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* un’invincibile estate!

 

Miei cari,
nel bel mezzo dell’odio
ho scoperto che vi era in me
un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime
ho scoperto che vi era in me
un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos
ho scoperto che vi era in me
un’ invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine,
che nel bel mezzo dell’inverno,
ho scoperto che vi era in me
un’invincibile estate.
E che ciò mi rende felice.
Perché afferma che non importa
quanto duramente il mondo
vada contro di me,
in me c’è qualcosa di più forte,
qualcosa di migliore
che mi spinge subito indietro.

(Albert Camus)

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* Stai a casa e sbadigli? Sbadigliare fa bene! Lo sbadiglio serve a dare una svegliata al cervello!Migliora il tono muscolare e la frequenza cardiaca!Anche gli animali lo fanno!

Conosci bene la sensazione. È impossibile resistere. DEVI sbadigliare.

Uno sbadiglio consiste in un’estesa apertura della bocca seguita da una chiusura più rapida. Nei mammiferi e negli uccelli dopo l’apertura della bocca in seguito a uno sbadiglio si verificano un respiro più lungo e un’espirazione più breve mentre in altre specie come pesci, anfibi e serpenti non vi è un respiro dopo uno sbadiglio.

Ma cosa c’è dietro uno sbadiglio, perché si verifica?

In passato, le persone hanno fatto molte ipotesi.

Già nel 400 a.C., Ippocrate pensava che lo sbadigliare servisse a cacciare aria cattiva dai polmoni prima della febbre. Nel 17° e 18° secolo i medici credevano che sbadigliare aumentasse l’ossigeno presente nel sangue, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e il flusso sanguigno stesso. Più di recente il consenso si è spostato verso l’idea che lo sbadiglio raffreddi il cervello, quindi quando le condizioni ambientali e la temperatura del cervello stesso aumentano, gli episodi di sbadiglio aumentano.

Nonostante tutte queste teorie, la verità è che gli scienziati non conoscono la vera funzione biologica di uno sbadiglio.

Quello che sappiamo è che lo sbadiglio si verifica in quasi tutte le specie. Succede quando un animale è stanco. In alcune specie può essere usato come espressione di una minaccia.

Può succedere di sbadigliare durante i momenti di conflitto sociale e stress, qualcosa che i ricercatori chiamano un comportamento di rimozione.

E quella bocca spalancata può essere contagiosa, specialmente nelle specie sociali come gli umani, gli scimpanzé, i bonobo, i macachi e i lupi.

Guardare qualcuno sbadigliare – diamine, perfino leggere a proposito di sbadigli – può portarti a sbadigliare.

Perché?

Le ricerche sugli umani ci dicono che le persone che sono più empatiche tendono a essere più suscettibili allo sbadiglio contagioso. Quando vedi sbadigliare qualcun altro, vengono attivate le reti del tuo cervello responsabili dell’empatia e delle abilità sociali

Anche per i cani lo sbadiglio è contagioso? Nel 2011 i biologi britannici hanno testato lo sbadiglio contagioso tra le persone e il migliore amico dell’uomo. Anche se 5 dei 19 cani che hanno studiato hanno sbadigliato in risposta allo sbadiglio di una persona sconosciuta, i ricercatori non hanno potuto dimostrare che gli sbadigli fossero contagiosi.

Nel 2013 gli scienziati cognitivi e comportamentali dell’Università di Tokyo hanno ancora una volta testato lo sbadiglio contagioso dei cani durante il controllo dello stress. Questa volta i ricercatori hanno scoperto che i cani erano più propensi a sbadigliare in risposta a una persona familiare. Hanno concluso che ai cani si può “contagiare” uno sbadiglio degli umani e che lo sbadiglio è un comportamento sociale piuttosto che un comportamento dovuto allo stress.

Nel 2014 gli psicologi dell’Università del Nebraska hanno osservato lo sbadiglio contagioso nei cani dei canili. Hanno scoperto che alcuni cani che sbadigliavano quando esposti allo sbadiglio umano avevano livelli elevati di cortisolo – un indicatore per lo stress. I livelli dell’ormone dello stress del cortisolo non aumentavano nei cani che non sbadigliavano in risposta a uno sbadiglio umano. Questa scoperta suggerisce che alcuni cani trovano lo sbadiglio umano stressante e altri no. Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare questo aspetto della relazione uomo-cane.

