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* 18/09/2016 = 999 : Ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni?

 

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Entriamo dentro la penultima settimana di Settembre 2016, uno dei mesi più intensi di questo periodo dal punto di vista evolutivo.

Sono gli ultimi giorni del Sole in Vergine, durante i quali la nostra Stella, che per ciascuno di noi rappresenta la Vocazione, forma un aspetto di opposizione con Chirone retrogrado a 22° dei Pesci (il Sole si trova a 25° della Vergine). E’ l’avvio del processo di guarigione karmica, cioè dei nodi cruciali attorno ai quali ciascuno di noi è più o meno identificato.

La concentrazione di eventi quali il Portale del 18.09.2016 (999) e l’Equinozio d’Autunno del 22 settembre in uno spazio temporale estremamente ravvicinato ci dona la possibilità di lasciar andare dal profondo, liberando l’essere dai pesi che inconsapevolmente ci siamo portati dietro per eoni – perché siamo esseri infiniti e a volte infinitamente sbagliamo. Il passaggio attraverso le nuove frequenze ci aiuta a stabilire un assetto maggiormente in linea con la nostra missione d’anima.

Queste frequenze sono le onde di risonanza della Luce che vibrano più velocemente rispetto a ciò a cui siamo abituati (basta osservare l’attività solare per accorgersene.

Il passaggio che stiamo attraversando è la trasformazione da esseri razionali, estraniati dal cuore, dai profondi aneliti dello spirito, completamente identificati nel mondo del mentale, a esseri empatici, telepatici, connessi l’uno con l’altro grazie all’amore per la Madre, il nostro pianeta. Questo momento così delicato ci permette di entrare in contatto con parti interiori sconosciute, con i veri sogni che abbiamo nascosto nei recessi dell’animo perché abbiamo smesso di crederci. Era troppo difficile coltivarli senza aver accesso al cuore.

Tante persone alla domanda: ma tu cosa vuoi, quali sono i tuoi sogni? non sanno rispondere. Il passaggio è difficoltoso perché siamo in confronto con la parte più delicata di noi, quella che ha rinunciato a sé a causa dell’oblio, del rifiuto ricevuto, del disamore. Siamo portatori sani d’amore e lungo le sue onde viaggiamo, solo che a volte non ci accorgiamo di essere finiti nell’estremità della mancanza. La misura che ci tiene in equilibrio è data dall’amore per noi stessi. Ricordiamoci che siamo noi a creare gli eventi, per cui ogni esperienza “negativa” ci risveglia rispetto al punto in cui ci stiamo trovando, se nella presenza d’amore o nella sua assenza.
Detto questo, durante queste giornate è probabile che vivremo esperienze che ci porteranno a prendere decisioni importanti che segneranno degli spartiacque nella nostra vita, anche perché già da domenica 18, un aspetto benefico tra Urano, pianeta della Luce, retrogrado in Ariete e Marte in Sagittario apre la porta ad un flusso di consapevolezze rispetto a ciò che siamo venuti a fare qui.

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Tutto sta venendo alla luce per essere guarito ed il momento è adesso.

Cambiare il mondo significa entrare dentro questi spazi sacri interiori e lasciare che essi si aprano e ci donino i tesori lì custoditi. Sono le perle che ciascuno di noi possiede, la poesia della propria anima. Il cambiamento è questo e tutti i movimenti planetari ci stanno aiutando a diventare totali. Possiamo esserne più o meno consapevoli, possiamo vederlo nella realtà o forse si tratta di micro-movimenti dell’anima, ma qualcosa sta cambiando e noi con esso.

Sempre più dentro il cuore. Sempre più allineati.

Allinearsi è la misura con cui possiamo dire di essere felici.

Allinearsi significa sapere chi si è, che non è presunzione, ma solo accettazione incondizionata di trovarci in un luogo, dentro un corpo, a vivere una data vita perché non potremmo essere da nessuna altra parte.

 

http://ashtalan.blogspot.it/2016/09/astrobollettino-1824092016-tutto-viene.html

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* Luna nuova con eclissi solare: il ritorno delle Regine !

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Scusate l’insistenza, ma questa mattina, nel riflettere nuovamente sul Novilunio di domani mi è apparsa un’altra sfumatura del suo significato, che vorrei condividere.

Il Novilunio di settembre cade come detto nel segno della Vergine, quindi la Luna si spoglia completamente del riflesso della sua luce e muore alla vista, tuffandosi nei valori di Purezza, Depurazione, Selettività e Misura della Vergine. L’archetipo lunare in Vergine è la donna che tace ed accoglie, si prende cura anticipando i bisogni, affinché tutto proceda in un determinato modo e con la sua saggezza si rende fautrice del processo di evoluzione, laddove ci siano delle lacune.

Questo archetipo lunare di donna domani nasconde il Sole, il maschile, il quale si fa scudo di quella saggezza, si fonde in quell’abbraccio per consegnare il proprio animo denutrito dall’amore per essere rinnovato nel processo di purificazione della Vergine, che può così consolare e guarire il maschile ferito da troppa sete di potere.

In questo abbraccio, la Luna/donna crea un ponte verso Nettuno, la Grande Madre Cosmica, che per la prima volta dalla sua scoperta alla fine del XIX° secolo, transita nel suo Segno di Governo, i Pesci (2012/2025).

La Regina è finalmente tornata ad occupare il suo Trono, ritrovando il posto nell’inconscio collettivo di comando che non è un potere/egemonia/manipolazione, ma potere del cuore, dell’accoglienza, del prendersi cura, potere che deriva dal sapere chi si è.

Non è forse questo l’anno in cui la Chiesa ha riconosciuto il ruolo della Maddalena quale prima testimone del Cristo Risorto? 

In questo ponte tra la Luna e Nettuno c’è una profonda guarigione. In astrologia si legge come un’opposizione, quindi due forze che si respingono, è vero, ma in questi nuovi parametri, io leggo nelle opposizioni una corsia preferenziale che attraversa lo Zodiaco e permette lo scorrere libero di energie prima separate. Le leggo così perché in questo modo le sento in me. E l’opposizione è proprio l’aspetto che permette di acquisire una visione a 360°, azzerando così i conflitti con il mondo esterno. Non vogliamo più negare ciò che differisce da noi, perché possiamo essere l’uno e l’altro.

La guarigione tra la Luna e Nettuno è l’integrazione dell’Archetipo della Regina tornata sul trono (Nettuno in Pesci) nella coscienza della Luna in Vergine/donna pragmatica, con uno sguardo sul quotidiano e un altro sul disegno che sta prendendo corpo a livello più sottile.

Tornano le Regine, e possono fare posto al proprio Re accanto a loro, perché nessuno sia dimenticato.

