ambiente · animali · bambini · buone notizie · Comunicazione · evoluzione · felicità · futuro · gatti · natura · Pace · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Veterinario gratis presto in tutta Italia ?

 

shutterstock_97664525_veterinari

Veterinario gratis presto in tutta Italia?

Forse non tutti sanno che a Roma è già attivo un servizio che eroga prestazioni veterinarie gratuite per cani e gatti di proprietari e famiglie a basso reddito, titolari di pensione sociale, cittadini non vedenti e associazioni non-profit.

Questo servizio, attivo fino ad esaurimento fondi, mira a prevenire il randagismo. Ma c’è di più. E’ infatti nata una proposta di legge per estendere le cure gratuite per glianimali domestici in tutta Italia e per istituire l’anagrafe canina e felina nazionale.

In questo modo le famiglie a basso reddito avranno la possibilità diaccedere gratuitamente alle cure veterinarie per i loro animali domestici evitando che a causa della crisi e delle cattive condizioni economiche cani e gatti vengano trascurati e abbandonati, andando a incrementare il randagismo.

La proposta di legge è stata depositata alla Camera e chiede nello specifico che il servizio sanitario veterinario convenzionato sia gratuito per le persone appartenenti alle fasce di popolazione meno abbienti.

La proposta di legge al momento pare sia stata ben accolta ma resta da comprendere se riuscirà ad entrare in vigore.

veterinario

Nel frattempo Roma sta già offrendo la possibilità di ricevere cure gratuite per gli animali domestici con le seguenti modalità.

Sulla pagina Facebook e sul sito web di Roma Capitale leggiamo che:

Avete un cane o un gatto che necessitano di cure mediche e il vostro reddito ISEE non supera i 15mila euro? Roma Capitale vi aiuta con prestazioni veterinarie gratuite. Dopo aver presentato la domanda e la documentazione al dipartimento tutela ambientale, riceverete l’indirizzo del veterinario al quale rivolgervi”.

Il servizio è riservato ai residenti nella città di Roma, che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni, comprovate da apposita documentazione allegata:

Appartenenti a famiglie con reddito certificato con modulo fiscale ISEE non superiore a 15.000 Euro;
• titolari di pensione sociale;
• cittadini non vedenti con cane conduttore;
• associazioni “no-profit” impegnate in progetti di “per care” certificati presso ospedali, centri recupero, case famiglia protette.

Le prestazioni erogabili sono:

Sterilizzazione cane maschio
• Sterilizzazione gatto maschio
• Sterilizzazione cane femmina
• Sterilizzazione gatto femmina
• Asportazione tumori mammari
• Asportazione tumore testicolare
• Ricovero per gli interventi previsti
• Vaccinazione epta-valente del cane
• Vaccinazione trivalente del gatto
• Sverminazione dei cuccioli
• Analisi di laboratorio con 8 parametri previsti.
• Prestazioni in urgenza, di “piccola chirurgia” quali ad esempio estrazione di un corpo estraneo da occhio, naso, orecchio.
• Eutanasia pietosa, compreso l’incenerimento.

cat violation is treated by vet

La richiesta va presentata al Dipartimento tutela ambientale, Servizio Benessere degli Animali – Circonvallazione Ostiense n. 191 00154 Roma oppure inviata per posta o via fax al numero 06.671071523. 


Per tutte le informazioni: http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page

 

Leggi anche: DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA 2017: ENTRANO ANCHE LE SPESE VETERINARIE

Leggi anche: COME RIDURRE LE SPESE VETERINARIE PER GLI ANIMALI DOMESTICI: TUTTE LE PETIZIONI

ambiente · animali · armonia · bambini · Comunicazione · futuro · gatti · pensare positivo · punti di vista · scienza · stare bene · Testimonianze · umanità

* Chi ama il gatto è più intelligente di chi preferisce il cane ?

Ricerca Usa: chi ama il gatto è più intelligente di chi preferisce il cane ?

 

1385326_10152410399275934_1807211113_n


La personalità dell’uomo può essere raccontata dai suoi animali di compagnia. Secondo uno studio condotto nella Carroll University di Waukesha, nel Wisconsin (Usa) chi convive con un cane è tendenzialmente diverso rispetto a chi invece preferisce la compagnia di un gatto.

La ricerca è stata condotta su 600 studenti universitari chiamati a rispondere ad alcune domande sul loro carattere e su quale fosse, tra cane e gatto, l’animale preferito. Il 60% del campione preso in esame ha prediletto il cane, l’11% il gatto e il restante 29% non ha mostrato alcuna preferenza in particolare. Il primo gruppo ha motivato la propria scelta sottolineando il valore della compagnia offerta dal cane, mentre i secondi hanno prediletto il gatto per il modo con cui dimostra il proprio affetto.

