* La buona notizia del venerdì: Quando ci si sente al posto giusto al momento giusto è libertà!

la storia della nonna che vende presine cucite all’uncinetto in strada

Una nonna vende presine in strada e cuce sotto gli occhi dei passanti che, incantati si fermano a guardarla.

La scena è stata notata difronte al Tribunale, nel quartiere Prati di Roma e ha riscosso grande interesse.

Molte persone si sono preoccupate per lei credendo che fosse sola e bisognosa e si sono attivate per aiutarla.

La signora Angela ha una grande passione, l’uncinetto e con le sue preziose mani ha realizzato tante creazioni.

La donna, di ben 98 anni, ha allestito un grazioso mercatino perché ama sentirsi attiva e stare in mezzo alla gente. Ha attirato l’attenzione di moltissime persone che l’hanno vista sul marciapiede, da sola, seduta su una sedia e hanno pensato che si trattasse di una donna bisognosa, che chiedeva l’elemosina. L’affetto e la vicinanza delle persone non ha tardato a manifestarsi: nel giro di poche ore in tanti hanno cercato di informarsi su di lei e su come comprare i suoi centrini, per aiutarla.

In tanti si sono interessati alla signora pensando in un primo momento che avesse bisogno di aiuto.

Un ragazzo, Claudio, un giorno fa ha creato un gruppo WhatsApp al quale hanno aderito una cinquantina persone che hanno chiesto informazioni su come poter acquistare i lavoretti realizzato all’uncinetto. “Ho notato il post con le foto della signora su Facebook condiviso dai miei amici e non sono riuscito a restare indifferente. Mi sono organizzato per occuparmi personalmente delle spedizioni” ma quando si è recato sul posto, il figlio l’ha informato che la donna non era sola e che si trattava di un equivoco.

 

Mia madre non ha bisogno di aiuti economici, perché ha la pensione e ci sono io a prendermi cura di lei – ha spiegato il figlio Stefano a Fanpage.it – Cucire la fa sentire attiva e lo fa per lei, non vuole stare in casa ma uscire all’aria aperta e vedere il movimento delle persone che passeggiano in strada. L’ho sempre lasciata libera”.

La signora Angela, gode di ottima salute, è autosufficiente e, nonostante l’età, non ha l’accompagno.

“Nelle ultime 24 ore sono stato avvisato da molti amici su una foto di mia madre che era finita su Facebook e che io non ho notato”.

Poi ha ringraziato le persone di buon cuore pronte a donare e le ha incoraggiate a dare i propri soldi a chi veramente ne ha bisogno.

 

https://roma.fanpage.it/nonna-vende-presine-cucite-alluncinetto-davanti-al-tribunale-di-prati-e-si-guadagna-da-vivere/

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Storia di un Salto di Qualità

Ma questa è una buona notizia! A mali estremi estremi rimedi! e che fantasia! Niente è perduto! Tutto si può cambiare! Se vuoi puoi!

Prosit!

SEMPRE SOLDI SONO MA…

La mia amica M. ha un bar, un bar frequentato prevalentemente da persone anziane. Spesso, come accade a qualsiasi esercente, si trova senza monete da uno e da due euro ritrovandosi così obbligata a dare il resto con monete da 50 o 20 o 10 centesimi. Per i suoi clienti questa è una tragedia. Le trovano da ridire e si arrabbiano perché tutto quel “ciarpame” in tasca non lo vogliono. M. allora, quando può, cerca di tenere le monete dal valore più alto per loro e le altre le usa con i giovani che, in questo frangente, si mostrano più comprensivi rispondendo con – Non preoccuparti, sempre soldi sono! – alle sue scuse.

Il fatto è che la persona anziana, solitamente, non ci vede bene, e aver a che fare con tutte quelle monetine è per lei un patimento. Ogni volta che deve pagare qualcosa…

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