Non più separazione.

Le disastrose relazioni sentimentali tra bambini interiori feriti possono concludersi. Stiamo integrando le Regine ed i Re perché stiamo crescendo.

Ad un livello collettivo sicuramente tutto questo può corrispondere al nuovo flusso del Matriarcato che ritorna, anche grazie al Calendario delle 13 Lune di 28 giorni. 

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Stephanie South, la Regina Rossa, erede di José Arguelles, afferma che il passaggio dal calendario meccanico di 12 mesi a quello del Tempo Naturale delle 13 Lune, seguito da tutte le antiche società matriarcali, aiuta a riprendere indietro la 13° Luna, che è stata rubata dalle caste di sacerdoti e dittatori che hanno stabilito la tirannia del denaro e della paura della morte.

Si può ripristinare così noi il contatto con la Coscienza di Madre Terra e di Gaia, il suo Spirito di Luce per non sentirci più i padroni di questo luogo, ma figli cari ed amati, ritrovando così la radice che a molti terrestri manca.

Tornare a casa, finalmente. 

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/unaltra-riflessione-sul-novilunio-con.html

 

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* L’ 08/08 /2016 è il Portale del Cuore per costruire la Pace Interiore



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Entriamo in una settimana molto particolare (ormai non faccio altro che scrivere questa frase, ma così è il periodo, pieno di peculiarità astrologiche), dove incontreremo il Portale dell’ 08/08, momento di massima centratura sulla Vita del Cuore – amore per noi stessi, sentire di essere collegati con il Tutto, sentire di essere amati e sostenuti dall’Esistenza stessa, sentirsi connessi e centrati sul presente.
Se questi concetti sono lontani anni-luce da ciò che viviamo, ciò non significa che non ne avremo a che fare. Probabilmente verrà enfatizzata la mancanza di questi raggi di luce, o meglio, ciò che noi percepiamo come mancanza. Sarà quindi interessante prendere in esame durante questi giorni in quale punto del corpo risuona quella mancanza, con quale organo specifico abbiamo a che fare, quale emozione è custodita dentro quell’organo (una semplice ricerca su google è sufficiente per chiarire l’ultimo punto) e quale risonanza crea in noi quella particolare emozione. Sarà un piccolo viaggio interiore molto rivelatore, se lo permettiamo. 

L’altro evento astrologico importante è la conclusione del transito retrogrado del Maestro dell’Anima, Saturno in Sagittario. Finalmente, dopo quasi 5 mesi, il pianeta che racchiude le memorie delle nostre vite passate torna in moto diretto e scioglie gli antichi attaccamenti, restituendo a ciascuno di noi una visione chiara sui passi da compiere verso la direzione migliore possibile nel nostro qui e ora. Il 13 agosto sarà l’ultimo giorno del suo moto retrogrado e in questi giorni potremo raccogliere intorno ciò che rimane da ripulire, per donarlo definitivamente alla Terra, liberandoci di ogni tipo di dolore, senso di rimpianto, peso dal cuore, resistenza alla vita. Un bel sospiro di sollievo, insomma, a cui potersi preparare bene, assicurandosi di voler lasciare veramente andare quella specifica sofferenza.
Infine, (ho detto che era molto particolare questa settimana!) un altro dono dall’asse Vergine-Pesci, il binomio astrologico che riporta Amore e Ordine nel caos del mondo emozionale.

Giove, negli ultimi gradi della Vergine, si trova in perfetta opposizione al Guaritore Karmico Chirone.

Questo aspetto, contemporaneamente all’apertura del Portale dell’08/08, stimola la Purificazione del Cuore, che è l’abbandono ed il rilascio del rancore, dei vecchi sensi di rivalsa, delle lacrime rimaste inconsolate. Da questo aspetto, dal raggio da esso prodotto, arriva alla nostra coscienza un balsamo sotto forma di una consapevolezza importante che ci permette di dare un contesto al disagio. Oltre tutto quello che ci ha fatto piangere e disperare c’è una luce, profonda e luminosa, una visione molto più ampia dentro la quale il dolore assume un valore diverso. Esso diventa Saggezza d’Amore, e ci permette di accettare, vedendo il cammino fin lì percorso come un sentiero verso la maturità. Così possiamo dire a noi stessi: non poteva essere diversamente, altrimenti non sarei ciò che sono oggi.

E questa è la Perfezione della Vita.

A partire dalla scorsa primavera, i pianeti ci hanno presentato scenari intensi di trasformazione, scie di emanazioni che hanno attivato processi di grande trasmutazione.

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Il 2016 è un anno 9, 2+1+6, quindi chiude un ciclo e quando ciò avviene, il raggio di quel ciclo porta via con sé tutto quello di cui l’Anima ha deciso di disfarsi. E noi abbiamo il compito di cercare di portare a consapevolezza di che cosa si tratti. Il che significa rimanere in uno stato quanto più possibile silenzioso, che possa facilitare l’ascolto della Voce Interiore, quella preziosissima parte del nostro Sé che ci vuole guidare con amore verso la Saggezza.

Sappiamo quanto sia difficile raggiungere uno stato del genere, perché il primo caos che incontriamo è dentro la nostra testa. Confusione, chiacchiericcio di sottofondo, il Giudice Interiore, il Bambino Ferito, ecc. Tante parti di noi che dialogano ininterrottamente fra di loro. Per cui, per trovare una soluzione a qualunque problema, dal più basico al più metafisico è necessario allenarsi ad ascoltare il Silenzio. Solo così potremo metterci nella posizione giusta per poter prendere in modo costruttivo i doni da qualunque tipo di transito planetario. Solo così ci porteremo fuori dalla discriminazione tra positivo e negativo e potremo sfruttare al massimo l’esperienza che ci viene portata in quel momento da quel dato tipo di Cielo astrologico.

Detto questo, il Cammino dentro questa estate particolare, intensa, di grande allenamento ad essere fedeli a se stessi, ad amarsi quanto più incondizionatamente possibile, è avanzato tra tanti pianeti retrogradi che ci hanno aiutato a spogliarci del superfluo, a diventare integri e concentrati sul Respiro del Cuore, che tanto nutre e ossigena.

Così siamo giunti al Portale del Cuore, in questi giorni in cui il Sole si posiziona nel segno del Leone, collegato al settore fisico del cuore. A livello simbolico siamo nell’Oro della regalità e tocchiamo la sfera dell’Autorevolezza, che è il lato luminoso della forza, nel momento in cui riusciamo a maturare una luce tale da non aver più bisogno di parole per spiegare nulla. La nostra stessa vibrazione verrà percepita per quella che è, senza scuse, né giustificazioni, stabili in quello che siamo diventati, grati a noi stessi per il coraggio dimostrato. Perché il Cuore possiede il Coraggio. 

