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* La buona notizia del venerdì:Il Primo Maggio è la grande festa del Fuoco

“L’Uovo si è schiuso ed è iniziata l’Era del Serpente”

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” L’uovo di Oestara si è schiuso e il “serpente”, simbolo della Grande Dea, è uscito dal guscio e si manifesta nella vita che divampa nella natura: nelle fioriture e nelle cucciolate. È il tempo di celebrare con gioia i colori vividi e i profumi vibranti della stagione, le brezze che annunciano la prossima estate e l’estasi della terra dopo il lungo inverno.”
Beltane, grande festa di Fuoco, è arrivata!

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Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall’antico irlandese Beletene, “fuoco luminoso”) è un antica festa gaelica che si celebra attorno al primo maggio.
“Bealtaine” è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda.
È il giorno situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto è il 5 maggio.
Fonti gaeliche del X sec. affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio.
Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.
L’usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell’accendere i fuochi), fino agli anni ’50.
La celebrazione sopravvive ancora oggi in alcuni luoghi, dove tutte le persone presenti vengono fatte passare attraverso i fuochi.
Una celebrazione di Beltane si tiene ogni anno la notte del 30 aprile a Calton Hill, presso Edimburgo (Scozia), a cui partecipano circa 15.000 persone.
La tradizione di accendere fuochi sulle cime delle colline esiste tra l’altro in molte culture contadine come ad esempio in Piemonte dove, fino a pochi decenni addietro era tradizione delle Langhe accendere falò il giorno di San Giovanni (24 giugno).
Beltane è una festività prettamente gaelica non “celtica”, dato che altri popoli celtici come i Gallesi, i Bretoni ed i Galli non celebravano questa ricorrenza.
Beltane ricorre il 1° maggio ed è la festività piu’ amata in tutto il mondo celtico. Chiamata anche Calendimaggio in Italia, Beltane in Irlanda, Bealtunn in Scozia, Shenn do Boaldyn sull’Isola di Mann e Galan Mae nel Galles.
Insieme a Samhain è la più importante ricorrenza del calendario celtico. Si tratta della festa in onore dell’estate che giunge a portare i suoi frutti.
La parola Beltane significa letteralmente “splendente” e si riferisce al falò acceso in onore del Dio Bel o Belenus, il Dio del fuoco, che, dopo essersi accoppiato con la Dea Madre Terra e averla fecondata, muore e rinasce come suo figlio.
Il Sabbat di Beltane celebra quindi l’unione carnale e spirituale tra la Dea e il Dio. Indica il ritorno della passione e della fertilità nella vita umana e nella Natura. Dopo il risveglio primaverile, i corpi e la Natura sono carichi di energia. Questo periodo è il momento ideale per sbocciare, fiorire e ottenere soddisfazione.Questa e’ la festa della fecondita’, della terra, dell’amore, della purificazione fisica e interiore. La terra rinasce e con lei anche noi ci rigeneriamo con lo sguardo rivolto al sole estivo.
Il Dio viene celebrato nel pieno della sua potenza e del suo vigore sessuale. Uno dei simboli principali è infatti il Palo di Maggio, un richiamo chiaramente fallico alla potenza maschile.
CALENDIMAGGIO
Veniva eretto un altissimo palo intorno al quale si danzava in senso orario, seguendo il movimento del Sole.
Il palo veniva celebrato tutto l’anno per poi essere tagliato e fatto a pezzi a Beltane per alimentare il nuovo fuoco.
Fin dai tempi antichi venivano alzati i pali della cuccagna, al cui vertice venivano poste mercanzie che, il primo ardimentoso che riusciva ad arrivare alla sua vetta, aveva il diritto di portarsi a casa.
Durante questa giornata si ringraziano gli Dei per i doni e l’abbondanza, non dimenticando di condividerli con i nostri cari e con chi è meno fortunato di noi.
Contrariamente a molte altre festività pagane, che sono state cristianizzate, Beltane non è stata sovrapposta da alcuna altra ricorrenza. Poiché per il cristianesimo la libertà sessuale, l’allegria sfrenata, l’ubriachezza e l’indulgere al peccato di gola (tutte cose che caratterizzano Beltane), hanno origini sataniche, la Chiesa ha dichiarato questa notte “ la notte delle streghe ”.
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Si festeggia con balli e danze nelle campagne, aprendo il nostro spirito alla forza che rinasce e ci circonda, con passeggiate a contatto con la natura.
Nella notte del primo Maggio si saltano i fuochi ardenti (o piccoli braceri simbolici) che segnano il passaggio e la vittoria del bene sul male. Risorgiamo come uomini con il nostro corpo rinnovato e con la nostra mente piu’ limpida.
I simboli del calendimaggio sono la Croce di S.Andrea o Croce decussata a forma di X, simbologia dell’unione tra il cielo e la terra e il cui centro e’ rappresentato dall’uomo, (S.Andrea fu inchiodato a questa croce a X, e l’albero anche’esso simbolo di unione tra cio’ che e’ quaggiu’ e cio’ che si trova lassu’ (le radici radicate a terra e le fronde spinte in alto verso il cielo).
Happy+Beltaine
“Quando la ruota incomincia a girare
iniziano i fuochi di Beltane a bruciare”
 
Fonti.
http://www.celtical.it/
http://parvatim.wordpress.com
http://www.ilsentierodialchimilla.com
http://www.strie.it
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Pronti ad accogliere ed indirizzare le speciali energie del plenilunio del Toro? La luna si fa Superluna più vicino che può alla Terra e diventa rosa dall’emozione! Mentre il Sole è appena entrato in Toro!

