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* 4 Luglio : Dichiarazione dei principi

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Dichiarazione dei principi:

  1. Tutti gli esseri umani sono diversi. E devono fare tutto il possibile per continuare ad esserlo e per rimanere tali.
  2. Ad ogni essere umano sono stati concessi due campi d’azione: quello dell’azione e quello della contemplazione. Entrambi portano allo stesso risultato.
  3. Ad ogni essere umano sono state concesse due qualità: il potere e il dono. Il potere spinge la persona a incontrare il suo destino, il suo dono porta l’essere umano a condividere con gli altri ciò che è buono in lui. Un essere umano deve sapere quando usare il potere e quando usare compassione.
  4. Ad ogni essere umano è stata concessa una virtù: la capacità di scegliere. Colui che non fa uso di questa virtù, sarà condizionato perchè altri sceglieranno sempre per lui
  5. Ogni essere umano ha diritto a due benedizioni: la benedizione di fare il bene e la benedizione di sbagliare. In quest’ultimo caso, c’è sempre un percorso di apprendimento che conduce alla via giusta.
  6. Ogni essere umano ha un suo profilo sessuale che può  esercitare senza sensi di colpa a patto che non obblighi gli altri a esercitare con lui
  7. Ogni essere umano ha la propria Leggenda Personale da adempiere e questa è la ragione per cui è nel mondo. La Leggenda Personale è manifesta nel suo entusiasmo per quello che  lui fa. la Leggenda Personale può essere abbandonata per un certo tempo, purché uno non la dimentichi e ritorni ad essa il più presto possibile.
  8. Ogni uomo ha un lato femminile, ed ogni donna ha un lato maschile. sono necessari per usare la disciplina con intuizione ed usare obiettivamente l’intuizione.
  9. Ogni essere umano deve conoscere due linguaggi: il linguaggio della società e il linguaggio dei presagi. La prima serve per la comunicazione con gli altri. La seconda serve per interpretare i messaggi del proprio Divino.
  10. Ogni essere umano ha il diritto di perseguire la felicità e la gioia da intendere come qualcosa che sente dentro, che non necessariamente è quello che rende felici gli altri.
  11. Ogni essere umano deve tenere accesa dentro di sé la sacra fiamma della follia. E deve comportarsi come una persona normale.
  12. Le mancanze considerate gravi sono solo le seguenti: non rispettare i diritti del prossimo, lasciarsi paralizzare dalla paura, il senso di colpa pensando che non si merita il bene e il male che accadono nella vita ed essere un codardo.

13 “Noi amiamo i nostri avversari, ma non facciamo alleanze con loro. Essi sono utili è il nostro modo di testare la nostra spada e meritano il rispetto nella nostra lotta.

14“Noi scegliamo i nostri avversari, non il contrario.

Si dichiara la fine del muro di separazione del sacro dal profano: d’ora in poi, tutto è sacro.Tutto ciò che si fa nel presente riguarda il futuro di conseguenza è la redenzione del passato.

  1. L’impossibile è possibile.
  2. Paulo-Coelho-Quotes-paulo-coelho-15131304-343-363

Il mio lavoro è totalmente impegnato nel nuovo atteggiamento politico, gli esseri umani che cercano la propria identità.

I miei libri non parlano dei vecchi, logori processi di sinistra/destra, ma c’è una rivoluzione in atto che si stà alzando lentamente e che la stampa non sembra aver ancora rilevato.

Se dovessi sintetizzare l’idea in una sola espressione, direi che il nuovo atteggiamento politico del nostro tempo è  “vivo e impegnato a morire.”
In altre parole, essere consapevoli e partecipi delle cose fino al giorno della nostra morte, cosa che non capita molto spesso – le persone finiscono per morire il giorno in cui rinunciano ai loro sogni.

La rivoluzione sta prendendo forma. Noi siamo responsabili per il mondo in tutti i sensi, politico, sociale, morale, siamo responsabili per il pianeta. Siamo responsabili per i disoccupati.
Naturalmente possiamo incolpare le banche, per il disastro creato nel sistema finanziario, la repressione politica, l’incapacità dei governi di ascoltare quello che il popolo ha da dire.
Ma questo non aiuterà il mondo a diventare un posto migliore.

Dobbiamo agire e dobbiamo agire ora.
E non abbiamo bisogno del permesso di agire.
Siamo molto più potenti di quanto pensiamo.
Usiamo questo potere, si usa la forza che ognuno di noi ha quando vogliamo perseguire la vera felicità, la propria leggenda personale come la chiamiamo noi.

Siamo sognatori, ma siamo anche la rivoluzione.
I sogni non sono negoziabili.

Diffondete la mia dichiarazione dei principi e mettiamo in pratica tutto ciò che pensiamo dovrebbe essere fatto.
Love, Paulo
(Fonte:http://paulocoelhoblog.com/2011/11/16/la-nueva-revolucion/)

INGLESE : Declaration Principles
SPAGNOLO : Declaration de Principios
PORTOGHESI : Declaração de princípios

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* La buona notizia del venerdì: L’Italia e il record di crescita delle foreste: un milione di ettari in 30 anni

Mentre Amazzonia e Australia bruciano, in Europa le selve crescono.

Boschi e foreste sono i «custodi» del Pianeta. Forniscono ossigeno, cibo, acqua, contrastano l’avanzata del deserto, sono l’antidoto all’erosione del suolo. Catturano e trattengono gli inquinanti: gli alberi, da soli, hanno il potenziale per assorbire circa un decimo delle emissioni globali di carbonio. Nel tronco, nelle radici, nel suolo. Lo stoccano, fungendo da deposito naturale. Un ettaro di foresta può sequestrare fino a 5 tonnellate di CO2 all’anno.