E con il Cuore purificato da tutti i transiti planetari sincronici di questi ultimi mesi ci stiamo per affacciare al Portale dell’08/08, di cui ho tracciato il Cielo calcolando gli aspetti planetari alle 00,00 dell’08 agosto, ora italiana.

 

I raggi planetari formano un Pentagono, una figura geometrica ben precisa, ad attivare il matrimonio alchemico tra il Sole e la Luna, la parte maschile e quella femminile. Il Sole a 15° del Leone, regale e magnetico. La Luna a 14° della Bilancia, alla ricerca di Armonia e Bellezza.

Essi formano la base del pentagono, a sostenere e a supportare uno slancio che ci stimola a mettere a fuoco l’Abbondanza che ci circonda e a volerla per noi, a pretenderla, perché ci spetta di diritto in quanto siamo Microcosmi emanazioni del Macrocosmo ed il Cosmo è permeato di puro Amore e in noi circola questo Amore, così come circolano il sangue e la linfa, ed è questo Flusso, tra l’eterico ed il fisico, che ci permette di fare miracoli, nel momento stesso in cui ci sentiamo benedetti dalla Vita, di cui siamo degni portatori.

Il Sole forma un aspetto con l’Ascendente a 17° del Toro, segno di Terra, la spinta della Vita che si radica nel qui e ora. La Luna crea un aspetto con Plutone retrogrado a 15° del Capricorno, altro segno di Terra, la cui forza serve per radicare la spinta idealistica di questa Luna, per spingerla a diventare concreta, così che la Ricerca diventi vera, sentita, sincera e fattibile. Gli ultimi due lati superiori sono formati dall’Ascendente a sinistra e da Plutone a destra, convergenti verso un centro, dove incontrano lo Stellium di pianeti nel segno dei Pesci: Nettuno, la Madre Cosmica, retrogrado a 11°, il Nodo Lunare Sud (punto di partenza evolutivo della mente collettiva) a 13° , Chirone. il Guaritore Karmico, retrogrado a 24°.

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La Geometria Sacra si completa nell’incontro dei 4 Elementi: il Sole nel Fuoco, la Luna nell’Aria, Ascendente e Plutone nella Terra e lo Stellium planetario nell’Acqua. Così il cerchio è completo e stabile ed il Portale può portare guarigione efficace. 

Il matrimonio alchemico tra gli opposti si eleva dalla Terra verso il Cielo e trova la sua benedizione tra le braccia amorevoli della Grande Madre Cosmica insieme al suo Bambino delle Stelle. Chiudiamo l’era del dolore, del senso di separazione. Ogni strappo e trauma subito può essere sanato e ricompattato. Possiamo rilasciare la sofferenza, possiamo guardarci con tenerezza.

Possiamo permetterci di sentire e di vedere la possibilità di ricevere. Ricevere ciò che è nostro diritto avere.

Perché siamo vivi. Perché abbiamo scelto di tornare. Perché ci siamo messi al servizio della Vita. E per essere qui ora c’è voluto coraggio.

Ora è tempo di riconnetterci con le Stelle interiori ed attivarle, le nostre preziose e imprescindibili risorse personali. 

( continua:http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/astrobollettino-0713082016-equilibrio.html)

Leggi anche:http://www.visionealchemica.com/portale-8-8-nel-compimento-del-9/

http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/astrobollettino-0713082016-equilibrio.html

http://ashtalan.blogspot.it/2016/08/nel-portale-dell0808-i-pianeti-formano.html

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* Quando cè la luna piena l’energia femminile è sacra

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Siamo ormai alla Luna Piena di Luglio, Luna del Raccolto.

In questa Luna Piena in Capricorno non ci sono rigidità che tengano: tutto si ammorbidisce e recupera un suo equilibrio…

Ed ecco allora celebrare con un rito la Luna Piena, una meditazione, un momento di ringraziamento.

Su Wikipedia viene spiegato che si tratta degli Esbat, 

rituali religiosi pagani e neo-pagani dedicati al principio femminile della divinità. Sono associati alle fasi lunari, per cui si festeggiano ogni 28 giorni, seguendo il ciclo lunare. Ogni tradizione festeggia un momento diverso del ciclo lunare. Molte congreghe tendono a festeggiare nella prima notte di luna piena. Non si deve credere che i pagani festeggino la Luna, ma la Dea, di cui la luna è un simbolo.

La Luna Piena è la luce che ha ricevuto tutta la luce dal Sole e manifesta la sua faccia completa, matura: essa rappresenta il volto della Dea Madre nel suo più completo splendore.

Quello che in realtà ci deve interessare, non sono delle pratiche fini a se stesse, ma il recupero di quella Energia Sacra Femminile che non si può né intellettualizzare né studiare e che è stata perduta proprio perché ci siamo disconnessi con il Pianeta.

Ecco perché dovremmo far tesoro di ogni pratica diretta che riesca a recuperare la saggezza di cui siamo portatrici, sopratutto noi donne, e che ha migliaia di anni.

Le uniche persone, donne e uomini, che non hanno mai perso la connessione sono gli indigeni e gli aborigeni, lì risiede la saggezza viva e pura sin dall’inizio dell’umanità. Portatori di questa saggezza antica dobbiamo avvicinarci a loro, poiché necessitiamo dei portatori, dei nostri antenati per poterli ricordare.

Per recuperare questa memoria perduta, affinché quell’energia femminile torni ad installarsi in noi, c’è bisogno di essere iniziati da esseri che custodiscono questa conoscenza, perché insisto il femminile sta nella Madre Terra e nelle nostre radici.

Perché siamo alla ricerca di uomini e donne che abbiano questa esperienza diretta? Perché abbiamo bisogno di quello che si chiama lignaggio, di un uomo/donna medicina che ci guidi e ci faccia ricordare. L’Abuela Margarita dice che è venuta a ricordarci chi siamo: siamo il Grande Spirito! 

Nella tradizione vedica e indù questa luna piena di Luglio è Guru Purnima, il momento di onorare quelli che sono stati, e sono, i nostri insegnanti. Questa luna è dedicata a coloro che ci hanno illuminato in qualche modo, che ci hanno insegnato e guidato e che ci hanno mostrato chi siamo veramente e perché siamo qui.

Quale momento migliore, quindi, questo periodo di relax, una Luna Piena nel momento in cui Madre Terra è all’apice del suo splendore: colori e profumi, suoni, sapori, tutto ci mette in contatto con la sua generosità e con l’esplosione della Vita.

