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* La buona notizia del venerdì: Trasformare una montagna di spazzatura si può! E’ il futuro!

Succede a New York!

 

Dopo la chiusura della discarica più grande del mondo, la Fresh Kills landfill, i funzionari e le organizzazioni no profit dello Stato di New York hanno facilitato una transizione che ha trasformato quello che era un enorme deposito di spazzatura in un’oasi verde per piante native.

Parliamo dell’ex discarica di Fresh Kills che una volta convogliava tutta la spazzatura di New York City, un luogo dagli odori pestilenziali e la cui vista, fatta di cumuli di rifiuti, si dice abbia raggiunto i 20 piani di altezza.

Ora quella discarica, ormai chiusa (dal 2001), è stata trasformata in un’immensa area verde,  tre volte più grande di Central Park. Il desiderio di convertirla in un parco ha portato il Department of City Planning a ospitare un concorso internazionale di progettazione: il progetto per la creazione del più grande parco di New York City che è stato vinto dalla società Field Operations.

La conversione, come possiamo immaginare, non è stata facile e ha coinvolto oltre che tanta mano d’opera anche alcuni branchi di capre, introdotte nel 2012 per la loro capacità di ripristino ecologico.

Camion con milioni di tonnellate di terra ricca di ferro sono stati portati dal New Jersey per coprire i teli di plastica impermeabile che, a loro volta, isolavano e “coprivano” i cumuli di rifiuti,  mentre i tubi di estrazione del metano convogliavano i fumi dei detriti sotterranei nelle case di Staten Island per alimentare il riscaldamento e le stufe.

Successivamente, sono stati piantati alberi e costruiti abbeveratoi di cemento per convogliare rapidamente l’acqua piovana lontano dalle colline dei rifiuti.

Il verde, che ora ricopre circa 150 milioni di tonnellate di spazzatura, è stato assicurato in tutta l’area grazie alla riscoperta di specie erbacee autoctone, cioè originarie del luogo,che forniscono anche l’habitat perfetto agli uccelli della zona.

Alle erbe officinali e aromatiche va riconosciuto un ruolo vitale nel migliorare le produzioni agricole, la disponibilità di cibo e la conservazione della biodiversità dell’ambiente: numerose fonti storiche attestano che tali erbe erano conosciute fin dalla antichità, in particolare per le proprietà antisettiche e di aromaticità.

Sono state proprio le erbe autoctone piantate a Freshkills ad attirare una popolazione sempre più numerosa di uccelli, inclusa la più grande colonia di passeri locustella nello Stato di New York.

Mancano ancora alcuni mesi alla riapertura ufficiale dell’area, il piano prevede tra l’altro un’apertura in più fasi: a partire dalla Fase 1 di North Park, in cui 21 acri saranno aperti al pubblico la prossima primavera, a quella finale in cui si potrà accedere a tutti i 2.200 acri del parco (entro il 2036).

Il sito web di Freshkills Park presenta alcune immagini che consentono di comprendere meglio la portata della trasformazione, lasciando la possibilità di immaginare cosa c’era prima.

Una trasformazione lenta, difficile ma estremamente importante di un’area che viene in questo modo rivalutata e restituita ai cittadini.

Fonte: The New York Times 

Nell’Universo tutto è necessario e in continua evoluzione Tutto si trasforma  e dall’energia di ogni stella che finisce il suo ciclo vitale se ne formano altre molte altre. Così è per la materia! Come sopra così sotto!

Ma questo succede nell’universo!!!! Noi qui sulla Terra come possiamo fare?

SMETTERE DI CREARE SPAZZATURA!!!!!!!!!!!

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* Anche le stelle si scontrano per dare inizio a nuovi mondi

“Non dobbiamo continuare a
temere i contrasti, i conflitti e
i problemi con noi stessi e con
gli altri perché perfino le stelle,
a volte, si scontrarno fra loro
dando origine a nuovi mondi.”
 
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* La buona notizia del venerdì: Anche Ikea contribuisce al cambiamento ed educa con l’esempio

“Bully a plant” è l’esperimento ideato da Ikea a Dubai in occasione della Giornata contro il bullismo, celebrata in Medio Oriente , come campagna di sensibilizzazione dei ragazzini sulla violenza verbale e fisica, un progetto che ha dimostrato in modo semplice ed efficace quanto il bullismo ed ogni altra forma di maltrattamento anche solo verbale sappiano insinuarsi sottopelle e distruggerci dall’interno.

