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* La notizia del venerdì:Il vero Black Friday non ha niente a che vedere con lo shopping

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Il 18 novembre 1910 sono 300 le militanti della Women’s Social and Political Union che sfilano per le strade di Londra.

In testa una delle leader del movimento: Emmeline Punkhurst e con lei le amiche, le sorelle, le figlie: le donne.

Hanno appena saputo che il Parlamento inglese non avrebbe cambiato la legge per cui le donne non avevano diritto al voto né ad essere riconosciute come cittadine.

Davanti al Parlamento però, le suffragette non ci arriveranno mai.

Il cordone della polizia le ferma prima e, per sei lunghissime ore, vessa le donne in tutti i modi possibili. Manganellate, percosse, pugnalate, spinte, aggressioni, umiliazioni.

Le donne vengono gettate a terra, oppure spinte brutalmente contro le inferriate che dividono la strada dall’ingresso alla Camera dei Comuni.’

Nemmeno Rosa May Billinghurst, nonostante la sua disabilità, che da anni l’aveva costretta alla sedia a rotelle, viene risparmiata. Vigliaccamente viene spinta in una strada laterale, aggredita, mentre alcuni poliziotti le sgonfiano le valvole delle ruote della carrozzina .

In quel tragico venerdì vengono eseguiti 119 arresti: 4 uomini e 115 donne.  

Due di loro moriranno pochi mesi dopo,  in seguito alle percosse e alle violenze subite.

Quel 18 novembre di centodieci anni fa è passato alla storia come il Black Friday: una delle giornate più eroiche e contemporaneamente più nere della storia dell’umanità.

Questa è una storia con la esse maiuscola, quella che ci ricorda che i diritti sono una conquista pagata a caro prezzo e per questo vanno difesi, perché sono preziosi, ma anche fragili.

Il coraggio e la determinazione delle donne che si battono contro un uso sessista, discriminante e distorto del potere, esercitato attraverso gli arresti, la violenza degli abusi anche sessuali…tutto questo è il vero Black Friday

La traduzione letterale di Black Friday è “Venerdì Nero”. L’origine di questa denominazione non è certa. La più accredita vuole che sia stata coniata dalla polizia di Filadelfia negli anni ’30 e si riferisca agli ingorghi stradali causati dalla corsa allo shopping già molti anni fa negli USA, in periodi in cui tutte le auto erano di colore nero. L’altra spiegazione si riferisce alle cifre degli utili sui bilanci, tradizionalmente scritte in nero rispetto al rosso delle perdite: con il Black Friday, vuole la tradizione, i commercianti possono risollevarsi e sventare i rischi di bilanci in rosso.

E ovviamente la corsa allo shopping viene associata alle donne.

Vogliamo ricordare che invece è una data che ha segnato il percorso dell’emancipazione femminile ?.

Facciamo in modo che il Black Friday non sia ricordato solo come la giornata delle lunghe code per comprare, comprare, comprare …qualsiasi cosa purchè sia a buon prezzo

Il Black Friday è stata una giornata di lotta per la cittadinanza, per i diritti, per la parità e l’equità che hanno pagato a caro prezzo quelle suffragette per regalarci qualche libertà .

Purtroppo c’è ancora molto da fare e non solo per le donne e lo dimostrano le grandi manifestazioni di protesta attualmente in quasi tutto il mondo.

leggi anche:

https://lauracarpi.com/2020/11/25/a-che-serve-la-giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne

https://www.huffingtonpost.it/entry/il-black-friday-non-ha-niente-a-che-vedere-con-lo-shopping

https://www.museumoflondon.org.uk/discover/black-friday

https://brunolibri.wordpress.com/2020/11/25/25-novembre/?

 

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* A proposito del Thanksgiving Day i tacchini ” graziati “ringraziano ! Eh sì! Non tutti i tacchini finiscono in forno!

Il Giorno del Ringraziamento è fondamentalmente una ricorrenza di origine cristiana che viene osservata in tutti gli Stati Uniti e in Canada, un segno di gratitudine per i profitti dei raccolti e per quanto di buono avuto durante l’anno che trova radici nel 17° secolo, nel 1621.
Senza dilungarmi in un trattato storico, va detto che i Pellegrini cristiani migrarono in America nel 1621, trovando un territorio dal terreno inospitale e poco fertile, che non riuscirono a sfruttare con le loro conoscenze di semine e coltivazione, andando incontro ad un inverno arido di raccolto, che vide una buona metà di loro morire di fame.

