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* La buona notizia del venerdì: Una “triste storia” che triste non è… anzi!

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Questa “triste storia” è la storia di Andy Foster, ragazzo autistico di Manchester.

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Da tre settimane lavora in un ristorante della città (“Grenache”) e, a volte, troppo spesso, è vittima di alcuni comportamenti assurdi e stupidi di alcuni clienti del locale. Lavora con impegno e professionalità, porta i piatti, pulisce i tavoli. Fa quello che fanno tutti i camerieri.
Mike, il proprietario del ristorante, spiega che a volte “I clienti sembrano avere un problema con lui anche se il servizio è buono”. Altri non vogliono proprio farsi servire da Andy o addirittura chiedono “Perché lo fate lavorare?” .

Il comportamento di questi clienti ha ferito molto profondamente Andy; Mike e la moglie hanno cercato di fargli capire che non era colpa sua.

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Così un giorno il proprietario ha deciso di scrivere su Facebook un post in cui invitava tutti i clienti che non volevano farsi servire da Andy di non prenotare nel suo locale.
Nel post scrive:

“Nel nostro ristorante assumiamo persone in base all’esperienza, alla conoscenza e alla passione che hanno per il lavoro. Non assumiamo in base al colore della loro pelle o in base al loro aspetto fisico. Non ci importa se hanno tatuaggi, non ci interessa la taglia che portano, la loro religione o le loro infermità. Se a te importa, allora per favore non prenotare un tavolo al nostro ristorante. Non meriti il nostro tempo, il nostro sforzo o rispetto!”.

Parole forti, ma giuste.

E Mike aggiunge: “Tutto quello che ci interessa è avere qualcuno con entusiasmo e passione, il resto possiamo insegnarlo”.

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La storia di Andy è una storia  intrisa di stereotipi e pregiudizi.

Questa storia ci dà inoltre una grande lezione di dignità e ci ricorda che abbiamo bisogno di più inclusione e meno discriminazione.

Senza alcun dubbio.

Secondo me non è una “storia triste”…

Sono tristi le persone con i pregiudizi!

Questa storia parla di sensibilità (Mike e la moglie), perseveranza, impegno e riscatto (Andy) e speranza che le cose possano cambiare!

Alla fine posso provare solo pena per quei poveracci che hanno da ridire su Andy…

Chi vede tutti gli esseri nel suo stesso Sé,

ed il suo Sé in tutti gli esseri,

perde ogni paura.

(Isa Upanishad)

https://ilbuongiorno.it/…/8059-non-vogliono-farsi-servire-d…

http://www.manchestereveningnews.co.uk/news/greater-manchester-news/autistic-waiter-restaurant-seven-reasons-10999287

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* Sebben che siamo donne: Nicole-Reine Étable de la Brière,la “savant calculatrice” del XVIII secolo