Non si può non percepire ed accettare le speciali energie vivificanti che vengono indirizzate dal Cosmo sulla Terra e sull’Umanità intera! Lo scopo è aumentare la Coscienza di Essere, e come e quando e dove arrivare!

La Coscienza Cosmica è sempre presente in ogni Vita, ma in questo evento che ogni anno si ripete,tutta la Terra si arricchisce delle speciali energie preposte proprio all’evoluzione del Regno Umano.

Grandi spinte sono state date con l’ inaspettata e straordinaria calamità/ opportunità che ancora coinvolge tutta l’umanità nella domanda più ovvia:

Vogliamo imparare da tutto ciò ?

Perchè non può essere per caso, o no?

E’ vero che l’avidità umana ha provocato i maggiori disastri ambientali da molto tempo, ma mai tanti così evidenti e ravvicinati come i recenti.

Gli infaticabili pianeti si sono adoperati alla grande in una danza, con moti alternati ravvicinatissimi e incontrandosi a tu per tu dopo centinaia di anni alcuni, stazionando nello stesso segno zodiacale altri o tutti insieme appassionatamente in un altro.

Questa Luna Piena in Scorpione così vicino da essere Superluna e persino colorata in Rosa si oppone al Sole che,appena entrato in Toro ,si trova in compagnia in uno Stellium significativo di energie: Venere, Mercurio, e Urano

La Luna Piena in Scorpione ci spinge a far crollare i vecchi schemi abitudinari emotivi per liberare nuovi archetipi in ogni tipo di relazione, sia interpersonale che con l’ambiente e i suoi abitanti tutti.

Il Sole in Toro ha il compito di rivelare la materia come espressione dello Spirito.

In Toro l’essere umano appena incarnato entra in rapporto con la Terra e ne fa il suo territorio di crescita.

Il nostro pianeta è il nostro territorio di crescita e la qualità della nostra crescita dipende da come rispettiamo e curiamo tutto ciò che lo comprende, considerandolo non meta di conquista ma il nostro ambiente.

Venere ci ricorda che la Bellezza si raggiunge attraverso la Scienza e la Conoscenza:non apparenza ma espressione di educazione e apertura mentale.

Mercurio è carico di nuove idee che però richiedono nuovi obbiettivi per essere realizzate. Nuovo corrisponde ad ampliare i punti di vista e indirizzare gli interventi alle reali necessità di cambiamento per una ridistribuzione delle risorse.

Urano apporta lampi originali e fioriti di irrefrenabile voglia di rivoluzioni epocali e coinvolge, ma non troppo, il severo Saturno che scalpita nel domicilio di Urano, Acquario,per creare strutture solide e durature alle impazienze di rinnovamento di Urano.

Saprà l’umanità cogliere questo ennesimo messaggio ?

Guardiamoci dentro fino in fondo per valutare con lucidità i nostri obbiettivi, se sono veramente nostri o per l’apparenza. L’Occhio del Toro, il Terzo Occhio, quello del nostro Sè interiore ci da una capacità di scelte per il nostro futuro.

Tutto ciò che abbiamo acquisito è il bagaglio delle nostre risorse anche ciò che ci sembra inutile o sbagliato può essere trasformato e costituire una nuova e insospettata capacità che ci permetterà di realizzare i nostri desideri.

Per continuare con una nuova consapevolezza il cammino della nostra esistenza.

Ognuno si sentirà arricchito di nuovi punti di vista, nuovi propositi, nuovi modi per attuarli, nuove scelte personali, nuova fiducia nelle proprie capacità, in sintonia con le energie del cambiamento che la Coscienza Cosmica offre all”umanità intera.

Niente grandi discorsi, pomposi proclami,effimere iniziative che accontentano solo l’apparire,visioni idealistiche che vanificano lo scopo.

Dentro di noi troviamo la giusta misura: ascoltiamo i nostri desideri, le nostre risorse, la fiducia nelle nostre capacità, la visione di un futuro che è già qui.

Tiriamo fuori dal cassetto i nostri sogni con coraggio ed entusiasmo.

Mettiamo in pratica le nostre intuizioni nelle piccole cose che facciamo e facciamole con amore. Anche se non ci sembra al momento, abbiamo imparato tanto da noi stessi durante questi eventi passati.

Mi ha sempre colpito l’idea che se una farfalla batte le ali qui in qualche altra parte del mondo potrebbe accadere un evento straordinario.

Facciamo che il nostro piccolo gesto di cambiamento ne produca uno grande di amore e saggezza in tutta l’umanità.

Tanti piccoli gesti sinceri,un grande risultato.

La somma delle parti è maggiore dell’intero.