I nativi americani intervennero insegnando loro come seminare e coltivare al meglio i prodotti agricoli e come allevare gli animali, in particolare il granoturco e il tacchino, per questo simbolo della ricorrenza.

Da lì, ogni anno, il ringraziamento è un modo di ringraziare Dio per il raccolto e anche per rafforzare la socializzazione tra popolazioni, che ha permesso la sopravvivenza dei pellegrini.
Per alcuni decenni la ricorrenza subì una graduale diffusione tra i popoli delle Americhe, fino ad arrivare al 1789, quando George Washington – allora il primo presidente degli Stati Uniti – la decretò giornata Nazionale di Ringraziamento.

Alcuni giorni prima del Giorno del ringraziamento, alla Casa Bianca si svolge la tradizionale cerimonia della grazia presidenziale a due tacchini, nota come National Thanksgiving Turkey Presentation.

Risale al 1963 e ne fu artefice John Fitzgerald Kennedy che scelse di non cucinare il tradizionale tacchino donato al Presidente dalla National Turkey Federation fin dal 1947.

Si è a lungo ritenuto che fosse stato il presidente Harry Truman a dar vita alla tradizione, ma gli storici della Truman Library non sono riusciti a trovare alcuna prova che lo dimostrasse.

Dal 1989 uno dei tacchini graziati apre la parata sulla Main Street di Disneyland, poi entrambi vengono trasferiti nel ranch di Frontierland, nel parco stesso. Nonostante alla parata partecipi solo uno, ne vengono graziati due nell’eventualità che uno dei due non riesca ad arrivare vivo alla parata.

A partire dal 2005 il trasferimento da Washington a Los Angeles avviene con un volo di prima classe della United Airlines.

A partire dal 2003 i cittadini americani sono invitati a scegliere il nome dei tacchini votando sul sito della Casa Bianca: dopo il primo sondaggio furono battezzati Stars e Stripes (Stelle e Strisce, nome che indica la bandiera statunitense):

Negliannisuccessivi Biscuit e Gravy (2004), Marshmallow e Yam (2005), Flyer e Fryer (2006), May e Flower (2007), Pumpkin e Pecan (2008), Courage (2009), Apple e Cider (2010), Cobbler e Gobbler (2012), Popcorn e Caramel (2013), Mac e Cheese (2014), Honest e Abe (2015), Tater e Tot (2016), Drumstick e Wishbone (2017), Peas e Carrots (2018)

 

Nel 2019, il Thanksgiving Day (Giorno del Ringraziamento) è il 28 Novembre.
Il giorno della settimana è Giovedì e cade durante la 48° settimana dell’anno.

Per il Thanksgiving day 2019, i tacchini “ perdonati “si chiamano Bread e Butter!

E sono stati ospitati in una lussuosa camera d’albergo e potranno ora invecchiare in una università della Virginia, a differenza dei tanti altri che finiranno sulle tavole americane per la festa di giovedì. 

https://www.newyorkfacile.it/eventi/giorno-ringraziamento-thanksgiving-day/

https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_del_ringraziamento

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* A che serve la giornata internazionale “contro” la violenza sulle donne

A che serve?

