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* Il dono della Luna Piena di Febbraio è il risveglio del Fuoco interiore che alimenta il Potere Creativo per nuove e potenzianti scelte di vita

La luna di febbraio apre le porte all’arrivo della primavera. I mandorli cominciano a fiorire e i bucaneve spuntano dal terreno sfidando l’inverno che batte lentamente in ritirata. Siamo in una fase di transizione: tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, e anche se le giornate sono ancora fredde, possiamo apprezzare l’allungarsi delle giornate che ci regalano già qualche piacevole raggio di sole. La natura si sta risvegliando dal suo lungo letargo, e noi, assieme a lei.

 

Il tema di questa Luna di Febbraio: avere il coraggio di emergere

La luna di febbraio è chiamata Luna Purificata, Tempestosa, Luna della Rinascita. 

Questi nomi si rifanno alle manifestazioni della natura che si ripresentano ciclicamente di anno in anno in questo periodo: il vento soffia forte, disperdendo sulla terra semi e pollini come se fossero neve, le ultime gelate di queste notti purificano il terreno dal propagarsi delle malattie che potrebbero compromettere la salute degli alberi, la natura si risveglia lentamente da il suo lungo letargo invernale. Chi vive in armonia con la natura potrà percepire dentro di sé un nuovo slancio, una nuova energia: nuove idee, nuovi progetti si affacceranno alla sua mente (complice il Sole in Acquario, dal tono rivoluzionario), il corpo chiama alla leggerezza, al movimento e vuole disfarsi dalla pesantezza dell’inverno.

Durante il plenilunio, che è avvenuto domenica 9 febbraio alle ore 08:34, l’energia della luna giungerà al culmine nel segno del Leone: segno dell’affermazione di sé che ci spinge ad esprimere la nostra unicità, questa volta in un contesto collettivo.

Il dono della Luna: il risveglio del fuoco interiore

Questa Luna di febbraio ci dà lo slancio necessario per risvegliare le nostre energie assopite, per ricominciare un nuovo ciclo, per costruire, creare qualcosa di nuovo: un nuovo progetto che afferma il nostro potere creativo, che segue lo scopo che sentiamo vibrare dentro di noi; ma questa energia segue una strada che si apre verso l’esterno. 

Non si parla quindi di una mera azione che soddisfi il nostro Ego, bensì di un’apertura verso il mondo, di un’opera che sia certamente a nostra immagine e che ci porti gioia e successo, ma che sia utile anche alla collettività, dominio del segno dell’Aquario.

Come i primi fiori sono utili al sostentamento degli insetti impollinatori e annunciano al mondo l’arrivo della primavera portando nelle nostre giornate un poco di quella genuina gioia per le cose semplici, pure le nostre nuove creazioni possono iscriversi in un progetto atto a sostenere il mondo.

La Luna di questo mese ci invita quindi a risvegliare in noi la scintilla creativa per spingerci a brillare, ad uscire allo scoperto, ad avere il coraggio necessario per affermare chi siamo e quali sono le nostre doti, e lo fa iscrivendoci in un quadro più ampio che spinge ognuno di noi ad accendere il suo fuoco interiore, come una candela, nella linea delle festività di Imbolc e della Candelora avvenute pochi giorni fa

Questo “primo fuoco” dell’anno nuovo non mira soltanto a cacciare il buio dell’inverno o a fare luce sulla nostra oscurità interiore, ma spinge a manifestare il nostro dono e a condividerlo: il fuoco creativo dell’opera condivisa trasmette l’ispirazione, come ogni singola fiamma è in grado di accendere un’infinità di candele.

a quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere.”
(carl gustav jung)

Questa Luna ci porta quindi a dare valore ai nostri doni, ai nostri talenti, a manifestarli e mostrarli con cura al mondo, perché la bellezza unica di cui siamo i guardiani, e che cerca di “ri-nascere” in questo periodo, rappresenta anche un dono per gli altri. Ogni opera, ogni creazione può accendere il fuoco dell’ispirazione in un’altra persona e aiutarla, incentivarla a manifestare la sua meraviglia, il suo dono personale.