Il 2019 è stato non solo il secondo anno più caldo dal 1800 ma anche l’annus horribilis per il verde del Pianeta, dal disastro della foresta amazzonica ai 10 milioni di ettari cancellati dagli incendi in Australia (pari quasi al nostro intero patrimonio nazionale).

Ma Europa e Italia sono in controtendenza rispetto ai dati globali di deforestazione.

Ogni anno le foreste nel vecchio Continente crescono di una superficie di 9500 chilometri quadrati, l’equivalente di 1 milione e duecentomila campi di calcio.

E l’Italia, che all’inizio del secolo scorso era quasi denudata, è uno dei Paesi che ha visto e vede crescere di più (1 milione di ettari in 30 anni, 800 metri quadrati al minuto) la propria superficie forestale che oggi copre il 36 per cento della superficie totale.

Diversi i fattori: campagne di rimboschimento, processi spontanei di ritorno della foresta in campi e pascoli non più coltivati o utilizzati che però significano anche spopolamento dei territori e quindi il venir meno di un presidio, prezioso per la protezione da disastri ambientali quali frane e alluvioni.

Il 2020 sarà l’anno delle foreste. Piantare alberi è la parola d’ordine. Ma dal Forest Stewardship Council (Fsc), ong internazionale che dal 1993 promuove la gestione responsabile delle foreste, avvertono: «Vanno anche salvaguardati gli alberi esistenti». Perché gli effetti delle azioni di ripristino o reimpianto di alberi «potranno essere valutati e misurati solo tra decenni» precisa il direttore di Fsc Italia, Diego Florian.

Certificare la foresta, attestando che se ne usano le risorse (dall’acqua al legno) in modo rispettoso, non è un obbligo ma «è un potente strumento di comunicazione anche commerciale», precisa Davide Pettenella, professore di economia e politica forestale all’Università di Padova.

A tracciare la radiografia del patrimonio verde nazionale è il terzo Inventario forestale nazionale (Incf), realizzato dall’Arma dei Carabinieri (e fino al 2016 dal Corpo Forestale dello Stato) con il supporto scientifico del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi della economia agraria). Patrimonio ricco, dunque, ma fragile. Si pensi ai danni degli incendi boschivi dolosi che in 40 anni hanno interessato oltre 4 milioni di ettari di bosco in Italia.

«La foresta senza di noi sta bene, ha i suoi meccanismi di crescita, resilienza, difesa – spiega Giorgio Vacchiano, ricercatore e docente in gestione e pianificazione forestale all’Università Statale di Milano – dagli eventi estremi. Siamo noi che abbiamo bisogno di lei. Ci offre servizi ecosistemici che ci siamo abituati a considerare gratuiti».

La foresta ci può dare molto. «Ma non senza pianificazione, perché gli alberi crescono a ritmo lento rispetto ai ritmi della nostra vita. A questo servono i piani di gestione che devono analizzare la vulnerabilità della foresta ai cambiamenti climatici, per esempio regolando il numero delle piante, privilegiando le specie che reagiscono meglio alla siccità. Il caso della tempesta Vaia (ottobre 2018, nel Nordest ndr) è emblematico. Troppi i boschi di abete rosso, figli della gestione di un secolo fa, una monocultura di piante con radici superficiali che per effetto del vento sono schiantate una dopo l’altra».

Strategico è il tema della proprietà delle foreste: in Italia, per oltre due terzi, privata. «Abbiamo capito – dice Paola Brambilla, presidente Wwf Lombardia e neo-coordinatrice della commissione Via-Vas (Valutazione impatto ambientale) del Ministero dell’Ambiente – che l’uomo deve seguire la natura e non viceversa. Sarà la scienza dei processi ecologici a entrare nei processi normativi. E stiamo lavorando per estendere i cosiddetti “usi civici” patrimonio di poche realtà (per esempio, in Val di Fiemme, Val di Fassa, Asiago) a più vasti territori. Così che le comunità possano intervenire anche dove i boschi frazionati tra mille proprietari sono in abbandono».

Cruciale, infine, è la tutela delle foreste vetuste. In Italia alcune sono patrimonio Unesco dell’umanità.

Rare e preziosissime vestali della biodiversità: «Sono poche in Europa. E nel nostro Paese – conclude il professor Renzo Motta, docente all’Università di Torino e presidente della Società Italiana di Selvicoltura e di Ecologia Forestale (Sisef)- solo una piccola parte di quelle sottoposte a vincolo naturalistico hanno caratteristiche di vetustà. La presenza di legno morto e di insetti saproxilici che vivono o si nutrono nel legno morto sono i miglior indicatori di una foresta vetusta. Ma solo negli ultimi 50 anni abbiamo acquisito informazioni ecologiche per comprenderne l’importanza».

