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* La buona notizia del venerdì: l’ultima sensazionale scoperta del 2020 è…il terrazzo condominiale!

«Io ne ho viste cose che voi umani non potevate immaginarvi:

bambini che giocano composti ad est;

anziani che contano i passi girando in tondo;

fanciulle che saltano la corda ad ovest;

adolescenti che solcano con i pattini lastrici solari;

giovani donne che prendono il sole tra le antenne paraboliche;

sportivi che agitano i loro attrezzi in ogni direzione;

atleti che che si allenano con ruote e piroette;

coppie che guardano gli ultimi bagliori del sole affacciati;

………………………………


E tutti questi momenti dureranno ancora nel tempo,
come scintille di sole nella pioggia.

 

E tutto ciò non sotto la pioggia di Blade Runner, bensì su tutti i terrazzi condominiali!

Non c’è terrazzo condominiale che, fin dal mattino presto, non sia animato da una frenesia nuova, sorprendente.

E’ stato come un crescendo nell’ouverture di una sinfonia: come se ci fosse stato un passa parola di un desiderio incontrollato di di aria, cielo e movimento.

 

Volgendo lo sguardo da una terrazza all’altra a 360 gradi spuntano sdraio, libri, Skateboard, tappeti elastici,e pure ostacoli da saltare…

E chi fa percorsi di Jogging lungo il perimetro della balaustra…

E chi fa flessioni e chi salti e ruote, chi gioca a tresette…chi fa la ciclette

e “il cielo è sempre più blu!”

Una pattinatrice ha eseguito una piroetta che non finiva più! E da un terrazzo vicino qualcuno ha applaudito

 

 

I condomìni si sono rianimati per una volta tutti d’accordo!

Si fanno turni,si scambiano indirizzi per la spesa a domicilio, la salute fisica e mentale è una priorità e si fanno amicizie a distanza.

Anche il burbero sempre contrario a tutto per abitudine del mio condominio ha ceduto il suo turno l’altro giorno a una condomina anziana che le mancava il respiro.

Mi raccontava un’amica che nel suo condominio hanno organizzato turni che privilegiano i primi piani, quelli senza terrazzo, la mattina gli anziani, il pomeriggio i bambini accompagnati che così si addormentano felici…

Dal sud un’altra amica racconta di aspettare la notte per vedere le stelle con suo marito appassionato di astronomia e trovare pianeti e costellazioni che ora il cielo si vede chiaro e brillante ! Non avevano mai pensato di andare sul terrazzo condominiale e del resto lo smog era come un fitto velo.

Vuoi vedere che questo periodo inaspettato, inimmaginabile,sorprendente che ci limita nelle nostre abitudini ci costringe a rivedere il significato di libertà.

La nostra libertà e avere sempre presente la libertà degli altri.

Libertà non è star sopra un albero, libertà è partecipazione.

Considerare gli altri e insieme vivere in libertà.

 

E tutti questi momenti dureranno ancora nel tempo,
come scintille di sole nella pioggia.

E verrà un nuovo vento.

E sarà un nuovo tempo.
E sarà tempo di risorgere.»

Love Laurin

 

https://youtu.be/zmdFI-xnFL8

Foto Per Menicucci.

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* Non siamo in guerra, siamo in cura… ascolta,respira,ama!

Aprile è il mese che precede il boom energetico di metà anno, ne ho parlato sulla mia Guida Astroenergetica.

(Con marzo inizia un periodo di grande sostegno energetico che ti farà sentire forte, in buona risonanza. E’un momento ideale per chiudere situazioni che sono in blocco da annie che sembrano non volersi allontanare da noi. La differenza tra marzo e aprile sarà in intensità perché aprile risulterà essere più flebile, sentiamo che qualcosa sta cambiando in concomitanzacon l’inizio del canale spirituale legato al pianeta Plutone di cui ti parlerò più avanti. Considera questi mesi con grande importanza per terminare qualcosa che hai in sospeso da tempo)

Questo rappresenta il primo passaggio dell’anno dopo il crollo di febbraio che è coinciso con la diffusione del covid-19.

Non mi interessa entrare nell’argomento ma nel contesto energetico che ci sta preparando a un boom di energia forte, molto importante. Vorrei che tutti fossero pronti a ricevere questo aiuto incredibile, non possiamo e vogliamo anticipare eventi o scenari, non sono importanti.

Stamattina ho letto un messaggio di una cara amica che si occupa di EFT che diceva “…non siamo in guerra, siamo in cura”.