Bella domanda… che fa riflettere.
L’ora del momento significa “ una presa di posizione di donne  e uomini “ che scendono in piazza per richiamare l’attenzione … le motivazioni sono varie e tutte valide.
A me viene in mente “ dignità
Una parola dimenticata, obsoleta, fuori moda.
Un valore che impegna ogni essere umano a rispettare la sua umanità, la sua qualità di entità pensante e consapevole delle sue scelte.
Parole, parole, parole, soltanto parole…parole d’amore!
Se non ora, quando?
Il primo amore è verso se stessi. Cosa penso di me. Cosa voglio essere in questa vita. Quali cose voglio fare per raggiungere i miei obbiettivi. Quali mezzi ho a disposizione.
Quali qualità e risorse riconosco in me.
Poi le scelte.
Se non ora, quando?
Il primo rispetto è verso se stessi.
Essere coerente con le scelte fatte ed impegnarmi ad ottenere gli obbiettivi.
Essere per essere, esistere con dignità.
Non essere per avere. L’avere è effimero, non è una esigenza del cosmo.
Il primo amore è verso se stessi, poi automaticamente è per gli altri.
Negli altri mi riconosco, riconosco la loro umanità, le loro qualità di esseri pensanti e consapevoli delle loro scelte.
Come rispetto me stessa rispetto gli altri.
Se non ora, quando?
L a prima lealtà è verso se stessi.
Il primo avversario sono io, i giudizi che mi do, le scuse che mi trovo per giustificare le mie paure, il trasgredire alle regole che io stessa mi sono date, per opportunità, per pigrizia, il mettermi in dubbio invece di agire.
Se non sono leale verso me stessa come posso pretendere lealtà da altri.
Se non ora, quando?
La prima uguaglianza è sentirmi parte dell’umanità.
Sentirmi quell’essere umano che ha coscienza della sua umanità, la sua qualità di entità pensante e consapevole delle sue scelte.
Un essere umano degno di questa nominalizzazione è un abitante di questa terra.
Esseri umani compongono ogni nazione, ogni razza, ogni religione, ogni stato sociale, ogni età, ogni sesso.
Una pecularietà degli esseri umani è la necessità di rapportarsi tra loro.
Per creare, costruire, progredire, conoscere il micro ed il macrocosmo.
Così è nata quella che chiamiamo civiltà.
Se non ora, quando?
La prima responsabilità è verso se stessi.
Come posso creare un rapporto paritario, di amore, rispetto, lealtà, se ho un rapporto ambiguo con me stessa?
Se costruisco un rapporto ingabbiato in rigidi ruoli predeterminati dalle consuetudini?
Se considero una libertà raggiunta il ribaltamento di questi ruoli ?
Se considero l’altro comunque un avversario ?
Se non ora, quando?
Quando affermare dignità è uno dei miei valori fondamentali.
Quando lo sono e lo insegno con i miei comportamenti, le mie scelte.
Quando mi sento degna di appartenere al gruppo umanità.
Ieri, oggi , sempre.
“Se non lo faccio io, chi lo farà?
Se non lo faccio adesso, quando lo farò?
Se lo faccio solo per me stesso, chi sono io?”
(Hillel, cabalista del 2° sec. a. C.)
Opere di Marc Chagall
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* i bambini parlano agli alberi

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In gergo
la gente chiama foglie
orecchie
come se avvertisse che
conoscono la musica.
Ma la lingua verde degli alberi
è un ben più antico gergo.
Chi può sapere ciò che essi dicono
quando parlano agli uomini.
Gli alberi parlano albero
come i fanciulli parlano fanciullo.
Quando un figlio
di donna e d’uomo
rivolge la parola ad un albero
l’albero risponde
il fanciullo capisce.


Jacques Prévert

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*La buona notizia del venerdì: La Oxford University decide di sostituire la definizione di “woman”

L’Oxford English Dictionary cambierà la definizione (sessista) di“woman”/“donna”e la sezione degli esempi e dei sinonimi,grazie a Maria Beatrice Giovanardi.

Mentre stava svolgendo una ricerca online sul termine “donna” per un suo progetto, Maria Beatrice Giovanardi, la manager italiana esperta di marketing e pr e da anni attiva nelle battaglie per i diritti delle donne, si era imbattuta durante alcune ricerche di lavoro nella definizione della parola “woman” dell’Oxford Dictionary rimanendone fortemente contrariata.

La donna, che oltre a “essere umano adulto femminile”, veniva definita e descritta in funzione dell’esemplare maschio dell’uomo come “la moglie, la fidanzata, l’amante di un uomo”.

Ma non solo. Nella pagina online del vocabolario si leggevano, tra i sinonimi di donna, le parole “bitch, besom, piece, bit, mare, baggage, wench, petticoat, frail, dird, bint, biddy, filly”. I significati? Ne riportiamo solo alcuni: puttana, cavalla, puledra, cagna. .

Alcuni di questi non sono esattamente lusinghieri, il primo è un termine decisamente noto per essere un insulto.(“puttana“)

Le loro definizioni sono concesse in licenza a Google, Yahoo e Bing, quindi chi fa una ricerca simile su questi motori di ricerca le trova e pensa sia corretto utilizzarle.

Ha deciso quindi ad agosto 2019 di lanciare una petizione, che oggi è arrivata a quasi 35 mila firme, per chiedere al dizionario una modifica importante: una partecipazione che ha spinto l’Oxford English Dictionary a rivedere la definizione.

