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La Madre Terra


Molti sono i nomi dati alla Terra , ogni nome rappresenta una cosmovisione, un modo con il quale una tribù, un gruppo, un popolo parla del suo territorio e rispecchia il rapporto che ha con la Madre Natura.
Una delle più antiche leggende è quella che ci conduce alla cosmogonia greca.
Gaia è una metafora che allude alla divinità greca Gea.
Dopo il Caos, che significa “essere aperto” ed è un modo di chiamare l’enigma o abisso primordiale, appaiono Gea – la Terra – e l’Amore.
In seguito arriva Urano – il Cielo -.
Così i nostri antenati, chiamarono gli elementi primigeni, precedenti agli dei olimpici ed a tutti gli esseri che in seguito popolarono la Terra.
Gea è una divinità primitiva: rappresenta l’origine dell’umanità e le viscere attive della Terra che generarono trasformazioni terrificanti.
Si accoppia con Urano-Cielo, e genera molti figli:
“e man mano che i suoi figli nascevano
Cielo li tratteneva occulti profondamente nel ventre
della Terra
privandoli della luce
e vantandosi di questo”

I figli, istigati dalla madre, si difendono e attaccano il padre.
Così accadono tragedie alimentate dai rancori tra Gea ed Urano, all’epoca della formazione delle montagne e dei mari.
La Terra, attiva e vitale nell’antica simbologia, si protegge: “già che Urano stancava la Terra con la sua prodigiosa fertilità. Si direbbe quasi che i greci ebbero un ricordo delle remote epoche geologiche nelle quali la terra produceva degli strani mostri”.

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* Ritornate liberi…

 

Energia Maya

L’energia planetaria di questi giorni ci invita a liberarci di questioni impossibili che potrebbero diventare battaglie inutili per il nostro benessere. Liberarsi è un po’ come respirare profondamente, lasciando entrare nuova aria all’interno di noi per fare pulizia e spazio a cose nuove, all’ascolto.

“Non lasciatevi portare via la bellezza. Avete intorno a voi tanta meraviglia ma vi lasciate distrarre troppo facilmente da assilli che non vi appartengono veramente.

Siete troppo spesso persi nella materialità, non perchè sia negativa ma perchè vi appartiene, vi ha fatto suoi, vi tiene prigionieri senza che voi siate liberi di goderne pienamente. Infatti non vi bastano le “frasi” belle che mettete come bandiere sopra le vostre teste. Dovreste immergervi nella semplicità, bagnarvi di essenzialità. 

Il pericolo per ogni essere è di restare nella *lateralità*, che significa lasciar vivere al vostro posto quanto vi mostrano con urgenza, usando la vostra paura. In realtà è solo…

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