Ma attenzione, non si parla di esporsi senza precauzioni. Questa lunazione ci invita infatti a trovare un equilibrio tra noi e gli altri, un punto d’incontro dove individualità e collettività riescono a coesistere in maniera armoniosa: senza entrare in conflitto, senza annullarsi l’una l’altra.

La sfida della Luna di febbraio: trovare il punto d’incontro tra noi e gli altri

L’energia molto forte di questa Luna di febbraio mette in comunicazione il singolo con la collettività e non è senza rischi. In effetti, non è semplice trovare il punto d’incontro tra il nostro Ego e la dimensione collettiva, tra l’individualità, la voglia di brillare, e gli altri; ed in questo contesto, si profilano all’orizzonte due rischi, che rappresentano le sfide della Luna della rinascita:

  • Se l’Ego è troppo forte, rischieremo di scontrarci con gli altri e ci coaguleremo in questa posizione (il seme non riuscirà ad uscire dal suo guscio e marcirà nel terreno), Rimarremo chiusi nella nostra piccola realtà personale senza riuscire a tessere col mondo, con gli altri, una relazione sana e armoniosa, penseremo che la luce degli altri oscurerà la nostra e lotteremo per brillare, cercando di spegnere gli altri.
  • Se l’Ego è troppo debole, rischieremo di diluirci nella massa, perdendo la nostra individualità, il talento che ci rendeva unici (il seme germoglierà troppo presto e verrà ucciso dalle gelate tardive e non porterà mai al mondo la sua bellezza). Non rispetteremo i nostri bisogni, i nostri tempi, e tutti i “sì” detti agli altri si trasformeranno in “no” detti a noi stessi. Spegneremo la nostra luce per lasciare spazio agli altri.

In realtà, la lezione di questa luna è semplice: ci invita a trovare un punto di equilibrio tra questi due estremi; possiamo imparare ad equilibrare il nostro Ego, trovare un equilibrio tra noi e gli altri che permetta ad ognuno di noi di manifestare la sua Bellezza autentica, la sua unicità, senza il timore che qualcuno ci faccia ombra.

Ognuno di noi è unico e c’è spazio per tutti in questo mondo.

Dopotutto, il cielo è abbastanza vasto da permettere a tutte le stelle di brillare assieme.

fonte:
www.risorsedellanima.it

 

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Classic Blue, colore Pantone 2020

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“Viviamo in un’epoca che richiede fiducia e speranza. Pantone 19-4052 Classic Blue, una stabile tonalità di blu sulla quale possiamo sempre fare affidamento, trasmette proprio questa sensazione di costanza e fiducia. Dotato di profonda risonanza, esso costituisce una solida base a cui ancorarsi. Blu sconfinato che ricorda il vasto infinito cielo serale, ci incoraggia a guardare al di là dell’ovvio per pensare più in profondità e fuori dagli schemi, ampliare i nostri orizzonti e favorire il flusso della comunicazione.”

Con queste parole  Leatrice Eiseman, executive director del Pantone Color Institute, presenta il colore dell’anno 2020 il 19-4052 Classic Blue.

Una sfumatura elegante di blu, che evoca tranquillità e favorisce la riflessione. Un invito a vivere in modalità slow il tempo del nuovo decennio.

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* Ottavo giorno ottava dama, Frigg la Donatrice che insegna alle donne a filare con il sacro fuso

Frigg, la Dea della Filatura

 

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In questo Ottavo giorno vorrei proporvi niente meno che un’antichissima Dea norrena, che è una delle più importanti divinità originarie delle arti femminili e della sacralità che veniva attribuita ai Dodici Giorni di Natale, o meglio, ai dodici o tredici giorni che seguivano il Solstizio d’Inverno prima ancora che nascesse la festività del Natale.

“Frigg, era la Grande Madre della tradizione norrena che aveva generato tutte le divinità, tutti gli spiriti e le creature naturali, e che per questo veniva chiamata “Colei che viene prima di tutti gli altri”.
Lei era “la Donatrice”, nel cui ventre brillava il sacro germe che dà vita a tutta la Natura, ed era la custode e la personificazione stessa dell’antica saggezza senza tempo e della profonda sapienza femminile.
Il suo bel viso, incorniciato dai lunghi e folti capelli biondi, era coperto da un velo che ricadeva soffice sino ai piedi, e la dea portava appeso al fianco un grande mazzo di chiavi – forse anche in questo caso un simbolo della possibilità di schiudere le porte che conducono al di là del visibile, ovvero di accedere a qualcosa di nascosto e di conoscere i misteri che la dea stessa rappresentava e conservava con cura.
(…)
Si raccontava che tutte le arti e le abilità delle donne fossero ispirate da lei, e che fossero il regalo che lei aveva fatto al mondo.