Che bel messaggio! Tutto vero. Siamo in cura perchè questo mondo così com’è stato fino a ieri, non era perfetto.

Bisogna fare un passo indietro e pensare al nostro vero benessere, alla nostra armonia, al nostro percorso di crescita.

 

curva 2020

 

Vi lascio i due simboli che ho studiato per i due canali che attualmente saranno attivi:

 

portale psichico

Il portale psichico (gennaio – settembre) e il portale spirituale (aprile – ottobre). Spero che vi saranno di aiuto, questo è il mio caro augurio.

Domani ci sarà una Super Luna Piena, l’avete sicuramente letto da qualche parte perchè oggi si presta molta attenzione a questi fenomeni (capiremo anche questo). La Luna piena è un momento di incontro tra i piani spirituali e il piano terrestre. I nostri Maestri, le nostre guide ci ispirano e cercano di aiutarci.

portale spirituale

Mi piace pensare che ognuno possa unirsi in un momento di ascolto/meditazione da fare insieme, domani alle 22,00.

La ricchezza di questo mondo fatta di voci e abitudini diverse è meravigliosa. Ognuno può portare quello in cui crede, quello che è, non è importante se tu vuoi fare una preghiera o un mantra.

Non è importante se credi in Dio o nella Luce.

E’ il tuo cuore ad essere importante e vorrei che questo momento fosse liberamente vissuto da ognuno di voi, ma unito e consapevole. Cosa c’è di più bello nell’ascoltare tante voci diverse unite nello stesso Amore per la Vita e la Salute del nostro pianeta?

 

Qualcosa di nuovo sta per sorgere: ascolta, respira, ama.

 

Ciao figli delle stelle, tanto, tanto amore per tutti voi

https://energiamaya.org/articoli/

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* la buona notizia del venerdì: Il 21 marzo è l’Equinozio di Primavera 2020

La parola equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”.

In astronomia, si definiscono equinozi i due istanti nel corso dell’anno in cui il Sole si trova perpendicolare all’equatore e la separazione tra zona illuminata e zona in ombra della Terra passa per i poli.

Agli equinozi il Sole sorge precisamente ad est e tramonta precisamente ad ovest, ovunque.

La lunghezza del giorno è uguale alla lunghezza della notte.

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L’Equinozio di Primavera è il periodo in cui gli elementi – aria, fuoco, acqua e terra – sono in grande attività creativa. L’aria è percorsa da frizzanti brezze e le piogge primaverili portano acqua alla nuova vita della vegetazione, un fermento vibrante e vitale si percepisce in tutto ciò che è manifesto.

Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno e quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

Questa festa segna il momento dell’unione in un simbolismo cosmico, il risveglio della Natura; il matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla Luna.

Il Dio Sole si accoppia con la Giovane Emergente Dea Terra.

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La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e molti di questi si basano sul concetto di sacrificio e successiva rinascita.

l’Equinozio è il giorno in cui la Wicca commemora la discesa della giovane Dea nel mondo sotterraneo e il suo ritorno trionfante alla superficie della terra, portando con sé i doni della luce, del calore e della fertilità per tutta l’umanità, e cio’ fa pensare alle Dee Persephone, Kore, Blodeuwedd, Eostre, Aphrodite, Athena, Cybele, Gaia, Hera, Iside,Ishtar, Minerva e Venere.

La natura ci viene incontro nella grazia e nella vitalità della sua fanciullezza e tradizionalmente le feste legate all’equinozio celebravano proprio le dee fanciulle come Persefone-Kore, dea greca dal duplice volto di fanciulla e regina degli inferi.

Durante la notte venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e più rimanevano accesi, maggiori sarebbero stati i frutti della terra. Durante la giornata venivano irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

Sham El Nessim era un’antica festività egiziana le cui tracce risalgono a circa 4700 anni fa. Resta una delle feste pubbliche Egiziane, cade il lunedì e coincide con l’equinozio di primavera.

L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per una varietà di calendari, inclusi il calendario Iraniano, il calendario Bahá’í. Il festival Persiano (Iraniano) del Naw-Ruz viene celebrato in questo giorno.

Nell’antica mitologia persiana, Jamshid, il re mitico della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento viene commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della creazione e l’antica cosmologia del popolo Iraniano e Persiano.

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Il giorno del Pianeta Terra venne celebrato inizialmente il 21 marzo 1970, giorno dell’equinozio. Attualmente è celebrato in diversi Stati il 22 aprile.

