* Il giorno della marmotta

La marmotta è un animale dal corpo tozzo e del peso di 5/6 Kg, misura circa 70 cm di lunghezza, dei quali 20 per la coda.

È un plantigrado dalle zampe possenti e dai lunghi artigli con il muso largo e corto. La testa è grossa e rotonda e la posizione degli occhi gli consente di avere un largo campo visivo, mentre le sue orecchie sono piccole e tonde, quasi completamente nascoste nella pelliccia. Le numerose vibrisse sono necessarie per la sua vita sotterranea e i denti incisivi sono molto sviluppati (per i suoi dentoni assomiglia infatti allo scoiattolo). La coda della marmotta è lunga, scura, pelosa e termina in un ciuffo nero. La pelliccia è folta e ruvida,  grigio-bruna sul dorso mentre la parte inferiore è di colore ruggine. La vita media della marmotta è di 15-18 anni.

La tradizione del Giorno della marmotta fu importata negli Stati Uniti dai popoli di lingua germanica emigrati in Pennsylvania a partire dai primi anni del’Ottocento.

Arrivati nel nuovo mondo, questi popoli mantennero le loro tradizioni legate alla meteorognostica, ovvero alla previsione non scientifica del tempo basata su segni e particolari eventi naturali.

Mentre in Europa la tradizione voleva si usassero i tassi o gli orsi, in Pennsylvania si affermò progressivamente una tradizione più pratica legata all’osservazione del comportamento di una marmotta.

Il primo Giorno della Marmotta venne osservato a Punxsutawne, in Pennsylvania, il 2 febbraio 1887.

La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.

La tradizione statunitense deriva da una rima scozzese:

« If Candlemas Day is bright and clear, there’ll be two winters in the year. »

« Se alla festa della luce il cielo è limpido, ci saranno due inverni nell’anno. »

In effetti, una giornata di cielo limpido nell’inverno nordamericano è spesso associata a temperature molto basse.

Le radici del Giorno della marmotta sono sostanzialmente le stesse della festa dalla Candelora per i cattolici, che si celebra il 2 febbraio e che prevede la benedizione delle candele.

Molti detti popolari e proverbi sono legati alla Candelora, festività che cade nel bel mezzo dell’inverno quando le giornate iniziano ad allungarsi e fa meno freddo.

Quanno viè la Candelora
da l’inverno sémo fóra,
ma se piove o tira vènto,
ne l’inverno semo drénto.

Il rito viene celebrato anche dalla tradizione pagana e ha a sua volta assonanze con l’Imbolc, il momento che per i celti segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera.

Washington, 31 gen. (Adnkronos) – Phil e’ una semplice marmotta e non un gigante della meteorologia: deve quindi godersi il suo letargo senza essere interrotta per assurde previsioni stagionali.

Cosi’ gli animalisti americani sono insorti quest’anno per chiedere di mandare in soffitta (o quantomeno di sostituire il roditore con un robot) la tradizionale festa del Giorno della Marmotta (Groundhog Day).

Ma quest’anno Phil non avra’ ancora diritto alla sua pensione come chiedono gli animalisti: il ‘barometro vivente’ sara’ chiamato nuovamente ad ‘esprimersi’ sul clima delle sei settimane successive: se, uscito all’aperto, non vedra’ la sua ombra perche’ il tempo e’ nuvoloso, allora l’inverno sara’ da considerare alle spalle, altrimenti ci saranno ancora sei settimane di freddo.

Niente robot, afferma Bill Deely, presidente dell’Inner Circle – una sorta di Consiglio direttivo del Groundhog Club – della cittadina di Punxsutawney, che come ogni anno si prepara ad indossare smoking e cilindro per l’occasione e a prelevare Phil dalla sua tana di fronte alla folla riunita all’alba per l’evento.

E come ogni anno la cittadina viene invasa da curiosi, turisti e giornalisti per la festa.

Naturalmente a certezza delle previsioni di Phil non viene contestata solo dagli animalisti: “Non e’ proprio un’idea brillante quella di basarsi sull’ombra di una marmotta come strumento di valutazione meteorologica per tutto il territorio americano”, osservano alcuni esperti della US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).

Lo scorso anno Phil non vide la sua ombra e non torno’ spaventato a rifugiarsi nella sua tana.

Segui’ una tempesta di neve, soprannominata la Bufera del Giorno della Marmotta.

Fonti.

http://www.everyeye.it

http://www.adnkronos.com