Per il progetto Ikea ha preso due piante della stessa specie e le ha posizionate in una scuola: si tratta di esemplari praticamente uguali per caratteristiche, età e trattamento botanico. Le due piantine sono state curate allo stesso modo e hanno ricevuto la stessa quantità di acqua, luce e fertilizzante.

L’unica differenza sta nelle parole e nell’atteggiamento degli alunni nei loro confronti: se da un lato c’erano coccole, carezze, complimenti e parole di incoraggiamento, dall’altro solo commenti negativi, angherie, insulti e offese. I bambini dunque dovevano prendersi cura della prima pianta, rivolgendole lodi e complimenti, e trattare male la seconda, sottoponendola a continuo maltrattamento verbale.

I ragazzini potevano comunicare direttamente le loro parole a ciascuna delle piante, poste in teche separate. E’ stato anche chiesto loro di registrare quello che dicevano alle piante, sia di persona che attraverso i social network, e di farlo poi “ascoltare” alle piante, in modo che le loro voci potessero essere ascoltate 24 ore su 24. Dietro di loro uno schermo spiegava le intenzioni dell’esperimento, sottolineando come anche le piante sono dotate di sensi simili a quelli degli esseri umani.

Dopo 30 giorni di questo trattamento tutti sono stati chiamati a guardare con i loro occhi le conseguenze sulle piante.

I risultati erano evidenti e sbalorditivi: la prima pianta, che aveva ricevuto solo complimenti, continuava a crescere e presentava una chioma verde e rigogliosa, mentre la seconda, la pianta “bullizzata”, lottava per restare viva e appariva malata, con le foglie secche, opache e penzolanti.

E così succede a tutti gli esseri viventi! E’ il caso di riflettere! E non solo sulle parole dette!

Il linguaggio è solo il 7% della comunicazione !

Noi comunichiamo con il nostro corpo, lo sguardo , la postura, il nostro stato d’animo.  E questo vale in tutto il mondo e per tutto ciò che è vivente, esseri umani, piante, animali, anche l’acqua!

Del resto siamo un organismo unico con la Terra, ogni nostra azione riguarda e influisce su tutto il nostro intorno.Sentiamoci responsabili!

NON SI PUO’ NON COMUNICARE!

https://www.agrpress.it/varie/ikea-sperimenta-il-bullismo-sulle-piante-6643?fbclid=IwAR0_Ec-zsxKSocmpc6wgv4cQgoxcVPzAMttHhFZuzEKlnTPNZ9qvpPOBbBQ

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/peluche-di-ikea-plastica-oceani/?fbclid=IwAR2cJETgZ2YTGoOhBuDVpaWIAL97OV_25-jELIt8zUDdusuvETktFr42vZQ

http://www.forumsolidarieta.it/indice_news_4/archivio_1/rileggimi_centoperuno_ikea_insieme_biblioteca.aspx

https://www.elledecor.com/it/design/a27420147/ikea-sostenibilita-campagna-un-mondo-migliore-inizia-a-casa/

https://www.ikea.com/it/it/this-is-ikea/about-us/la-risposta-di-ikea-al-coronavirus-insieme-siamo-piu-forti-puba742f850

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/insieme-ikea-contro-la-violenza-assistita

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* Luna piena di settembre, la Luna che guarisce e ci accompagna al di là della paura e dei veli

Siamo davanti a una nuova luna piena, in un periodo ancora così focoso dopo l’estate , l’acqua regnerà sovrana in un connubio magico e trascendentale che ci porta al di là della paura e dei veli, scopre la Verità che, dopo essere stata messa fuori violentemente dal fuoco per essere vista, per mostrare ciò che ci rende vulnerabili e feriti, ci dà la possibilità di farci diventare la Grande Madre compassionevole e guaritrice di ogni caduta, colei che accoglie e ama incondizionatamente.

Questa Luna chiude un lungo anno dall’ultimo plenilunio in Pesci di settembre 2019.

Se osserviamo l’energia come si muove, notiamo come ci prepara, passo dopo passo, a fare dei miglioramenti che ci portano crescita e benessere e non sofferenza come molti pensano.

E’ vero che il dolore si è amplificato per molti, un dolore che sgorga come sangue dalle ferite, un sangue antico, perché stiamo lavorando su memorie del passato, perché questo passato ha bisogno di guarire dentro le nostre cellule, solo così potremo guardare la vita con occhi nuovi e sciogliere quei veli che ci danno il senso di separazione da noi stessi e quindi, dall’esterno, dai fratelli, dal pianeta, dalla natura  e dalla Madre Terra.

Passo dopo passo ci stanno facendo avanzare, ve ne siete accorti? se torniamo indietro quest’anno abbiamo avuto momenti molto forti, e date che ricorderemo per sempre.

E poi ancora chiedetevi cosa stava succedendo in quei giorni a marzo quando abbiamo avuto la Luna piena in Vergine? qualcosa si era aperto, era iniziato o si era chiuso?! o doveva essere messo in ordine?

Quella data ha segnato per tutti noi l’inizio di un periodo abbastanza significativo di restrizioni, mutamenti di prospettiva al nostro mondo di certezze, che si è davvero capovolto, travolto da qualcosa di imponderabile e imprevisto.

Qualcosa è mutato irrimediabilmente e adesso, soli sei mesi dopo, ci troviamo a ricapitolare e osservare questo nuovo mondo in divenire, a osservarci e connetterci con un centro che stiamo ancora cercando. Perché si è smarrito, e le coordinate della nuova mappa esistenziale le stiamo ancora ricreando.

Passo dopo passo abbiamo lavorato sulla caduta dei veli e sulla visione della Verità, una verità che a non molti piace veramente perché mostra, non solo la nostra luce, ma anche tanta ombra, quella che rifiutiamo perché non ci piace.

Allora abbiamo due opzioni: o continuiamo a scappare, ma i prossimi eventi ci obbligheranno, anche in malo modo, a guardarla in faccia… o iniziamo ad accoglierla…ed ecco qui che arriva l’energia femminile dell’acqua con la Luna Piena in Pesci ci viene ad aiutare.

Un connubio particolare perché se da un lato fa uscire la paura, dall’altro dà la possibilità e l’energia di poterla accogliere e amare, ci dà la forza per poterla affrontare perché dietro di lei…c’è una liberazione da cui inizia una vita migliore, che ti porta ad uscire dal livello di coscienza della sofferenza e ti accompagna, per mano, a vivere una nuova avventura, di cui non sai nulla, ma che ti darà nuove opportunità per costruire una vita più libera e felice.

Ci vuole coraggio per affrontare la paura e affidarsi, in un tempo dove non siamo abituati a farlo perché il controllo è ciò che meglio si conosce, controllare gli eventi come se fossimo noi a sapere cosa è veramente meglio, invece ci si muove dalla paura, dall’insicurezza e che risultati possiamo avere con questa frequenza?

Sembra assurdo, spesso, parlare del misterioso destino che ci guida…affidarsi a un mistero senza cercare di spiegarlo o dominarlo è l’idea più assurda che si possa proporre, ma alcuni sicuramente, ne hanno sperimentato la forza.

Non è qualcosa che si spiega, né si può convincere a farlo….ma quando inizi a sperimentarlo è un piacere lasciarsi trasportare, in modo attivo, da lui. In modo attivo significa, solamente, saper aspettare il momento giusto, quando la vita stessa ti mostra il messaggio, la strada da prendere, allora puoi scegliere e agire…puoi accogliere o rifiutare.

La luna di questo mese ci dà lo spazio per farlo, per accogliere noi stessi nella nostra versione più vulnerabile, come una Madre fa con i suoi figli, il suo amore è così grande che la guarigione è assicurata.

In questo momento ci troviamo di fronte a un grosso bivio tra mente e cuore, ragione e sentimento, follia e razionalità. La paura dell’imponderabile accomuna tutti noi.

Siamo pronti a superarla?… ad abbracciarci, a diventare responsabili di tutte le nostre parti, siamo anche oscurità e paura, se la combattiamo perderemo sicuramente, se la accogliamo senza giudizio, lei si sentirà amata e perderà la sua forza, arrendendosi al nostro amore.