Il 5 gennaio 1723, Nicole-Reine Étable de la Brière nacque nel Palazzo del Lussemburgo a Parigi, l’antica sede dei re di Francia, ma non era una principessa, era la figlia di un servitore di palazzo e i suoi genitori vivevano sul posto.
Fin da bambina mostrò la sua intelligenza e la sua tenacia, passando le notti a leggere libri, tanto da diventare la “savant calculatrice” del XVIII secolo, l’astronoma e matematica francese che predisse la data di ritorno della cometa di Halley.
La sua passione matematica ebbe un vero stimolo quando, all’età di 25 anni, Nicole sposò l’orologiaio reale, Jean-Andre Lepaute, che era già famoso in tutta Europa per i risultati tecnici nel suo campo.
Molti osservatori dipendevano dai suoi modelli a pendolo perché una precisa determinazione del tempo è essenziale per le osservazioni astronomiche.
Ben presto Nicole si interessò alla professione di suo marito e iniziò a collaborare con lui, e la sua prima ricerca ha riguardato la relazione tra la lunghezza di un pendolo e la durata della sua oscillazione, un argomento di grande interesse all’epoca. Lo studio, intitolato “Table des longueurs des pendules” in Traité d’horlogerie, fu pubblicato nel 1755.
Il suo talento fu notato dal giovane astronomo Joseph Lalande che considerava “Madame Lepaute troppo intelligente per non avere la curiosità; ha notato, ha calcolato, ha descritto e diretto il lavoro di suo marito …”.
Alcune fonti indicano che durante questo periodo Lalande era responsabile dell’osservatorio presso il Palazzo del Lussemburgo, quindi probabilmente aveva una visione privilegiata e ben informata della situazione.
Dagli orologi all’astronomia il passo è breve, specialmente se hai qualcuno come Lalande nelle vicinanze, e se sei, come Nicole, una “savant calculatrice” o “learned calculator”.
In un’era in cui i computer non esistevano e i loro antenati meccanici erano rari e piuttosto limitati, Nicole fu reclutata per la causa.
I calcoli erano essenziali per la ricerca astronomica e a nessuno scienziato è stata risparmiata questa attività lunga e noiosa, che ha richiesto una profonda conoscenza della fisica e della matematica, non solo l’applicazione di algoritmi.
Nicole era all’altezza dei suoi colleghi e iniziò il suo primo importante lavoro in astronomia nel 1757, in collaborazione con Lalande e il matematico Alexis Clairaut.
Il progetto fu ambizioso e complesso perché Lalande voleva determinare con precisione la data del ritorno della cometa di Halley.
Per fare questo, fu necessario calcolare gli effetti dell’attrazione gravitazionale di Giove e Saturno sul percorso della cometa, che ha richiesto la derivazione di soluzioni approssimative per il posatore matematico noto come “problema a tre corpi” – specificando il movimento di un trio di oggetti in linea con le loro masse, posizioni e velocità.
Usando le leggi di Newton, ciò comportò un’enorme quantità di lavoro per calcolare le distanze e le forze di attrazione esercitate sulla cometa da ciascun pianeta per periodi di 100 e 50 anni.
Nicole e i due scienziati si consumarono su questo lavoro per più di sei mesi, come ha ricordato Lalande: “Per sei mesi abbiamo fatto calcoli dall’alba al tramonto, a volte anche durante i pasti … L’aiuto fornito da Mme. Lepaute era tale che senza di lei non sarei stato in grado di completare un’impresa così colossale.”
Oggi sembra quasi incredibile che tre persone senza computer possano svolgere questo compito. Alla fine, hanno annunciato all’Accademia delle Scienze che la cometa perturbata avrebbe raggiunto il perielio, il punto di approccio più vicino al sole, a metà aprile 1759. Ciò ha corretto le previsioni fatte dallo stesso Halley, che aveva piazzato l’evento nel 1758.
L’attività matematica e astronomica di Nicole continuò e nel 1761 pubblicò i calcoli di tutte le osservazioni fatte durante il transito di Venere attraverso il Sole e l’anno seguente lavorò sull’orbita di una nuova cometa e calcolò la durata e le dimensioni di un’eclissi solare anulare che sarebbe stata visibile in Europa nel 1764 .
Nel 1774 assunse un nuovo ruolo all’Accademia delle Scienze, dove calcolò le posizioni dei pianeti, del sole e della luna.
Gli ultimi anni della sua vita li trascorsi al capezzale del marito malato, ma morì pochi mesi prima di lui il 6 dicembre 1788.
Traduzione libera da un articolo di Cosmos 79 – Winter 2018 under the headline “The comet calculator”
disegno di Jeffrey Phillips
“Sebben che siamo donne” è il titolo di uno dei tanti canti delle donne mondine che rivendicavano il loro salario come al solito minore di quello degli uomini.
Con questo titolo pubblicherò articoli che parlano di donne che non hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti e per il loro ingegno e per il lavoro fatto.
Solo per il fatto di essere donne.
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* Ogni gatto sceglie il suo simile umano e viceversa!

Un Gatto è un confortevole simbolo di saggezza e autonomia.
Lui sta con te quando hai bisogno di lui e delle sue coccole.
Lui può fare a meno di te, tu no; è il tuo più amorevole e fidato compagno di viaggio.
Un gatto vede oltre l’apparenza delle cose: quando un gatto ti guarda , mai negli occhi, ma un po’ più su, oltre la tua fronte.
Un gatto vede la tua energia e si regola se sei affidabile o no. Non solo nei suoi riguardi, ma se sei degna di continuare l’inevitabile viaggio dell’evoluzione in sua compagnia.
Lui è molto selettivo, ti valuta secondo la tua luce, quanto colore d’amore esprime, quanto è intensa la tua volontà di vivere, quanta passione ti spinge alle scelte, quanta pace è in te.
Registra le variazioni dei colori e dagli occhi socchiusi ti manda messaggi di armonia.
Se tu vuoi vedere oltre l’apparenza, se tu metti amore nella tua vita, se tu hai sempre un obbiettivo da raggiungere, se ti senti di far parte del Disegno Implicito e Unico in un eterno presente, allora hai la percezione dell’evoluzione!
Ogni esperienza in questa vita è una affascinante avventura scelta da te, ogni compagno di viaggio è fonte di arricchimento, ogni manifestazione della natura è stupore ed insegnamento.