Non perdiamo l’occasione di entrare in contatto con la natura in questo periodo, in qualsiasi modo: basta anche una passeggiata tra gli alberi o proprio sotto la Luna Piena e lasciamoci ispirare… Sono giorni in cui siamo più ricettive, quindi, lasciamoci andare: ricaricando il nostro corpo di energie, la nostra mente si allargherà e lo spirito godrà di questi benefici. Siamo attente ad ascoltare i messaggi che potranno arrivarci 
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Ecco allora l’importanza di una pratica  che possa aiutarci a vivere bene quei giorni, indipendentemente dal ciclo fertile (mestruazioni). Il sito a cui faccio riferimento è Goddess Rising:

  1. Sii paziente con tutte le emozioni che stai sentendo in questo momento. Respira in loro. Dai loro un luogo di riposo sicuro e sano, un’apertura, un modo di esprimersi. Sii gentile con te stessa.
  2. Fai dei gesti di disponibilità concreta verso qualcun altro (anche un estraneo), qualcosa che gli illumini la giornata.
  3. Esprimiti, sia attraverso la voce che il movimento: canta, parla, fai qualcosa che ti faccia sentire davvero bene.
  4. Sii grata e manifesta la tua Gratitudine verso te stessa e verso gli altri.
  5. Progetta o organizza il tuo spazio in casa per rappresentare la tua essenza.
  6. Prega alla Luna: con la luce della luna piena, innalza le tue preghiere per te, i tuoi cari e per il pianeta. La luna piena radiante amplifica la tua parola.
  7. Medita nella luce della luna piena e apriti per ricevere una guida intuitiva e un supporto.
  8. Metti le tue pietre preziose e i tuoi gioielli sul davanzale di una finestra o in una brocca di acqua per la pulizia, il rinnovo e l’attivazione.
  9. Sei hai la possibilità, fai qualcuno di questi riti in gruppo.
  10. Crea un piccolo spazio sacro dove sentirti bene: candele, smudge, incenso, cristalli e altri simboli.

Questi rituali possono essere fatti dal giorno prima fino al giorno dopo della Luna Piena.

Fonte:
http://www.deaedonna.it/2016/07/19/lenergia-sacra-femminile-la-luna-piena/

http://www.deaedonna.it/2016/03/23/10-rituali-di-luna-piena/

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* Il Novilunio in Cancro dispensa doni per la nostra serenità

Far pace con se stessi per portare serenità alla vita

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Sole e Luna si uniscono a 12° di questo segno, in congiunzione con Mercurio (intelligenza viscerale, in questo caso, legata alle emozioni, visto che il Cancro è un segno d’Acqua) e Venere (voglia di tenerezza).

La sensazione è di sentirsi uniti e integri, desiderosi di aprire spazi di accoglienza, di perdono del passato, che possano contenere i conflitti di cui la nostra vita può essere piena. 

Esso arriva quale conclusione del Plenilunio in Sagittario avvenuto durante il Solstizio del 20 giugno, quando in Cielo si è aperto un potentissimo Portale di guarigione,.

Gli aspetti presentati durante quel magico momento di afflusso di raggi planetari, gli uni in dialogo con gli altri, sono stati molteplici, intensi, multidimensionali.

Hanno toccato cioè diverse sfere dell’essere, presentandoci l’occasione per operare un allineamento tra la nostra vita attuale, con tutte le sue idiosincrasie che sono ovviamente le nostre, il desiderio di cambiare, la paura nel farlo, il riscatto e la voglia di rivendicazione e la missione di vita, così come la nostra Anima ce la ispira. 

Seguire le aspirazioni sembra essere una cosa molto difficile qui sulla Terra, almeno in questa parte del mondo. C’è spesso un pezzo che manca a completare il quadro.

Tuttavia l’aspetto su cui voglio porre l’attenzione ora è osservare come dal Plenilunio del 20 giugno a ridosso del Solstizio, la nostra coscienza ha ricevuto un imprinting di chiarezza.

La luce di quella Luna di Fuoco (il Sagittario è un segno di Fuoco) ci ha fatto vedere quello che c’è, quello che manca e come sia possibile muoversi per portare a compimento il lavoro di evoluzione interiore. 

Poi la Luna ha proseguito il suo cammino diventando ogni giorno più sottile, apparentemente ripiegandosi su se stessa, come a volerci indicare la necessità di integrare quell’imprinting appena ricevuto. L’avanzare dell’oscurità sulla faccia visibile della Luna è stato un invito a fare piano piano silenzio, per rivolgere la ricerca dentro, dove c’è la Fonte del Tutto, il Vuoto Cosmico di cui ognuno di noi è contenitore.

La Luna Calante ha portato questo meraviglioso dono, il senso di distacco dal chiasso delle ansie che non ci danno tregua. Nell’incontro con quel buio arriva saggezza e silenzio e poche richieste. Solo essere. Solo osservare. L’imprinting viene integrato dentro di noi con il respiro. Non c’è nulla da fare, solo respirare e lasciare che tutto avvenga. Noi ci apriamo al divenire. Così il Novilunio dispenserà un ulteriore dono: un ritrovato e fortificato senso di unità interiore.

Al Novilunio Sole e Luna si uniscono allo stesso grado zodiacale e invitano gli umani a fare altrettanto dentro di sé, a raggiungere il matrimonio alchemico delle nozze mistiche tra gli opposti.

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Cancer – horoscope circle on beautiful space background

Viviamo in un mondo duale, fatto di buio e di luce, di contrasti costanti, di espirazione ed inspirazione, di contrazione e di rilascio.

Noi siamo frutto di questo mondo e a nostra volta siamo divisi in due. Ognuno contiene una parte maschile, che agisce e prende decisioni, ed una femminile, sensibile, che contiene e accoglie. Essendo divisi in due, è normale che spesso ci troviamo in guerra contro noi stessi. In realtà sono le due parti che cercano di prevalere l’una sull’altra. Gli altri, il mondo esterno, il partner, i genitori, ecc., non fanno altro che rispecchiare i nostri conflitti interiori.

Se viviamo in questa modalità (e direi che ci siano pochi umani che non lo fanno), ci possiamo anche fermare a respirare per prendere distacco da tutte queste tematiche, smettendo di incolpare “gli altri” e prendendoci la responsabilità delle nostre azioni per liberarci dai comportamenti reattivi, che ci fanno ripetutamente e costantemente andare fuori sintonia.

Il Novilunio in Cancro ci può aiutare in questo perché inaugura un nuovo spazio celeste ed interiore per portare avanti un processo di distacco dagli eventi conflittuali, visto che inconsciamente ce li siamo creati noi per fare esperienza della dualità e superarla attraverso l’accettazione totale di ciò che siamo. Strane creature questi umani, vero?