Nessuno ci vuole fare male…. l’essere umano che soffre si fa male da solo, non è mai verso l’altro, accettare il dolore e non riversarlo nel Mondo è una buona presa di consapevolezza che conduce alla guarigione.

E’ il Tempo di guarire.

Questa Luna Piena è la Luna Vedica delle mille medicine/ mille guaritori ed il potere della guarigione fluisce in tutta la Via Lattea. E’ un plenilunio che  accelera il recupero fisico, mentale e spirituale. E’ la ” Stella del velo” che farà luce su ciò che fatichiamo a vedere  o a comprendere.

 

 “Ora immaginiamo per un attimo che il cielo di questo ultimo anno stia facendo vivere un’esperienza off limits a livello collettivo a un bel pezzo di umanità, per portarci a uscire da una vecchia pelle che non ha più senso. Immaginiamoci ancora in un cielo agitato e con punti di riferimento in piena trasmutazione, che ci chiede di uscire da tutto ciò che conosciamo, e per farlo, il mare intensifica le sue onde, e le esperienze dove abbiamo tutto il nostro bel recinto di sicurezze, vengono ogni volta distrutte e sormontate da onde più alte. Eccoci di fronte alla paura, ma anche al meraviglioso ponte verso l’infinito.”

Anna Elisa Albanese

 

 

Non lasciare che la paura di ciò che potrebbe accadere, finisca per non fare nulla

La paura della paura (EnergiaMaya org)

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* E’ tutto sbagliato!

È tutto sbagliato.
Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo.
È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale.
Perché come poteva esserci un finale allegro?
Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte?
Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra.
Anche l’oscurità deve passare.
Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso.
Quelle erano le storie che ti restavano dentro, che significavano qualcosa, anche se eri troppo piccolo per capire il perché.
Ma credo, padron Frodo, di capire, ora.
Adesso so.
Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappate a qualcosa.
C’è del buono in questo mondo, padron Frodo.
È giusto combattere per questo.
✨
Film: Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002)
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* Simbologia dell’acqua

 

Dal mese di giugno il portale di Nettuno, risveglia la mente astrale per riportare forza ed equilibrio nell’umanità. L’astrale è uno dei corpi energetici che può viaggiare realmente all’interno di spazio e dimensione anche quando non si ha memoria di questo ma può capitare che ci si svegli più o meno felici, al di là delle ore di sonno fatte.

Un aiuto alla memoria arriva dalla regolazione del sonno, soprattutto nelle ore serali, notturne. Le vecchie abitudini dell’uomo di dormire dalle 22 / 23 erano sicuramente di aiuto alla sua forza energetica che veniva preservata. Oggi forse si vive più a lungo perchè meno logorati dalla fatica fisica ma sicuramente più sfiniti dal punto di vista energetico.

Nettuno con il suo portale astrale, muove la forza dell’acqua nei sogni, portandoci in mezzo a inondazioni, mare agitato, fiumi che scorrono violenti e temporali spaventosi. L’acqua agitata rappresenta questo vortice emozionale-energetico-ancestrale che si muove per spingere l’uomo fuori dal grembo-prigione e liberare la sua energia.

Lasciati guidare dal percorso dei sogni, ascolta la sua emozione, lascia che ti riveli le creature, i paesaggi, gli orizzonti che porta con sè.

Segui il suo flusso e ritorna a casa.

Cikala Itka

fonte:https://twitter.com/energiamaya

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* 28 agosto 1963: I have a dream

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Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.

Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.

Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d’Indipendenza, firmarono un “pagherò” del quale ogni americano sarebbe diventato erede. Questo “pagherò” permetteva che tutti gli uomini, si, i negri tanto quanto i bianchi, avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità.

E’ ovvio, oggi, che l’America è venuta meno a questo “pagherò” per ciò che riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l’America ha consegnato ai negri un assegno fasullo; un assegno che si trova compilato con la frase: “fondi insufficienti”. Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questo paese. E quindi siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà, a presentazione, le ricchezze della libertà e della garanzia di giustizia.

Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia.; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. Sarebbe la fine per questa nazione se non valutasse appieno l’urgenza del momento. Questa estate soffocante della legittima impazienza dei negri non finirà fino a quando non sarà stato raggiunto un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza.

Il 1963 non è una fine, ma un inizio. E coloro che sperano che i negri abbiano bisogno di sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare come se niente fosse successo.

Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia.

Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.

Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà. Questa offesa che ci accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura fortificate dell’ingiustizia, dovrà essere combattuta da un esercito di due razze. Non possiamo camminare da soli.

E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro che chiedono i diritti civili: “Quando vi riterrete soddisfatti?” Non saremo mai soddisfatti finché il negro sarà vittima degli indicibili orrori a cui viene sottoposto dalla polizia.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio, non potranno trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non potremo essere soddisfatti finché gli spostamenti sociali davvero permessi ai negri saranno da un ghetto piccolo a un ghetto più grande.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono:”Riservato ai bianchi”. Non potremo mai essere soddisfatti finché i negri del Mississippi non potranno votare e i negri di New York crederanno di non avere nulla per cui votare. No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente.

Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.

Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama; ritornate nel South Carolina; ritornate in Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.

E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno.

E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.

Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.

Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.

Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere.

Risuoni quindi la libertà dalle poderose montagne dello stato di New York.

Risuoni la libertà negli alti Allegheny della Pennsylvania.

Risuoni la libertà dalle Montagne Rocciose del Colorado, imbiancate di neve.

Risuoni la libertà dai dolci pendii della California.

Ma non soltanto.

Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della Georgia.

Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del Tennessee.

Risuoni la libertà da ogni monte e monticello del Mississippi. Da ogni pendice risuoni la libertà.

E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual:

“Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente”.

Martin Luter King

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* La Energia che ci ha spinto al cambiamento ci sta accompagnando a riconoscerci nella nuova Coscienza della Era Acquariana dell’uguaglianza e della pace

E’ dalla fine del 2019 che ho iniziato a scrivere della peculiarità del 2020, che, onestamente parlando, ha superato di gran lunga ogni aspettativa possibile. Si intuiva che fosse qualcosa di totalmente nuovo, ma così sta superando ben ogni possibilità immaginativa/sensitiva.

Tuttavia, riflettendo, mi sono accorta di una cosa. Ho comparato il Cielo astrologico del Solstizio d’Inverno del 2012, inizio del primo grande movimento di cambiamento di frequenza planetaria, con il Cielo attuale e ho avuto una conferma: stiamo chiudendo ora ciò che iniziò allora. Anche la Scienza Cosmica rivela questo aspetto, in questo scritto lo affronto dal punto di vista dell’Astrologia Solare.

Nella nostra vita quotidiana questo significa un confronto senza pari con  noi stessi. Tutto quello che era pronto sulla tavola del nostro percorso di risveglio e che finora non abbiamo avuto la forza di guardare, non può più essere evitato, se vogliamo partecipare al grande passaggio della Terra verso l’attivazione del suo corpo di luce. E ovviamente del nostro. Ma cosa significa attivare il corpo di luce, mentre la vita si fa sempre più difficile, densa, in salita? In realtà tutto questo è normale proprio perché ci troviamo esattamente davanti alla stessa soglia di otto anni fa, solo che l’intensità è cresciuta in tanti sensi.

Noi umani non sappiamo chi siamo, non conosciamo il nostro vero potere, siamo annientati dalla paura e dal senso di smarrimento. E’ arrivato il tempo di uscire da questo stato. Tutto qui. Per questo motivo negli ultimi anni (2018/2020) siamo passati attraverso il processo di essenzializzazione del transito di Saturno in Capricorno. La cosa curiosa a questo proposito è il fatto che ora Saturno si trova a 26° Capricorno, esattamente dove si trovava Marte il 21.12.2012. Allora stavamo ricevendo la spinta dell’Apprendista, che incoraggiava i ricercatori a muoversi. Avevamo tante opportunità di poterci sperimentare in innumerevoli modalità creative. Oggi è il Maestro che si manifesta nella nostra vita, e l’unica cosa che conta è il silenzio ed il confronto con i fatti. 