https://lauracarpi.com/2012/04/13/un-gatto-non-e-solo-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2019/03/04/ogni-grande-ha-con-se-un-gatto/

https://lauracarpi.com/2009/10/24/gattologia/

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* L’Armonia Micro Macrocosmica è la legge del Cosmo. Tutto è Uno.

Probabilmente esiste qualche collegamento, nell’inconscio dell’uomo, con – si potrebbe dire- l’Universo.
Ci deve essere qualcosa nell’uomo che è universale; in caso contrario egli non avrebbe potuto fare una proiezione simile, non potrebbe leggere se stesso nelle costellazioni più remote.
Non si può proiettare qualcosa che non si possiede; qualsiasi cosa si proietti in qualcun altro è dentro di sè, si trattasse pure del diavolo stesso.
Il fatto che proiettiamo qualcosa nelle stelle significa quindi che possediamo qualcosa che appartiene anche alle stelle.
Facciamo veramente parte dell’universo.
Giacchè si fa parte del cosmo, qualsiasi cosa si faccia dovrebbe essere in armonia con le leggi del cosmo stesso.
(Carl Gustav Jung)
Celestial harmonia macrocosmica – Andreas Cellarius
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* Comunque lo usi è il tuo cervello che crea la tua realtà!

Mercedes+Benz+-+Left+Brain+-+Right+Brain+-+Music

Io sono il cervello sinistro: Sono uno scienziato.
Un matematico. Amo il “famigliare” il conosciuto.
Ragiono per categorie. Sono accurato, preciso.
Lineare. Analitico. Strategico. Pratico.
Sempre al controllo. Un maestro di parole e lingue.
Realistico. Io calcolo le equazioni e gioco con i numeri.
Io sono l’ordine. Io sono la logica. So esattamente chi io sia.
Io sono il cervello destro: Io sono la creatività.
lo spirito libero. Io sono la passione.
Il desiderio, la bramosità. La sensualità.
Sono il suono della risata ruggente. Sono il gusto.
Sono la sensazione della sabbia sotto i piedi nudi.
Sono il movimento. Il colore vivido.
Sono lo spasmo di dipingere una tela vuota.
Sono l’immaginazione infinita. L’arte. La Poesia.
I sensi. Il Sesto senso. Sono qualsiasi cosa che io voglia essere.
 
Predomina il tuo cervello destro o il sinistro? Fai il test.
https://braintest.sommer-sommer.com/it/
tieni attivo il cervello,
serve alla tua mente per creare la tua realtà
 
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* Sebben che siamo donne: Virginia Woolf

“Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?»

(Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, 1929)

Cos’altro posso fare per incoraggiarvi a far fronte alla vita?

Ragazze, dovrei dirvi – e per favore ascoltatemi, perché comincia la perorazione – che a mio parere siete vergognosamente ignoranti.

Non avete mai fatto scoperte di alcuna importanza. Non avete mai fatto tremare un impero, né condotto in battaglia un esercito. Non avete scritto i drammi di Shakespeare, e non avete mai impartito i benefici della civiltà ad una razza barbara. Come vi giustificate?

È facile dire, indicando le strade, le piazze, le foreste del globo gremite di abitanti neri e bianchi e color caffè, tutti freneticamente indaffarati nell’industria, nel commercio, nell’amore: abbiamo avuto altro da fare. Senza la nostra attività nessuno avrebbe solcato questi mari, e queste terre fertili sarebbero state deserto. Abbiamo partorito e allevato e lavato e istruito, forse fino all’età di sei o sette anni, i milleseicentoventitré milioni di esseri umani che secondo le statistiche sono attualmente al mondo; e questa fatica, anche ammettendo che qualcuno ci abbia aiutate, richiede tempo.

C’è del vero in quel che dite – non lo nego.

Ma nello stesso tempo devo ricordarvi che fin dal 1866 esistevano in Inghilterra almeno due colleges femminili; che, a partire dal 1880, una donna sposata poteva, per legge, possedere i propri beni; e nel 1919 – cioè più di nove anni fa – le è stato concesso il voto?

Devo anche ricordarvi che da ben dieci anni vi è stato aperto l’accesso a quasi tutte le professioni?

Se riflettete su questi immensi privilegi e sul lungo tempo in cui sono stati goduti, e sul fatto che in questo momento devono esserci quasi duemila donne in grado di guadagnare più di cinquecento sterline l’anno, in un modo o nell’altro, ammetterete che la scusa di mancanza di opportunità, di preparazione, di incoraggiamento, di agio e di denaro non regge più.”

Virginia Woolf – 25 gennaio 1882 – 28 marzo 1941

….non si può non aver letto ” Una stanza tutta per sè”

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* Ops! Il 21 Gennaio era il 21°giorno del 21° anno del 21° secolo !

Il 21 viene considerato il numero della perfezione. È La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la «shin», il cui valore numerico è 300 ed esprime il potere divino. Il 21 – a conferma dell’unicità di Ibra – è anche il numero che rappresenta la maturità e la responsabilità dell’individuo nel farsi capo.

Il Ventuno è il numero della fedeltà, della fiducia e della lealtà. Ma anche del coraggio, delle amicizie vere, delle leggi e dei diritti civili. Al numero Ventuno sono collegate anche le azioni coraggiose. La difesa dei più deboli e il mantenimento delle promesse. È anche il numero dei libri, dei codici, delle tasse. Ma anche dei testamenti, del padrino, del tutore e delle leggi del branco. Alcune curiosità legate al numero Ventuno sono: gli animali abbinati ad esso come l’Aquila, il lupo, il leone. È l’ottavo numero della serie di Fibonacci. È il numero di volte che viene intonato il Mantra Om durante l’Aumkara, un’antica pratica induista. Il numero 21 come le lettere dell’alfabeto italiano .

Il 21 è composto dal Due numero della dualità, della coppia e della collaborazione e dall’Uno che rappresenta i nuovi inizi, la propulsione come forza divina che ha creato la dualità e forza interiore che crea questa realtà nella dualità, l’Uno in tutte le cose.

Dalla sua riduzione teosofica risulta un 3 (2+1=3) la Triade, il valzer Pitagorico 1 2 3, i passi per realizzare qualsiasi opera.

Simboleggia la terna del cammino umano che si conclude col 21, tornare all’Uno per mezzo del Due o meglio ancora il 2 orfano che desidera tornare all’Unità per realizzarsi e diventare tetragono, è il percorso dell’Umanità scritto dall’inizio dei tempi, il fine ultimo!

Il tetragono geometricamente può essere un triangolo su base solida come la piramide per esempio, ovvero fermo, costante, resistente a ogni urto e contrarietà; irremovibile e stabile, come cita nei sui versi Dante Alighieri

avvegna ch’io mi senta Ben tetragono ai colpi di ventura (Par. XVII, 23-24)

La riduzione teosofica del 21 è il numero 3 rappresenta la comunicazione è abbinato a Mercurio, pianeta della comunicazione, nella mitologia il messaggero degli Dei.

Il 3 comunica ad un livello materico 21.21 e porta un 33, comunicazione ad un’ottava superiore riferita agli argomenti trattati a tema spirituale ed evolutivo. 

Il 21 era un numero mistico per i Pitagorici poiché prodotto di 3 x 7, due numeri sacri il Sette e il Tre perciò è considerato anche numero della perfezione.

Il secolo che stiamo vivendo è il 21esimo, abbiamo 100 anni di tempo per realizzare l’Essere Umano Tetragono.

Il 21 è il numero dei grandi Maestri dell’umanità e nella Cabala rappresenta l’ “Io Sono” di chi si è costruito e realizzato interamente.

La ventunesima lettera dell’alfabeto ebraico, la “Shin”, la radice dell’Albero della Vita, significa distruzione e cambiamento.

Shin ha una funzione traslante, è l’Archetipo che rivela attraverso il corpo reso cristallino, quindi puro, difatti l’etimologia del sostantivo “traslato” è: tras : al di là. La sua funzione è dinamica come l’elemento che la rappresenta, il fuoco e perciò è trasferente, è il passaggio, la propagazione, la comunicazione, è il passare attraverso, la trasfigurazione, la metamorfosi, la purificazione.
Il valore numerico di Shin è 300, rappresenta la redenzione compiuta, la reintegrazione nell’unità divina, la materia completamente spiritualizzata, glorificata, divinizzata.

La numerologia ci dice che, sommando le due cifre che compongono il 21, come risultato abbiamo il numero Tre, ovvero, 2+1=3.

Il numero Tre e, quindi, anche il numero Ventuno simboleggia la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione.

Il numero 21 emana una profonda energia che si esplica in modo vivace, prolifico e appassionato. Questo deriva dalla congiuntura della forza innovatrice del numero Uno con quella della capacità di sviluppo del numero due. Tutto ciò sta a indicare che siamo in presenza di un forte flusso energetico che sollecita e accompagna l’immaginazione.

Dal punto di vista esoterico, questo numero rappresenta sia l’amicizia sincera che l’equilibrio. Simboleggia, inoltre, sempre in chiave esoterica, alcuni dei più nobili aspetti dell’animo umano. Oltre a essere il numero della fedeltà e del coraggio rappresenta anche la lealtà e la fiducia. La presenza di questo numero permea, quindi, la nostra vita di totale fiducia e lealtà.

Ad ogni modo, intorno al numero Ventuno ruota soprattutto la parola coraggio. Coraggio nel difendere i più deboli, coraggio nelle proprie azioni, coraggio, in genere, nelle scelte più difficili della vita.

Tempi di cambiamento ma se lo vogliamo vedere all’esterno prima deve assolutamente avvenire all’interno di noi questo cambiamento, non possiamo attendere che qualcuno in vece nostra se ne prenda l’onere e l’onore, neppure le persone che più ci amano possono farlo per noi, né lo stato, né la politica, nessuno!

Ognuno di noi dev’essere fautore e creatore di una grande opera… Se stesso!” – Patrizia Pezzarossa

Al di sopra di te devi costruire.
Ma prima di tutto devi essere tu stesso costruito tetragono nel corpo e nell’Anima.
Non solo devi procreare dopo di te, ma anche sopra di te!

Un corpo superiore devi creare, un primo movimento, una ruota che gira da sé,
un creatore devi creare.

(tratto da: così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche)

Liberamente tratto da :

https://www.visionealchemica.com/numero-21-luomo-tetragono/

https://www.ilgiardinodegliilluminati.it/significato-dei-numeri/numero-ventuno/

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* Anche William was two…cercando l’equilibrio… Leggendo il Sonetto 144 di William Shakespeare…

ANCHE SHAKESPEARE WAS TWO…
Leggendo il Sonetto 144 di William Shakespeare…

Two loves I have of comfort and despair,
Which like two spirits do suggest me still:
The better angel is a man right fair,
The worser spirit a woman coloured ill.
To win me soon to hell, my female evil,
Tempteth my better angel from my side,
And would corrupt my saint to be a devil,
Wooing his purity with her foul pride.
And whether that my angel be turned fiend,
Suspect I may, yet not directly tell;
But being both from me, both to each friend,
I guess one angel in another’s hell:
Yet this shall I ne’er know, but live in doubt,
Till my bad angel fire my good one out.

Traduzione:
Due amori io posseggo, conforto e perdizione,
che simili a due spiriti sempre mi perseguono:
l’angelo migliore è uomo superbamente bello,
lo spirito malvagio è donna di colore oscuro.
Per portarmi a dannazione, la mia funesta femmina,
tenta l’angelo migliore a staccarsi dal mio fianco
e pervertir vorrebbe quel santo mio in demonio,
insidiando la sua purezza col suo vizioso fascino.
E che l’angel mio si sia in demonio convertito
Posso solo sospettarlo senza esserne sicuro;
ma entrambi da me lontani, e l’un l’altro amici,
nell’inferno dell’altra l’angelo mio suppongo.
Io non potrò mai saperlo, ma vivrò nel dubbio,
finché l’angelo cattivo non avrà scacciato il buono.

Viviamo in un mondo che separa,classifica, giudica.
Viviamo la vita nel dubbio, e con la certezza di dover scegliere o questo o quello.
Bello o brutto, buono o cattivo, bianco o nero, sopra o sotto, giusto o sbagliato, prima o dopo, caldo o freddo, ruvido o liscio…
Perfino Amleto si ripeteva “ Essere o non essere… “

Viviamo in un continuo dialogo interno: una parte di noi vorrebbe scegliere il bianco, l’altra il nero, ed è un conflitto permanente.
Ci arrovelliamo tendendo ora da una parte ora dall’altra.
Quando siamo da una parte quella si impone con mille scelte attraenti, ci attira con immagini luminose di noi nel futuro, ci sbandiera che tutto è possibile…
Quando siamo dall’altra quella si impone con altrettante scelte scoraggianti, ci convince con immagini grigie del futuro, ci sbandiera tutte le nostre incertezze, le nostre incapacità, “ ma chi? Io? No! No! Non sarà mai possibile!”
E quando cominciamo a dirci: Sì! Questo è giusto! …No! No! Questo è sbagliatissimo!
Giusto…sbagliato…. per chi? chi lo dice? la mamma, il nonno, la maestra, la società…
E io? c’entrerò qualcosa …posso dire la mia…o no?
Ho o non ho una coscienza, una percezione di me come essere umano che sta vivendo una esperienza che si chiama Vita.
E se provassi a considerare gli opposti come parti di un tutto che funziona solo quando sono in armonia? Se provassi a dirmi e…e…invece di o…o…?
Ed a considerare ogni esperienza una risorsa per il futuro?

Nel  simbolo del Tao, La Via, la forza yin si oppone alla forza yang: a volte prevale la prima, a volte prevale la seconda.
La Via è attiva quando le due forze sono perfettamente bilanciate e l’una si fonde nell’altra e viceversa secondo la necessità.
Ma non ci sarebbe evoluzione sulla Via se non ci fosse una ricerca di equilibrio attraverso la tensione di entrambe.

A volte basta leggere un sonetto di un notissimo autore per riflettere…
A volte apri un vecchio testo proprio ad una certa pagina…
A volte alcune parole sembrano scritte per te…

Sarà per caso?
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* Saturno che governa Capricorno e l’Arcangelo Cassiel

 

Il tuo reggente, l’Antico Saturno, ti osserva, TU che sali, con le tue agili zampe sugli irti e scoscesi pendii del pensiero più razionale, sino a giungere al punto più alto l’irrazionale Anima. Sei dunque giunto alla Porta degli Dei, eppure ancora ti trascini la tua coda di mitica sirena. Tu che tanto puoi osare, avendo la conoscenza e la forza sei qui giunto, ora scegli. Scegli se varcare questa soglia e divenire Stella esplorando i sentieri dell’anima, o sostare per poi ridiscendere e tornare così sirena, nel buio della densità terrena così legata alla mente.

In perfetta opposizione al Cancro, simbolo dell’«incarnazione» e della creazione, il Capricorno, che custodisce la “Porta degli dei”, rappresenta la separazione dalle materialità terrene. Proprio come la natura in inverno, all’inizio del quale cade questo segno, il capricorno evoca lo spogliarsi ed il ritirarsi della materia, nonché il silenzio e la meditazione, tipici dei mesi invernali. Segno di terra, simboleggia il seme che, sottoterra, inizia la sua lenta e progressiva maturazione, fino a giungere alla “resurrezione” al mondo sotto forma di erba primaverile.

E’ sotto questo segno che il Sole si trova al solstizio invernale. In realtà questa é, come per gli altri undici segni dello zodiaco, una semplice convenzione, poiché (per effetto della precessione degli equinozi) già dal 60 a.C. il Sole «rinasce» nella costellazione precedente: il Sagittario. A partire dal 2100 invece questo fenomeno si verificherà nello Scorpione.

E’ una costellazione tra le più antiche, fu uno dei primi segni dello zodiaco,la sua stella più brillante Deneb forma con Vega e Altair il ben noto triangolo estivo.

Gli astri appartenenti alla costellazione del Capricorno, circa venti quelle che possiamo vedere a occhio nudo, sono facilmente rintracciabili disegnando (idealmente) una linea  a partire da Vega, la più luminosa stella della Lira, ad Altair dell’Aquila, tirando poi dritto verso meridione per un uguale porzione di cielo.    La stella più luminosa, Delta Capricorni, è chiamata Deneb Algedi, dalla parola araba al dhanab al jady, cioé «la coda della capra».
La testa della capra é costituita da Alpha Capricorni, ovvero Giedi o Algedi, «il capro»

Il Capricorno é un animale fantastico, costituito dalla parte anteriore di una capra e dal retro di un pesce. Nel mito greco una leggenda narra che Pan, insieme ad altri dei, stava facendo festa sulle rive del Nilo; improvvisamente comparve tra di loro lo spaventoso gigante Tifone e gli dei, terrorizzati, si trasformarono in varie forme e fuggirono via in tutte le direzioni. Pan si gettò nel fiume e prese la forma di un animale mezzo pesce e mezzo capra, così come viene rappresentato in molti antichi atlanti celesti.