La magia dell’attuale Novilunio è la creazione di un aspetto di quinconce (aspetto di 150° che porta guarigione) con Saturno retrogrado in Sagittario ed uno di trigono con Nettuno retrogrado in Pesci (120°, esprime l’arrivo di condizioni favorevoli). Traduco: finalmente ci accorgiamo che è possibile seguire un percorso di chiarezza riuscendo a trovare risposte a disagi di lunga data.

Improvvisamente ci rendiamo conto di quanto le passate frustrazioni abbiano avuto un senso nell’averci aiutato a maturare un profondo senso di compassione verso noi stessi, e di conseguenza verso il mondo. Possiamo guarire dal disamore, possiamo superare il senso di impotenza, di inadeguatezza, perché stiamo sempre più portando amore a casa nostra, dentro di noi.

La gioia può diventare lo stato di coscienza di base e non più una risata rara tra tante lamentele.

Soprattutto, come scrivo spesso, possiamo essere grati per ogni singolo respiro che facciamo. Non è una cosa scontata poter respirare bene.

Se sviluppiamo la gratitudine, essa centuplica la sostanza perché la gratitudine richiama l’abbondanza.

Dunque, dico grazie e sorrido al mondo, nonostante tutto.

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/

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* 20 Giugno 2016 : Solstizio più più…Luna Piena

Oggi è il 20 giugno!…
– E allora? Andiamo in vacanza…
E’ il solstizio d’estate, quando  il sole si trova nel punto più alto. E’ il giorno più lungo dell’anno.
– E vai!, così potrò anche andare al mare dopo l’ufficio.
E c’è anche un solstizio d’inverno. Ed è il giorno più corto.
– Ah! Beh! Allora ci si può sentire più tranquilli.
E succede ogni anno. Dai tempi dei tempi sono i cicli della natura e della vita e dai tempi festeggiati in ogni luogo della terra.
– Davvero? Allora andiamo a festeggiare!

Ardono i sementi, scricchiola il grano, insetti azzurri cercano ombra, toccano il fresco. E a sera salgono mille stelle fresche verso il cielo cupo. Son lucciole vagabonde. Crepita senza bruciare la notte d’estate”. (Pablo Neruda)

Solstizio deriva dal latino solstat, “il sole si ferma”.

Il fenomeno del “Sole che sosta” o del “Sole che fa i salti”, è sempre stato osservato e feste in questo periodo risalgono ai babilonesi.
In questo giorno si festeggia la forza del Sole.
E’ il giorno più lungo dell’anno.

Il Solstizio è il trionfo della Luce sulla terra , è una notte carica di energia vitale, è un passaggio che ci porta dal predominio Lunare a quello Solare che sarà celebrato con la festa del Raccolto (le nozze del Sole con la Luna).
La Dea che, nel suo aspetto di Fanciulla, ha incontrato il giovane Dio a Beltane, adesso è Madre, incinta, come la Terra gravida del prossimo raccolto. Lei è la Terra fertile, Lui è l’energia e il calore che la nutrono; da loro nascerà la Nuova Vita.
La wicca chiama il 21 giugno: Litha, in questo giorno la gente celebra la ricchezza della terra e ringrazia la Grande Madre con generose benedizioni.

Nell’antica Grecia i due solstizi erano chiamati “porte”: “Porta degli Uomini” il Solstizio d’Estate e “Porta degli Dei” il Solstizio invernale. Attraversando queste porte il Sole dava inizio alle due metà, ascendente e discendente, del percorso annuale.
Con la fase ascendente si entrava nel mondo materiale della creazione, mentre attraverso la seconda fase, discendente, si entrava nel regno divino e soprannaturale.
I solstizi sono, quindi,un confine tra il mondo  limitato degli umani e il mondo eterno degli Dei

Nella tradizione romana, il Custode delle porte  era il dio Giano Bifronte che la tradizione cristiana ha mutato in San Giovanni.
Era festeggiato ai due Solstizi ed era rappresentato con due volti, uno barbuto e l’altro giovanile o femminile a secondo delle interpretazioni. Giano rappresenta l’iniziatore, colui che ruotando sulla sua terza faccia invisibile, cioè l’asse del mondo, conduce alle due Porte Solstiziali, quindi suo è il compito di accompagnare il passaggio da uno stato all’altro.

Come Giovanni Battista purificando attraverso il battesimo dell’acqua dava agli esseri umani la possibilità di accedere al regno celeste eterno.

Nella notte del solstizio spesso si usava innalzare un’immagine o un simbolo di Giano all’ingresso principale della casa, per metterla sotto la protezione del dio.

Ed era proprio nella notte del 24 Giugno che le dianare (dominae nocturnae) della Societas Dianae (compagnia, corteo di Diana) erano solite svolgere la più importante riunione dell’anno sotto le fronde del famoso Noce di Benevento.


Il Solstizio d’Estate o Porta degli Uomini è un tempo di passaggio, che si colloca come confine che separa la crescita dal declino… Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo “Sogno di una notte di Mezza Estate” ne ha raffigurato l’aspetto magico, dove sogno e realtà si fondono.

Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo, di sospensione e attesa, rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie.
La magia d’amore e guarigione è specialmente adatta a questo momento dell’anno.
La notte di Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere) è quando i Druidi raccolgono e uniscono le loro piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno.
Da noi corrisponde alla magica notte di San Giovanni, in cui tradizionalmente si raccolgono:
l’erba di San Giovanni (Iperico) chiamato anche scacciadiavoli,considerato un antimalocchio;
il Vischio, il Sambuco, la Verbena, simbolo di pace e prosperità,
l’Artemisia detta anche assenzio volgare, consacrata a Diana,
il Ribes i cui frutti rossi proteggono dai malefici,
e si accendono i falò per celebrare e rinforzare i raggi del sole estivo.
Se invece si desiderano molti quattrini, a mezzanotte si dovrebbe cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa.

L’usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso compiendo danze cavalcando bastoni o manici di scopa.

Ancora una volta quindi cammineremo scalze sui prati perché la  rugiada della notte  era considerata un farmaco potente di purificazione e raccoglieremo 24 spighe di grano che porteranno fortuna, una sorta di bagno nell’acqua odorosa di fiori di campo come camomilla, margherite, melissa o ginestre, perché in questa magica notte si possono trovare tesori nascosti e acque di lunga vita.“

Ed ora si apriranno ancora una volta le porte solstiziali,

ancora oggi, come nei secoli scorsi,

qualcuno apre ciò che nessuno può chiudere

e chiude ciò che nessuno può aprire.”