 

https://www.corriere.it/buone-notizie/20_febbraio_29/italia-record-crescita-foreste-milione-ettari-30-anni-192781de-5aeb-11ea-8b1a-b76251361796.shtml?fbclid=IwAR3PXEc-zsecl8MLGgHo6v3fpyt7RJmh9FObpQf-2cSaxPSxOND0N90_ev4

https://www.curioctopus.it/read/26708/in-pakistan-chi-ha-perso-il-lavoro-a-causa-del-covid-19-e-assunto-dallo-stato-per-piantare-alberi?fbclid=IwAR3iuk1rTDOOcJuSH5MeFqsGVhBeKFOMI7A8EtNMEEgXdfmyWhd-fsILT-o

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* L’energia di Marte in Ariete fino a gennaio prossimo ci spinge ad uscire dalla gabbia aperta delle nostre sicurezze obsolete…

Apriamo le danze con un transito coinvolgente e passionale come solo Marte sa dare, voglia di iniziare nuovi percorsi e lottare per i propri ideali, quest’anno poi questa carica energetica non si sofferma per un solo mese ma ci accompagna fino a Gennaio dell’anno nuovo, quasi come a suggerire che la Primavera non è solo una stagione ma può diventare uno stato mentale.
Un transito che si oppone con tutte le sue forze all’energie a cui siamo stati sottoposti negli ultimi mesi : decadimento, malattia, debolezza, distanza, Marte ci strappa da quell’oblio per ricordarci che vivere è l’esperienza più completa dell’esistenza.
Questo suo ingresso con energie in fase di trasfigurazione come il transito di Saturno retrogrado esprime la conflittualità con la quale fatichiamo ad abbandonare gli schemi mentali del passato.
Mi ha fatto ripensare ad un libro molto interessante che si intitola ” Il corpo accusa il colpo” di Bessel Van der Kolk in uno dei suoi capitoli spiega bene come i traumi fisici entrano a far parte del nostro piano mentale, spiegando ad esempio che nei primi anni settanta quando facevano esperimenti attraverso i cani, chiudendoli in gabbie elettrificate, questi una volta che la gabbia era aperta non scappavano per paura accettando di soffrire ancora per un dolore che già conoscevano. Ecco questo Marte in un certo senso ci ha ritrovati con tante gabbie aperte ma ancora con paure profonde che nonostante la libertà sia davanti a noi non riusciamo a coglierla.
Questi lunghi mesi del suo transito saranno come un campo di addestramento per misurarci con i nostri limiti e con l’accettazione che non possiamo controllare ogni reazione della nostra vita.
E’ un momento giusto per fare quello che non abbiamo mai osato neanche pensare, conservando la consapevolezza che ciò che viviamo non può essere confrontato con la lente d’ingrandimento al passato, così finiamo per abituarci alle idee e non alle persone, così finiamo per legarci al sogno di quello che sarebbe stato e non è accaduto, questo è tornare al passato.
Marte richiede di canalizzare la forza esplosiva della carica d’intraprendenza per creare e non distruggere, sarà importante interrogarsi sulla rabbia, valutando come certe frasi in contesti isolati sono innocenti ma diventano le micce di frustrazioni inconsce, perchè l’infelicità mette radici e per estirparla dobbiamo scavare..dentro noi.
Chi ha nel tema valori di Fuoco è già abituato a gestirla anche se la chiave è l’equilibrio tra la forza interiore e quella che esercitiamo all’esterno, questo Marte è il vostro esercito pronto a guidarvi verso l’esplorazione delle zone buie delle vostre attitudini, Marte fa e non tollera l’attesa, quindi sarà importante riuscire a trasmettere nelle azioni quello che desideriamo, ricordandoci che con la dolcezza mista al coraggio possiamo abbracciare lo scopo, senza trasformarci in giustizieri o punitori, dobbiamo sforzarci di essere persone migliori.
Buon transito.
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* La buona notizia del venerdì: Riscopriamo le nostre eccellenze creative: Corda che cerchi ” Il Cordaio ” che trovi… a Milano

COPERTINE


Milano è la capitale dello shopping. Nascoste lungo i navigli e nel dedalo di Brera brillano le meraviglia e la storia del design.

Artigianato è la parola d’ordine: tra cacciatori di vintage, dinastie di fioriste, liutai d’eccezione e atelier che da materiali poveri modellano gioielli di straordinaria eleganza, questa guida vi porterà nei più originali e sorprendenti negozi della città, regina del gusto e della moda, museo a cielo aperto e laboratorio di nuove tendenze in continua evoluzione.

Ne hanno elencati così tanti e se pensate che abbiano esagerato vi sbagliate.
Particolari, antichi, nuovissimi, per iperspecialisti.

In quale negozio si parlano nove lingue? Dove inorridirebbe perfino Frankenstein? E dove si possono far stampare biglietti da visita per il proprio cane? A volte tradizionale, a volte esclusiva oppure folle, è Milano. Esplorate le nuove vie dello shopping, scoprirete la città da una prospettiva insolita e conoscerete negozi originali e i loro proprietari.

 

INGLESE ITALIANOGrazie Roberto! ( la creatività è di famiglia!)

https://www.ilcordaio.com/

Fonte:” 111 negozi di Milano che devi proprio scoprire”
di Aylie Lonmon
Emons, 2015 

 

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* Il 24 Giugno è passato…hai preparato il Nocino?

Ogni anno, il 24 Giugno (cioè nel giorno di San Giovanni Battista) procurati 39 (non 38 e non 40) delle noci acerbe che quella mattina stessa saranno state abbacchiate.……………..

La tradizione vuole che le noci vengano raccolte il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista, allorché la maturazione del frutto non è ancora completata ed il mallo risulta verde e tenero. L’antica credenza popolare voleva che la rugiada (guazza) formatasi nella notte tra il 23 e il 24 giugno fosse una panacea per ogni male, specie per i problemi dell’apparato digerente e per i disturbi gastro-intestinali, per i quali il Nocino era considerato un rimedio eccellente.

Le origini del liquore sono incerte. Si sa che esistono versioni di liquore di noci in molti paesi europei, dall’Italia, agli Urali, all’Inghilterra. Documenti romani antichi riportano che i Picti, cioè i Britanni, si radunassero nella notte di mezza estate e bevessero da uno stesso calice uno scuro liquore di noce. Successive fonti riportano che tra i francesi era in uso un liqueur de brou de noix o ratafià di mallo. Probabilmente dalla Francia fece il suo ingresso in Italia, diffondendosi prima nella zona del Sassello e poi nel Modenese.

ricetta su tavola di legno Certosa di Pavia

 Il noce mantenne sempre un alone di leggenda, legato alla presenza di streghe e incantesimi, che si comunicò alla preparazione del liquore.

