* La buona notizia del venerdì: La Street Art è con l’uncinetto

 grandmother-yarn-bomb-uk-souter-stormers-knitting-104-year-old-grace-brett-5Non solo graffiti: la street art si fa anche con la lana.

Nelle scorse settimane il cosiddetto yarn-bombing – letteralmente “bombardamento di filo” – ha conquistato Selkirk, nella Scozia sud-orientale. “Penso che la città sia adorabile così”, ha detto Grace Brett… –

Gli abitanti della cittadina scozzese hanno visto cabine del telefono, panchine, e statue ricoprirsi di lana splendidamente lavorata ai ferri o all’uncinetto.

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A giudicate dalle fotografie condivise sui social network, non c’è limite alla fantasia delle donne che hanno realizzato le insolite opere d’arte.

Tra loro, anche una signora di ben 104 anni, Grace Brett, che potrebbe passare alla storia come la più anziana artista di strada del mondo.

Penso che la città sia adorabile così”, ha dichiarato l’anziana signora. Difficile non essere d’accordo.

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Grace Brett è una nonna britannica con la passione per il cucito.

All’età di 104 anni potrebbe essere la street artist più anziana del mondo.

Con l’aiuto del club di cucito di cui è membro, le “Souter stormers”, ha deciso di abbellire la sua città, Selkirk, in Scozia, a colpi di uncinetto, ricoprendo panchine, muri, cabine telefoniche e tutto l’arredo urbano con coperture ricucite a maglia. 

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Ho pensato che fosse una buona idea decorare la città e mi sono divertita a lavorare con l’uncinetto, ha dichiarato la Brett.

Sua figlia Daphne, di 74 anni, ha raccontato che “ha sempre cucito e lavorato a maglia qualsiasi cosa durante la sua vita”.

Secondo Grace l’età non deve rappresentare un ostacolo per la partecipazione a progetti contemporanei.

 

http://www.tpi.it/mondo/regno-unito/nonna-street-artist-decora-citta-cucendo

http://www.dagospia.com/rubrica-31/arte/street-art-senza-et-grace-brett-104-anni-pi-anziana-artista-109709.htm

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Cassonetti d’autore, da degrado ad opera d’arte con Retake

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Cittadini uniti contro il degrado e stretti intorno ai beni comuni: è questo Retake Roma, organizzazione no profit che ripulisce la Capitale dal vandalismo e che negli ultimi giorni ha decorato insieme a un’artista di fama internazionale un cassonetto dell’immondizia.

Creatività, comunità, decoro. Queste le parole chiave di Retake Roma un movimento no profit che mira a ripulire la Capitale devastata dal vandalismo e dalla sporcizia.

Non si parla dei graffiti che, se effettuati con l’autorizzazione del proprietario del relativo spazio, possono essere ritenuti vere e proprie forme di arte, ma di tag e scritte che imbrattano edifici privati o spazi pubblici e che sono considerati come vandalismo, punibile legalmente.
Negli ultimi giorni, l’associazione si è resa protagonista di un attacco d’arte…ai cassonetti dell’immondizia. In Piazza Annibaliano infatti l’artista Christina Finley ha decorato il primo di una serie di cassonetti con carta da parati.

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Promuovere arte per combattere il degrado, è questo il senso dell’operazione condotta dai volontari di Retake in collaborazione con Ama e polizia per il decoro e la sicurezza della città (PICS). Il secchio era nuovo ed è stato consegnato a Retake dall’Ama con il permesso del Comune.

Retake nasce 4 anni fa per volontà di Rebecca Spitzmiller, un’americana stanca e disperata a causa delle scritte e delle tag che imbrattano la zona in cui vive, il quartiere africano (Viale Eritrea). Da sola, ha cominciato a rimboccarsi le maniche e a ripulire le strade con dei solventi. Io sono venuta a sapere del movimento e mi sono unita a Rebecca, cominciando a coordinare i cittadini di Roma Nord interessati a questa attività.

In pochi mesi sono diventati centinaia: è evidente che i cittadini hanno il desiderio di fare qualcosa, di intervenire contro il degrado che li circonda. Muoversi in maniera coordinata e in compagnia ha fatto trovare a tanti il coraggio di scendere in strada per occuparsi dei luoghi e dei beni comuni. La strada, i marciapiedi, l’arredo urbano sono proprietà di tutti, ma spesso in Italia diventano “terra di nessuno”.

Con Retake i cittadini si stanno riprendendo Roma e i beni comuni.

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Retake ha fatto della cooperazione e della condivisione con le istituzioni un punto di forza: i cittadini che partecipano agli eventi di Retake non vogliono soltanto protestare per il degrado ma vogliono fare realizzare davvero qualcosa, dare l’esempio su come potrebbero cambiare le cose unendosi attorno ai beni comuni. Le amministrazioni senza il sostegno e la collaborazione dei cittadini non possono realizzare grandi cambiamenti.

Il Comune di Roma e l’Ama hanno fornito i materiali per ripristinare il decoro come pennelli, solventi e pitture, e i PICS ci hanno affiancati in molte delle attività.

L’educazione dei giovani per Retake è fondamentale! Sono tanti i ragazzi che si uniscono all’organizzazione e partecipano agli eventi per strada, percepiscono e condividono il tema della pulizia e del decoro urbano. Inoltre, insieme al progetto Labsus è stato portato nelle scuole “ Rock your School “, un progetto di educazione alla manutenzione dei beni comuni condivisa con le istituzioni.

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Sabato 10 maggio si è svolto l’evento conclusivo del programma Rock your School in ospedale, che ha visto gli studenti della sezione ospedaliera dell’I.C Maffi, attualmente degenti nella Clinica Ematologica del Policlinico Umberto I, e 25 ragazzi del Liceo De Sanctis di Roma svolgere tante operazioni di manutenzione nelle strade che circondano la clinica: pulizia dei muri dai tags e verniciatura, rimozione di adesivi e di cartelli abusivi, abbellimento con piante della fioriera all’ingresso della clinica. Anche in questa occasione è stato decorato un cassonetto, come avvenuto a piazza Annibaliano.

Per seguire e unirsi alle attività di Retake Roma, visitate il sito internet e la pagina facebook dell’organizzazione.

(Foto di RetakeRoma)

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Fonte:

ecodallecittà.it

http://5minutiperlambiente.wordpress.com/2014/05/15/cassonetti-dautore-da-degrado-ad-opera-darte-con-retake-roma/

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