Siti consultati

http//ilcalderonemagico.it

http://digilander.iol.it/cortescontenti/feste2.htm#casmaranLitha

http://www.lollymagic.it/defaultx

html/qs_Eventi/id_6/Solstizio+d’estate+(Litha).html

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* Riapri il Cuore all’Amore e alla Fiducia


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RIAPRIRSI ALL’AMORE E ALLA FIDUCIA

Il percorso del ritrovamento del Perduto Amore che ho illustrato in un recente articolo inizia a sviluppare varie tendenze in Cielo per il coinvolgimento della Luna che a fine maggio darà il meglio di sé.

Insisto nel descrivere i transiti planetari di questo periodo perché sono estremamente peculiari per tutti noi.

Da una parte ci aiutano nel quotidiano a trovare una radice di accettazione di chi siamo per svolgere al meglio quello che siamo chiamati a fare qui.

Dall’altra portano i processi spirituali dei Ricercatori della Verità ad altissime vette di consapevolezza, grazie alla quale riceviamo costanti attivazioni profonde della nostra parte più luminosa.

Dunque, che accade? Il 29, 30 e parte del 31 maggio la Luna Calante transita nei Pesci, dove assume una connotazione molto mistica e sognante, rendendo fertile alle Visioni il terreno interiore, visto che la Luna governa il mondo emozionale ed i Pesci sono un Segno di Acqua (mondo emozionale e creativo), sono l’Oceano Divino dell’Universalità.

Nei Pesci la Luna si congiunge prima con Nettuno, Governatore dei Pesci, simbolo della Coscienza Cristica Femminile, ed insieme creano una potente polarità che ci richiama ai valori dell’Amore Incondizionato e dell’Accettazione. Poi si congiunge al Nodo Lunare Sud, che è l’attuale punto di partenza evolutivo a livello collettivo.

Si apre la porta alle immagini del passato, di tutto ciò che deve essere guarito, sia di questa vita che di altre (esattamente come viene reso possibile dal transito di Marte retrogrado in Scorpione – questo aspetto è dunque particolarmente forte in quei giorni).

Infine entra in contatto con Chirone, il Guaritore, che porta a risoluzione le tematiche dell’infanzia. Questo Stellium intenso di pianeti in un Segno d’Acqua crea un trigono (posizione benefica che descrive l’arrivo di aiuti esterni) con Lilith e Marte nello Scorpione, che, come ho descritto nel post di cui sopra, rappresentano la Ricostruzione dell’Androgino, cioè il completamento di un processo di trasmutazione molto forte che rimette insieme tutti i pezzi dell’anima separati dal dolore di tante vite.

E’ talmente forte tutto questo passaggio che non riesco a contenerlo nelle parole scritte, per l’irruenza di flusso che acquisisce mentre scrivo. Spero di riuscire a trasmettere quello che sto sentendo ora perché è incontenibile. 

Riassumendo, negli ultimi tre giorni di maggio si forma un Trigono di pianeti tra lo Scorpione ed i Pesci, che permette di colmare antichissimi vuoti, guarendo il cuore e le tematiche legate al senso di abbandono e di rifiuto.

Potremo respirare ed avvertire la sensazione di non stare più male. Ci alziamo e all’improvviso ci sentiamo integri, non ci sentiamo più orfani e cominciamo a bastare a noi stessi. Guariscono i bisogni e le relazioni di dipendenza.

Colmiamo i vuoti e ci sentiamo in grado di rimanere fermi dentro quello che c’è.

Questo è il salto quantico del Cuore, che può permettersi di entrare in una nuova risonanza, quella dell’integrità, perché ha recuperato i pezzi dispersi a causa dell’auto-giudizio e del disamore.

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Ci troviamo ormai a metà del 2016, un anno spartiacque, che segna il limite tra vecchio e nuovo, un anno 9, che conclude l’antichità delle prospettive e degli obiettivi.

Tutti questi transiti ci accompagnano con determinazione verso l’acquisizione di un forte senso di presenza.

E dalla presenza arriva la questione più importante: ci sentiamo pronti a riaprire il cuore all’amore e alla fiducia?

Adesso che stiamo recuperando noi stessi e abbiamo la possibilità di guardarci con apertura, siamo pronti a fare altrettanto con gli altri?

Riusciamo a vedere come tutto sia commisurato alla relazione che abbiamo con noi stessi?

Riusciamo ad amarci come vogliamo essere amati?

Riusciamo a darci ciò che chiediamo al partner, con la stessa intensità, con lo stesso bisogno?

Le domande sono tante e toccano punti vivi, molto delicati perché collegati alla nostra vulnerabilità. Le emozioni ci rendono vulnerabili ma sono le corde della nostra arpa interiore. Più le conosciamo, più ci esercitiamo nel suonarle, esprimendole, maggior intonazione otterremo quale nota musicale finale.

Il passaggio di tutti questi pianeti dentro l’Acqua interiore richiede un grande equilibrio, ma contemporaneamente ci aiuta a costruirlo.

Quindi è un dare e ricevere simultaneo tra noi e noi, tra dentro e fuori, tra noi e gli altri.

Mettetevi da un lato e osservatevi.

Osservatevi piangere, dare di matto, strepitare, amare, ridere, parlare, affrettare. Osservatevi senza giudizio, permettetevi di essere, sperimentate.

E poi la comprensione salirà improvvisamente alla coscienza. E lì tutti noi cresceremo.

http://ashtalan.blogspot.it/2016/05/riaprire-il-cuore-allamore-e-alla.html

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* È vero, è vero senza errore, è certo e verissimo.

 

332265_164234743671558_2069598096_oÈ vero, è vero senza errore, è certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo di una cosa sola.

Come tutte le cose sono sempre state e venute da Uno, così tutte le cose sono nate per adattamento di questa cosa unica.

Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice.

Il padre di tutto, il Telesma di tutto il Mondo è qui; la sua potenza è illimitata se viene convertita in Terra.

Tu separerai la Terra dal fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente con grande Industria.

Ei rimonta dalla Terra al Cielo, subito ridiscende in Terra, e raccoglie la forza delle cose superiori ed inferiori.

Tu avrai con questo mezzo, tutta la gloria del Mondo, epperciò ogni oscurità andrà lungi da te.

É la forza forte di ogni forza, perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

È in questo modo che il Mondo fu creato.

Da questa sorgente usciranno innumerevoli adattamenti, il cui mezzo si trova qui indicato.

È per questo motivo che io venni chiamato Ermete Trismegisto, perché possiedo le tre parti della filosofia del Mondo.

Ciò che ho detto dell’Operazione del Sole è perfetto e completo.

(Tabula Smaragdina ) di Hermete Trimegisto

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* Luna di Aprile : trasformazione,purificazione e rinascita nel fuoco



Siamo entrati nella settimana astrologica della Luna Nuova, che questo mese cade nel segno di Fuoco dell’Ariete.