Non si può non percepire ed accettare le speciali energie vivificanti che vengono indirizzate dal Cosmo sulla Terra e sull’Umanità intera! Lo scopo è aumentare la Coscienza di Essere, e come e quando e dove arrivare!

La Coscienza Cosmica è sempre presente in ogni Vita, ma in questo evento che ogni anno si ripete,tutta la Terra si arricchisce delle speciali energie preposte proprio all’evoluzione del Regno Umano.

Grandi spinte sono state date con l’ inaspettata e straordinaria calamità/ opportunità che ancora coinvolge tutta l’umanità nella domanda più ovvia:

Vogliamo imparare da tutto ciò ?

Perchè non può essere per caso, o no?

E’ vero che l’avidità umana ha provocato i maggiori disastri ambientali da molto tempo, ma mai tanti così evidenti e ravvicinati come i recenti.

Gli infaticabili pianeti si sono adoperati alla grande in una danza, con moti alternati ravvicinatissimi e incontrandosi a tu per tu dopo centinaia di anni alcuni, stazionando nello stesso segno zodiacale altri o tutti insieme appassionatamente in un altro.

Questa Luna Piena in Scorpione così vicino da essere Superluna e persino colorata in Rosa si oppone al Sole che,appena entrato in Toro ,si trova in compagnia in uno Stellium significativo di energie: Venere, Mercurio, e Urano

La Luna Piena in Scorpione ci spinge a far crollare i vecchi schemi abitudinari emotivi per liberare nuovi archetipi in ogni tipo di relazione, sia interpersonale che con l’ambiente e i suoi abitanti tutti.

Il Sole in Toro ha il compito di rivelare la materia come espressione dello Spirito.

In Toro l’essere umano appena incarnato entra in rapporto con la Terra e ne fa il suo territorio di crescita.

Il nostro pianeta è il nostro territorio di crescita e la qualità della nostra crescita dipende da come rispettiamo e curiamo tutto ciò che lo comprende, considerandolo non meta di conquista ma il nostro ambiente.

Venere ci ricorda che la Bellezza si raggiunge attraverso la Scienza e la Conoscenza:non apparenza ma espressione di educazione e apertura mentale.

Mercurio è carico di nuove idee che però richiedono nuovi obbiettivi per essere concretizzate. Nuovo corrisponde ad ampliare i punti di vista e indirizzare gli interventi alle reali necessità di cambiamento per una ridistribuzione delle risorse.

Urano apporta lampi originali e fioriti di irrefrenabile voglia di rivoluzioni epocali e coinvolge, ma non troppo, il severo Saturno che scalpita nel domicilio di Urano, Acquario,per creare strutture solide e durature alle impazienze di rinnovamento di Urano.

Saprà l’umanità cogliere questo ennesimo messaggio ?

Guardiamoci dentro fino in fondo per valutare con lucidità i nostri obbiettivi, se sono veramente nostri o per l’apparenza. L’Occhio del Toro, il Terzo Occhio, quello del nostro Sè interiore ci da una capacità di scelte per il nostro futuro.

Tutto ciò che abbiamo acquisito è il bagaglio delle nostre risorse anche ciò che ci sembra inutile o sbagliato può essere trasformato e costituire una nuova e insospettata capacità che ci permetterà di realizzare i nostri desideri.

Per continuare con una nuova consapevolezza il cammino della nostra esistenza.

Ognuno si sentirà arricchito di nuovi punti di vista, nuovi propositi, nuovi modi per attuarli, nuove scelte personali, nuova fiducia nelle proprie capacità, in sintonia con le energie del cambiamento che la Coscienza Cosmica offre all”umanità intera.

Niente grandi discorsi, pomposi proclami,effimere iniziative che accontentano solo l’apparire,visioni idealistiche che vanificano lo scopo.

Dentro di noi troviamo la giusta misura: ascoltiamo i nostri desideri, le nostre risorse, la fiducia nelle nostre capacità, la visione di un futuro che è già qui.

Tiriamo fuori dal cassetto i nostri sogni con coraggio ed entusiasmo.

Mettiamo in pratica le nostre intuizioni nelle piccole cose che facciamo e facciamole con amore. Anche se non ci sembra al momento, abbiamo imparato tanto da noi stessi durante questi eventi passati.

Mi ha sempre colpito l’idea che se una farfalla batte le ali qui in qualche altra parte del mondo potrebbe accadere un evento straordinario.

Facciamo che il nostro piccolo gesto di cambiamento ne produca uno grande di amore e saggezza in tutta l’umanità.

Tanti piccoli gesti sinceri,un grande risultato.

La somma delle parti è maggiore dell’intero.

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25 Aprile La Festa della liberazione !

25 aprile 2021

Il 25 aprile celebra la fine della seconda guerra mondiale per molte nazioni, e soprattutto per l’Italia, nel 1945.

Una guerra determinata dalla presunzione di una nazione dell’essere “ della  miglior razza ”e dalla irrefrenabile ambizione al dominio che ha consumato una delle più deprecabili azioni umane, quella dell’olocausto.