Quindi la giuria deve ancora pronunciarsi sul vero motivo che ci porta a sbadigliare. Ma quando si tratta di sbadigliare tra le specie, puoi raccogliere personalmente i tuoi dati. Prova un esperimento a casa: sbadiglia e guarda se, in risposta, sbadiglia anche il tuo animale domestico.

La seconda dice che sbadigliamo sì per immettere più aria, ma allo scopo di regolare termicamente il cervello, per mantenere la temperatura cerebrale costante. La terza teoria viene spiegata in termini evolutivi, in particolare osservando il comportamento dei mammiferi predatori (ma anche tutti i vertebrati pesci compresi).

Con lo sbadiglio arriva più ossigeno al cervello che si attiva e rende l’animale, uomo compreso, più attento, più sveglio, rispetto a quello che succede intorno.

In un gruppo, il primo che comincia a sbadigliare segnala la tensione a essere più vigili agli altri membri, che di sbadiglio in sbadiglio sono ora tutti pronti per la caccia, o per la difesa. Lo confermano gli sbadigli dei ghepardi (ma anche quelli del tuo gattino di casa) che si apprestano a puntare una preda, quelli degli ippopotami quando ti avvertono sinistramente della loro presenza per metterti paura.

Ma si può scientificamente parlare di sbadiglio contagioso solo negli uomini e nei primati: perché lo sbadiglio si attacchi, però, resta un mistero etologico. Si impara a sbadigliare precocemente: il feto degli uomini comincia alla undicesima settimana di vita.

Sono gli scienziati, ormai in coro, da Vienna a New York, passando per il Canada e il Giappone, che continuano a produrre ricerche in base alle quali si scoprono le vere qualità dello sbadiglio, che non è affatto associabile in modo automatico alla stanchezza o alla noia. Al contrario, per tradurre la voce della scienza in gergo popolare, lo sbadiglio serve a dare una svegliata al cervello. Lo rinfresca, meglio ancora se con aria pura. Ma non solo inaliamo, sbadigliando, aria fresca che ci raffredda il cervello, consentendogli di lavorare meglio, ma allo stesso tempo contraiamo e rilassiamo i muscoli della faccia, e quindi aumentiamo l’afflusso di sangue caldo attorno alla scatola cranica. Insomma: lo sbadiglio è un prezioso termoregolatore del nostro organismo.

Inoltre, sono sempre gli scienziati a darci queste buone notizie, lo sbadiglio migliora il nostro tono muscolare e la frequenza cardiaca.

Ed è contagioso, a partire dai 4 anni di età, in quanto produce empatia, comunicazione con gli altri, e allo stesso tempo alza il livello della nostra efficienza mentale. Nei loro studi, i professori hanno anche calcolato i tempi dello sbadiglio, associandolo, perfino sotto questo aspetto, al funzionamento del nostro intelletto: 7 secondi per l’uomo, 6 secondi per gli elefanti, 1,5 secondi per i topi.

Lo sbadiglio degli animali

Se qualcuno sbadiglia in pubblico la gente può pensare che è maleducato, o perlomeno che si annoia moltissimo. Ma a dispetto del galateo, sbadigliare in effetti ha una funzione molto utile. Lo sbadiglio è una inspirazione involontaria. Di solito sbadigliamo la sera, quando siamo affaticati dalle attività della giornata, o la mattina dopo esserci svegliati. Uno sbadiglio profondo serve ad aumentare il rifornimento di ossigeno e può produrre un momentaneo ristoro; spesso fa parte del processo di risveglio.

Ma sapevate che anche gli animali sbadigliano, anche se non sempre lo fanno per migliorare la ventilazione? Spesso il motivo per cui sbadigliano è molto interessante. Le scimmie, per esempio, a volte lo fanno per trasmettere un messaggio. La bocca spalancata e i denti bene in vista costituiscono un avvertimento per un maschio rivale o per un possibile predatore. Come dire: ‘Quando mordo sono guai. Gira alla larga!’

Si è anche osservato che i grossi felini delle savane africane spesso si stiracchiano e sbadigliano prima di andare a caccia. Come nel caso degli uomini, il loro sbadiglio assolve una funzione fisiologica: far entrare più aria nei polmoni. In questo modo c’è più ossigeno nel sangue, e il cuore lo pompa poi in altre parti del corpo, provvedendo istantaneamente energia per brevi inseguimenti ad alta velocità.