L’altra sincronicità si svela sempre attraverso Marte, che ora si trova a 26° Ariete, in perfetto allineamento disarmonico con il Marte del 2012. Stiamo facendo i conti con i risultati, con ciò per cui ancora ci giudichiamo o non ci sentiamo degni, mentre possiamo guardarci con orgoglio per i risultati ottenuti, i draghi che siamo riusciti a guardare negli occhi. 

Urano allora si trovava in Ariete, mentre ora agli stessi gradi circa ci si trova Chirone. Cioé: allora stavamo attraversando una grande crisi di identità. Quanta gente ha cambiato vita da allora? Oggi molti di noi hanno trovato altri contesti, modalità più vere di auto-espressione, di connessione con il Sé. 

Per lo stesso motivo nel triennio 2013/2016, affrontammo una serie di processi disidentificativi portati avanti da diversi transiti nei Segni Cardinali, i Pionieri dello Zodiaco: Urano in Ariete, Giove in Cancro, Plutone in Capricorno. Lo scopo era di farci arrivare qui più leggeri, più centrati e più destrutturati, perché potessimo sempre più vivere senza aspettative (per quanto sia possibile per un umano) e perché potessimo offrire la coppa del nostro corpo alle nuove frequenze. Allora il processo cominciò ed ebbe sviluppo. Ora si sta concludendo. 

A dicembre 2020 inizieranno importanti aspetti astrologici relativi al radicamento della nuova frequenza, nata e sviluppatasi in questi ultimi otto anni. Tutto quello che ha acquisito una forma, metterà radici nel passaggio dei flussi energetici dei Segni Fissi (Toro – dove si trova Urano, principio di amplificazione del processo di rivoluzione interiore; Leone – che riceverà i raggi opposti di Giove e Saturno in Aquario, e le quadrature di Urano, iniziando un ennesimo processo di scrematura; Scorpione – che riceverà la luce di Urano, vedendo ciò che difficilmente era visibile e le quadrature di Giove e Saturno, arrivando ad alchemizzarsi; Acquario – che attiva la cosidetta Era Acquariana dell’uguaglianza e della pace, guidando le coscienze alla fusione dentro il concetto di Uno). Tutto questo accade nei punti interiori preposti al governo di questi Archetipi.

Ci aspetta una grande rivoluzione interiore, che sicuramente tanti di noi stanno già cavalcando.

Non c’è nulla da temere, solo da perseguire il matrimonio interiore affinché nulla più possa separarci dalla Fonte che pulsa nel cuore. Qualunque difficoltà stiamo vivendo ora, rappresenta la caduta degli ultimi veli. Per cui non scoraggiamoci e rimaniamo in osservazione, anche quando ci accorgiamo che continuiamo a reiterare gli stessi errori, o supposti tali.

Si sta componendo un nuovo disegno, ci vuole pazienza perché non ne vediamo ancora il senso. 

Fonte:

https://ashtalan.blogspot.com/2020/08/la-rivoluzione-interiore-del-2020-per.html?fbclid=IwAR11LATSHzEsrfNv0TzHVO60ZToPEAnkio7fJg1r28hNruLNDixl8YX7JFA

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https://lauracarpi.com/2018/01/24/gira-gira-il-grande-zodiaco-eta-dellacquario/

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* Io vedo la vita…

Io vedo la vita come un susseguirsi di esperienze che mi insegnano a capire me stessa-
E quando, con chi e dove voglio arrivare.
Ho capito che ogni esperienza mi porta qualcosa di nuovo, che  arricchisce e allarga la mia percezione.
E’ la curiosità che mi spinge, scoprire cosa mi aspetta e a mettermi in gioco.
Se mi trovo a considerare una esperienza un problema, prima lo metto in dubbio: problema?
Poi… fermi tutti! Lo inquadro in una immagine, una foto immobile e ci guardo dentro.
Sono perplessa…
Voglio trovare la soluzione, sono certa che c’è da qualche parte, è lì , e prima o poi mi salterà agli occhi..
Sapere e conoscere oltre l’evidenza mi appassiona.
E più conosco più voglio conoscere e così ho un bagaglio di risorse che cresce.
A me piace avere un obbiettivo.
Programmare e lavorare con tutte le mie capacità per raggiungerlo.
E credere fermamente che ciò è possibile.
Love
Laurin