La buona notizia del venerdì: un libro per bambini che si pianta come un albero

Dall’Argentina ecco un libro per bambini che si pianta come un albero.

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Lo ha ideato Pequeno Editor. Questa casa editrice sostiene che tutto ciò che leggiamo fa parte della nostra biblioteca mentale e di ciò che siamo come persone.

I libri che leggiamo si radicano in noi e ci trasformano, ci fanno crescere e cambiare. Il libro allora diventa come un albero che viene piantato e che si sviluppa insieme a noi.

In particolare, questo libro speciale è stato progettato per incoraggiare i bambini alla lettura e al rispetto dell’ambiente.

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Le copie di questo libro sono state realizzate con carta riciclata e inchiostri biodegradabili. Nella copertina sono stati inseriti dei semi di alberi che potranno dare origine a nuove piante quando i libri verranno piantati.

Il titolo originale del libro argentino è “Mi papà estuvo en la selva” (“Mio papà era nella giungla”). Il racconto riguarda un vero e proprio viaggio nella giungla ecuadoriana. E’ ricco di innocenza e di umorismo.

Gli autori del libro che si pianta come un albero sono Anne Decis, illustratrice francese, e Gusti, illustratore argentino, che si sono occupati delle immagini e di raccontare la storia. Tra i semi presenti nella copertina del libro troviamo quelli di jacaranda, un albero che può raggiungere i 30 metri di altezza.

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L’idea è che il libro, una volta piantato, crescerà proprio come fanno i bambini. Il libro è dedicato ai bambini fino ai 12 anni e ha l’importante obiettivo di spiegare loro quanto siano importanti il rispetto dell’ambiente e la protezione delle risorse naturali.

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Vi piacerebbe averlo a disposizione anche in Italia per i vostri bimbi?

http://www.greenme.it/vivere/arte-e-cultura/libri/16916-libro-bambini-che-si-pianta

http://www.pequenoeditor.com/gestion-cultural/171-un-libro-que-se-planta.html

* La buona notizia del venerdì: Ai mondiali ci sono altri goals

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Poche ore dopo la fine del Mondiale in cui la Germania ha alzato la coppa al cielo e l’Argentina si è dovuta accontentare del secondo posto, agli appassionati di calcio si è presentata una nuova immagine di questo torneo davvero speciale ed esaltante. 

Lionel Messi, Javier Mascherano e tutti i giocatori hanno donato i loro 135 mila dollari per l’ospedale Garrahan, denaro ricevuto prima di iniziare il campionato del mondo, che sarà utilizzato per le opere di costruzione del Centro per la cura completa del paziente oncologico.
“Il valore di questo gesto di solidarietà della nostra nazionale, nato su iniziativa di Lionel Messi, concede un importante contributo economico per far avanzare i lavori del centro di cura del paziente oncologico”, ha detto a proposito il presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale, aggiungendo: “Con Messi ho un rapporto molto buono perché sa l’importanza della medicina nella pediatria, che è altamente complessa”.

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Il centro del cancro avrà 20 ambulatori, 70 posti letto ambulatoriali e 20 posti letto per la chemioterapia prolungata, per una superficie totale di 4800 metri quadrati e sarà pronto nel 2015.
Non è la prima iniziativa del genere fatta dal giocatore del Barcellona.

L’ospedale Garrahan e la Messi Foundation lavorano insieme dal 2010 per formare i medici argentini presenti al Sant Joan de Deu Hospital di Barcellona.

E anche la Germania…

Una delle “vittorie” più apprezzate dei tedeschi in Brasile, infatti, è stata quella di Santo André, il paesino dove la Mannschaft ha costruito il suo quartier generale mondiale, chiamato Campo Bahia.

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Il sito è stato costruito tutto con fondi privati tedeschi, ma con manodopera complemente brasiliana: un resort di 15 chilometri quadrati, con 14 villette, un centro fitness, una spa, un auditorium, ovviamente un campo da calcio per gli allenamenti e tanti spazi all’aperto tra prati e piscine.

Ora che la Germania ha salutato sorridente il Brasile, Campo Bahia di fatto è stato donato alla popolazione: il complesso diventerà pubblico e verrà trasformato in un resort turistico eco-friendly (le strutture sono tutte ecosostenibili), creando nuove possibilità d’occupazione per i locali.

Un gran bel regalo da parte della Nazionale tedesca, che inoltre ha donato alla scuola di Santo André tutte le biciclette della delegazione e alla squadra di calcio locale una parte dell’equipaggiamento tecnico della Mannschaft.

Un esempio virtuoso, quello dei tedeschi, che dimostra come il giro di soldi prodotto attorno ai grandi eventi sportivi a volte possa creare benefici anche per la popolazione vera e propria e non solamente ai classici affaristi senza scrupoli amanti del mattone.

 

….” è soltanto una goccia nell’oceano, ma se non ci fosse quella goccia, all’oceano mancherebbe.”