Si sono visti sbadigliare persino i pesci! Un libro sugli animali parla di pesci che a volte “sbadigliano poco prima di compiere uno scatto. . . . Un pesce può sbadigliare anche quando è eccitato o quando vede un nemico o del cibo, tutte situazioni in cui è necessario agire rapidamente”. — Inside the Animal World.Probabilmente lo sbadiglio più impressionante è quello dell’ippopotamo, o Beemot.

Questo colosso può spalancare l’enorme bocca, raggiungendo con le mascelle un angolo di ben 150 gradi! Sbadigliando, un vecchio ippopotamo maschio può mostrare a tutti gli altri chi è il capo. Esibendo la possente dentatura, inoltre, scoraggia qualunque intruso volesse sconfinare nel suo territorio fluviale.

Perciò, pur senza impressionare come il ruggito del leone, lo sbadiglio — che sia indice di sonno, di minaccia o serva solo a dare energia — ha davvero una funzione utile.

Non è che uno dei tanti esempi della stupefacente creatività del Progettista del regno animale!

 Fonti:

i benefici dello sbadiglio

Assistant Clinical Professor of Behavior, College of Veterinary Medicine, Mississippi State University

BIBLIOTECA ONLINE Watchtower

 

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* World Water Day 2020

 

La giornata mondiale dell’acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Cade regolarmente ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’Assemblea Generale e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi.

Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali e economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata all’azione per l’acqua.

In aggiunta agli stati membri, una serie di organizzazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il “Consiglio Mondiale sull’Acqua” ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell’acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua pulita e la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, che determina la priorità nella fruizione dell’acqua disponibile.       

( Wikipedia)


Risparmiare l’acqua è importantissimo per due motivi, sia per quello economico che per quello etico: l’acqua è un bene preziosissimo e non va sprecato.

Ecco qualche consiglio pratico:

1- Preferire la doccia alla vasca

fa consumare 50 litri anzichè 150 circa.

2- Tenere i rubinetti aperti solo il tempo necessario: mentre ci si lava i denti, si fa lo shampoo e ci si insapona possiamo benissimo chiuderli.

Risparmierò fino a 4 lt d’acqua ogni volta

3- Installare il frangigetto ai rubinetti: un piccolo miscelatore che mescola aria all’acqua e permette di ottenere un getto soddisfacente utilizzando meno acqua.

Permette di risparmiare fino al 50% del consumo

4- Mantenere rubinetti e altri impianti idrici in efficienza, riparando perdite e malfunzionamenti appena si verificano.

1 goccia al secondo, 60 gocce ogni minuto,400 lt in un mese, 4800 lt in un anno…

5- Installare lo “sciacquone intelligente”, quello con due tasti per due differenti volumi d’acqua, a seconda delle esigenze.

Il 30 % del consumo idrico è dovuto al WC: circa 10 litri ogni vota che si preme il pulsante

6- Lavare la macchina soltanto quando è necessario.

Sentito parlare di car pooling? Usare la macchina con il collega che abita vicino…

7- Riciclare l’acqua: quella fatta scorrere mentre si aspetta che venga calda, quella usata per cuocere la pasta, quella usata per sciacquare frutta e verdura… possono essere raccolte in una bacinella e riutilizzate per annaffiare le piante.

8- Quando si lavano i piatti a mano non lasciar scorrere l’acqua, ma riempire una bacinella ed utilizzare quella.

9-  Annaffiare le piante non al mattino o nel pomeriggio, ma alla sera quando si riduce al minimo la evaporizzazione dell’acqua.

10- Se c’è la possibilità di installare una piccola cisterna in giardino fatelo, l’acqua piovana raccolta dalle grondaie può essere conservata e riusata per innaffiare.

11- Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica.

Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno.

La conservazione dell’acqua dovrebbe essere una pratica naturale e quotidiana, per tutta la famiglia. Un consiglio ai genitori eco-responsabili: dedicate un po’ di tempo ad insegnare ai vostri figli a rispettare l’ambiente con qualche modo divertente per un corretto risparmio idrico in casa, e vedrete che differenza, soprattutto nelle bollette!