Lo studio della Carroll University ha confermato quanto espresso da una ricerca del 2010 condotta su 4.500 persone, da cui emergeva che chi predilige i cani è in generale più espansivo, mentre è tendenzialmente introverso chi preferisce i gatti.

dog-walking-cane-che-corre-con-conduttore

A questo risultato si aggiungono ulteriori dettagli: chi preferisce il piccolo felino sarebbe di solito non solo più introverso, ma anche più sensibile, anticonformista ed intelligente rispetto a chi invece, amando la compagnia di Fido, è più attivo e incline a seguire le regole sociali.

Denise Guastello, professoressa di psicologia nella Carroll Universy, ha spiegato che parte delle differenze tra amanti di cani e gatti potrebbe derivare dalle abitudini associate alla convivenza con l’uno o l’altro animale: “ha senso che un amante di un cane sia più vivace, perché vuole stare all’aria aperta, fuori, vuole parlare con le persone mentre porta a spasso il cane. Chi è introverso e sensibile forse preferisce stare a casa a leggere un libro, con il vostro gatto che non ha bisogno di andare fuori a fare una passeggiata”.

E’ comunque possibile che le persone scelgano il cane o il gatto in base alla propria personalità, portando i timidi sull’animale più guardingo e l’estroverso su quello più socievole.

Un punto su cui potrebbero soffermarsi le ricerche perché potenzialmente interessanti nello sviluppo di zooterapie interessanti.

Circa l’intelligenza del padrone – secondo lo studio ne sarebbe più dotato chi predilige il gatto – è possibile che gli studiosi siano occorsi qui in uno dei sei luoghi comuni sugli introversi.

10429447_594527317312577_6299155323889460397_n

 

Pet therapy

L’espressione pet therapy, zooterapia in italiano, indica una terapia dolce che si basa sull’interazione uomo-animale. Il termine inglese “pet”, come sostantivo ha il significato di “animale domestico”, ma come aggettivo ha il significato di “prediletto” e come verbo è inteso come “vezzeggiare”, “coccolare”, “viziare”. Il significato stesso di questi termini, ci riporta alla mente un’idea di dolcezza e di rispetto reciproco.

La zooterapia consiste in una terapia di supporto a quelle tradizionali, ciò vuol dire che la pet therapy non è quindi una terapia a sé stante, ma una co-terapia che può essere utilizzata su pazienti affetti da patologie di diverso tipo per ottenere un miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale o psicologico-emotivo.

Il fine che si propone la terapia con gli animali è quello di facilitare l’approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative specialmente nei casi in cui il paziente non mostra la volontà di collaborare. In molti casi, quindi, la presenza di un animale consente di stabilire un rapporto emotivo con il paziente, tramite il quale è possibile creare un canale di comunicazione paziente-animale-medico e stimolare la partecipazione attiva del soggetto.

Per chi è indicata la pet therapy?

La terapia con gli animali viene utilizzata come co-terapia nel trattamento di disturbi del comportamento, sindromi depressive e disabilità, ma è impiegata soprattutto nelle forme di autismo . La zooterapia viene praticata nelle scuole, nelle comunità di recupero per portatori di handicap fisici e/o psichici, nelle carceri e negli altri Stati anche negli ospedali e nelle case di cura.

I bambini rappresentano i soggetti che rispondono meglio alla terapia con gli animali perché la loro comunicazione è spontanea e si basa sull’instaurazione di un rapporto di tipo emotivo-affettivo. È stato possibile constatare che coloro che hanno problemi di apprendimento riescono, grazie all’interazione animale, ad ottenere autostima e fiducia in stessi.

Altro campo di impiego delle pet therapy è il supporto per quegli gli anziani che soffrono di depressione e solitudine spesso legate alla perdita del coniuge. In generale, il rapporto che si stabilisce tra persona ed animale aiuta tutti chi tende a rinchiudersi nell’isolamento per diverse ragioni, rappresentate anche da handicap fisico.

Pet Therapy: esiste in Italia?

Allo stato attuale, in Italia non esiste una netta definizione giuridica riguardo le procedure ed i requisiti necessari per la terapia con gli animali, ad eccezione della regione Veneto. Questo è dovuto al fatto che è compito delle singole regioni emettere delle normative in materia, condizione che ha portato alla formazione di uno scenario molto eterogeno, composto da singole associazioni che utilizzano metodologie operative spesso molto differenti tra loro.