Non ci sono razze che dividono, ci sono solo esseri umani che condividono l’esperienza dell’esistenza su questa terra.

Festa della liberazione: tutti gli oppressi hanno combattuto e combattono per ideali di libertà e vanno ricordati e festeggiati.

E vanno ribaditi  i valori che ispirano tali ideali e celebrati gli insegnamenti, perchè questi valori non vengano mai più disattesi.

Riviene spontanea quella tensione comune alla rinascita, alla riscoperta di risorse assopite, di capacità insospettate, una  energia comune tesa  a costruire nuovi schemi e proporsi prospettive per il futuro.

E’ inevitabile che si lavori fianco a fianco, che la condivisione è più produttiva e gratificante, che la chiarezza genera la fiducia, che si apprezza il piacere di essere gruppo, che la collaborazione arricchisce.

La somma delle parti è maggiore dell’intero!

Lo scopo diventa raggiungibile!

Non ci sono fallimenti ma solo risultati.

Milva canta :Bella Ciao

https://music.youtube.com/watch?v=hO-dMbCyBQQ&feature=share

ttps://lauracarpi.com/2020/04/05/pace-e-una-parola/?preview_id=10846&preview_nonce=81cee705f5&preview=truehttps://lauracarpi.com/2020/04/05/pace-e-una-parola/

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Sebben che siamo donne: L’effetto Matilda

Nel 1993, la storica della scienza Margaret W. Rossiter inventò un’espressione per descrivere «la natura sessista» del mancato riconoscimento delle donne nella ricerca scientifica e l’attribuzione sistematica del merito dei loro risultati ai colleghi uomini.

Margaret W.Rossiter chiamò questo specifico pregiudizio di genere “effetto Matilda”, dal nome di Matilda Joslyn Gage, femminista del Diciannovesimo secolo che nel 1870 pubblicò il saggio “Woman As Inventor” in cui raccontava come diverse scoperte scientifiche ed invenzioni fossero il risultato del lavoro di donne rimaste nell’anonimato.

Nel corso dei secoli, il cosiddetto “effetto Matilda” ha avuto come conseguenza la cancellazione delle scienziate dalla storia: questa “invisibilità” ha fatto passare l’idea ancora oggi molto radicata che la scienza sia una cosa da uomini

Matilda Joslyn Gage nacque nel 1826 nello stato di New York, Stati Uniti. Fu suffragetta, attivista abolizionista, fondò un giornale femminista, fu molto critica verso la Chiesa cristiana e scrisse numerosi libri e articoli sulle questioni di genere.

Nel 1852, quando aveva 26 anni, pronunciò un discorso alla Convenzione nazionale sui diritti delle donne a Syracuse, New York. Sebbene fosse un’attivista solo da poco tempo, non abituata a parlare in pubblico, si presentò con un messaggio chiaro: la storia era stata distorta ed era essenziale per la causa dei diritti delle donne rimettere a posto le cose.

Nel 1870 Matilda pubblicò un saggio intitolato Woman as inventor in cui contestava un pensiero molto comune, e cioè che le donne non avessero «alcun genio inventivo o meccanico». Matilda diceva che nonostante l’educazione scientifica delle donne fosse stata «gravemente trascurata» (per millenni le donne non hanno avuto accesso all’istruzione), alcune delle invenzioni «più importanti al mondo» si dovevano a loro.

Jeanne Villepreux-Power

Matilda elencava dozzine di invenzioni: tra cui l’acquario, della biologa marina francese Jeanne Villepreux-Power, il telescopio subacqueo, della statunitense Sarah Mather, e la sgranatrice di cotone che serviva per separare le fibre della pianta di cotone dal resto, il cui merito dell’invenzione viene ancora oggi attribuito solamente allo statunitense Eli Whitney, nonostante l’idea di utilizzare un dispositivo simile a una spazzola fu di Catharine Littlefield Greene.

Catharine Littlefield Greene.

Per molte donne, rivendicare il merito delle proprie invenzioni era un esercizio inutile, diceva Matilda, a causa di un generale pregiudizio, di una società che favoriva il marito in materia di proprietà dei brevetti, della limitata mobilità sociale e della mancata indipendenza economica che impediva alle donne di raccogliere i risultati e i meriti del loro lavoro, o di esercitare i loro poteri inventivi.


Tra gli anni Ottanta e Novanta, la storica della scienza statunitense Margaret W.Rossiter si dedicò alla ricostruzione storiografica della scarsa partecipazione delle donne alla scienza come professione. Nel 1993 Margaret W.Rossiter nominò la sistematica esclusione delle donne dalla carriera scientifica “effetto Matilda”.

L’“effetto Matilda”, come spiegava Margaret W.Rossiter, è il pregiudizio contro il riconoscimento dei contributi delle donne alla ricerca scientifica: indica non solo la tendenza a sottovalutare o a sminuire i risultati scientifici conseguiti dalle donne, ma anche l’attribuzione dei risultati delle loro scoperte a un collega uomo. La conseguenza è stata che le donne di scienza che già ai loro tempi non erano riconosciute sono rimaste tali, e che anche molte di quelle che «erano ben note furono cancellate dalla storia».

