAR3PXEc-zsecl8MLGgHo6v3fpyt7RJmh9FObpQf-2cSaxPSxOND0N90_ev4

https://www.curioctopus.it/read/26708/in-pakistan-chi-ha-perso-il-lavoro-a-causa-del-covid-19-e-assunto-dallo-stato-per-piantare-alberi?fbclid=IwAR3iuk1rTDOOcJuSH5MeFqsGVhBeKFOMI7A8EtNMEEgXdfmyWhd-fsILT-o

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* Le cose non cambiano, tu cambi il modo di guardarle, ecco tutto.

 

I sei ciechi e l’elefante

C’erano una volta sei saggi che vivevano insieme in una piccola città.
I sei saggi erano ciechi.
Un giorno fu condotto in città un elefante. I sei saggi volevano conoscerlo, ma come avrebbero potuto essendo ciechi?
“Io lo so”, disse il primo saggio , “ lo toccheremo.”
“Buona idea”, dissero gli altri ,”così scopriremo com’è fatto un elefante.”
I sei saggi cosi andarono dall’elefante.
Il primo saggio si avvicinò all’animale e gli toccò l’orecchio grande e piatto.
Lo sentì muoversi lentamente avanti e indietro, producendo una bella arietta fresca e disse: “L’elefante è come un grande ventaglio”.
Il secondo saggio invece toccò la gamba: “Ti sbagli. L’elefante è come un albero”, affermò.
“Siete entrambi in errore”, disse il terzo. “L’elefante è simile a una corda”. mentre gli toccava la coda.
Subito dopo il quarto saggio toccò con la mano la punta aguzza della zanna .”Credetemi, l’elefante è come una lancia”, esclamò.
“No, no”, disse il quinto saggio “che sciocchezza!” , “l’elefante è simile ad un’alta muraglia”, mentre toccava il fianco alto dell’elefante.
Il sesto nel frattempo aveva afferrato la proboscide. “Avete torto tutti”, disse, “l’elefante è come un serpente!”
“No, come una fune”.
“No, come un ventaglio”.
“Come un Serpente!”
“Muraglia!”
“Avete torto!” “No ho ragione io!”
I sei ciechi per un’ora continuarono a urlare l’uno contro l’altro e non riuscirono mai a scoprire come fosse fatto un elefante! 

(Parabola Indù) – I sei ciechi e l’elefante

 

Le cose non cambiano, tu cambi il modo di guardarle, ecco tutto. (Carlos Castaneda)

La credenza che la realtà che ognuno vede sia l’unica realtà è la più grande di tutte le illusioni. (Paul Watzlawick)

La mappa non è il territorio ( Richard Bandler)

 

Foto :https://catania.liveuniversity.it/2019/11/22/liotru-dautore-by-glo-pronta-linstallazione-dei-4-elefanti-in-piazza-universita/

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* L’energia di Marte in Ariete fino a gennaio prossimo ci spinge ad uscire dalla gabbia aperta delle nostre sicurezze obsolete…

Apriamo le danze con un transito coinvolgente e passionale come solo Marte sa dare, voglia di iniziare nuovi percorsi e lottare per i propri ideali, quest’anno poi questa carica energetica non si sofferma per un solo mese ma ci accompagna fino a Gennaio dell’anno nuovo, quasi come a suggerire che la Primavera non è solo una stagione ma può diventare uno stato mentale.
Un transito che si oppone con tutte le sue forze all’energie a cui siamo stati sottoposti negli ultimi mesi : decadimento, malattia, debolezza, distanza, Marte ci strappa da quell’oblio per ricordarci che vivere è l’esperienza più completa dell’esistenza.
Questo suo ingresso con energie in fase di trasfigurazione come il transito di Saturno retrogrado esprime la conflittualità con la quale fatichiamo ad abbandonare gli schemi mentali del passato.
Mi ha fatto ripensare ad un libro molto interessante che si intitola ” Il corpo accusa il colpo” di Bessel Van der Kolk in uno dei suoi capitoli spiega bene come i traumi fisici entrano a far parte del nostro piano mentale, spiegando ad esempio che nei primi anni settanta quando facevano esperimenti attraverso i cani, chiudendoli in gabbie elettrificate, questi una volta che la gabbia era aperta non scappavano per paura accettando di soffrire ancora per un dolore che già conoscevano. Ecco questo Marte in un certo senso ci ha ritrovati con tante gabbie aperte ma ancora con paure profonde che nonostante la libertà sia davanti a noi non riusciamo a coglierla.
Questi lunghi mesi del suo transito saranno come un campo di addestramento per misurarci con i nostri limiti e con l’accettazione che non possiamo controllare ogni reazione della nostra vita.
E’ un momento giusto per fare quello che non abbiamo mai osato neanche pensare, conservando la consapevolezza che ciò che viviamo non può essere confrontato con la lente d’ingrandimento al passato, così finiamo per abituarci alle idee e non alle persone, così finiamo per legarci al sogno di quello che sarebbe stato e non è accaduto, questo è tornare al passato.
Marte richiede di canalizzare la forza esplosiva della carica d’intraprendenza per creare e non distruggere, sarà importante interrogarsi sulla rabbia, valutando come certe frasi in contesti isolati sono innocenti ma diventano le micce di frustrazioni inconsce, perchè l’infelicità mette radici e per estirparla dobbiamo scavare..dentro noi.
Chi ha nel tema valori di Fuoco è già abituato a gestirla anche se la chiave è l’equilibrio tra la forza interiore e quella che esercitiamo all’esterno, questo Marte è il vostro esercito pronto a guidarvi verso l’esplorazione delle zone buie delle vostre attitudini, Marte fa e non tollera l’attesa, quindi sarà importante riuscire a trasmettere nelle azioni quello che desideriamo, ricordandoci che con la dolcezza mista al coraggio possiamo abbracciare lo scopo, senza trasformarci in giustizieri o punitori, dobbiamo sforzarci di essere persone migliori.
Buon transito.
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* La buona notizia del venerdì: Riscopriamo le nostre eccellenze creative: Corda che cerchi ” Il Cordaio ” che trovi… a Milano

COPERTINE


Milano è la capitale dello shopping. Nascoste lungo i navigli e nel dedalo di Brera brillano le meraviglia e la storia del design.

Artigianato è la parola d’ordine: tra cacciatori di vintage, dinastie di fioriste, liutai d’eccezione e atelier che da materiali poveri modellano gioielli di straordinaria eleganza, questa guida vi porterà nei più originali e sorprendenti negozi della città, regina del gusto e della moda, museo a cielo aperto e laboratorio di nuove tendenze in continua evoluzione.

Ne hanno elencati così tanti e se pensate che abbiano esagerato vi sbagliate.
Particolari, antichi, nuovissimi, per iperspecialisti.

In quale negozio si parlano nove lingue? Dove inorridirebbe perfino Frankenstein? E dove si possono far stampare biglietti da visita per il proprio cane? A volte tradizionale, a volte esclusiva oppure folle, è Milano. Esplorate le nuove vie dello shopping, scoprirete la città da una prospettiva insolita e conoscerete negozi originali e i loro proprietari.

 

INGLESE ITALIANOGrazie Roberto! ( la creatività è di famiglia!)

https://www.ilcordaio.com/

Fonte:” 111 negozi di Milano che devi proprio scoprire”
di Aylie Lonmon
Emons, 2015