La conseguenza è che, spesso, tali approcci si sono rilevati dannosi sia per il paziente che per l’animale coinvolto, in quanto non vi era uno staff organizzato che potesse monitorare al tempo stesso sia lo stato del paziente che dell’animale utilizzato nella terapia.

Il nostro Paese dovrebbe aggiornarsi in tal senso, per permettere a tante persone che hanno bisogno di godere dei benefici che possono donare i nostri amici animali grazie alla zooterapia.

Group of pets standing in front of white background, studio shot

 

Per saperne di più clicca qui:

Pet therapy: la zooterapia per avere un aiuto dagli amici animali http://it.euroclinix.net/blog/salute-psiche/pet-therapy-zooterapia.html#ixzz34p509iQ8

http://scienze.fanpage.it

 

ambiente · animali · armonia · Comunicazione · futuro · natura · pensare positivo · stare bene · Testimonianze

* La buona notizia del venerdì: Amici animali nuove leggi

Amici animali

 

378a4c0dbbfba7b8920f8ed0b9feee5c_thumb_600x600

I nostri amici a quattro zampe saranno liberi di andarsene a spasso in spiaggia quest’estate.

Ma non solo, anche nei bar, nelle biblioteche e in qualunque altro luogo pubblico o aperto al pubblico, senza alcuna autorizzazione prevetiva e nessun divieto potrà più fermare il loro libero passeggiare.

Grazie al nuovo regolamento-tipo, presentato ieri dall’AnciAssociazione nazionale comuni italiani, di cui è presidente Alessandro Cattaneo — e dalla Fiadaa — Federazione italiana diritti animali e ambiente i comuni italiani avranno uno strumento per tutelare i diritti degli animali da compagnia.

Il regolamento elenca doveri e responsabilità dei proprietari di cani e gatti— ad esempio, la custodia, il controllo della riproduzione, le precauzioni contro danni a terzi o aggressioni — e alcuni significativi divieti: «Come quello di legare gli animali alla catena, di venderli a minorenni, di detenerli se si sono riportate condanne, o è stato accolto il patteggiamento, per maltrattamento o uccisione, di lasciarli cronicamente soli, di condurli al guinzaglio da qualsiasi mezzo di locomozione, di utilizzarli per l’accattonaggio, di offrirli in omaggio o in premio».

animals_school1-720x540

 

L’iniziativa dà seguito ad un percorso di collaborazione iniziato l’anno scorso con la presentazione di ordinanze-tipo per il libero accesso degli animali a spiagge e luoghi pubblici, ma è più ambiziosa, perché il regolamento-tipo, pensato come esempio per l’applicazione al maggior numero possibile di casi concreti, affronta tutte le principali questioni attinenti alla convivenza uomo-animale nelle città e, per la prima volta, si occupa di tutti gli animali, dal gatto, all’iguana, all’elefante obbligato a “lavorare” sotto il tendone del circo.

Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che – in linea generale, con motivate eccezioni – l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno. L’intento è quello di migliorare la qualità della vita di tutti: i cittadini e i loro piccoli amici”.

«È tutelato il libero accesso degli animali domestici sulle spiagge, nei luoghi pubblici, nei luoghi aperti al pubblico (compresi case di riposo, ospedali, cimiteri) e sui mezzi di trasporto pubblico».

Il regolamento ribalta la tradizionale prospettiva proibizionista e punta a migliorare la qualità della vita di tutti, proprietari di animali o meno.

Secondo il testo proposto, il regolamento riconosce “la valenza sociale” del rapporto tra esseri umani e animali d’affezione ed opera perché il rispetto verso i nostri amici a quattro zampe sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell’infanzia ed elementare..

Qualora il detentore, “per seri e comprovati motivi”, non sia più in grado di tenere l’animale, è previsto che ne dia comunicazione all’Asl e al Comune affinché le strutture pubbliche o private convenzionate possano gestire l’accoglienza. Il regolamento, inoltre, riconosce e promuove, quale strumento alternativo per la lotta al fenomeno del randagismo, la figura del “cane di quartiere” o, più propriamente, del “cane libero accudito”.

«Il nostro auspicio è che possa essere adottato, o utilizzato come modello, nel maggior numero possibile di Comuni. Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che in linea generale, salvo motivate eccezioni, l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno».

dscf6496_640x4261

Per coloro che non rispetteranno i nuovi diritti degli animali — nei comuni dove verrà adottato il regolamento e per le violazioni non punite già dalla legge — sono previste sanzioni amministrative da 150 a 500 euro e, nei casi previsti, la confisca degli animali.

Fonti:

http://infosannio.wordpress.com

http://www.anci.it/…/Ordinanza%20tipo%20Animal%20frie…