Tradizionalmente, infatti, le noci venivano raccolte nella notte di San Giovanni dalla mano di una vergine che, salita sull’albero a piedi scalzi, staccava solo le noci migliori a mano e senza intaccarne la buccia. Lasciate alla rugiada notturna per l’intera nottata, si mettevano in infusione il giorno dopo. La loro preparazione terminava la vigilia di Ognissanti, cioè la notte di Halloween.

Nella raccolta la tradizione chiede di non usare attrezzi di ferro. Il metallo, infatti, intaccherebbe le proprietà delle piante officinali. È un fatto che i vegetali tagliati con lama di metallo ossidano prima e appassiscono più in fretta di quelli tagliati, ad esempio, con una lama di ceramica. L’usanza è comunque molto antica e già i druidi la seguivano cogliendo il vischio con un falcetto d’oro.

Uomo di scienza, cultura, critico letterario, nazionalista, scrittore attentissimo ai fatti di lingua, igienista, gastronomo, Pellegrino Artusi trascorse la sua vita fra la Romagna e la Toscana.

Autore del famosissimo manuale di alimentazione La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene, che ebbe larghissima popolarità per la sua prosa scorrevole e simpatica, grazie al corretto italiano con cui fu scritto, contribuì all’unificazione linguistica della Nazione. Infatti, nei suoi scritti si percepisce un’idea di Nazione ed il progetto di unificare il futuro dell’idioma italico, basato su tali valori, nel rispetto di tutte le regioni e dei loro passati splendori.

Ecco il nocino del grande Artusi:

“Il nocino è un liquore da farsi verso la metà di giugno, quando le noci non sono ancora giunte alla maturazione. *Noci (col mallo) n. 30; spirito, litri uno e mezzo; zucchero in polvere, grammi 750; cannella regina tritata grammi 2; chiodi di garofano interi 10 di numero; acqua decilitri 1; la corteccia di un limone di giardino a pezzetti.* Tagliate le noci in quattro spicchi e mettetele in infusione con i suddetti ingredienti in una damigiana od un fiasco della capacità di quattro o cinque litri. *Chiudetelo bene e tenetelo per quaranta giorni in luogo caldo scuotendo a quando a quando il vaso. *Colatelo da un pannolino e poi, per averlo ben chiaro, passatelo per cotone o per carta, ma qualche giorno prima assaggiatelo, perché se vi paresse troppo spiritoso potete aggiungervi un bicchier d’acqua”.

Ingredienti e quantità:
Noci col mallo verde 300g
Spirito di vino gradi 36 1500g
Zucchero in polvere 750g
Cannella 2g
Chiodi di garofano n. 10
Acqua 400g
Scorza di limone q.b

…..e un pò di pazienza perchè deve maturare per almeno 6 mesi!

Fonti:

http://www.artusi.net/

http://blog.greenme.it/

http://www.peccatidigolaediamicizia.com/

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* 21 Giugno 2020 : E’ in atto un vero complotto cosmico !In cielo succedono cose che segneranno per sempre il futuro dell’umanità!

L’essere umano ha bisogno di segni eccezionali per tirare fuori la testa dall’apparenza effimera che pure è il suo campo di esperienza.

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.

Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia, alle piante, agli animali, agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

Quindi l’osservazione del cielo è da sempre stata per l’essere umano motivo di stimolo per la sua evoluzione

Anche le ultime vicende dell’umanità sono state annunciate e come sempre comprese da pochi.

E niente è per caso , tutti gli ultimi eventi sono volti a spingere l’umanità intera a rispettare i valori che caratterizzano l’evoluzione e che essa stessa ha formulato .

Asteroidi, comete, eclissi, pandemie inventate o no, catastrofi naturali e ambientali, sono tutti segni che vanno nella stessa direzione di rispetto dei valori umani.

Ora, è imminente una configurazione astrale così incredibile e rara che sin dalla più remota antichità ha fatto parlare di sé gli scienziati dei più vari settori: astronomico, matematico, geometrico, astrologico, religioso, numerico, cabalistico e simbolico.

Si tratta dell’allineamento tra il solstizio d’estate e l’equatore galattico,un fenomeno che gli studiosi attendono da millenni.

Il verificarsi di un’eclissi nel giorno preciso del prossimo 21 giugno 2020 è una circostanza unica, destinata a non ripetersi per centinaia o migliaia di anni.

Un’eclisse anulare di Sole che coincide con il Solstizio d’estate e che vuol dire la Luna si frappone tra la Terra e il Sole ma non lo copre interamente .

La luce, la Vita trabocca comunque, e proprio nello stesso momento la luce riprende il sopravvento sul buio con il Solstizio di Estate.

La luna che vela: la maggioranza dell’umanità è focalizzata sulla vita della forma esteriore. L’attaccamento alla vita biologica, agli schemi di condizionamento , il comportamento sociologico conformistico, sono fortemente ancorati nella coscienza di massa. (segno zodiacale Cancro)

Eppure questa è la sicurezza per i più che vedono il cambiamento come una catastrofe e si oppongono a qualsiasi segno di nascita del nuovo.

Ecco l’ombra che ci separa dalla Luce che c’è e trabocca e si fa spazio,crescendo simbolicamente secondo il ritmo delle stagioni e della rotazione della Terra con il solstizio. Un’ombra, che come la Luna, vela la Luce che ci aspetta e si mostra nonostante la superficie sia coperta del 99,4 %.