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Giovedì 07 aprile la Luna ed il Sole si uniranno nel 18° del primo segno zodiacale e così prosegue il viaggio lungo il Sentiero della Rinascita interiore iniziato alla fine della scorsa eclissi di Luna Piena in Bilancia.

La Bilancia è il segno opposto all’Ariete, quindi la Luna ha percorso un emiciclo per raggiungere un punto da cui poter guardare se stessa dall’esterno. Ciò può ispirarci a fare lo stesso relativamente alla modalità con cui ci relazioniamo con gli altri, visto che Ariete e Bilancia sono le due polarità dell’Asse zodiacale della coppia.

Osservare noi stessi dall’esterno mentre ci muoviamo dentro la relazione. Cosa chiediamo all’altro? Quale tipo di persona attiriamo nella vita? Chiediamo rispetto, vogliamo salvare l’altro, oppure vogliamo essere salvati? Ci sentiamo nulla senza lui/lei?

Lo scorso Corridoio delle Eclissi di marzo (09/23 marzo) ci ha aiutato a chiarire la nostra posizione emozionale dentro la relazione, per diventare consapevoli se la ferita del Bambino Interiore stava guidando la nostra vita di coppia, costringendoci a vivere rapporti fatti di dipendenze emotive e paura di abbandono. Successivamente, la scorsa settimana (29/30 marzo) la Luna in Sagittario (altro segno di Fuoco) ha creato un potente Trigono di trasformazione per permetterci di guarire queste dinamiche.

 

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Ora il Novilunio in Ariete è come un battesimo a nuova vita, dove risorgiamo come l’Araba Fenice, in questa Primavera di Vita, in questo 2016 di grande crescita per tutti, nel momento in cui in Cielo i due Maestri Giove e Saturno viaggiano in retrogradazione, ripercorrendo antichi passi, e facendoci riflettere sul passato per distaccarci completamente da esso, per lasciar andare a livello cellulare il vecchio, per rinascere a noi stessi, in qualche modo guariti, più consapevoli di chi siamo, avvicinandoci sempre più alla possibilità di attivare il Corpo di Luce.

Il senso di tutto quello che sta accadendo in Cielo in questo momento nei Segni di Fuoco è proprio questo.

Il Fuoco è trasformazione, purificazione, rinascita.

Bagnandoci nelle sue frequenze assecondiamo un flusso che ci sta accompagnando verso un nuovo livello di coscienza.

Respirando possiamo acquisire consapevolezza rispetto alla nostra vera natura di esseri umani quali riflessi del Macrocosmo, dove il nostro cuore diventa il Sole.

In quello stato di coscienza ci sentiamo connessi al Tutto, perché il Tutto diventa il contenuto che custodiamo dentro di noi. E’ lì che ci sentiamo di poter spingere i limiti oltre le paure per portarci esattamente dove la Vita ci vuole mettere.

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Dal 04 aprile all’ 01 maggio viaggiamo dentro la Decima Luna. la Luna Planetaria. La decima Luna risuona al decimo tono, che si chiama Planetario, ed è il tono della Manifestazione.

Ciò che si manifesta durante questa Luna è l’intento portato dal Mago Bianco che risuona al Tono Planetario, che rappresenta l’Identità Galattica di questo anno lunare, iniziato il 26 luglio 2015 e che finirà il 24 luglio 2016.

La sincronicità è che in questo momento ci troviamo dentro l’Onda Incantata del Serpente Rosso, il cui decimo giorno è esattamente il Mago Planetario. Quindi questa Onda porta in sé l’intento di questo intero anno.

Cosa ci è successo da luglio in avanti? Quali obiettivi ci siamo messi? Un anno che risuona con il Mago Planetario è aperto a qualunque sperimentazione perché il Mago Bianco rappresenta l’Atemporalità, il vivere in base ad un ritmo estremamente individuale, al di là degli orari dettati dal quotidiano stressante.

L’Atemporalità è l’assenza del Tempo, quando si assapora la possibilità di creare una trama ed un ordito perfettamente su misura, dentro cui immettere il nostro progetto con tutti i suoi dettagli.

Questa è la natura dell’anno che stiamo vivendo. 

L’anno lunare ha questa scadenza, come ai tempi degli antichi Maya ed Egizi, perché il 26 luglio corrisponde al giorno in cui il Sole e Sirio si levano all’orizzonte insieme.

Ecco dunque una buona indicazione per proseguire il nostro cammino dentro l’anno del Mago Planetario.

La Decima Luna sarà il contenitore di tutti gli intenti messi insieme durante gli ultimi mesi. Non solo: siamo nel decimo anno di un ciclo iniziato il 26 luglio 2006.

Ciò che si manifesta questo mese è il seme piantato allora, nell’Anno della Luna Rossa Magnetica, il ciclo di 13 anni dentro cui siamo ora e che finirà il 24 luglio 2019, il cui proposito è vivere una purificazione totale di tutto ciò che è vecchio, finito.

E’ il ciclo che ha attraversato la fine del vecchio tempo e ci ha traghettato dentro la Nuova Era del post 2012.

Ora si manifesta la Purificazione, nel mese della Manifestazione di un anno che risuona al principio della Manifestazione. Il lasciar andare è potente, così assecondiamo il processo e rinasciamo in questo aprile di sole e aria nuova.

 

Stefania Gyan Salila

 

 

Fonte:

http://ashtalan.blogspot.it/2016/04/astrobollettino-0309042016-novilunio-in.html

http://nottebluritmica.blogspot.it/2016/04/la-decima-luna-dellanno-del-mago-bianco.html



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* Un nuovo Cielo e una nuova Terra

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Il 20 marzo alle ore 5,31 dell’Italia il Sole è entrato in Ariete e si è aperto l’Equinozio di Primavera.

Ci lasciamo alle spalle tutto il lavorio interiore di riflessione fatto durante l’inverno, o meglio, portato avanti durante QUESTO inverno, che ha avuto un’intensità molto profonda e densa rispetto al passato. E’ stata la forza di cui avevamo bisogno per poter andare avanti nel cammino evolutivo, così da rompere gusci, scorze, meccanismi di difesa che ci tenevano sicuramente lontani dai rischi, ma ci hanno anche impedito di vivere appieno, di gustarci la vita per quello che è, con i suoi orizzonti illimitati.