Attraverso biografie e dati, Margaret W.Rossiter analizzò gli svantaggi che nella scienza le donne continuavano a subire: utilizzò ad esempio il concetto di “segregazione gerarchica”, l’assenza cioè di donne in ruoli di potere e responsabilità; e individuò un comportamento costante nel sistema di valutazione e di riconoscimento dei risultati e dei lavori scritti dalle scienziate: le citazioni, in campo scientifico, sono un indice di riconoscimento e il numero di citazioni ricevute da lavori realizzati da scienziate era minore rispetto a quello di analoghi lavori realizzati da colleghi uomini.

Che il sesso influisca sulla diffusione del lavoro di ricerca è stato dimostrato anche da analisi successive.

Silvia Knobloch-Westerwick e Carroll J. Glynn, ad esempio, presero in esame le citazioni di 1020 articoli pubblicati tra il 1991 e il 2005, mostrando che l’ipotesi secondo cui gli articoli scritti da uomini ricevono in media il doppio delle citazioni di quelli scritti da donne era verificata.

Margaret W.Rossiter elencava decine e decine di esempi dell’effetto Matilda.

Il più antico è forse quello di Trotula de Ruggiero, medica salernitana che, tra l’Undicesimo e il Dodicesimo secolo, scrisse opere che nelle trascrizioni successive alla sua morte vennero attribuite a un uomo: «È probabilmente la più vergognosa cancellazione o trasformazione nella storia della scienza e della medicina», scriveva Rossiter. «Nel Dodicesimo secolo un monaco, supponendo che una persona così esperta dovesse essere un uomo, copiò male il suo nome su uno dei suoi trattati, declinandolo al maschile».

La tendenza a sottovalutare o a sminuire i risultati scientifici conseguiti dalle donne ha avuto importanti conseguenze non solo per le scienziate cancellate dalla storia, ma anche nella percezione stessa della scienza come settore maschile e sulla possibilità per le donne di intraprendere carriere in scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (le cosiddette STEM).

I pregiudizi che stanno alla base di questa credenza sono ancora molto diffusi.

Nel 2015 Lawrence Summers, importante economista e all’epoca presidente della Harvard University, sostenne «che la scarsa presenza femminile in certi ambiti scientifici, come la matematica o l’ingegneria» era da imputare «a una caratteristica innata delle donne, la mancanza di una attitudine intrinseca alla scienza».

Ancora oggi ci sono insomma scienziati e intellettuali che pensano e dichiarano pubblicamente «che la difficoltà che le donne hanno a emergere in certe discipline, come la matematica, sia dovuta al fatto che non sono biologicamente portate per l’astrazione».

Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.
Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto. Solo per il fatto di essere donne. O temporaneamente dimenticate.

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La buona notizia del venerdì: Incontrarsi al Precollinear Park a Torino

Si tratta di un esempio molto interessante di cittadinanza attiva, nato su impulso di Torino Stratosferica che ha investito parte delle proprie risorse per realizzare il suo primo intervento di placemaking: con l’aiuto di numerosi volontari, ha trasformato il tracciato di un’ex linea tramviaria in un parco urbano lineare, una striscia verde lunga 800 metri aperta alla comunità.

L’idea di realizzare questo progetto è stata una risposta al primo lockdown, quando ci siamo resi conto di aver voglia di fare qualcosa di concreto. Trasformare in parco uno spazio inutilizzato e degradato è un gesto che dimostra come, anche con poco, si possa valorizzare il potenziale di molti spazi urbani che hanno perso funzione e identità”, ci spiegano i componenti di questo progetto attivo dal 2014 come lavoro collettivo di visione urbana, fondato da Luca Ballarini dello studio torinese di progettazione e comunicazione Bellissimo. 

La visione alla base è semplice, perché il luogo di per sé ha già una sua infrastruttura: trasformare un’area da molti anni non curata e abbandonata a se stessa in luogo d’incontro, uno spazio verde aperto a tutti: una specie di High Line, ma con i piedi per terra”.

Così è nato questo nuovo spazio pubblico che, nel corso della stagione estiva e autunnale, si è dotato di un sistema di sedute, di un container giallo con funzioni di info point/bar e ha ospitato diversi appuntamenti culturali e ricreativi – tra cui una mostra sul ponte Regina Margherita, Visioni da Torino Stratosferica, che presenta 40 immagini visionarie sul futuro della città e i suoi luoghi – diventando luogo di condivisione e incontro, aperto a tutti i cittadini.

Il Precollinear Park oggi è una cerniera, un piccolo rammendo capace di riconnettere non solo la collina al centro, ma anche collegare insieme quattro quartieri della città”, conclude il collettivo: Borgo Po, Madonna del Pilone, Vanchiglia e Vanchiglietta, ricucendo quella separazione causata da una parte in modo naturale dal fiume e dall’altra in modo artificiale dalla barriera creata con i binari”.

Il Precollinear è un parco urbano che si estende su una linea retta e scivola giù.

Non é un’isola per party, ma una parte per il tutto, dove da giugno scorso, i torinesi più audaci, hanno imparato a trascorrere qualche ora chiacchierando seduti su pellet color giallo brillante. Si tratta di un posto bello perché riconquistato, uno spazio prima inutile e decisamente fuori forma, ora riconsegnato alla città.