 

 

 

http://www.greenme.it/consumare/acqua/

/www.chiudilrubinetto.it

http://risparmiodomestico.blogspot.it

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* la buona notizia del venerdì: Il 21 marzo è l’Equinozio di Primavera 2020

La parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.

In astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli.

Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.

La lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte.

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L’Equinozio di Primavera è il periodo in cui gli elementi – aria, fuoco, acqua e terra – sono in grande attività creativa. L’aria è percorsa da frizzanti brezze e le piogge primaverili portano acqua alla nuova vita della vegetazione, un fermento vibrante e vitale si percepisce in tutto ciò che è manifesto.

Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno e quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

Questa festa segna il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, il risveglio della Natura; il matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla Luna.

Il Dio Sole si accoppia con la Giovane Emergente Dea Terra.

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La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e molti di questi si basano sul concetto di sacrificio e successiva rinascita.

l’Equinozio è il giorno in cui la Wicca commemora la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e cio’ fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside,Ishtar, Minerva e Venere.

La natura ci viene incontro nella grazia e nella vitalità della sua fanciullezza e tradizionalmente le feste legate all’equinozio celebravano proprio le dee fanciulle come Persefone-Kore, dea greca dal duplice volto di fanciulla e regina degli inferi.

Durante la notte venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e più rimanevano accesi, maggiori sarebbero stati i frutti della terra. Durante la giornata venivano irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Sham El Nessim era un’antica festività egiziana le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. Resta una delle feste pubbliche Egiziane, cade il lunedì e coincide con l’equinozio di primavera.

L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno.

Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano.

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Il giorno del Pianeta Terra venne celebrato inizialmente il 21 marzo 1970, giorno dell’equinozio. Attualmente è celebrato in diversi Stati il 22 aprile.

In molti paesi arabi il Giorno della Madre viene celebrato nell’equinozio di marzo.

Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.

Rudolph Steiner

Nel passaggio dalla primavera all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo. L’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l’albero.

La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno, si innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle.

La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell’uomo quando ha risolto un enigma. Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine. Sotto terra serpeggia la brama di vivere.”

Da un punto di vista del significato esoterico di questo giorno, con l’Equinozio di Primavera, l’Anno Magico mette per la prima volta l’Io di fronte al non-Io, all’Altro. Il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, è la grande lancetta che va di concerto con la crescita spirituale dell’Iniziato che segue l’Anno Magico.
L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell’Iniziato (con Iniziato si intende sempre genericamente chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo assistere ad un nuovo inizio. Così è infatti.

Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’acquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate a questa festa sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio.

Pianta simbolo dell’Irlanda, della quale si dice che San Patrizio la usasse per spiegare la Trinità cristiana (la festa di San Patrizio ricorre il 17 marzo, in prossimità dell’equinozio).

In realtà si tratta di una tradizione tarda risalente al 180 secolo e il trifoglio non era altro che la triskele, la ruota solare a quattro bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava la croce celtica, la ruota solare, il cerchio magico delle quattro direzioni: tutti simboli molto più antichi del Cristianesimo.

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  • Se vogliamo celebrare l’Equinozio, possiamo farlo con semplici azioni, ricordando che la Primavera ci porta verso il mondo e l’azione concreta in esso.
  • Svuotare i cassetti, eliminando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza.
    Camminare nella natura per riconoscere i cambiamenti della Terra mentre si risveglia.
    Circondarsi di fiori per ricordare la nostra appartenenza alla natura.
    Stendere sulla tavola una tovaglia verde e candele color pastello.
    Piantare dei semi in giardino o nei vasi: prendersi l’impegno di crescere le piantine con amore.
    Aprire le finestre all’aria di primavera.
    Imparare a creare qualcosa con le mani.
    Fare un cerchio di arance che rappresentino il sole, pensando a tutto quello che il sole ci dona.
    Dipingere delle uova con i simboli del sole e della luna o con delle qualità e di seguito mangiarle per incorporare l’energia del simbolo.
  • Queste uova sono “semi spirituali” che vengono piantati al nostro interno e che germoglieranno durante l’anno.
    Meditare sull’immagine dei semi.
    Meditare sugli inizi, sull’aria, sull’alba.
    Regalare alla Terra del miele, un cristallo o una monetina.
    Comprare un libro su una materia completamente nuova che ci affascina e leggerlo.
    Fare qualcosa di nuovo, di mai fatto prima …
    Aspettare l’alba davanti ad un piccolo falò con amici.