( Madre Teresa di Calcutta)

Leggi anche ” un calcio alla povertà” di Marisa Moles

 

Fonti:

https://www.facebook.com/ilovecalcio/photos/a.

https://it.eurosport.yahoo.com/blog/the-rio-report/germania-vince-mondiale-solidariet%C3%A0-082033012.html

* Sebben che siamo donne: Laura Lerner, Embajadora de la Paz

Laura Lerner,  Embajadora de la Paz

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“ Giuro che quando sono arrivata su questa terra mi sono innamorata dei fiori, degli alberi, dei marciapiedi per giocare, dei piccoli animali che vivevano nel retro della casa della mia infanzia.
Ho fatto più fatica a innamorarmi degli esseri umani, ho potuto farlo solo quando un abbraccio, uno sguardo, un sorriso, mi invitavano alla vita e li ringrazio, imparai a dare e ricevere.
Giuro che ho attraversato molte avventure e molti dolori, e che ho fiducia nel mio cuore e sento molto amore.
Amore per me e per quelli che partecipano alla mia vita, per quelli che vivono nei miei ricordi, per la Terra che abitiamo, per lo stupore della vita, per quelli che stanno per nascere.
Quando mi fa molto male scrivo troppo.
Quando ho paura scrivo.
Quando celebro e mi invade l’allegria e l’amore infinito, scrivo.
Giuro che vivo nei lavori quotidiani  nella cruda e fantastica realtà e che vivo-scrivo nei preziosi momenti d’ispirazione.”

Queste è la dichiarazione dell’ impegno che Laura Lerner ha preso con il mondo e soprattutto con se stessa.
Nata a Buenos Aires, in Argentina, e  cresciuta a Gerli, Avellaneda, in una casa-ambulatorio pediatrico costruita dai suoi genitori, ha partecipato ai movimenti politici di gioventù e alla militanza degli anni settanta. In quegli anni intensi e funesti per molti giovani argentini ha conosciuto il suo compagno di vita e sono nati i suoi primi tre figli.  Nel 1975 è emigrata a San Luis .
Laureata all’Università Statale di San Luis,  ha avuto diverse esperienze come psicoterapeuta, presso il Policlinico regionale di San Luis e l’Università di San Luis. nel 1992 la sua attività si è orientata alla creazione di GAIA  “Centro di Assistenza Terapeutica e Formazione in attività di Gruppi dedicati alla Nascita-Sviluppo-Creatività”.
Per dieci anni è stata apicultrice e attualmente presiede il consiglio di amministrazione della Ditta Frisia Climatizaciones orientata alla ricerca e innovazione di energie pulite.
Il 17 settembre 2010 ha ricevuto la Bandiera della Pace di Nicolas Roerich e l’onoranza di Ambasciatrice di Pace e di Ambasciata di Pace per GAIA.
Scrive prosa e poesie.
Ha pubblicato Guaguatear, Bienvenido Bebé, le raccolte di poemi Puerto Piel e Agua de Nacer, videos e musica per ricevere i nascituri.
Nel dicembre 2010 pubblica il suo quinto libro “Chaquiras, vivir y acompanar”.

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GAIA

GAIA nasce nel 1992 nella città di San Luis come centro di attività terapeutiche e di formazione in coordinamento di gruppi per iniziativa di Laura Lerner con l’intento di lavorare nell’integrazione teorico-pratica tra gli aspetti delle cosmovisioni orientali e andine.
Fin dall’inizio e attualmente come “centrale di progetti creativi”, sostiene e promuove lo sviluppo di coordinatori di gruppi nelle diverse regioni del  paese.
L’esperienza degli ultimi anni approfondisce la relazione tra gruppi che esprimono la diversità e la creatività multiculturale della nostra Casa-Terra.
L’attuale formazione:  “Alipé, nacimiento y ciclos de vida.” si basa su una visione olistica che integra i contributi della conoscenza popolare e scientifica di diverse culture.
La Biblioteca FE di GAIA è il nesso e la base per lo sviluppo di queste attività ed è aperta alla comunità offrendo materiale vario, dando consulenze e effettuando azioni di promozione della lettura fin dalla tenera età.

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GAIA  Embajadora de la Paz

Dal 2010 Gaia è una Ambasciatrice di Pace che promuove la costruzione di una Cultura di Pace.
Nel 2010 Laura Lerner e Gaia hanno ricevuto la Bandiera della Pace e l’onorificenza di Ambasciatrice di Pace, concessa da Mil Milenios de Paz y Fundacion Paz Ecologia y Arte.

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La Cerimonia di Impegno si svolse nell’Aula dei Senatori del Congresso della Nazione e la Cerimonia di consegna della Bandiera della pace nell’auditorio dell’Onorevole Camera dei Deputati della Repubblica Argentina.
Il logo della Bandiera della Pace sono tre sfere di colore Magenta che formano un triangolo con i vertici all’insù, con intorno un circolo dello stesso colore su fondo bianco.
“Questo prezioso simbolo rappresenta principi e valori di Amore, Rispetto, Etica, Cooperazione, Giustizia, Solidarietà, Libertà, Responsabilità, Unità e Onestà, che tutta l’umanità desidera.
E’ stato consacrato ai quattro venti, alle quattro strade, ai quattro elementi, ai quattro punti cardinali ed alle sette direzioni.

“ Che la VITA ti benedica, che ti accompagni sempre, ti protegga e guidi i tuoi passi.
Che la PACE prevalga sulla terra e nel cuore degli uomini per mille millenni.”

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Per saperne di più:http://www.gaiasanluis.org/

P.S. Laura è mia cugina

Leggi anche: Sebben che siamo donne: Maria Montessori