Un punto di incontro di teste, eventi e suggestioni. Una striscia che va da Piazza Hermada al mitologico tratto dei binari su Ponte Regina: fai un giro su te stesso e becchi in un solo colpo la Mole, Superga, e se ti va, anche un gin tonic in Vanchiglia

Al Precollinear, ogni tot giorni, è possibile incontrare vicini di casa e sconosciuti, scoprire libri, ascoltare storie, fare sport, bersi un bicchiere e riconnettersi con un lato di Torino che io amo parecchio.

Questa città osa uscire dai pigri schemi Fiat-Olimpiadi-odio Milano e si diverte a stupire, a farsi scoprire, a rivoluzionare con estro il suo passato impegnativo.

E non perdete gli aggiornamenti continui sui canali Facebook e Instagram di Torino Stratosferica.

www.gofundme.com/f/precollinear-park-corso-gabetti

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La luna nuova in Ariete è di Fuoco

LUNA NUOVA in ARIETE in congiunzione a  Venere, Mercurio e Kirone, in sestile a Marte in Gemelli e Saturno in Aquario, e quadrata a Plutone in Capricorno.

La notte tra l’11 e il 12 Aprile si formerà uno splendido Novilunio a 22° del primo dei segni di fuoco rafforzato dallo stellium di Sole, Venere e Mercurio, e Kirone armoniosamente congiunti.

Abbiamo 5 pianeti alleati nell’esplosivo, combattivo e passionale segno dell’Ariete: colui che ha il potere e la funzione di aprire i nuovi cicli grazie alla sua grande energia coraggiosa e pionieristica

La Luna nuova indica sempre il momento per iniziare qualcosa di importante, per gettare i nuovi semi di ciò che desideriamo contribuisca a creare un futuro migliore, per noi stessi e per tutto il pianeta.

Con questo strepitoso novilunio il cielo ha una qualità più che mai di Fuoco, la cui influenza ci aiuterà a percepire fortemente la direzione che sappiamo essere giusta da intraprendere, dandoci tutto il coraggio e l’energia per muovere concretamente in nostri passi in una nuova direzione o affermare con ancora più forza quella che abbiamo già scelto.

L’Ariete non è un segno solo dinamico e volitivo, è anche un segno istintuale ed intuitivo,e Mercurio congiunto a Venere ci aiuteranno ad avere una comprensione più che mai chiara e diretta di ciò che vogliamo profondamente per noi e per il nostro mondo; una comprensione che verrà direttamente dal cuore( Venere).

E poiché l’Ariete è anche il segno che corrisponde al meridiano del Cuore e alla ferita da ingiustizia subìta ed è legato al l’archetipo dell’Eroe, del Cavaliere senza macchia e senza paura che difende i più deboli dalle ingiustizie; questo archetipo sarà sollecitato a scendere in campo grazie anche ali positivo sestili con Marte in Gemelli e Giove in Aquario.

Questo bel connubio porterà molta passione , coraggio, volontà e determinazione nel difendere i nostri diritti, smascherando senza timore la manipolazione e gli abusi di potere che la quadratura di Plutone in Capricorno allo stellium in Ariete evidenzia molto bene

Trovo che  questo potente novilunio sia davvero opportuno in quanto ci darà la spinta a combattere contro tutto ciò che vuole impedirci di creare un mondo migliore.

 Inoltre la congiunzione con Kirone, ovvero il grande guaritore dello Zodiaco ci indica che quando abbiamo in coraggio di prenderci la responsabilità della nostra vita e soprattutto della nostra felicità, allora abbiamo l’opportunità di guarire veramente le nostre ferite più profonde, e sarà proprio da questa meravigliosa e amorevole guarigione che seguiranno anche i cambiamenti nel nostro mondo perché guarendo noi stessi guariamo anche il mondo e riportiamo l’amore, il rispetto, la pace e l’equilibrio sulla nostra Madre Terra.

Fonte: https://www.lapoeticadellozodiaco.com/

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La buona notizia del venerdì: Altrochè buona anzi buonissima che fa rima con Serenissima!

Nel maggio 2019 alla vigilia della Biennale d’Arte di Venezia due solerti vigili urbani esortavano un singolare artista a raccogliere i suoi cavalletti ed allontanarsi da piazza San Marco. Il soggetto di una serie di quadri era uno scorcio del Canal Grande solcato da un enorme nave da crociera a deturpare il fascino di una città unica al mondo e patrimonio dell’Unesco.

Quell’artista era Bansky, lo street artist più famoso del mondo che denunciava, come in tutte le sue opere, un aspetto deteriore della cosiddetta civiltà.

Ora il decreto-legge che disciplina il traffico crocieristico della laguna è stato (finalmente) approvato

Stop alle grandi navi nel cuore di Venezia: a pochi giorni dal suo 1600esimo compleanno, la laguna più invidiata al mondo si prepara a sospendere (per sempre) il traffico delle imbarcazioni da crociera.