Quanto siamo rimasti fermi al di là di quel vetro a guardare fuori, sperando che accadesse qualcosa, nonostante noi? La Forza della Primavera rappresenta sempre la conquista su noi stessi, sulla natura umana fatta di paura e di ricerca costante di sicurezza. Proveniamo dal decadimento della materia dell’autunno, che si è sciolta dentro il terreno dell’inverno, introvertendo la sua spinta, spingendo se stessa all’interno del nero guscio viscoso della trasmutazione, così da poter risorgere a nuova vita ORA.
La peculiarità di questo Equinozio 2016 è che il Sole a 0° dell’Ariete viene partorito dal Cielo dei Pesci, pieno di corpi celesti che rappresentano uno stato coscienza nuovo, sospeso tra Cielo e Terra.

Questo Essere Umano che nasce da una tale configurazione astrologica possiede la Radice sulla Terra, vuole trovare il suo posto per vivere una vita dignitosa con il giusto approccio alla serenità. Nel fare ciò espande la Mente dentro il Cuore, allineandosi tra volontà e ricerca del benessere, ed allunga le proprie antenne verso il Cielo, proprio perché il Cuore non riesce a essere contenuto solo su questo piano materico.

Nasce così l’esigenza di trovare nuove terminologie, nuove parole, che sappiano descrivere uno stato dell’essere perfettamente ed in ugual misura collegato sia al Cielo che alla Terra, senza più differenza tra le due condizioni interiori.

Questo è il contributo che ciascuno di noi può dare alla Creazione di un nuovo Cielo e una nuova Terra entrambi radicati dentro il Cuore Umano.
L’impulso viene emesso all’interno del Corridoio delle Eclissi, che si conclude il 23 marzo con l‘Eclissi Lunare durante il Plenilunio in Bilancia.

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Qui, nel segno che si confronta costantemente con gli altri, con il mondo esterno, il Sole in Ariete proietta il suo raggio di vita e fa attecchire la nuova visione di unità con l’altro, una relazione basata sulla richiesta di stare insieme perché c’è gioia nel farlo.

Il lavorio invernale ci ha anche aiutato a guarire dal senso di vuoto interiore, così non proiettiamo più un richiamo di salvataggio nei confronti dell’altro. Chi si sente ancora chiuso lì, sappia che il vuoto, quando viene accettato, diventa senso di vastità, sentirsi un vaso vuoto sì, ma perché è un contenitore pieno di stelle, pieno di possibilità, pieno di noi.
Sta nascendo un nuovo senso di unità, dove nulla è escluso, dove l’incoerenza diventa completezza, e tutto è pura esperienza, portando la coscienza oltre la dualità della separazione e della divisione. Tutto è Uno, e ce ne stiamo sempre più accorgendo.

Il post-Equinozio si sta rivelando tanto intenso.

Gli ultimi giorni del Corridoio delle Eclissi, fino al 23 marzo, ci mettono in confronto con le tematiche delicatissime della relazione sentimentale.

Non c’è umano al mondo che non abbia qualche punto di risonanza con questo argomento. Le relazioni sentimentali sono qualcosa di molto importante perché si basano innanzitutto con il rapporto che abbiamo con noi stessi e con lo spazio che ci diamo per vivere dentro il nostro cuore, il luogo magico da cui creiamo la vita.

Se ignoriamo il fatto che tutto parte da noi, che la vita è un riflesso della quantità di amore che riversiamo dentro il cuore, è possibile che stiamo vivendo in difesa, per cui la vita diventa una lotta, vissuta alla ricerca di un riparo dai colpi di tacco dell’esistenza.

Questi ultimi giorni servono per rendersi conto del meccanismo che utilizziamo inconsciamente per creare la vita, così ci rendiamo conto di quanto amiamo noi stessi. L’intero Corridoio delle Eclissi, dal 09 al 23 marzo aveva questo intento. Ora che ci stiamo avvicinando alla sua fine, l’intensità aumenta.

Tutto quello che non riuscite a digerire delle emozioni vissute, inconsce o meno, vi pesa sullo stomaco, perché è ora di accorgersi di quello che c’è. Dunque è più che mai importante respirare e rimanere dentro quello che risale alla coscienza, con amore.

Oltre a ciò, l’energia planetaria e celeste ci sta aiutando a diventare consapevoli della relazione che abbiamo con il partner, perché essa riflette la verità del cuore. Soprattutto le coppie che stanno insieme da tanti anni, che hanno smesso di mettersi in discussione, sentiranno il bisogno di chiarire i punti di vista, per ri-allinearli a ciò che ciascuno dei due è diventato nel corso del tempo.

Ci vuole onestà e tanta volontà, perché si tratta di andare a scavare in un terreno in cui per comodità od ozio i conflitti sono stati rimossi. Non che sia necessario litigare, ma darsi l’occasione di fare chiarezza è fondamentale.

E’ l’insegnamento dell’Eclissi di Luna in Bilancia nel Plenilunio.

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Quando la Luna appare piena, essa si trova di fronte al Sole ed i due Luminari si guardano.

Il Sole in Ariete dice: Io Sono. La Luna in Bilancia dice: Noi Siamo. E’ il confronto tra due cuori e il punto di fusione tra due essenze.

Quando questo punto viene annullato da un’eclissi, si perdono i riferimenti, che devono essere costruiti sulla base di una nuova intuitività che nasce dall’oscuramento della fonte di luce.

Allora l’essere umano ha bisogno di contattare il proprio sentire, che è il linguaggio del corpo, collegandolo con il Cuore, che è accettazione, e l’immaginazione, che è creatività. Da lì ha vita una nuova modalità dell’essere, che è ciò che quest’anno 2016 ci sta insegnando da quando è iniziato.

Il cammino diventa sempre più complesso perché scende sempre più nelle profondità dell’animo, ripulendo, aiutandoci ad arrenderci ad una volontà che ci tende una mano per elevarci al di là ed al di sopra dei limiti.

Siamo dentro il processo dell’attivazione del Corpo di Luce, che è pura Resurrezione.

Tutto quello che ostacola il percorso viene rimosso e se non siamo consapevoli, il corpo lo agisce per nostro conto, attraverso disagi, raffreddori, febbri, malesseri vari.

Del resto tra qualche giorno ci troveremo veramente nella Sfera del Tempo della Resurrezione, per cui questa è una settimana di Passione, dove il colore Viola usato dalla Chiesa quale simbolo di dolore, diventa il colore della Trasmutazione dell’Essere dentro cui ciascuno di noi si trova.

Ognuno al proprio livello, con tutta la delicatezza e l’amorevolezza possibile, all’interno di un processo di rinascita, in piena accettazione e arrendevolezza davanti a ciò che siamo pronti ad accogliere dal nostro profondo alla coscienza.

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Stefania Gyan Salila

http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/astrobollettino-2026032016-equinozio-di.html

http://ashtalan.blogspot.it/2016/03/il-delicato-passaggio-tra-equinozio-ed.html