Come ha spiegato la stessa Maria Beatrice Giovanardi , dopo aver lanciato l’appello, era entrata in contatto con la Oxford University Press che cura il vocabolario, dopodiché li aveva nuovamente sollecitati lo scorso settembre poiché la promessa di modifiche fatta a marzo era stata disattesa.

La notizia che la sua voce sia stata ascoltata da uno dei pilastri della linguistica l’ha resa molto felice.

Ora la donna, ma anche l’uomo, saranno definiti come partner femminile o maschile di una persona, includendo quindi tutti gli orientamenti sessuali, saranno modificati e ampliati gli esempi di frasi in cui è utilizzata la parola donna, a dimostrazione di un cambio di ruolo nella società, e saranno eliminati alcuni sinonimi tipo baggage (bagaglio), ma rimarrà bitch, etichettato però come offensivo.

La lingua è per sua stessa natura fluida: si modifica nel tempo in base alle influenze storiche e culturali, ed esprime le  nuove correnti di pensiero e di comportamento.

Se fino a qualche tempo fa era impensabile declinare alcuni mestieri al femminile, oggi è del tutto normale parlare di avvocatessa, ministra, sindaca e via dicendo.

L’italiano non avendo il neutro come in inglese, ancora sta cercando una regola generale, basti pensare che per ovviare al problema, soprattutto online molti utilizzano l’asterisco neutro per includere tutti.

Maria Beatrice Giovanardi, che vive a Londra dal 2014, ha dichiarato che sarebbe felice di portare la sua rivoluzione linguistica anche in Italia, un paese che sulla parità di diritti ha ancora molto da fare.

Se un’istituzione come l’Oxford English Dictionary ha accettato di rivedere le sue definizioni, significa che il cambiamento è davvero iniziato.

https://www.pourfemme.it/articolo/oxford-english-dictionary-cambiera-definizione-donna/330750/

Anche se il linguaggio ha un peso di soltanto il 7% nella comunicazione,le parole, soprattutto quelle scritte che non sono accompagnate da suoni e gesti, sono molto importanti.

Dare un significato ad una parola è una grande responsabilità che orienta un pensiero che genera una convinzione che genera uno stereotipo che induce una scelta di comportamento.

Pensiamoci!

Sebben che siamo donne!

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* Quando la Verità e la Menzogna si incontrarono….

Una volta, la Menzogna e la Verità si incontrarono.

La Menzogna, rivolgendosi alla Verità, le disse:

Buongiorno, signora Verità!“

Gelosa del suo personaggio, la Verità, ascoltando un tale saluto, andò a controllare se fosse davvero una buona giornata. Alzò lo sguardo, non c’erano nuvole di pioggia; cantavano gli uccelli; non c’era odore di fumo nei boschi; tutto sembrava perfetto.

Avendo accertato che fosse davvero un buon giorno, rispose:

Buongiorno, signora Menzogna!“

Fa molto caldo oggi, non è vero?” Disse la Menzogna.

Era davvero una giornata calda. Quindi, visto che la bugia era sincera, iniziò a rilassarsi, ad “abbassare la guardia”. Perché avrebbe dovuto diffidare, se la Menzogna sembrava così cordiale e “vera”?

Subdola e difficile.

Di fronte al calore insopportabile, la Menzogna, in un gesto di apparente amicizia, invitò la Verità a fare un bagno insieme nel fiume.

Dato che non c’era nessun altro intorno, la Menzogna si spogliò delle sue vesti, saltò nell’acqua e, rivolgendosi alla Verità, disse insistentemente:

Vieni, signora Verità, l’acqua è deliziosa, semplicemente meravigliosa.“

L’invito sembrava irreprensibile. Così, signora Verità, senza dubitare della Menzogna, si tolse le vesti, saltò in acqua e fece un bel tuffo.

Vedendo che la Verità era balzata in acqua, rapidamente la Menzogna saltò fuori, in pochi secondi si vestì con gli abiti della Verità che erano in disparte e sgattaiolò via.

Dopo aver perso i suoi vestiti, la Verità uscì dall’acqua e, a sua volta, gelosa della sua reputazione, si rifiutò di indossare gli indumenti della signora Menzogna, lasciati lì per lei.

Certa della sua purezza e innocenza, non avendo nulla di cui vergognarsi e non avendo altra opzione coerente, iniziò a camminare nuda per strada.