La Luna dal canto suo è Nuova nel segno del Cancro.

Il Cancro negli insegnamenti della Saggezza Antica è conosciuto come “la Porta d’Entrata, il luogo in cui si assume per la prima volta una incarnazione fisica e per un particolare ciclo di apprendimento. Il Cancro è un granchio che vive sia nel mare che nella terra. Egli viene fuori dalla matrice collettiva dell’oceano, trae nutrimento dalle sue piante e dalle sue creature ma mantiene un rapporto saldo con la spiaggia sabbiosa.

Questa Luna Nuova indica con la sua posizione nel segno del Cancro che l’Umanità sta iniziando un particolare ciclo di di apprendimento.

Questa eclissi anulare di Sole che conferma l’impegno dei pianeti coinvolti in una epocale congiunzione Marte ,Giove ,Saturno e Plutone,una delle più grandi congiunzioni astrali degli ultimi tempi.

Il rapporto Giove Saturno indica la fusione di forze molto potenti e creative per l’espressione di Amore Saggezza

A livello della personalità indicano gli schemi e le strutture mentali delle forme pensiero cristallizzate che vanno eliminate per procedere nell’evoluzione.

Il rapporto Saturno Plutone è un punto focale molto potente per le energie creative della Volontà/potere:la principale funzione della fusione di queste energie è di distruggere tutti gli ostacoli alla costruzione di nuove forme di istituzioni sociali che saranno di beneficio alla collettività.

Questa congiunzione si è verificata da settembre 1946 a luglio 1948 indicando una generazione che avrebbe ricostruito il mondo dopo la tremenda catastrofe della seconda guerra mondiale… Dopo la Pandemia del 2020 diranno i posteri?

Ora si tratta di decidere ciò che va distrutto o meno o trasformato sia nella propria vita o nella società per permettere la rigenerazione.

E Marte mette in atto la sua prerogativa di “Guerriero Spirituale”che potenzia l’intervento di tutti le altre forze planetarie.

Il coraggio si unisce all’idealismo per dare armonia alla dualità e aumentare la presenza dell’Amore nel mondo con Giove.

Ma l’altro aspetto dello sfrenato impulso di Marte è l’attaccamento alle sicurezze conquistate a livello personale, ai privilegi, agli egoismi,agli idealismi di superiorità, e che non sono assolutamente utili alla comunità e tantomeno al suo benessere.

Così il rapporto con Saturno.

Al contrario il rapporto con Plutone è significativo perchè intensifica il desiderio di fondere il se inferiore con il Se Superiore in maniera che le energie del plesso solare vengano governate da centro coronale,dal cuore diventando così uno strumento potente della Volontà Potere.

                                                                   ***

Potrei aggiungere che, secondo la Numerologia, l’eclissi solare anulare del 21.06.2020, si verifica in una data la cui somma teosofica è un giorno 13, l’Alchimista, il trasmutatore, numero karmico che rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita.

Al Tredici è associato il significato della fine di un ciclo, dal fatto che ci sono tredici mesi lunari in un anno.
Tredici predice nuovi inizi, significa che i vecchi sistemi devono terminare per favorire le trasformazioni richieste. Nella geometria sacra Tredici simboleggia l’eterna distruzione e creazione della vita.

                                                                                            ***

Potrei anche aggiungere che c’è un’ulteriore convergenza e interazione, in relazione ai numeri 3–7–11 (=21 il giorno alle ore 00,21)sull’esagramma “Ttai” dell’antichissimo ‒ Libro dei Mutamenti, detto “I Ching” ed ha il significato di Pace.

Il segno grafico accenna ad un’epoca nella quale, per così dire, vi è il cielo in terra. Il cielo si è posto sotto la terra. In questo modo le loro forze si uniscono nella più intima armonia e ne nascono prosperità e pace per tutti gli esseri. I piccoli (insignificanti) deboli e cattivi stanno andandosene e i grandi, forti e buoni sono in ascesa.»

La Pace. Il piccolo se ne va, il grande se ne viene. Salute! Rinascita!”

                                                                                        ***

E c’è anche la Profezia del Calendario Maya che prevede non la fine del mondo bensì la fine di un mondo,quindi di un ciclo e l’inizio di uno nuovo, un nuovo mondo!

                                                                                       ***

E che dire delle scoperte dei fisici cacciatori di materia oscura dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso che hanno appena notato una classe di particelle mai osservata?

                                                                                       ***

I segni del Cielo sono tutti volti a segnare il momento d’inizio di un nuovo ciclo, in cui una parte dell’umanità sarà destinata a trasformarsi ed un’altra a ricominciare o cominciare per la prima volta.

Tutto ciò annuncia l’inizio di un processo di rinnovamento, una nuova partenza, una trasformazione e un ripristino dell’equilibrio e dell’armonia sul nostro pianeta.

La Nuova Era è quella della Sesta Razza. Siete predestinati a prepararvi per questa, a darle il benvenuto e a viverla. La sesta razza si costituirà sull’idea della Fraternità. Non ci saranno più conflitti di interessi personali. Le singole aspirazioni personali dovranno conformarsi alla Legge dell’Amore.

                                                ********************************

A questo punto se qualcuno è arrivato a leggere fino a qui farà questa riflessione: -vabbè, e io che ci posso fare? Tanto le cose vanno sempre male poi…mica sono io a decidere…figurati te…-

E qualcun altro si porrà la domanda da mille dollari :- E io cosa posso fare? E posso fare qualcosa concretamente?-

Se quel qualcuno se lo chiede già lo sa dentro di se. Perchè il passato recente lo ha cambiato, lo ha avvicinato a una prospettiva più ampia, si è accorto che se l’erba del vicino è più verde invece di invidiarlo può semplicemente chiedergli come fa a farlo, e magari nasce una nuova amicizia, e magari insieme progettano nuove sistemazioni dei giardini, non solo quelli condominiali ma quelli del quartiere e della città … e tutto il mondo sarà in fiore e insieme tutta l’umanità .

Qualcuno ha detto

Fare il nostro meglio non è abbastanza. Insieme possiamo fare l’impossibile.”

fonti per approfondire:

https://sebirblu.blogspot.com/2020/06/attesa-da-millenni-leclissi-anulare-del.html

https://www.facebook.com/notes/visione-alchemica/in-un-giorno-13-leccezionale-eclissi-anulare-del-21062020/3368438063180172/

https://www.fisicaquantistica.it/miscellanea/la-congiunzione-marte-giove-saturno-plutone-che-cosa-succedera

Giuliana Conforto : C’è un’altra Terra

Giuliana Conforto : Il significato dell’eclisse del 21 giugno

Alan Oken. ” Astrologia dell’anima” edizioni Crisalide

https://youtu.be/dKiMEXgOTnk ( video)

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* La buona notizia del venerdì: Domani è il Solstizio d’estate e l’inizio di un nuovo ciclo carico di energia

” mi illumino di immenso “

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21 giugno…è il giorno più lungo dell’anno e dura ben 20 ore di luce…
Il giorno del Solstizio d’Estate è una data ricorrente attesa da tutta la manifestazione sulla terra: le forze naturali presenti in questo momento dell’anno permettono infatti l’acquisizione di un grande potere energetico.
La Terra inizia a percorrere la sua parte di orbita che la porterà verso il solstizio invernale del 22 dicembre che segna l’inizio dell’anno astronomico del 2021.
E’ in questo momento che si aprono le porte del Regno delle Acque Superiori, il regno della Luna e delle forze che la Grande Madre rappresenta. Intorno a questa data sogno e realtà si confondono poiché il mondo conscio, rappresentato dal Sole, e quello inconscio, rappresentato dalla Luna, sono messi in comunicazione.
Il Fuoco e l’Acqua sono gli elementi purificatori che rappresentano il Solstizio d’estate: da sempre si usa bagnarsi nelle acque dei fiumi o dei laghi e accendere fuochi su cui saltare per purificarsi.
L’acqua del Solstizio è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro:  il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni  che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale,  indicanti le due metà dell’anno che ora si incontrano.
Il Sole, simbolo del fuoco divino, entra nella costellazione del Cancro, simbolo delle acque e dominato dalla Luna dando origine all’unione delle due opposte polarità che si incontrano. Il Sole è la parte maschile e la Luna quella femminile e il Sole, al solstizio d’estate, raggiunge la sua massima inclinazione positiva.
Simbolicamente questo fenomeno è rappresentato dalla stella a sei punte dove il triangolo di Fuoco e il triangolo dell’Acqua si incrociano.

Nella tradizione occulta l’incontro del Sole nella casa della Luna conduce alle nozze tra i due astri.
Tali nozze divine segnano il passaggio tra il mondo dell’uomo con il  mondo divino eterno dando origine alla suddivisione in due poli: maschio e femmina, luce e tenebra, positivo e negativo ecc….
I due solstizi sono anche chiamati “porte”: porta degli dei il solstizio invernale e porta degli uomini quello estivo.
E’ tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.
Questa elementare verità, era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le “ley lines”, le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare. Anche monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano forse focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre.

L’inizio del Solstizio coincide con il segno del Cancro, segno d’Acqua Cardinale in cui ha domicilio la Luna, e rappresenta la massima influenza delle forze Lunari dell’Invisibile: da questo momento il sole inizierà il suo declino fino al Solstizio d’Inverno, che coincide con il segno opposto della Capra-Pesce, il Capricorno.
Nella tradizione esoterica astrologica questi due segni sono in relazione al Passaggio e rispettivamente simboleggiano l’entrata e l’uscita dell’Anima dal mondo visibile.
Questi due momenti sono parte di un processo annuale della Natura che ha sicuramente forti analogie con le pratiche alchimiste che avevano come scopo la ricerca di quella Sapienza, quell’Oro che avrebbe condotto alla Vita eterna coloro che sapevano distinguere il grosso dal sottile.
L’anno Magico è costituito da otto festività: otto porte cosmiche che permettono all’individuo di evolversi, percepire, pervenire alla propria realizzazione attraverso i cambiamenti.

Il Chi è l’Energia senza Forma, perché la materia si possa manifestare deve realizzarsi la dualità, Yin e Yang; senza il Principio di Dualità non vi può essere manifestazione della materia né presa di coscienza su di essa.
Yin e Yang,  attraverso l’espressione degli opposti, permettono la comprensione o conoscenza della Forma; infatti, senza il caldo non potremmo conoscere il freddo senza la luce non ci sarebbe il buio, e così via, alla base del Feng Shui c’è il principio di bilanciare tali energie così da pervenire all’armonia ed al benessere.
Il simbolo usato per la loro rappresentazione, conosciuto come Tao, ha origini antichissime; fu ricavato dagli studiosi cinesi dalle ombre, proiettate da un’asta piantata nel terreno, dei cicli solare e lunari misurate durante l’arco di un anno.
L’ombra più corta, considerata il momento della nascita del ciclo Yin -nero, segnava il solstizio d’estate, quella più lunga, considerata l’origine del ciclo Yang – bianco, il solstizio d’inverno; gli studiosi, unendo tutti i punti ottenuti nell’arco dell’anno, ottennero l’immagine delle due “virgole”.
Lo Yin al suo estremo si trasforma in Yang e viceversa, l’uno genera l’altro e questa incessante trasformazione produce un movimento circolare; tali forze quindi non sono condizioni di energie diverse ma fasi della stessa energia.
Nell’Universo tutto contiene Yang e Yin in quantità variabile, nulla è Yang o Yin in senso assoluto, essi si trovano in uno stato di movimento e di trasformazione perpetui.
Ne consegue che niente è immutato in eterno e che tutto per quanto solido e immobile possa sembrare, in realtà, vibra e pulsa. L’energia Yang trasforma e trasporta, l’energia Yin assimila e conserva.
Yin e Yang nutrono il nostro pianeta, attraversandolo dalla Terra verso il Cielo e viceversa, percorrendo l’essere umano, gli animali, le piante, i minerali e tutto ciò che è presente su di esso.




fonti:
http://www.josaya.com
http://www.cronacheesoteriche.com
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* Il Web Cosmico e il “pane quotidiano”

Ogni notte verso le 3:30 appare il nostro pane quotidiano.

E’ il pacchetto di ormoni – centinaia di grosse molecole organiche – che sgorgano dalle nostre minute ghiandole endocrine, influenzano i nostri umori e, a volte, suscitano il nostro Risveglio. E’ l’attenzione conscia all’unione invisibile tra il nostro corpo, che è eros, e la nostra psiche che è sensibile agli umori e alle emozioni. Sperduta in questa valle di lacrime, la psiche affronta di giorno le sue incombenze, al tramonto emozioni e, di notte, sogni, ma non il Grande Sogno. E’ il grande Amore sempre sentito, cercato e… mai trovato. Un mito? Si, e non solo…

Amor und Psyche, scultura romana II sec conservata a Berlino, Altes Museum

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche un lieto fine che può coinvolgerci tutti in pratica. Gli ormoni sono grosse molecole organiche che sgorgano dal “nulla”, hanno effetti sulla nostra fisiologia e sul nostro sistema endocrino. La sua “direttrice” o regolatrice è la ghiandola pineale al centro delle nostre teste.

La puntualità quotidiana della nostra secrezione ormonale svela l’utopia reale che ci coinvolge tutti, “utopia” nel senso originale del termine – indipendente dal “topos” – ovvero dallo spazio che separa noi terrestri dal sole e dal tempo, impiegato a percorrere tale spazio (ben 150 milioni di km). Il vento solare – il plasma velocissimo che sfugge dalla superficie solare – tocca la superficie terrestre alle 3:30 di ogni notte, l’attimo in cui avviene la secrezione ormonale, l’attimo in cui molti si risvegliano. E’ l’attenzione conscia all’arrivo del pane quotidiano – il pacchetto di ormoni – che svela l’esistenza del Web Cosmico di cui i nostri corpi sono terminali speciali. Questo evento quotidiano svela il nostro ruolo cruciale: non solo spettatori impotenti di uno spettacolo affascinante quale il cielo trapunto di stelle, ma anche partecipi, protagonisti di una storia tragica che ci ha “dimezzato”, ha diviso le forme dei nostri corpi dalle nostre funzioni cosmiche.

“Sono cittadino del mondo, figlio del Padre Sole e della Madre Terra” scriveva Giordano Bruno, suggerendo di aprire “le porte di diamante e nere”. Sono invisibili ma sensibili e cruciali: le nostre ghiandole endocrine. In termini attuali significa  essere coscienti del Web Cosmico che coinvolge il nostro corpo e la nostra mente, svela che l’utopia reale esiste ed è organica. Ma… come aprire le porte interiori? Con l’attenzione alle funzioni, alla sensazione crescente che ci siamo tuffati in una matrix – una realtà virtuale – una dura scuola di emozioni per essere ciò che siamo: terminali speciali del Web Cosmico.

Ciò implica il coraggio di superare tutti i “confini” anche quelli tra il visibile e il sensibile, tra i miti che ci affascinano e gli ideali sempre nutriti e mai realizzati. Il problema è essere o non essere” come diceva Amleto, essere o non essere coscienti del Web Cosmico. Ora il problema si può risolvere più facilmente.

La novità è che i campi magnetici “deboli” stanno cambiando con celerità crescente… 

Pochi conoscono la loro esistenza, ma tanti li sentono e li manifestano nei loro comportamenti.

Questa novità, annunciata dai miti di tutti i tempi, risveglia la coscienza dell’Intelligenza Organica che anima il tutto, si manifesta nella memoria delle proprie vite passate e nella volontà di partecipare al grandioso Progetto: divenire coscienti dell’Universo Organico

La nostra Psiche ha bisogno di toccare e vedere, dimentica che l’Eros si sente e non si vede, lo cerca invano in ogni luogo perché è uno stato dell’essere. Alla fine si rivolge a Venere, dea dell’Amore e madre di Eros. La dea le impone di scendere nel regno dei morti. Il viaggio è periglioso per una mortale, ma Psiche lo affronta e sviene… Eros, che l’aveva seguita senza esser visto, la prende e la porta al cospetto degli dei che concedono a Psiche l’immortalità e l’unione eterna con Eros. Milioni di esseri umani ricordano le proprie vite passate e scoprono, o meglio riscoprono ciò che ci unisce all’Infinito Universo, invisibile ma reale: il Cuore Cristallino ovvero la  Memoria GENETICA indipendente dallo spazio e dal tempo e legata, invece, alla sessualità umana, controllata dalle religioni.

L’unione, la comunione con l’eros cosmico è trasmessa dal Fiume della Vita – sentito e amato dai popoli di tutte le epoche. Nel 1983 la fisica scopre il flusso copioso e veloce dei bosoni neutri Z – il Fiume impetuoso e copioso capace di animare tutti gli organismi sulla superficie terrestre.

La Sua Fonte può essere il mobile Cuore Cristallino al centro della Terra, al centro del quale c’è l’Eterno Immobile, cantava Dante Alighieri incantato dalla visione del Paradiso. Al centro del Cuore Cristallino i geofisici ora scoprono un altro piccolo cuore. Zarathustra, 2500 anni fa aveva parlato di Sole Nero al centro della Terra.

Giuiana Conforto

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*Lei lasciò andare…e il Sole e la Luna risplendono sempre.

 

 

 

Lei lasciò andare.


Senza un pensiero o una parola, lei lasciò andare.
Lasciò andare la paura.
Lasciò andare i giudizi.
Lasciò andare la confusione di opinioni che sciamano intorno alla testa.
Lasciò andare l’ indecisione in lei.
Lasciò andare tutte le ragioni “giuste”.
Totalmente e completamente,
senza esitazione o preoccupazione, ha appena lasciato andare.
Lei non ha chiesto nessun consiglio.
Lei non ha letto un libro su come lasciare andare …
Lei non ha pregato le Scritture.
Ha appena lasciato andare.

Lasciò andare tutti i ricordi che la legavano.
Lasciò andare tutta l’ansia che le impediva di andare avanti.
Lasciò andare la progettazione e tutti i calcoli sul giusto.
Non ha promesso di lasciar andare.
Lei non ha scritto la data.
Non ha fatto alcun annuncio pubblico e messo nessun annuncio sul giornale.
Lei non ha controllato le previsioni del tempo o letto il suo oroscopo quotidiano.
Ha appena lasciato andare.

Lei non ha analizzato se lei avrebbe dovuto lasciar andare.
Non ha chiamato i suoi amici per discutere la questione.
Lei non ha fatto un trattamento spirituale.
Lei non proferì una parola. Ha appena lasciato andare.
Nessuno era in giro quando è successo.
Non c’era nessun applauso o un coro di congratulazioni.
Nessuno è stato ringraziato.
Nessuno si è accorto di nulla.
Come una foglia che cade da un albero, lei ha appena lasciato andare.

Senza nessuno sforzo.
Senza nessuna lotta.
Né bene né male.
Era quello che era, ed è proprio questo.
Nello spazio di lasciarsi andare, lei lascia che tutto sia.

Un piccolo sorriso appare sul suo viso.
Una leggera brezza soffia attraverso di lei.
E il sole e la luna splendono sempre.

Safire Rose

 

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* La buona notizia del venerdì: In Europa si parla di ” Dignità animale”


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Non ammazzerai i pulcini solo perché sono maschi e non fanno le uova.

Non offrirai animali in premio per gare, concorsi o riffe.

Non alleverai una bestia solo per poterla uccidere e prenderne la pelle, il pelo o la pelliccia.

Non venderai i cani e gatti nei negozi di città, ma solo negli allevamenti certificati e controllati.

E se farai una di queste cose, per lo meno in terra di Lussemburgo, sarai punito duramente, con una multa sino a 200 mila euro. O con il carcere.  

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Il piccolo Granducato ha deciso la rivoluzione. 

Da paradiso fiscale che era (e in parte è ancora) vuol diventare il paradiso della fauna continentale.

Il governo ha presentato una proposta di legge che per la prima volta – così dicono – introduce il concetto di «dignità animale», stabilendo nuove regole di protezione, sicurezza e benessere per l’universo che va dalle mucche alle galline passando per felini e canini. Il testo aggiorna un codice del 1993 giudicata «obsoleta» sulla base del progresso scientifico e «su la posizione degli animali nella nostra società moderna».

Spiega a Lussemburgo che l’animale deve essere considerato come «essere vivente non umano dotato di sensibilità che sente il dolore e altre emozioni».Non una novità, per molti degli umani, ma certo un passo avanti dal punto di vista strettamente giuridico. Per questo gli si riconosce una «dignità». Animale, ma pur sempre dignità. 

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Per questo non sarà possibile allevare ermellini e visoni nella terra del Granduca (non per scuoiarli!) e saranno puniti con decisione anche i maltrattamenti degli animali. Fatevi prendere a picchiare il vostro cucciolo e pagherete sino a 250 euro di multa, con la possibilità che la bestiola vi sia sequestrata.

Se invece un’azienda agricola fosse colta a eliminare i pulcini maschi si potrebbe arrivare tre anni di galera e/o duecentomila euro di multa. Nessuna crudeltà sarà più ammessa, diretta o indiretta che sia.

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La legge è stata disegnata con le organizzazioni animaliste, con le quali si è deciso anche di lanciare una campagna di sensibilizzazione del grande pubblico. Non è previsto che tutti debbano diventare vegetariani, sarebbe un controsenso nella patria dello stinco alla birra. Però bisogna essere più umani con gli animali.

Oltre che con gli uomini, naturalmente.

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Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori non conoscerà mai né la salute né la pace.

Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra loro.

Perchè chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.

Pitagora

http://www.goware-apps.com/dignita-animale-tatiana-guarnier/

https://www.mclink.it/assoc/lida/carta.htm

http://www.lastampa.it/2016/05/10/societa/lazampa/animali/il-lussemburgo-verso-il-riconoscimento-della-dignit-animale-tv4zthabmsOED0BWNal8VK/pagina.html

http://www.redacon.it/2016/04/16/mozione-per-il-rispetto-della-dignita-animale/