In molti paesi arabi il Giorno della Madre viene celebrato nell’equinozio di marzo.

Qualunque sia la nostra credenza, questo è un periodo in cui celebriamo il trionfo della luce sul buio e sulla morte.

Rudolph Steiner

Nel passaggio dalla primavera all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo. L’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno, così egli diventa uno con tutto ciò che cresce, con ciò che germoglia e sboccia: fiorisce insieme al fiore, germoglia con la pianta, fruttifica con l’albero.

La primavera scioglie, in una possente espirazione, gli spiriti della natura: essi sorgono dalla tomba dell’inverno, si innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle.

La terra in inverno era quieta e placata come lo è la testa dell’uomo quando ha risolto un enigma. Ma quando a marzo le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere, allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi una inquietudine. Sotto terra serpeggia la brama di vivere.”

Da un punto di vista del significato esoterico di questo giorno, con l’Equinozio di Primavera, l’Anno Magico mette per la prima volta l’Io di fronte al non-Io, all’Altro. Il percorso del Sole attraverso lo Zodiaco, che si rispecchia nella successione delle stagioni, è la grande lancetta che va di concerto con la crescita spirituale dell’Iniziato che segue l’Anno Magico.
L’Equinozio di Primavera è l’inizio dello Zodiaco, ciò ci indica che anche nella crescita spirituale dell’Iniziato (con Iniziato si intende sempre genericamente chi segue l’Anno Magico, tanto che sia esso in realtà un neofita o un maestro o altro grado qualsiasi) dovremmo assistere ad un nuovo inizio. Così è infatti.

Le pietre speciali per questo giorno sono l’opale, l’acquamarina, il quarzo rosa e la pietra di luna.
Gli animali mitici includono gli unicorni, cavalli e centauri alati.
Le piante e le erbe associate a questa festa sono i fiori di primavera, dai croco, ai bucaneve, dalle daffodi ai narcisi, così come il gelsomino, il muschio irlandese e lo zenzero.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio.

Pianta simbolo dell’Irlanda, della quale si dice che San Patrizio la usasse per spiegare la Trinità cristiana (la festa di San Patrizio ricorre il 17 marzo, in prossimità dell’equinozio).

In realtà si tratta di una tradizione tarda risalente al 180 secolo e il trifoglio non era altro che la triskele, la ruota solare a quattro bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava la croce celtica, la ruota solare, il cerchio magico delle quattro direzioni: tutti simboli molto più antichi del Cristianesimo.

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  • Se vogliamo celebrare l’Equinozio, possiamo farlo con semplici azioni, ricordando che la Primavera ci porta verso il mondo e l’azione concreta in esso.
  • Svuotare i cassetti, eliminando tutto ciò che non serve e che fa ristagnare l’energia nella stanza.
    Camminare nella natura per riconoscere i cambiamenti della Terra mentre si risveglia.
    Circondarsi di fiori per ricordare la nostra appartenenza alla natura.
    Stendere sulla tavola una tovaglia verde e candele color pastello.
    Piantare dei semi in giardino o nei vasi: prendersi l’impegno di crescere le piantine con amore.
    Aprire le finestre all’aria di primavera.
    Imparare a creare qualcosa con le mani.
    Fare un cerchio di arance che rappresentino il sole, pensando a tutto quello che il sole ci dona.
    Dipingere delle uova con i simboli del sole e della luna o con delle qualità e di seguito mangiarle per incorporare l’energia del simbolo.
  • Queste uova sono “semi spirituali” che vengono piantati al nostro interno e che germoglieranno durante l’anno.
    Meditare sull’immagine dei semi.
    Meditare sugli inizi, sull’aria, sull’alba.
    Regalare alla Terra del miele, un cristallo o una monetina.
    Comprare un libro su una materia completamente nuova che ci affascina e leggerlo.
    Fare qualcosa di nuovo, di mai fatto prima …
    Aspettare l’alba davanti ad un piccolo falò con amici.

Leggi anche:

La primavera in cielo

La perpetua primavera

Fonti

www.ilcerchiodellaluna.it

www.centrostudilaruna.it

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* San Giuseppe e l’equinozio di primavera

Energia Maya

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La festa di San Giuseppe è il richiamo di quella paternità che è una qualità rigeneratrice della terra, direzione cosmica che corrisponde all’EST, al sorgere del sole verso la sua salita celeste, alla purificazione che avviene ogni volta che il sole cambia direzione. Ora ci troviamo nella porta del sorgere, della rinascita. L’equinozio di primavera ci ricorda con il suo perfetto equilibrio di forze energetiche (yin – yang) come sia essenziale riportare equilibrio nei conflitti o per meglio dire, restare nel campo e non ai suoi margini.

L’equinozio cosmico si realizza nella giornata di domani, vedremo quali sono i suoi significati energetici, anche attraverso l’analisi delle forze planetarie che intervengono nella composizione del suo codice energetico. Partecipare a questo momento ci consente di utilizzare l’onda energetica e di essere letteralmente “trascinati” dalla sua forza.

La paternità cosmica che simboleggiamo nell’equinozio è la rivoluzione-evoluzione dell’archetipo di Saturno che attraverso il conflitto…

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* Guardate le stelle invece dei vostri piedi diceva Stephen Hawking: questo è il momento più adatto che il cielo è più limpido che mai! Questa notte per tutti uno spettacolo straordinario Marte, Giove e Saturno danzano con la Luna.

Lo spettacolo oggi sarà in cielo.

Nel cuore della notte infatti sarà possibile ammirare un’eccezionale congiunzione, che vedrà come protagonisti la Luna, Marte, Giove e Saturno.

Preoccupati, sopraffatti dalle notizie, chiusi in casa per via dell’emergenza coronavirus e incollati alla TV, ai social, o forse di ritorno da un estenuante turno in ospedale o di pattuglia, stiamo perdendo di vista la vita reale.

Andare a fare una passeggiata all’aria aperta, incontrare gli amici, fare una corsa o semplicemente la spesa al mercato sembrano diventate abitudini che fanno parte di un’altra vita ma c’è una cosa che possiamo e dobbiamo ancora fare: ammirare il cielo stellato.

Non lo facciamo spesso, soprattutto perché solitamente andiamo sempre di corsa e difficilmente ci soffermiamo a guardare i particolari, a cogliere la bellezza di quello che ci circonda. Questo è il momento di farlo,  il momento di alzare gli occhi al cielo, anche dalla finestra di casa, per ammirarne la straordinaria bellezza.

Se le luci delle città ce lo consentiranno, questa notte vedremo una particolare congiunzione formata da tre pianeti e dalla luna. Poco prima dell’alba infatti, Marte, Giove, Saturno e la Luna saranno allineati.

Il nostro satellite naturale, nella sua fase calante, sarà un sottile spicchio situato nel cuore della costellazione del Sagittario. A inseguirlo saranno i tre pianeti del nostro sistema solare, così come accaduto anche a febbraio.

La Luna, Marte e Giove saranno estremamente vicini, almeno per noi che osserviamo dalla Terra. Un po’ più distante, a chiudere a fila, ci sarà Saturno.

La congiunzione avrà inizio alle 4 del mattino circa a sud-est, come mostra la mappa qui sopra..

Si concluderà alle prime luci dell’alba, quando la luce illuminerà il cielo oscurando le stelle.

Dovremo mettere la sveglia per ammirarlo ma ne vale la pena!

 

Un altro fenomeno celeste davvero spettacolare sarà visibile a marzo.

Già presente a febbraio, sarà ancora possibile notarlo. Una piramide luminosa si alza verso il cielo a ovest.

È la cosiddetta luce zodiacale, che si può ammirare subito dopo il tramonto.

In questo periodo osservando l’orizzonte occidentale dopo il calare del sole, infatti, è possibile notare una particolare luce a forma di cono salire verso l’alto. Potrebbe essere scambiata per la classica luminosità creata dall’inquinamento luminoso ma in realtà si tratta di un fenomeno naturale davvero suggestivo.

L’astronomia non c’entra nulla. Questo fenomeno si verifica quando la luce del sole si riflette sui granelli di polvere che circondano il sole nel sistema solare interno. Quasi l’85% di questa polvere ha origine dalla frammentazione delle comete della famiglia di Giove. Di fatto, dunque, i resti delle antiche comete sotto forma di granellini riflettono la luce solare al tramonto o all’alba regalando questo splendido bagliore.

Si pensa che tali frammenti siano rimasti fuori dal processo che ha creato la nostra Terra e gli altri pianeti del sistema solare 4,5 miliardi di anni fa. Essi si diffondono dal sole nello stesso disco piatto dello spazio abitato da Mercurio, Venere, Terra, Marte e gli altri pianeti della famiglia del nostro sole, la cosiddetta eclittica. In altre parole, è il percorso compiuto dal sole e dalla luna mentre viaggiano attraverso il nostro cielo.

Essa può essere vista a ovest a fine inverno o all’inizio della primavera e a est prima dell’alba alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno.

Forse l’abbiamo notata tante volte ma non ce ne siamo mai resi conto, magari mentre rientravamo a casa dal lavoro o in una strada di campagna, dirigendoci verso ovest. Probabilmente l’abbiamo scambiata per il crepuscolo serale o per la luminosità artificiale di una città vicina.

C’è una differenza tra i due emisferi terrestri?

Per entrambi, la primavera è il momento migliore per vedere la luce zodiacale la sera. L’autunno invece è il momento migliore per vederla prima dell’alba.

Per noi che viviamo nell’emisfero settentrionale, la luce zodiacale andrà cercata prima dell’alba da fine agosto a inizio novembre mentre quella serale sarà visibile da fine febbraio a inizio maggio. Viceversa accade nell’emisfero australe.

Il momento migliore per ammirarla è quando il cielo è perfettamente buio sia per l’assenza di inquinamento luminoso che per quella della luce lunare, quindi le notti migliori saranno quelle a partire dalla 10 marzo, quando la luna sorgerà dopo il tramonto e sarà meno visibile con l’avvicinarsi al novilunio (24 marzo 2020).

Fonte:https://www.greenme.it/informarsi/universo/marte-giove-saturno-luna-congiunzione/?

Fonti di riferimento: Uai

Fonti di riferimento: Earthsk

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* Uffa l’8 marzo!

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Mi piacciono le mimose.

Il loro colore giallo dorato e luminoso è l’annuncio della primavera
Non mi piacciono le celebrazioni che accontentano la coscienza di chi di coscienza ne ha poca.

Mi piacciono le mimose.

Il giallo dorato si accende al primo calore del sole di stagione.
Non mi piace che si divida l’umanità in categorie.

Mi piacciono le mimose.

Spontaneamente offrono il loro profumo inebriante.
Non mi piace che si creino delle categorie incasellate per sempre  in un luogo senza sfumature.

Mi piacciono le mimose.

I fiori sono soffici, impalpabili eppure consistenti.
Non mi piace che si voglia ricordarmi chi sono e cosa faccio un giorno all’anno.

Mi piacciono le mimose.

Mi piacciono tutti i fiori e i loro colori, mi piace la natura che spontaneamente offre colori e profumi da sempre e per sempre.

Mi piace credere che l’umanità intera, pur con le sue diversità, cammini insieme in armonia
per costruire  il futuro.

Ieri, oggi e domani.

opera di Oscar-Claude Monet (1840-1926)

Leggi anche:” non solo mimose”

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* La buona notizia del venerdì: Murales che mangiano lo smog e purificano l’aria? Siiii…ci pensa la Street Art

murales mangiano lo smog e purificano l’aria, come un grande ‘bosco invisibile’

  Milano

 

Tra Padova e Abano Terme 16 artisti, italiani e francesi, hanno abbellito 2000 mq di superficie con le loro opere di street art. Cosa c’è di straordinario? I 20 murales sono in grado di depurare l’aria, “mangiando” lo smog!

Super Walls è un’iniziativa molto interessante in grado di conciliare insieme arte e sostenibilità. La biennale di Street Art ha presentato quest’anno 20 opere outdoor (realizzate su superfici pubbliche e private) che sono riuscite non solo a rendere più belli e colorati gli ambienti ma anche a purificare l’aria al pari di un grande “bosco invisibile”.

Padova

Come è possibile?

Gli artisti si sono serviti per i loro dipinti di Airlite, tecnologia innovativa e tutta italiana che permette, grazie al tipo di vernice utilizzata e alla luce, di depurare l’aria dall’88,8% degli agenti inquinati, tra cui ossidi di azoto e benzene.

Un’invenzione che è stata citata anche dalle Nazioni Unite tra le prime quattro più rilevanti per fronteggiare l’inquinamento dell’aria.

Roma quartiere Talenti


Come ha dichiarato Antonio Cianci, amministratore delegato di Airlite:

Attraverso il nostro progetto Air is Art, con il quale intendiamo diffondere e valorizzare la cultura del rispetto dell’aria attraverso l’arte, abbiamo realizzato in giro per il mondo diverse singole opere dal forte valore simbolico. Le venti opere di Super Walls rappresentano un passo in avanti, dal momento che sono concentrate in un’area urbana circoscritta e che avranno di conseguenza un impatto più tangibile sulla qualità dell’aria.”

Non è la prima volta che viene utilizzata questa tecnica mangia inquinamento. Vi avevamo già parlato di un’opera dello stesso tipo realizzata a Roma, l’hunting pollution di Iena Cruz.

A Super Walls 2019 hanno partecipato alcuni degli artisti italiani più noti a livello internazionale nel campo della street art, tra cui: Axe, Alessio-b, Gabriele Bonato, Boogie.EAD, Joys, Made514, Orion, Peeta, Psiko, Roulè, Tony Gallo e Yama. Accanto a loro è intervenuta la crew de “La Crémerie” di Rennes con Gloar, Fortunes, Mya e Hayku.

Ecco altre delle loro opere…

parco dei murales di Napoli

Roma quartiere Ostiense

Torino

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/murales-mangiano-smog-padova/?fbclid=IwAR0LdJjEOSwS6ES6G1CvL3u8JiGfCMfujNU0zw32Mhr1ZbZw20OVxkfJ8fU

Anche a Roma!

https://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/hunting-pollution-murales-sostenbile-roma/

https://www.lifegate.it/persone/news/hunting-pollution-iena-cruz-murales

Anche a Milano!

https://www.cure-naturali.it/articoli/vita-naturale/vita-green/murale-mangia-smog-milano.html?fbclid=IwAR0gISnPtN3yRB6UJQAS8riXotqHJeRP4Mi6t7wGEsce7l5S6LEqL824lKA

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* La buona notizia del venerdì: 29 Febbraio, un giorno in più …per fare e disfare!

Perché ogni quattro anni febbraio ha 29 giorni?

Il calendario basa la propria unità di misura su grandezze di durata fissa, (giorni, mesi, anni) riferite ad elaborazioni di calcoli basati sull’osservazione di fenomeni astronomici, tipo lunazioni e cicli solari. Tali calcoli hanno, nel corso delle epoche storiche, subito varie modifiche ed interpretazioni,dettate dal fatto che i cicli astronomici non sono esattamente formati da un numero intero di giorni.

L’ anno attico si componeva di 12 mesi lunari, costituiti alternativamente di 29 e 30 giorni , per complessivi 354 giorni . L’ inizio dell’anno è posto nel primo giorno del mese di Ecatombeone, corrispondente alla metà circa del moderno mese di luglio .

Nel 432 a.C. viene adottato dalle polis greche il ciclo metanico , dal nome dell’astronomo ateniese Metone ,che consisteva nell’intervallare variamente 7 mesi aggiuntivi in un arco temporale di 19 anni .

Poi durante il periodo romano Giulio Cesare decise di operare una radicale riforma del calendario istituendo il ciclo quadriennale composto da 3 anni di 365 giorni e un anno di 366 giorni . Quest’ultimo fu chiamato bisestile perchè il giorno in più veniva intercalato tra il 23 e il 24 febbraio , bis sexto die ante kalendas martias, in modo che si contasse due volte il sesto giorno giorno prima delle Calende di Marzo,che erano nel calendario romano i primi giorni del mese.

Fu grazie a Cleopatra, che Giulio Cesare attinse a tutte le conoscenze egiziane che lo misero in condizione di varare la riforma del Calendario Giuliano basato sull’anno solare.

L’assassinio di Cesare purtroppo impedì la piena realizzazione del calendario solare perchè già dai tempi di Ipparco, che apprese le sue conoscenze ad Alessandria d’Egitto, si sapeva che l’anno solare era pochi minuti inferiore a 365 giorni e 6 ore.
E si dovette attendere circa 1600 anni perchè venisse apportata la correzione con il taglio dei 10 giorni.

Ma nel 1582 papa Gregorio XIII attuò un ulteriore riforma al calendario giuliano .

Secondo i calcoli di Copernico, l’anno solare non era esattamente di 365 giorni e un quarto ma variava da un massimo di 365,2472 ad un minimo di 365,2381.

Questa differenza faceva si che il calendario giuliano si trovasse “in ritardo” di 10 giorni; perciò Gregorio XIII ordinò che si passasse dalla data di giovedì 4 ottobre alla data di venerdì 15 ottobre e si stabilì che di tutti gli anni centenari venissero considerati bisestili soltanto quelli multipli di 400.

Perciò soltanto l’ anno 2000 è stato bisestile mentre il 1700,1800,1900 hanno avuto soltanto 365 giorni.

La riforma gregoriana fu imposta non per un problema scientifico ma religioso.

Infatti nel 1572 il giorno dell’equinozio di primavera si era spostato di 10 giorni, dal 21 marzo all’11 marzo. Le meridiane mostravano, infatti, che il Sole si trovava all’equinozio con anticipo di 10 giorni. In questo modo sballava completamente la data per la Pasqua, da celebrare, secondo il dettame del Concilio di Nicea (325 d.C.),, “ la prima domenica che segue il plenilunio successivo all’equinozio di primavera”.

All’inizio venne applicata solo entro i confini italiani e iberici, ma la Francia si allineò quasi subito, e tolse i 10 giorni a dicembre; poi ci furono i Paesi Bassi, che si adeguarono all’inizio del 1583. La Germania e la Svizzera (solo le zone cattoliche) arrivarono nel 1584, Polonia e Ungheria nel 1586, la Prussia nel 1610.

I paesi protestanti (Germania, Olanda, Danimarca e Norvegia) si convinsero dopo un secolo, e nel 1750 adottarono il calendario anche la Svezia e la Gran Bretagna.

Nel 1873 fu la volta del Giappone e il 1911 quella della Cina. Restavano ancora fuori la Russia, che si convinse nel 1918, la Yugoslavia, la Romania e gli altri paesi ortodossi (1919), la Turchia (1927) e, ultima ad accettare la riforma, la Grecia (1928).

Ma perché è stato scelto proprio febbraio?

Perché mentre gli altri mesi hanno tutti 30 o 31 giorni, febbraio ne ha solo 28?

Bisogna risalire fino agli antichi romani.

Marzo rappresentava l’inizio del nuovo anno e febbraio, aveva 29 o 30 giorni, negli anni bisestili. In onore di Giulio Cesare, il Senato cambiò il nome del quinto mese: da Quintilis divenne Iulius (l’odierno luglio).

Quando poi salì al potere Ottaviano Augusto, questi decise di dedicarsi il nome del sesto mese. Sextilis divenne allora Augustus. Ovviamente Ottaviano non poteva accettare che il mese che ricordava il prozio avesse un giorno in più di quello in suo onore. Allora  prese un giorno a febbraio (che rimase con 28 giorni) e portò agosto a 31.

Ecco spiegato perché c’è un mese più breve degli altri, e due mesi consecutivi hanno 31 giorni. Resta un piccolo errore non corretto, per cui chi sarà su questa Terra nel 4900 dovrà togliere 1 giorno dal secolo (uno qualsiasi degli anni bisestili).

E chi nasce di  29 febbraio?

Un illustre musicista italiano di nome Gioacchino Rossini, nato a Pesaro il 29 febbraio 1792, festeggiava il suo compleanno ogni quattro anni.

L’anno bisestile ci dà un giorno in più per portare avanti i nostri progetti.

Un giorno in più non è poco: quante cose si fanno in un giorno?

In un giorno si può andare o venire, prendere o lasciare, cantare ad alta voce.
Si può dire ti voglio bene, abbracciarsi e baciarsi, una volta in più.
Si può decidere di vedere la vita con altri colori e dare inizio ad un sogno del cassetto.
Si può sentire il profumo dell’universo e ricordarselo per sempre.

Si può fare altro e altro ancora……

( es.scrivere un post sul 29 febbraio!)

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!

Sant’Agostino

Fonti:

http//www.spazioautori.it

http//dailywired.it

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* Valentino = Biancospino

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Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!…”

Per me Valentino= Biancospino e subito mi sento immersa in un mare di fiorellini bianchi nel giardino di mia nonna.

Cespugli molto più alti di me bambina con rami che cantano alla brezza dell’annunciata primavera.

Musica di insetti che portano i pollini per creare nuova vita.

Per me Valentino = Biancospino

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Il “Crataegus oxvacantha” per chiamarlo col suo nome scientifico, più noto come: spina santa, pruno aguzzo o ruga bianca, appartiene alla famiglia delle Rosacee ed è un arbusto che cresce un po’ ovunque nei luoghi incolti, sulle scarpate, tra i cespugli, dalle rive dei fiumi fino alle pendici montuose.

I biancospini sono eccellenti alberi da siepe ed ornamentali i cui frutti, o pomi, vengono divorati dagli uccelli e i cui semi vengono poi diffusi con i loro escrementi.
Forse era un’usanza celtica, perché molto diffusa in Francia ed in Inghilterra, dove si riteneva che le barriere di rose selvatiche e di biancospino fossero un accesso segreto per l’altro mondo.

Poiché tuttavia i Celti non hanno lasciato testimonianze scritte, dobbiamo indovinare dalle contemporanee usanze greche e romane l’effettivo valore sacrale della pianta, che era considerata protettrice delle soglie e delle nozze. In caso di contaminazioni si accendevano torce di biancospino per purificare l’aria.

Molto significativa comunque è la leggenda inglese secondo la quale Giuseppe d’Arimatea, il membro del Sinedrio che aveva cercato d’opporsi alla condanna di Gesù e dopo la sua morte ne aveva raccolto il sangue nella famosa coppa, avesse piantato il suo bastone da viaggio a Glastonbury ed immediatamente ne fosse miracolosamente fiorito un biancospino.

Inutile ricordare che il luogo sorgeva in prossimità dell’antica “Avalon”,  il più importante centro di tradizioni medioevali, dove si diceva fosse sepolto Artù. Inspiegabilmente la pianta fioriva alla vigilia di Natale ed il giorno seguente un ramo veniva solennemente offerto in dono al re ed alla regina d’Inghilterra. L’usanza fu benignamente tollerata dalla Chiesa cattolica per più di mille anni.

Il biancospino è l’albero sovrano contro l’inferno ed i suoi accoliti. Le sue spine hanno funzioni protettive contro le negatività. Esso è considerato anche l’albero del maggio e della purezza e verginità. Secondo una leggenda celtica, addormentandosi sotto un biancospino nel primo giorno di maggio si corre il rischio di essere rapiti dalle fate.

Venne assunto ai tempi della rivoluzione francese come “albero della libertà”; tra il 1789 ed il 1792 in Francia ne furono piantati più di 60.000.

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Il Biancospino, noto anche come l’Albero delle Streghe, fa parte di una triade di alberi che si dice siano sacri alle Fate: Quercia, Frassino e Rovo, che, quando crescono insieme naturalmente, creano un luogo in cui è facile vedere le Fate.
Una volta si credeva che il Biancospino fosse il corpo trasformato di una strega che si era mutata nella forma di un albero. In realtà è più probabile che gli spiriti visti nel biancospino non fossero streghe mutaforme, ma Driadi o Fate degli alberi.
L’albero o il cespuglio di biancospino fatato ci ricorda la presenza delle Fate che vivono nelle vicinanze. Il biancospino fatato è sacro ed inviolabile, poiché segna i territori delle Fate, ed il terreno circostante è benedetto dalla sua presenza.
La saggezza popolare ci informa che è pura follia tagliare o danneggiare un biancospino, soprattutto se si tratta di un albero solitario che cresce in uno spazio aperto e segna il confine tra vicini, nei pressi di un pozzo sacro, di un cerchio delle fate o di una casa: abbattere un biancospino porta calamità e disgrazie, in quanto significa disonorare o non rispettare i territori delle Fate che vivono vicino a noi.
Onorando il sacro biancospino, gli abitanti del Mondo di Mezzo acquisiscono la capacità di curare e proteggere la santità di ogni aspetto della vita e, in questo modo, divengono più saggi. I giardini delle Sacerdotesse dell’Antica Religione contenevano almeno un cespuglio di Biancospino.
I Greci si servivano dei rami fioriti per adornare gli altari durante le cerimonie nuziali.

Usi magici del Biancospino:

I romani avevano dedicato questa pianta alla dea Flora che regnava sul mese di Maggio, il mese delle purificazioni e della castità, simboleggiata dal bianco dei fiori, ed era usata per decorare i Pali di Maggio, per accrescere la fertilità ed al medesimo scopo viene ancora oggi usata nei matrimoni, specie in Primavera. 

Utilizzata anche per scacciare il malocchio e la sfortuna, usavano adornare le culle dei neonati con piccoli rami fioriti per proteggerli dagli incantesimi.I pescatori lo portano con sé in un sacchettino di stoffa per assicurarsi un’abbondante pesca.

Indossato, ridona felicità in caso di tristezza o depressione.


Piantato in un vaso o nel giardino di casa, protegge dai fulmini e dagli spiriti malvagi e preserva le case dai danni derivanti dalle tempeste.

Personalità dei nati sotto il segno del Biancospino

Temperamento creativo, mobile, rapido, un po’ infantile. Più che del compagno si innamora dell’amore ma, troppo volubile e curioso per fermarsi a lungo, si lascia sedurre per poi fuggire in cerca di un altro fiore.

Fonti:

https://giardinodellefate.wordpress.com/fate/le-fate-e-la-natura/

http://www.studioemys.it/Pavia.html