Da allora, agli occhi della gente, è diventato più facile accettare la Menzogna vestita con gli abiti della verità, che accettare la verità nuda e cruda“.

 

dal Web

( Dipinto di Sandro Botticelli -1491) ( Galleria degli Uffizi )

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* Tutti i colori dell’umanità per un arcobaleno di pace: Gianni Rodari

 

La pelle

Pelle Bianca come la cera

Pelle Nera come la sera

Pelle Arancione come il sole

Pelle Gialla come il limone

tanti colori come i fiori

Di nessuno puoi farne a meno

per disegnare l’arcobaleno

Chi un solo colore amerà

un cuore grigio sempre avrà:

 

Gianni Rodari

 

Nessuno è straniero

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* Ecco che la Luna inizia il suo percorso in cielo nel segno della Bilancia. La scelta è adesso o più tardi?

Il 16 ottobre 2020 scorso la Luna Nuova al 23 ° Bilancia .

La Bilancia è nota per essere il segno della pace e dell’armonia, ma questa Luna Nuova in Bilancia ci porterà la tranquillità e la pace di cui abbiamo disperatamente bisogno?

No, non lo farà.

e questo perché la Luna Nuova è quadrata con Saturno e Plutone in Capricorno ed è opposta a Marte retrogrado. E’ tanta ma tanta energia, che entra in azione!

Il miglior consiglio per la luna nuova in Bilancia? Fallo e basta. E se non ottieni il risultato che ti aspetti? Fallo di nuovo.

Normalmente, ” Fallo e basta ” non suona molto per la Bilancia … sappiamo tutti che la Bilancia è più come ” Lo farò più tardi ” …

Tuttavia, quando abbiamo così tanta energia, quando la Luna Nuova in Bilancia è sotto assedio da un Marte arrabbiato in Ariete, non abbiamo altra scelta che agire , o tradotto nella lingua “aerea” della Bilancia,  prendere una decisione.

Ovviamente, la Bilancia odia essere affrettata a prendere decisioni perché è così preoccupata di trovare la decisione MIGLIORE.

Tuttavia, poiché questa Luna Nuova è così impetuosa, così veloce, così furiosa, non avremo altra scelta che far andare le cose .

La Luna Nuova in Bilancia non è solo opposta a un furioso Marte retrogrado , ma è anche quadrata a Saturno e Plutone in Capricorno.

Bilancia, Ariete e Capricorno sono tutti segni cardinali.

Per definizione, il ruolo dei segni cardinali è quello di fare da pioniere, agire e guidare anche quando hanno informazioni, supporto o prove limitate.

I segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) sono  i maestri dell’ambiguità , e più criptico è l’obiettivo, più deboli sono le linee guida, più entusiasti e  motivati sono per raggiungere il loro obiettivo – ovviamente, “a modo loro “.

Sì, ci sono state volte, sono sicuro che lo sapevi

Quando ho morso più di quanto potessi masticare

Ma nonostante tutto, quando c’erano dubbi

L’ho mangiato e l’ho sputato

Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi

E l’ ho fatto alla mia maniera ” 

Paul Anka, l’autore di “My Way” aveva la Luna in Bilancia e Marte in Ariete. 

La sua canzone è stata resa famosa da Frank Sinatra, una Bilancia che sorge con Venere in Capricorno. Parla di modi “cardinali”.

La Luna Nuova in Bilancia, ci dice  che dobbiamo agire – nonostante la confusione, difficoltà, battute d’arresto, o paura del falli

E mentre la Luna Nuova in Bilancia è una delle difficili Lune Nuove dell’anno, ecco alcuni motivi per guardare avanti – o almeno, non temere – l’imminente Luna Nuova in Bilancia:

Siamo già “abituati” a Marte retrogrado, Saturno e Plutone. 

Sì, la Luna Nuova in Bilancia attiverà Marte, Saturno e Plutone, ma Marte, Saturno e Plutone sono stati innescati da così tanti altri pianeti quest’anno, che non c’è molto da mostrarci; in questo contesto, la Luna Nuova in Bilancia è più simile ai ” soliti affari “

Agire è una buona cosa perché movimento = vita. 

E a volte abbiamo bisogno di stress, adrenalina o un po ‘di “spinta”. Questo è qualcosa che le persone con energia Mutevole, e specialmente Fissa, possono imparare dai segni cardinali. Non devi sforzarti continuamente, ma a volte agire in modo ambiguo ti porterà lontano

Uno dei principi di base dell’astrologia è che l’ Universo lavora sempre a nostro favore , quindi se crediamo che qualunque cosa accada è per il nostro bene, ci arriveremo senza la lotta inutile e la mania del controllo.