Più di ogni altra, però, le era cara la filatura, e secondo le leggende era lei che, al principio dei tempi, aveva mostrato alle donne il suo sacro fuso e aveva insegnato loro a filare.

La bella Frigg era infatti la prima filatrice e possedeva una conocchia d’oro sulla quale filava un filo tanto sottile da sembrare seta. Le filatrici che lavoravano bene, con amore e attenzione, erano da lei ricompensate, mentre quelle che lavoravano in malo modo venivano severamente punite. Allo stesso modo, le case ben tenute e spolverate o quelle trascurate, ricevevano una buona o cattiva sorte, a seconda dei casi.
(…)
Il periodo dell’anno su cui la dea presiedeva in modo particolare era quello invernale, e le erano sacri i dodici giorni e le dodici notti che seguivano il solstizio d’inverno.

Durante questo arco di tempo le giovani non dovevano filare per alcun motivo e per tradizione dovevano lasciar riposare il fuso, altrimenti la dea si sarebbe offesa.

Inoltre, in queste dodici notti la dea faceva visita a tutte le case per portare le proprie benedizioni, ed al suo fianco l’accompagnava sempre la sua amata e fedele ancella, Fulla.”

Tratto da “Le origini della Befana: le Dee di Luce e Fortuna”:
http://www.tempiodellaninfa.net/public/print.php?sid=155
Testo e ricerca di Laura Violet R.

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* La buona notizia del venerdì: Come sarà il nuovo anno 2020…dipende da te!

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Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.
Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.
Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.
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Il futuro è nelle tue mani dipende da te.
Hai sogni nel cassetto? Credici e si avvereranno!
Hai progetti per il futuro prossimo? Mettici passione e raggiungerai i tuoi obbiettivi!
Vuoi cambiare ed arricchire la tua vita? Con la tua volontà puoi cambiare il mondo intero.
Vuoi avere una visione chiara della tua strada ?Accendila di luce brillante e fatti guidare!
Ti attraggono nuove avventure? Osa! Sostieni con determinazione le tue scelte!
Vuoi che sia l’amore a indirizzare l’umanità? Ama ciò che sei, come fai, cosa fai e scopri le tue risorse!
Vuoi che sia la pace a regnare sulla terra? Coltiva e potenzia la tua pace interiore e sarai l’esempio!
Vuoi voltare pagina? Hai a disposizione tutte le pagine dell’universo! E sono tutte a colori
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Le energie delle stelle ti sostengono e ti spingono verso le scelte che fanno della vita la tua vita.
Tutto quello che vuoi puoi!
Whatever you want you can!
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* Le dodici notti di Natale per fare progetti per il futuro!

La notte appena trascorsa, quella che intercorre fra il 25 e il 26 Dicembre, è la Prima delle Dodici Notti del Natale.
Durante queste notti la splendente Berchta vola nei cieli e benedice i campi, così come le case e le persone, donando a ognuno ciò che ha meritato, nel bene e nel male.
Oggi, 26 Dicembre, è il Primo dei Dodici Giorni di Natale, e ognuno di questi giorni può essere dedicato a fare o creare qualcosa che richiami lo spirito natalizio e la benevolenza – e dunque la Fortuna – di Berchta e delle Fate-Dee Filatrici.

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I giorni e le notti che vanno dal 24 dicembre (la sera di Natale) al 6 gennaio (sera dell’Epifania), dette le Tredici Notti Sante, sono un periodo molto particolare nel quale l’intima introspezione cosciente, fatta con il cuore, giunge alla più grande forza e chiarezza.
Come di fronte ad uno specchio, i dodici mesi passati si rispecchiano nel presente su quelli a venire, alla visione retrospettiva si unisce quella prospettiva.
Il primo giorno corrisponde al primo mese trascorso (gennaio) e all’ultimo futuro (dicembre); così allo stesso modo per il secondo (febbraio-novembre), il terzo (marzo-ottobre), ecc., sino al dodicesimo per dicembre e gennaio. Il tredicesimo, l’Epifania, è dedicato alla sintesi di tutto: «Epifania», dal greco, significa “manifestazione”, in generale, di ciò che è nascosto.

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Ogni giorno corrisponde anche quindi ad un segno zodiacale e alle sue qualità ed è un ottimo esercizio meditare su ognuna di essa, anche quelle che meno sentiamo appartenerci.


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Notte del 26 Dicembre. Capricorno. Mese di Gennaio. Virtù: coraggio.
Notte del 27 Dicembre. Aquario. Mese di Febbraio. Virtù: discrezione.
Notte del 28 Dicembre. Pesci. Mese di Marzo. Virtù: generosità.
Notte del 29 Dicembre. Ariete. Mese di Aprile. Virtù: devozione.
Notte del 30 Dicembre. Toro. Mese di Maggio. Virtù: equilibrio.
Notte del 31 Dicembre. Gemelli. Mese di Giugno. Virtù: perseveranza.
Notte del 1 Gennaio. Cancro. Mese di Luglio. Virtù: distacco.
Notte del 2 Gennaio. Leone. Mese di Agosto. Virtù: compassione.
Notte del 3 Gennaio. Vergine. Mese di Settembre. Virtù: cortesia.
Notte del 4 Gennaio. Bilancia. Mese di Ottobre. Virtù: ottimismo.
Notte del 5 Gennaio. Scorpione. Mese di Novembre. Virtù: pazienza.
Notte del 6 Gennaio. Sagittario. Mese di Dicembre. Virtù: utilizzo del pensiero.

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Nella raccolta di conferenze “Le Tredici Notti Sante” di Rudolf Steiner, si accenna ad una magnifica antica saga norvegese, conosciuta come “Il canto del sogno”, che narra di come Olaf Asteson venga inizia­to — mediante forze naturali — durante il sonno che lo colse la sera di Natale e che durò ininterrottamente fino al 6 gennaio; egli vive tutte le vicissitudini che l’essere umano deve sperimentare at­traverso le incarnazioni dall’inizio del mondo fino al Mistero del Golgota.

«La dodicesima notte» è anche il titolo di quella che, a giudizio di molti critici, è la più perfetta commedia di Shakespeare, il cui titolo ha suscitato da sempre la curiosità di numerosi studiosi alla ricerca del nesso con il contenuto della commedia, che pare fu rappresentata per la prima volta proprio il giorno dell’Epifania del 1601.

 

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Ci sono vari antichi riti, tradizioni e usanze: ci basti, per ogni giorno e ogni notte, annotare sogni, immagini, ispirazioni, nuove idee, avvenimenti o incontri importanti, fatti accaduti nel personale e nel mondo, nel presente e relativo mese passato e cercatene le risonanze.

Immaginate per il futuro le qualità, i colori, le forme che queste risonanze possono sviluppare, liberate dagli ostacoli che fino ad ora sono intercorsi alla loro manifestazione.


Questo lavoro può essere fatto da soli o anche in un piccolo gruppo, purchè con perseveranza, serietà interiore e regolarità.

Non sono necessarie ore ogni giorno, possono bastare anche pochi minuti, soprattutto se aiutati da strumenti che aiutino il ricordo (agende, giornali, messaggi…).
Se può servire, scrivete e conservate tutto in un quaderno, che possa essere la traccia di questo prezioso lavoro che durante l’anno potrete consultare scoprendo quanto tutto vi ritornerà.
Trovate magari un momento particolare che resterà un appuntamento quotidiano tra voi stessi e il vostro Io Superiore e vivete ogni giorno , vivendo con coscienza desta e attiva volontà di ricerca.
Scoprirete come questo lavoro vi porterà le forze e le qualità necessarie per affrontare l’anno che sta per iniziare, facendo luce su legami nascosti tra gli avvenimenti apparentemente lontani nel tempo e nello spazio, trovando nuova unione tra voi stessi e l’Universo.


Ognuno può in fondo trovare la propria modalità di ricerca interiore, attraverso l’arte, la bellezza e tutto ciò che ci consente di ritrovare l’innocenza, la purezza, la pace e la forza che originariamente contraddistinguono la nostra stessa anima, facendo rinascere il Bambino Divino in noi; e anche i nostri figli ce ne saranno eternamente grati.

Fonti:

Sarah Catalano
sarah@mammafatata.it
http://www.mammafatata.it

https://www.facebook.com/Il-Tempio-della-Ninfa-269594886398102/?fref=nf

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* Quando la Luna Piena in Pesci del 13 settembre dà i numeri…

Sto iniziando a scrivere questo articolo alle 13.13, un caso, mai nulla è per caso, ho finito di pranzare ed uso l’energia di una meravigliosa pasta integrale con pomodoro per scrivere, trasmutiamo cominciando dal cibo, cibo=energia, per ora!

l‘Alchimista

Una luna piena in pesci il giorno 13, numero karmico dell’Alchimista, chi può trasmutare meglio di un Alchimista il piombo in oro, l’ombra in luce?

Questo giorno grazie anche al plenilunio ci fa vedere astrologicamente ma anche numerologicamente che la zona d’ombra deve essere integrata.

E’ ora che la si veda, la si riconosca, chi ancora non la conosce è meglio che si affretti, il passaggio è vicino, il Regno è vicino ma dobbiamo avere nuovi occhi per poterlo vedere!

Il numero 13, nella sua riduzione teosofica diventa un quattro, 1+3=4 ma ad un’ottava superiore, è l’antico numero della completezza, associato alla fine di un ciclo: ci sono tredici mesi lunari in un anno; tredici sono i segni nell’astrologia celtica e di quella dei nativi americani e la nostra astrologia vede nello zodiaco 13 costellazioni.

la Materia


Il 4 è il numero della Materia disegnata come una croce, simbolo precristiano che rappresentava l’unione dei contrari, sopra-sotto, destra-sinistra.
La vita con l’asse orizzontale: il suolo o l’orizzonte sul quale vive l’uomo.
L’asse verticale è il percorso terreno dalla nascita alla morte del corpo, la crescita dal basso verso l’alto rappresenta l’ascensione dell’anima al cielo.
Il tempo, collegando nella linea verticale il passato in basso, il presente all’incrocio con la linea orizzontale e il futuro in alto.
E’ nella materia che dobbiamo conoscerci, attraverso le prove che ci portano gli eventi e le relazioni.

il Saggio

La somma totale di questa data 13.09.2019 porta un 7, la sua funzione è introspezione.
Noi, nella concretezza di questa vita sulla Terra, per un momento, abbiamo dimenticato la nostra più grande e vasta esistenza nel Tutto, ora… stiamo ricordando.

Il 7 Archetipo del Saggio ci permette di ritrovare, continuamente, la consapevolezza di chi siamo nel profondo di noi stessi. Questo numero predispone ad un percorso di conoscenza di se stessi e del mondo che ci circonda, stimolando gli interrogativi per tutto ciò che non è evidente. 

Meditando col 13 e il 7 possiamo connetterci più facilmente con la nostra parte più profonda, anche con l’ombra o la parte oscura rappresentata dalla Lilith presente in questo plenilunio.

Pensiamo di non avere alcun potere sugli eventi che ci accadono e che siamo vittime del destino ma non è così, ogni pensiero e stato d’animo che emaniamo determina ciò che sperimentiamo nella vita, in pratica si tratta di un riflesso dello schema mentale equivalente. Esercitare la propria mente all’attenzione dei pensieri che formuliamo e di quelli non pensati che nascono da paure ed insicurezza è determinante come primo passo verso la consapevolezza delle nostre dinamiche di pensiero.

La prova dell’alchimista è proprio questa, trasmutare il piombo in oro, così come i pensieri e le emozioni negative, vederle e permanere in esse, accoglierle per comprendere ed integrarle.
E’ un percorso, per il quale serve tempo e costanza, fino a giungere alla consapevolezza del potere che racchiudiamo in noi, un potenziale che può essere espresso ed è insito in ognuno per creare la propria realtà, quella che riflette chi siamo.

Patrizia Pezzarossa

https://www.visionealchemica.com/lalchimista-e-il-saggio-per-integrare-lenergia-di-questo-plenilunio/?fbclid=IwAR1SEdOW2HyW-RaY3QD2VZPQzqdCesf5N-lae

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* Giornata della Terra…Earth Day..ma tu sei consapevole di essere un ospite di questo pianeta?

La Giornata della Terra ,Earth Day,si celebra ogni anno il 22 aprile e fu indetta per la prima volta dalle Nazioni Unite nel 1970, seguendo gli intenti del movimento ecologista degli Stati Uniti.

Il 22 aprile 1970 si tenne la prima Giornata della Terra, cui parteciparono milioni di cittadini statunitensi, con il coinvolgimento di migliaia di college, università e altre istituzioni accademiche, associazioni ambientaliste.

Fu anche istituito l’Earth Day Network (EDN), un’organizzazione diventata poi internazionale per coordinare le iniziative dedicate all’ambiente durante tutto l’anno (dell’EDN fanno ora parte migliaia di movimenti e associazioni da tutto il mondo).

Considerato il successo e l’interesse intorno alla Giornata della Terra, l’anno seguente le Nazioni Unite ufficializzarono la partecipazione all’organizzazione, dando nuova visibilità e rilievo all’iniziativa.

In oltre 45 anni, la Giornata della Terra ha contribuito in modo determinante allo svolgimento di iniziative ambientali in tutto il mondo che, nel 1992, portarono all’organizzazione a Rio de Janeiro del cosiddetto Summit della Terra, la prima conferenza mondiale dei capi di stato sull’ambiente.

Da allora la Giornata della Terra è anche diventata l’occasione per divulgare informazioni scientifiche, e rendere più consapevoli le persone, sui rischi che comporta il riscaldamento globale e sulle soluzioni che possono essere adottate per contrastarlo.

È un’occasione per informare sullo stato dell’ambiente e dare consigli su come inquinare meno e preservare gli ecosistemi.

Tutti siamo responsabili della salute del nostro pianeta che è l’unico possibile della nostra sopravvivenza.

Ogni nostro comportamento deve tener conto delle risorse a nostra disposizione che non sono infinite e che vanno conservate per il bene di ogni essere umano in tutto il mondo.

E tu sei consapevole di essere un abitante ospite di questo pianeta?

L’adozione di nuove politiche e accordi internazionali sono la base per ridurre le cause del riscaldamento globale, ma nel 1970 come oggi, buona parte della responsabilità ricade su ciascuno di noi e su un uso più responsabile delle risorse che abbiamo a disposizione.

I consigli sono quelli di sempre, ma può essere utile un breve ripasso dei comportamenti più semplici da adottare per ridurre il proprio impatto sull’ambiente:

  • l’utilizzo di lampadine a basso consumo consente di ridurre di molto la quantità di energia necessaria per illuminare gli ambienti di casa; inoltre, le nuove lampadine LED sono molto più pratiche e durano più a lungo delle precedenti generazioni di lampadine fluorescenti a basso consumo;
  • seguire le indicazioni per la raccolta differenziata – a partire dalla separazione di vetro, plastica, carta e umido – rende più semplice ed economico il riciclo dei materiali, e al tempo stesso contribuisce a ridurre i costi della tassa per i rifiuti;
  • aria condizionata e riscaldamento dovrebbero essere tenuti entro un intervallo di 5 °C in meno o in più rispetto alla temperatura esterna, per ottenere la massima resa e al tempo stesso ridurre i consumi di energia elettrica o gas;
  • mezzi pubblici, biciclette o i piedi sono ottimi sostituti dell’automobile, e una alternativa più salutare (poi, certo, molto dipende dall’offerta di servizi per questo tipo di trasporti nella propria città, ma anche su questo si può migliorare esigendo più attenzione da parte delle amministrazioni cittadine);
  • l’acqua non è una risorsa infinita, oltre al classico consiglio di non lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lavano i denti o di preferire la doccia al bagno, è bene utilizzare elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, oltre all’acqua si risparmia qualcosa anche in bolletta;
  • se state pensando di cambiare un elettrodomestico, scegliete quelli di categoria A, che consumano molta meno energia rispetto alla loro resa e sono spesso costruiti con materiali più ecologici;
  • rifiuti speciali come batterie, computer, smartphone e tablet devono essere portati nei centri di raccolta del proprio comune e non lasciati nei normali cassonetti; se il dispositivo è lento, ma funziona comunque ancora, può essere donato a scuole o altre istituzioni.
  • E se pensi di sentirti dare sempre gli stessi consigli, chiediti se li metti in pratica!
  • E magari ne hai altri da suggerire, o no?

fonte:
https://www.ilpost.it/2019/04/22/giornata-della-terra-2019/

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* La buona notizia del venerdì: Una scatola che legge i colori per i non vedenti…succede all’Isola d’Elba!

Isola d’Elba, Laura ora può vedere i colori grazie all’invenzione dei compagni di scuola

 

Grazie alla scienza, in questo caso «attivata» dai suoi compagni di scuola, Laura, non vedente, può riconoscere i colori.

E così il progetto si chiama proprio ‘I colori di Laura’ ed è la migliore dimostrazione che le conoscenze scientifiche possono raggiungere straordinari risultati, migliorando la vita delle persone.

Il tutto è frutto dello studio e delle capacità di un gruppo di studenti che hanno inteso aiutare concretamente la loro compagna di scuola e amica: sono i ragazzi del liceo ‘Foresi’, impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro durante lo stage a ‘Elba Tech’, azienda di Marciana, isola d’Elba, che dal 1999 progetta e realizza dispositivi e soluzioni per la ricerca, soprattutto in biofisica e bioelettronica. Un’eccellenza del settore che da qualche anno ha creato il brand «Elbatech4Nature» con la specifica missione di realizzare sistemi innovativi per il monitoraggio della natura, spesso basati su tecnologia ‘IoT’(Internet of Things).

«Abbiamo messo a punto – spiegano gli ingegneri Marco Sartore e Manuela Adami, tutor dei ragazziun dispositivo automatico di riconoscimento dei colori, composto da un sensore che restituisce la mappatura colorimetrica di un oggetto posto nelle sue vicinanze. Il sistema sta funzionando bene e gli studenti sono stati orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto. Hanno persino imparato a scrivere alcune parti di base di programmi in linguaggio Python e hanno realizzato il software che fornisce come risultato il nome del colore più prossimo alla terna ‘rosso-verde-blu’ letta dal sensore. Davvero un ottimo lavoro».

La destinataria dell’innovativo progetto è Laura Paolini, 18 anni compiuti a dicembre, studentessa non vedente della quinta liceo classico, le cui foto degli incontri a Roma con Papa Francesco e col presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno fatto il giro del mondo.

Una ragazza attiva e dinamica – pratica lo sci, va sott’acqua e fa parte di un gruppo teatrale – alla quale al ‘Foresi’ tutti vogliono un gran bene e fanno a gara per aiutarla. Ed è stata la stessa Laura, preventivamente coinvolta nell’iniziativa per valutarne utilità e pertinenza, ad aver dato importanti indicazioni.

«Ho chiesto– racconta la studentessa – che il dispositivo mi aiutasse in particolare a riconoscere i colori dei vestiti per poterli abbinare, ed è questo l’utilizzo principale che ne farò, anche se mi potrà servire in altre occasioni».

Un secondo gruppo di studenti lavorerà nei prossimi giorni per ottimizzare la struttura del dispositivo, tradurre in italiano e limitare ai colori principali il ricco database in inglese finora utilizzato, e soprattutto per ‘dargli voce’. Vale a dire realizzare un sistema che, presa in ingresso la stringa di caratteri contenente il nome del colore individuato, la pronunci mediante un altoparlante.

«Si tratta – aggiunge l’ingegner Sartore – anche in questo caso di una prospettiva ‘challenging’, che promette altrettante soddisfazioni per i ragazzi. Alla fine di questo percorso, quanto realizzato dai due gruppi verrà riunito in un unico sistema e Laura potrà finalmente usare il dispositivo».

 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/isola-d-elba-laura-ora-pu%C3%B2-vedere-i-colori-grazie-all-invenzione-dei-compagni-di-scuola-1.4478329

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/c-scatola-che-legge-i-colori-i-non-vedenti-1658992.html