* La buona notizia del venerdì: A Pechino e a Istambul lo fanno già! Ora anche a Roma si può!

A Roma il biglietto della metro si acquista con le …bottiglie di plastica!

+Ricicli +Viaggi

 

 

Ne bastano 30 per avere diritto ad un titolo di viaggio.

Nella metropolitana di Roma arrivano i distributori automatici che permetteranno ai passeggeri di viaggiare gratis riciclando la plastica. La Capitale segue, dunque, l’esempio di altre metropoli come Pechino e Instanbul dove il biglietto della metro si “paga” con le bottiglie di plastica.

L’iniziativa di raccolta incentivante tutta capitolina si chiama “+Ricicli +Viaggi” ed è stata lanciata da Atac per la prima volta in Italia.

Ma come funziona? Basta inserire in un’apposita macchina una bottiglia di qualunque formato, purché in plastica, per ricevere un bonus automaticamente versato nel borsellino virtuale dell’app B+.

In questo modo si potranno accumulare punti e con essi, acquistare titoli di viaggio già a partire dai 5 minuti successivi al conferimento, ma solo se si utilizza l’app di B+, il servizio di #Atac che permette tramite le App MyCicero e TabNet di acquistare ed utilizzare i titoli del trasporto pubblico di Roma.

Un modo per invogliare le persone non solo a riciclare ma anche ad affidarsi al canale mobile.

Ma quante ne serviranno, di bottiglie, per acquistare un singolo biglietto del trasporto pubblico? Esattamente 30!

Le macchine che riciclano le bottiglie sono state installate da Coripet nelle stazioni romane di Cipro Metro A, Piramide Metro B e San Giovanni Metro C.

L’iniziativa durerà per 12 mesi perché è in via sperimentale, dopodiché a seconda di come andranno le cose, si deciderà se proseguire.

A finanziare gli ecobonus erogati durante tutto il periodo saranno i partner MyCicero e TabNet.


Inoltre tutte le bottiglie di plastica raccolte saranno trasformate in nuove bottiglie contribuendo così all’economia circolare.

Insomma, una bella iniziativa che speriamo funzioni, anche perché entro il primo gennaio 2025, secondo quanto stabilito dall’Unione Europea, entro il 2025 il 77% dei contenitori di liquidi in pet dovrà essere raccolto e le nuove bottiglie andranno prodotte con il 25% di plastica riciclabil

https://www.greenme.it/muoversi/trasporti/atac-roma-riciclo-bottiglie-plastica-biglietto-bus/?fbclid=IwAR38k5zE-wx70RVbka-D6gWNOHncMlpHjkfoqBiyry-8SqqYpO7IemJ2aRs

https://www.06blog.it/post/157093/riciclo-della-plastica-sconti-sulla-spesa-per-ogni-bottiglia-consegnata-al-supermercato

http://garbatella.romatoday.it/ardeatino/montagnola-macchinetta-ricicla-plastica.html

*La buona notizia del venerdì: Sporchi la strada? E allora pulisci i giardini. Per tre mesi, gratis, e con la scopa in mano

Sporchi la strada? E allora pulisci i giardini. Per tre mesi, gratis, e con la scopa in mano

 

La storia di Tiziano, che aveva il vizietto di gettare all’aria i cassonetti dei rifiuti, è esemplare.

Invece della solita multa, magari mai pagata, e di un lungo processo, il ragazzo si occuperà della pulizia dei parchi. Nella sporchissima Roma.

In fondo, è solo una ragazzata, considerando l’età del protagonista. 

Tiziano C., 19 anni, aveva il vizietto di gettare all’aria il cassonetto della spazzatura nel quartiere Monte Sacro di quella Roma che viene considerata la capitale più sporca d’Europa. Per colpa di decenni di cattiva gestione dei servizi pubblici, ma anche per le note, pessime e incivili abitudini di tanti dei suoi abitanti.

Tiziano è stato colto con le mani nel sacco, in flagrante, e oltre una multa (150 euro) per imbrattamento, se e quando la pagherà, corre il rischio di un processo, di una condanna, e di una fedina penale macchiata, cosa molto grave per un giovane.

Invece, grazie alla ragionevolezza di un bravo magistrato, il gup Livio Sabatini, e di un avvocato che non cerca solo di allungare i tempi delle cause per gonfiare le parcelle, Andrea Forte, il diciannovenne Tiziano ha concordato una pena alternativa rispetto ai tanti rischi penali che correva. 

Andrà a lavorare, gratis ovviamente, per tre mesi al Servizio Giardini del I Municipio di Roma e in particolare curerà il verde di Villa Borghese, il più grande parco urbano d’Europa talvolta ridotto a una discarica, e della zona dei giardini di Colle Oppio.

Fornito di ramazza e di pennello, Tiziano dovrà raccogliere quelle carte che lui, stupidamente, ha lanciato per aria da un cassonetto, recuperare le foglie morte, fare la pulizia degli alberi, e imbiancare qualche muro sporco. Tutti lavori, o lavoretti, preziosi, utili, nella direzione degli stili di vita ispirati all’idea di Non sprecare.

Innanzitutto il verde urbano, l’ambiente più prossimo nella nostra vita di comunità: parchi, giardini, strade.

Ma la cosa che più convince di questa saggia conciliazione davanti a un giudice, è il fatto che si è evitato un altro spreco.

Di tempo e di risorse della macchina della Giustizia (per un processo comunque lungo, se solo considerate che il reato commesso da Tiziano risale al 2015), e anche di sanzioni.

Già, andare a pulire un parco per tre mesi, dopo che hai insozzato una strada, è un’ammenda molto più efficace dei 150 euro di multa e di una fedina penale macchiata per quella che magari è solo una ragazzata.

C’è sempre una proporzione tra la colpa, il reato, il danno arrecato alla comunità e la pena che poi deve scontare il colpevole: e in questo modo la proporzione regge. Senza chiudere tutto “a tarallucci e vino”, cioè con la solita impunità all’italiana, e senza però andare a perseguitare un ragazzo che ha fatto un gesto grave ma magari con l’inconsapevolezza del giovane ubriaco del sabato sera.

Infine, noi di Non sprecare lo ripetiamo in modo quasi ossessivo: il verde, l’ambiente, la sostenibilità, siamo noi. Tutti noi.

E ciascuno può dare il suo contributo, meglio ancora se lo fa dopo essere stato dall’altra parte del campo, ovvero con chi i parchi non solo non li protegge ma rischia di rovinarli.

http://www.nonsprecare.it/come-cancellare-condanna-penale?refresh_cens

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