Leggi anche:

La primavera in cielo

La perpetua primavera

Fonti

www.ilcerchiodellaluna.it

www.centrostudilaruna.it

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* San Giuseppe e l’equinozio di primavera

Energia Maya

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La festa di San Giuseppe è il richiamo di quella paternità che è una qualità rigeneratrice della terra, direzione cosmica che corrisponde all’EST, al sorgere del sole verso la sua salita celeste, alla purificazione che avviene ogni volta che il sole cambia direzione. Ora ci troviamo nella porta del sorgere, della rinascita. L’equinozio di primavera ci ricorda con il suo perfetto equilibrio di forze energetiche (yin – yang) come sia essenziale riportare equilibrio nei conflitti o per meglio dire, restare nel campo e non ai suoi margini.

L’equinozio cosmico si realizza nella giornata di domani, vedremo quali sono i suoi significati energetici, anche attraverso l’analisi delle forze planetarie che intervengono nella composizione del suo codice energetico. Partecipare a questo momento ci consente di utilizzare l’onda energetica e di essere letteralmente “trascinati” dalla sua forza.

La paternità cosmica che simboleggiamo nell’equinozio è la rivoluzione-evoluzione dell’archetipo di Saturno che attraverso il conflitto…

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* Guardate le stelle invece dei vostri piedi diceva Stephen Hawking: questo è il momento più adatto che il cielo è più limpido che mai! Questa notte per tutti uno spettacolo straordinario Marte, Giove e Saturno danzano con la Luna.

Lo spettacolo oggi sarà in cielo.

Nel cuore della notte infatti sarà possibile ammirare un’eccezionale congiunzione, che vedrà come protagonisti la Luna, Marte, Giove e Saturno.

Preoccupati, sopraffatti dalle notizie, chiusi in casa per via dell’emergenza coronavirus e incollati alla TV, ai social, o forse di ritorno da un estenuante turno in ospedale o di pattuglia, stiamo perdendo di vista la vita reale.

Andare a fare una passeggiata all’aria aperta, incontrare gli amici, fare una corsa o semplicemente la spesa al mercato sembrano diventate abitudini che fanno parte di un’altra vita ma c’è una cosa che possiamo e dobbiamo ancora fare: ammirare il cielo stellato.

Non lo facciamo spesso, soprattutto perché solitamente andiamo sempre di corsa e difficilmente ci soffermiamo a guardare i particolari, a cogliere la bellezza di quello che ci circonda. Questo è il momento di farlo,  il momento di alzare gli occhi al cielo, anche dalla finestra di casa, per ammirarne la straordinaria bellezza.

Se le luci delle città ce lo consentiranno, questa notte vedremo una particolare congiunzione formata da tre pianeti e dalla luna. Poco prima dell’alba infatti, Marte, Giove, Saturno e la Luna saranno allineati.

Il nostro satellite naturale, nella sua fase calante, sarà un sottile spicchio situato nel cuore della costellazione del Sagittario. A inseguirlo saranno i tre pianeti del nostro sistema solare, così come accaduto anche a febbraio.

La Luna, Marte e Giove saranno estremamente vicini, almeno per noi che osserviamo dalla Terra. Un po’ più distante, a chiudere a fila, ci sarà Saturno.

La congiunzione avrà inizio alle 4 del mattino circa a sud-est, come mostra la mappa qui sopra..

Si concluderà alle prime luci dell’alba, quando la luce illuminerà il cielo oscurando le stelle.

Dovremo mettere la sveglia per ammirarlo ma ne vale la pena!

 

Un altro fenomeno celeste davvero spettacolare sarà visibile a marzo.

Già presente a febbraio, sarà ancora possibile notarlo. Una piramide luminosa si alza verso il cielo a ovest.

È la cosiddetta luce zodiacale, che si può ammirare subito dopo il tramonto.

In questo periodo osservando l’orizzonte occidentale dopo il calare del sole, infatti, è possibile notare una particolare luce a forma di cono salire verso l’alto. Potrebbe essere scambiata per la classica luminosità creata dall’inquinamento luminoso ma in realtà si tratta di un fenomeno naturale davvero suggestivo.