Su proposta del Presidente del Consiglio Mario Draghi, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e del Ministro della cultura Dario Franceschini, il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico nella laguna di Venezia.

Del resto, sulla pericolosità e sull’inadeguatezza del transito ravvicinato ai moli della città dei cosiddetti “giganti del mare“, navigazioni da 300 metri di lunghezza e 70mila tonnellate di peso, si è discusso a lungo.

Soprattutto in seguito all’incidente registratosi il 2 giugno 2019 quando la Mcs Opera, in fase di rimorchio, perse il controllo e andò a scontrarsi contro un traghetto turistico ormeggiato alla banchina di San Basilio”Una decisione giusta e attesa da anni: il Cdm approva un decreto legge che stabilisce che l’approdo definitivo delle grandi navi a Venezia dovrà essere fuori dalla laguna, come chiesto dall’Unesco”, ha commentato il ministro Dario Franceschini.

L’obiettivo è di “contemperare lo svolgimento dell’attività crocieristica nel territorio di Venezia e della sua laguna con la salvaguardia dell’unicità e delle eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del territorio“.

I punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna dovrebbero essere utilizzati “dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate”, ma anche – e questa è una novità – “dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici”.

Il passaggio successivo chiama in rassegna il mondo della progettazione: entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale dovrà a lanciare infatti un concorso di idee per l’elaborazione di proposte e progetti di fattibilità tecnica ed economica per realizzare e gestire punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna.

l’educazione alla Bellezza dell’Ambiente si fa con l’esempio !

Fonte:

https://www.elledecor.com/it/viaggi/a36001333/venezia-divieto-per-navi-da-crociera/?

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I numeri ci sono! 4. 4. 21 = 13 Sei pronta, cara umanità, al salto di qualità?

La parola d’ordine di quest’anno 5 è Cambiamento e la Pasqua rievoca la Resurrezione e la Rinascita dalla notte dei tempi, perché in origine rappresentava la connessione ai cicli di Madre Terra che rinasce in Primavera. Quest’anno la Pasqua si arricchisce nel suo significato con il numero 13, Trasmutazione o trasformazione risultante dalla data di questo giorno, 4.4.2021. Siamo chiamati ad operare una vera rinascita interiore, questo lungo cammino di prove che durano da più di un anno deve aver operato, soprattutto in chi si trova in un percorso di consapevolezza, un cambiamento profondo nella valutazione esperienziale del vissuto, di ciò che ci circonda e di ciò che ci pervade interiormente come risultato dell’esperienza fatta.

Il 4 ci chiede di connetterci alla Terra per operare la metamorfosi, trovare il fuoco dentro di noi così come è nel cuore della Terra; dobbiamo essere il Prometeo di noi stessi, accendere il nostro fuoco trasformatore. Prometeo è un simbolo di rivoluzione, ha sfidato gli dei, le autorità e le loro imposizioni portando la fiaccola dell’evoluzione agli uomini del suo tempo. Esso racchiude anche la metafora del pensiero e del sapere sciolto dai vincoli dei modelli presenti, intrisi di falsificazione e delle assurde concezioni del mondo di quest’epoca.

Se sentiamo sempre più profondamente il distacco da questa realtà illusoria; se restiamo comunque connessi, non per farci coinvolgere ma bensì per osservare; se i giudizi che piovono da ogni dove, li leggiamo attraverso un filtro, senza una partecipazione emotiva; non si tratta di un’estraniazione volontaria ma di una trasformazione profonda della nostra capacità di percepire la realtà e sta avvenendo in molte persone.

Il 13 è un numero karmico e identifica l’attaccamento alle cose materiali, ad un loro uso smodato, ad una bramosia nei confronti del possedere in ogni situazione della vita. L’ammonimento è quello di non aggrapparsi a ciò che non sostiene più l’evoluzione, a non permanere in una situazione che non ha più motivo di esistere.
Archetipo dell’Alchimista, per la Numerologia significa trasmutazione ed elevazione della facoltà percettiva. Per chi si sente ancora coinvolto e provocato da ciò che accade può sintonizzarsi con l’energia sacra dell’Alchimista e trasmutare quel che resta da completare. Oppure iniziare un percorso di conoscenza di sé per integrare quelle parti che non riesce ad individuare.

Troviamo conferma del significato dell’energia di questo giorno nell’arcano Senza Nome, 13° carta dei Tarocchi, conosciuto anche come la Morte, la carta raffigura uno scheletro con la falce in mano che miete da sinistra a destra quindi all’inverso, per dare la Vita, simbolicamente la metamorfosi e il rinnovamento.

La 13° lettera dell’Alfabeto Ebraico è Mem, rappresenta il grembo materno che ha la capacità di dare la vita. La forma della lettera ricorda anche il ripiegamento verso se stessi per trasformarsi e genera in noi l’impulso a porci domande.


Il nome Mem deriva da mayim che significa acque, indica che esistono acque superiori ed acque inferiori, ovvero la dualità. Oggi lo leggerei anche come Aquario, il suo simbolo lo conferma, una divisione di chi si trasforma e rinasce e di chi permane nella vecchia energia senza elevarsi

Il valore della lettera Mem è 40, il numero della maturità, conferma che per giungere alla trasformazione deve esserci un percorso di maturazione per l’Essere Umano, il numero 40 compare più volte nella Bibbia per significare un isolamento ed una trasformazione:
40 giorni e 40 notti durò il diluvio (Gen. 7,4)
40 giorni e 40 notti Mosè rimase sul monte (Es. 24,18)
40 gli anni trascorsi dal popolo di Israele nel deserto, fuggiti dalla schiavitù in Egitto
Dobbiamo perseverare e proseguire così come fece chi ci ha preceduto alla ricerca della vera Libertà, prima di tutto interiore altrimenti non si realizza nulla nel mondo; 40 anni è una metafora, non è un valore temporale, significa affrontare le prove del viaggio/vita per giungere alla Maturità!

Questa Pasqua è Rinascita anche nel suo significato Numerologico, trasformare gli eventi attuali in potenzialità per realizzare il Nuovo Mondo ma… chi usa l’intuito e l’immaginazione può già intravederlo.
Immaginare… in me il Mago agisce!
Buona Pasqua 2021!!!

Patrizia Pezzarossa

Numerologia https://www.visionealchemica.com/profilo-numerologico/

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*La luna piena in Bilancia : la scelta è fare splendere il tuo Cuore !Perchè tu vali !

* La luna piena in Bilancia ci svela la Sovranità del Cuore, e a riconoscere nel profondo il nostro valore

Questa è una Luna che ci mette uno specchio davanti: quella della nostra sovranità connessa con il cuore
L’archetipo del sovrano è un archetipo molto complesso a cui ne sono collegati altri.
Quando non riconosciamo nel profondo il nostro valore, ci sentiamo svalutati, abbiamo bisogno del responso altrui. E quando non arriva cadiamo alle volte in mortificazione, altre volte quella frustrazione sfocia in atteggiamenti che possiamo definire invidia o cattiveria: ovvero il tentativo di distruggere l’altro.

Sicuramente qualcuno che rappresenta qualcosa che vorresti esprimere tu.
Oppure sminuire, togliere valore a qualcosa la fuori nel mondo.

Perché se ti senti tu non di valore, tutto ciò che esprime valore ti fa sentire ancora più sminuito: quindi il meccanismo d’ombra ti guida nel demolire per sentire meno quella frustrazione.
Proprio dalla frustrazione riconosciuta c’è l’opportunità per fare un grande salto grazie all’energia di questa Luna piena in Bilancia che fa emergere il cuore o tutte le dinamiche connesse alla sua chiusura.

Il salto è portare l’attenzione verso di te e riconoscere il tuo valore come unico e irripetibile. Ma non per questo superiore o inferiore a qualcuno.

Il sovrano ha un regno: per essere sovrano deve sedersi su un trono. Quel trono esotericamente nella Luce di questo archetipo rappresenta l’amore di sé stessi. E l’amore verso gli altri. Uscire da tutti i meccanismi di paragone, competizione poiché ognuno è unico e ha la sua strada. Perfetta per lui. Riconoscere il tuo valore e smettere di guardare fuori è il primo passo.

Da quel valore poni sulla tua testa la corona: rappresenta le scelte. Cosa meriti, cosa non ti risuona più, cosa desideri ricevere, cosa desideri offrire. Da questa scelta il tuo regno prenderà una forma. Cosa non sei più disposto ad accettare. Di cosa non vuoi più essere schiavo.
Non metti più il tuo cuore sotto scacco dei bisogni.
Sei disposto a restare anche solo piuttosto che tenere in piedi ciò che non risuona più con te.
E giunge la bilancia con il suo onore di verità connessa al cuore. Verità interiore che guida le tue scelte. Che ti fa uscire dai compromessi in cui non stai più bene, seppur ti hanno donato “comodità” fino ad oggi.


È una Luna che ti fa sentire quanto distante sei dai doni dell’amore, quanto lo hai messo nelle tue priorità, quanto lo hai temuto, o quanto lo hai elemosinato.
Il Sovrano non da colpe all’esterno MAI, ma si prende le sue responsabilità ringraziando con cuore tutto ciò che gli ha dato l’opportunità di riconoscere il suo valore. Ha una visione dall’alto e benedice l’altro affinché trovi la sua gioia e la sua verità. Affinché creda in se stesso come ha imparato a fare lui. Il sovrano aiuta l’altro a divenire sovrano, non teme nessuno. Benedice e riconosce l’unicità di ognuno e di sé stesso.

Questa Luna crea un’onda benedetta per guardare tutto questo. È chiaro che se non vissuta  con osservazione e consapevolezza può agire dal punto di ombra di queste dinamiche.
È Una Luce che  le pone davanti a noi per far splendere il cuore.

Guarda sempre dentro di te,ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra la tuo interno.

Ascoltala: è la verità ed è dentro di te.

Sei divino, non lo dimenticare mai.

La separazione non esiste.

Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica

Giordano Bruno

Fonte : http://arasurti.com/la-luna-della-sovranita-del-cuore-28-marzo-2021-di-sara-surti/