Il pianeta Saturno è il governatore del Capricorno.

Saturno è il Signore del Karma.

E’ il Guardiano della soglia, custodisce la porta dell’Iniziazione, pronto a mettere alla prova tutti coloro che si avvicinanano ad essa. Egli determina quelle crisi che vanno lette come ” opportunità” per accedere ad una consapevole libertà di scelta e ci danno la possibilità di comprendere le leggi cosmiche, delle quali è l’amministratore.

Saturno dona al Capricorno una mente acuta, un magnetismo forte e dinamico, e la capacità di creare quelle strutture e quei mezzi che gli danno l’opportunità di scalare la “Montagna Spirituale” che è il traguardo dell’uomo evoluto.

Egli dona la razionalità nell’affrontare la vita, il senso di conservazione, la concentrazione, la costruttività, regola gli ostacoli, le limitazioni, gli impedimenti, il Tempo, la morte.E’ in analogia con la pazienza, la saggezza, l’esperienza, la sapienza, la Storia.

Lo spirito olimpico di Saturno è Aratron che può trasformare qualsiasi organismo vivente in pietra in ogni momento. Può mutare il carbone in pietre preziose e le pietre preziose in carbone. Assegna spiriti familiari e favorisce la riconciliazione degli uomini con le forze sotterranee; insegna l’alchimia, la magia e la medicina, rivela il segreto dell’invisibilità, rende fruttifero ciò che è sterile e conferisce lunga vita.

L‘Arcangelo Cassiel è il dominatore della sfera di Saturno,

Custode del saggio Capricorno, ma ispira anche lo spirito amorevole della Vergine.

“E’ un Arcangelo molto antico perchè ha già realizzato il suo piano evolutivo in un’epoca lontanissima, guidando un’altra umanità sulla Terra. Soltanto i miti e le leggende narrano di quando gli Dei vivevano sulla Terra, in splendidi Templi, e l’umanità poteva ascoltare la loro voce e contemplarne il volto.

Poi le cose cambiarono, gli Esseri Immortali abbandonarono la Terra per trasferirsi in una dimensione meno violenta, più rarefatta. Sotto al suo dominio troviamo ciò che è custodito nel grembo della Terra: miniere, giacimenti, faglie telluriche. Conosce e regola i movimenti delle piattaforme di fuoco su cui galleggiano i continenti.

E’ considerato il Custode e l’Iniziatore del regno minerale, ne dirige e conserva l’energia, risvegliando-a al momento giusto. E’ portatore di saggezza, di introspezione e silenzio.

Custodisce il passato, le memorie delle grandi civiltà che si sono avvicendate sulla Terra. Sorveglia i siti archeologici, rivelandoli o nascondendoli, di epoca in epoca ai ricercatori. E’ il Signore del Tempo che scorre; in stretta collaborazione con Khamael ed Uriel; scandisce tempi emodi in cui il Piano Divino si manifesta. Attraverso e indicazioni di questa Triade, i custodi del Karma potranno decidere e programmare le nuove incarnazioni di tutti gli esseri viventi, selezionando tra le risultanze del karma passato, degli errori presenti e del Piano Evolutivo futuro…

E’ il tenero protettore degli anziani, di tutti coloro che volgono al tramonto della vita e, attraverso i Suoi messaggeri, li accompagna con dolcezza nel momento del trapasso, verso il giardino cintato su cui regna l’Arcangelo Azrael.

Cassiel è l’ispiratore di tutti coloro che lavorano con il passato ed il mondo sotterraneo: geologi, storici, archeologi, speleologi, vulcanologi, ma anche degli antiquari, dei minatori, degli orologiai, dei geriatri e di tutti coloro che si dedicano all’assistenza delle persone anziane.

Giuditta Dembech

Dedicato ad un Capricorno che ha trasformato ed arricchito il mio percorso di vita: mia figlia Olivia

Illustrazioni di Evelyn de Morgan