L’astronomia non c’entra nulla. Questo fenomeno si verifica quando la luce del sole si riflette sui granelli di polvere che circondano il sole nel sistema solare interno. Quasi l’85% di questa polvere ha origine dalla frammentazione delle comete della famiglia di Giove. Di fatto, dunque, i resti delle antiche comete sotto forma di granellini riflettono la luce solare al tramonto o all’alba regalando questo splendido bagliore.

Si pensa che tali frammenti siano rimasti fuori dal processo che ha creato la nostra Terra e gli altri pianeti del sistema solare 4,5 miliardi di anni fa. Essi si diffondono dal sole nello stesso disco piatto dello spazio abitato da Mercurio, Venere, Terra, Marte e gli altri pianeti della famiglia del nostro sole, la cosiddetta eclittica. In altre parole, è il percorso compiuto dal sole e dalla luna mentre viaggiano attraverso il nostro cielo.

Essa può essere vista a ovest a fine inverno o all’inizio della primavera e a est prima dell’alba alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno.

Forse l’abbiamo notata tante volte ma non ce ne siamo mai resi conto, magari mentre rientravamo a casa dal lavoro o in una strada di campagna, dirigendoci verso ovest. Probabilmente l’abbiamo scambiata per il crepuscolo serale o per la luminosità artificiale di una città vicina.

C’è una differenza tra i due emisferi terrestri?

Per entrambi, la primavera è il momento migliore per vedere la luce zodiacale la sera. L’autunno invece è il momento migliore per vederla prima dell’alba.

Per noi che viviamo nell’emisfero settentrionale, la luce zodiacale andrà cercata prima dell’alba da fine agosto a inizio novembre mentre quella serale sarà visibile da fine febbraio a inizio maggio. Viceversa accade nell’emisfero australe.

Il momento migliore per ammirarla è quando il cielo è perfettamente buio sia per l’assenza di inquinamento luminoso che per quella della luce lunare, quindi le notti migliori saranno quelle a partire dalla 10 marzo, quando la luna sorgerà dopo il tramonto e sarà meno visibile con l’avvicinarsi al novilunio (24 marzo 2020).

Fonte:https://www.greenme.it/informarsi/universo/marte-giove-saturno-luna-congiunzione/?

Fonti di riferimento: Uai

Fonti di riferimento: Earthsk

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* La buona notizia del venerdì: ““Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”

La buona notizia del venerdì: ““Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino””

Mi ha molto colpito questa citazione del detto di Seneca e che sia stata usata per accompagnare un gesto di solidarietà, inaspettato forse, e sminuito, secondo me, dalle solite scimmie urlatrici.

Mi ha subito fatto pensare a quell’immagine della Terra Pachamama con il mare gli alberi e i fiori, tutto in un unico organismo strettamente connesso e organicamente dipendente da ogni suo elemento.

Mi sono sentita la famosa goccia indispensabile al Mare per il suo moto perpetuo, la foglia attraverso cui l’albero respira e perciò cresce, il fiore che mostra la sua gratitudine alla natura con il suo profumo..e soprattutto ho percepito la coscienza universale dell’Anima Mundi.

Una consapevolezza risvegliata nell’umanità di una reciproca responsabilità di ciò che pensa, dice e fa perchè è questo che crea la realtà condivisa e ne determina la giusta direzione spinta dagli stessi valori universali.

Siamo tutti nella stessa barca, dicevano gli antenati… un po’ stipati e inconsapevoli di essere uguali e avere gli stessi diritti e gli stessi doveri e certamente con lo stesso scopo a rendere l’esistenza Vita.

Siamo quindi capaci di riconoscerci negli altri vicini e lontani come un unico gruppo, che rimane tale nella calma piatta e nella tempesta, sull’unica Terra e sotto lo stesso Cielo.

Siamo capaci di avere una visione globale che va oltre il piccolo orto personale e che si preoccupa. che l’erba sia sempre più verde per tutti.

Siamo capaci di diffondere bigliettini di incoraggiamento e non solo, per ricordare che ci siamo a tutto il gruppo umanità.

Siamo capaci di correre in aiuto al più vicino e al più lontano ognuno secondo le sue possibilità

Siamo capaci di sentirci scaldare il cuore dalle tante finestre accese all’alba e al tramonto.

Siamo capaci di commuoverci se una ragazzina suona con la sua chitarra “Imagine” dal suo balcone

E che “ Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino

Siamo l’Umanità, unici irripetibili, indispensabili, come unici irripetibili e indispensabili sono le gocce del mare, gli alberi, i fiori, gli animali, elementi di un unico organismo che si chiama Terra.

Così connessi e allineati allo stesso scopo di benessere e salute raggiungeremo gli obbiettivi di tutte le scelte future.

https://lauracarpi.com/2020/02/05/la-terra-e-un-essere-vivente-tutto-il-pianeta-e-un-superorganismo-e-noi-ne-siamo-le-cellule/

Quindi ecco la buona notizia di questo venerdì:

Xiaomi: mascherine in regalo alla Protezione Civile

Xiaomi, azienda nota principalmente per il mondo smartphone, aiuta l’Italia regalando le mascherine per l’emergenza coronavirus: il colosso cinese è l’ennesimo esempio di solidarietà dal mondo della Cina, con la scelta di donare un ingente numero di mascherine al Dipartimento della Protezione Civile Italia.

Il gesto di Xiaomi non è un caso isolato, anzi: l’epidemia coronavirus in Italia sta avendo già i primi effetti sull’economia e sul sistema sanitario italiano e il brand, che regala e le preziose mascherine anticontagio, è un modo per la Cina di prevenire e aiutare il nostro Paese fronteggiando un’eventuale carenza di materiale sanitario.

Un’iniziativa lodevole che unisce beneficenza e un pizzico di marketing: ecco cosa prevede la donazione.

Xiaomi sostiene l’Italia e lo fa con un’iniziativa utile ad aiutare la Protezione Civile italiana: migliaia di mascherine di tipo FFP3, ovvero quelle con la più alta classe protettiva, sono state spedite e donate in appositi pacchi a sostegno dell’emergenza sanitaria in Italia.

Le parole di Chew Shou Zi, presidente della divisione internazionale di Xiaomi, esprimono l’interesse del colosso cinese ad aiutare la comunità di utenti italiana colpita dal coronavirus:

Zi continua in una nota a margine dell’iniziativa, evidenziando come:

Siamo stati accolti fin dall’inizio con grande entusiasmo ed è motivo di orgoglio per noi dare oggi il nostro contributo a favore del Dipartimento della Protezione Civile, un organo che con impegno e determinazione sta applicando un eccellente lavoro e favore dell’intera comunità”.

I pacchi contenenti le mascherine sono contrassegnati da un foglio che unisce non solo le bandiere e i colori della Cina e dell’Italia ma una citazione di Lucio Anneo Seneca: “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”

https://www.money.it/Xiaomi-regala-le-mascherine-per-coronavirus-Italia-Protezione-Civile

https://www.tpi.it/esteri/coronavirus-cina-raccolta-fondi-italia-

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/coronavirus-festa-wuhan-ultimo-paziente-dimesso

https://www.fanpage.it/attualita/emergenza-coronavirus-la-cina-invia-team-di-medici-in-aiuto-allitalia/

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* ” Forgiando l’armatura” Mi rifiuto di sottomettermi alla paura…

 

“Mi rifiuto di sottomettermi alla paura
che mi toglie la gioia della libertà,
che non mi lascia rischiare niente,
che mi fa diventare piccolo e meschino,
che mi afferra,
che non mi lascia essere diretto e franco,
che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,
che sempre dipinge cupe visioni.
Non voglio alzare barriere per paura della paura.
Io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.
Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.
Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro
e non per coprire la paura.
E quando sto zitto,
voglio farlo per amore
e non per timore
delle conseguenze delle mie parole.
Non voglio credere a qualcosa
solo per paura di non credere.
Non voglio filosofare per paura
che qualcosa possa colpirmi da vicino.
Non voglio piegarmi
solo per paura di non essere amabile,
non voglio imporre qualcosa agli altri
per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;
per paura di sbagliare non voglio diventare inattivo.
Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”
per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.
Non voglio farmi importante
perché ho paura di essere altrimenti ignorato.
Per convinzione e amore
voglio fare ciò che faccio
e smettere di fare ciò che smetto di fare.
Dalla paura voglio strappare
il dominio e darlo all’Amore.
E voglio credere nel Regno
che esiste in me.”
(Rudolf Steiner – Forgiando l’armatura)