Il governatore della Luna Nuova, Venere fa aspetti armoniosi a Giove e Urano, quindi questa Luna Nuova in Bilancia non solo ci porterà pressione e tensione; ma anche opportunità per liberarci dalla stagnazione, (ri) scoprire il nostro entusiasmo e ritrovare un nuovo senso di libertà.

Ti auguro una Luna Nuova in Bilancia guidata da uno scopo!

Fonte : https://astrobutterfly.com/2020/10/15/new-moon-in-libra-just-do-it/

 

 

Ci sono due principi fondamentali attraverso i quali agisce il processo creativo: il primo principio è il principio attivo, l’altro è il principio del non intervento, ovvero del lasciare che le cose accadano. Questi due principi esistono in tutto l’Universo e si manifestano in tutti gli aspetti della nostra vita. Essi regolano tutto ciò che accade, desiderabile o indesiderabile che sia, importante o insignificante, dal più piccolo movimento terreno, fino alla creazione dell’Universo.
Affinché il risultato di qualunque cosa sia costruttivo, fruttuoso e soddisfacente, questi due princìpi devono interagire in maniera armoniosa: devono completarsi reciprocamente.”

Eva Pierrakos

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* Cani e gatti e gatti non vanno d’accordo secondo una una credenza consolidata! Ma è vero?

Cani e gatti possono essere amici?

Contrariamente all’opinione comune, Cassius Marcellus Coolidge ha suggerito la sua risposta positiva quando ha creato una nuova e più veritiera versione  del suo dipinto più famoso della serie “Dogs Playing Poker”: “A Friend in Need”.
Vedete qui, in realtà, CANI E GATTI che giocano a poker.


Abbiamo gentilmente invitato il nostro fratellino David Bowie the Cat a sedere per l’artista con noi
Inoltre, siamo stati così gentili ad aiutare DB a passare l’asso al cucciolo di zenzero con la nostra nobile coda. Le zampe del piccolo erano troppo corte per l’azione!
Potresti notare questa lacuna nella versione comunemente nota del dipinto:


È la prova che la nostra versione è quella vera!
Inoltre, la moglie e la figlia di Coolidge non sono rimaste impressionate da Dogs Playing Poker dato che non c’erano gatti! La nostra vera versione è stata creata per accontentarle.
Per non parlare dell’ ampliamento della nozione di “amico bisognoso“:
Un amico si vede nel momento del bisogno! La differenza di specie non ha importanza per la vera amicizia!
Così parla Zarathustra il gatto

P.S. Potresti chiederti perché tu, Zarathustra, gatto così saggio e illuminato, hai deciso di migliorare un dipinto, che i critici d’arte considerano la quintessenza del kitsch?
Sapete, amici, “kitsch” è una parola creata dal sottile strato di esseri umani che fingono di essere molto alla moda, per umiliare l’arte popolare e aumentare il significato di cose non comprensibili per il vasto pubblico.     Ma con il passare dei secoli, potresti vedere che questa nozione è semplicemente umana, fin troppo umana: l’immagine più kitsch nella storia dell’arte, la coppia di cherubini, è stata dipinta dal genio Raffaello nel suo capolavoro Madonna Sistina!
Quindi, vedremo tra alcuni secoli in quale categoria i critici d’arte umani hi-brow metteranno “Cani che giocano a poker”!

Le cose iniziano già a cambiare: nel 2005, gli originali di “A Bold Bluff” e “Waterloo: Two” della serie sono stati venduti all’asta Dogs in Art di Doyle New York per $ 590 400
Potresti anche dire: “L’artwork è stato creato per la promozione dei sigari!”
Beh, è ​​stato commissionato da un produttore di sigari, ma, sai, i Borgia erano famosi mecenati d’arte e commissionavano molte opere d’arte, anche se erano un po’ più velenose dei sigari…

Fonte:

A friend in need

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* E tu scegli la strada del cuore

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Ogni via è soltanto una via…

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.

Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.

Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.

Ogni via è soltanto una via.

Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,

se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,

non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.

Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.

Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.

Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.

Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.

Non conducono in nessun posto.

Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.

Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.

Se ce l’ha è una buona strada.

Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda