* Il melograno frutto simbolo alchemico, massonico, cristiano, esoterico,astrologico…e poi antiossidante, astringente, antidepressivo,anti… Buono!


Il melograno è un delizioso frutto della stagione autunnale, ricco di significato simbolico.

Il melograno ha 613 chicchi come le 613 mitzvot della Torah: puo darsi che il numero dei chicchi del frutto non sia proprio questo, ma poco importa; interessa invece su quale simbologia si è basata la tradizione e quale insegnamento ha voluto tramandare.

613 è il 112° numero primo, e 112 è la somma dei primi due valori gematrici della lettera ebraica Aleph: 1 e 111 (Aleph 1 + Lamed 30 + Peh 80= 111)

Nella gematria a 613 corrisponde:
אֶבְיָתָר Ebyathar Padre dell’abbondanza
האוֹר אֶת Et ha-Aur la Luce
יִשְׂרָאֵל אֱלֹהִי יהוה Yehovah Elohi Ishrael YHWH Dio d’Israele
ברית א B’rit Aleph Prima Alleanza
בתורה B’Tora Nella Tora
משה רבינו Mosheh rabbeinu Mosè il nostro maestro

Melograno in ebraico è Rimon רימון, scritto con le lettere Resh Iod Mem Vav Nun, rispettivamente i numeri 200 10 40 6 50, che sommati danno un valore gematrico di 306.
Il 306° giorno dell’anno è il 2 Novembre, il giorno dei morti.
Come sappiamo, la festa dei Morti, come Halloween o Samhain, cade 8 giorni dopo che il Sole sia entrato nell’ottavo segno, ovvero in Scorpione, un segno che rappresenta le tenebre e la morte.

Ed è Saturno in esaltazione in Bilancia che porta le tenebre dell’anno segnando l’equinozio di Autunno, quando la luce inizia a diminuire, a causa della virtù di ”Riduzione” di Saturno.
Saturno in esaltazione in Bilancia è anche la Legge, ed ecco l’affinità con le 613 Mitzvot (leggi) della Torah e i chicchi del melograno: non a caso, nella tradizione ebraica, il Capodanno o Rosh haShanah si festeggia in autunno, sotto la Bilancia.

Lo Scorpione rappresenta la putrefazione, la morte da cui nasce la vita, le acque stagnanti di una palude dalla cui stasi e putrefazione nascono i batteri e dunque la vita; il seme che deve morire affinchè possa nascere il frutto.
Il seme muore dopo 3 giorni o 72 ore: da Halloween al giorno dei morti trascorrono 3 giorni.

Con questa simbologia di morte e resurrezione dopo 3 giorni, sono costruiti gran parte dei misteri antichi, tra le quali quelli del Cristianesimo: non era forse Cristo il ”Seme” o il Logos\Verbo ?
Scorpione non a caso è un segno che governa i genitali, e come si è scritto prima rappresenta il seme che muore.
Anche il seme maschile deve morire, perchè possa fecondare, per dare origine alla vita: la durata della vita degli spermatozoi è infatti di circa 3 giorni.

Il melograno ha molta affinità con le ovaie, e il suo succo con il sangue, appunto i genitali femminili in simbolo di fecondità: nell’astrologia moderna, si assegnano queste parti del corpo a Plutone e al segno dello Scorpione, infatti nel mito di Plutone e Persefone si menzionano i melograni.

 

Il frutto ha:
– una forte corteccia;
– contiene dei piccoli semi all’interno;
– il suo sapore puo essere amaro;
– puo essere coltivato in diversi tipi di terreni, anche in terre sterili o desertiche o difficili da coltivare;
– le sue origini provengono dall’India Settentrionale, terre governate da Saturno secondo la corografia tolemaica (Capricorno, Acquario; immagine nei commenti);
– i suoi fiori e foglie possono essere velenosi: Saturno è il significatore naturale dei veleni;

I significati sono identici a quelli di Saturno, e non a caso l’astrologo Al Biruni, assegnava il governo di questo pianeta al frutto.

Il frutto ha i seguenti benefici:
– ha forte potere antiossidante;
– migliora la circolazione sanguigna;
– è astringente;
– è antidepressivo;
– contiene vitamina C ed è utile più degli agrumi per combattere il raffreddore;
– nella donna in menopausa allevia i disturbi, nell’uomo sembra aumentare il desiderio sessuale;

Tutti questi sono i contrari delle virtu naturali di Saturno, come:
– l’ossidazione o la calcinazione
– rallentamento della circolazione sanguigna
– la depressione
– la vitamina C combatte il raffreddore che è provocato dalla qualità elementare del Freddo: Saturno è Freddo-Secco e in astrologia è legato ai raffreddori
– inibizione del desiderio e delle funzioni sessuali: anticamente in India si faceva bere il succo di melograno alle donne sterili: secondo me, perchè ci si basava probabilmente sul pensiero analogico e sulla medicina omeopatica: essendo Saturno un pianeta sterile e che puo dare la sterilità, forse si pensava che l’assunzione del succo di un frutto da esso governato (come il melograno) avrebbe guarito;

Il frutto del melograno è un simbolo di:
– fertilità e abbonanza, che è il contrario della sterilità e dello scarso raccolto dei significati di Saturno;
– comunità tra singoli individui, ed è per questo infatti simbolo per eccellenza della Loggia Massonica;
– è rappresentanto nella colonna massonica del Meridione (Jachin): in astrologia, quando siamo in autunno, il Sole sta iniziando il suo percorso nel settore meridionale dello Zodiaco;
– è un simbolo del motto alchemico ”VITRIOL” (Visita Interioris Terrae Rectificandoque Invenies Occultum Lapidem): la robusta corteccia del frutto è rappresentata da Saturno, sotto cui vi è un benefico e gradevole succo; in analogia, scavando all’interno, nell’interiorità, si trova il vero tesoro alchemico; o l’analogia dell’andare oltre l’apparenza superficiale, e valutare il rigido Saturno stesso come vero tesoro iniziatico: è il motivo per cui, per gli alchimisti, in Saturno-Piombo vi è il Vero Oro-Sole della tradizione;

Nel mito di Hiram, architetto del Tempio di Salomone, si racconta di melograni:
”compì le colonne con due ordini di melagrane attorno al reticolato, da coprirne il capitello che sormontava la colonna. Lo stesso fece al capitello dell’altra.
V’erano inoltre, in cima alle colonne, sopra ai reticolati, altri capitelli proporzionati alla colonna, ed intorno a questo secondo capitello, disposte in ordine, altre duecento melagrane”

A motivo del suo profondo significato simbolico, il frutto è raffigurato in molta iconografia religiosa ed esoterica, come ad es. ”La Madonna della Melagrana” del Botticelli.

Non ne ho mai visti e gustati tanti come quest’anno!

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* Il magnifico dispensatore Giove in Scorpione cosa ci porta oltre

in attesa di un altro giro di giostra di Giove, il pianeta più grande del nostro sistema, archetipo del principio di Espansione e Manifestazione.

I suoi transiti durano circa 12 mesi per Segno e ci conducono ad esplorare la relazione con la forza di auto-affermazione.

Dovunque esso si trovasse al momento della nostra nascita, la sua posizione va ad indicare il settore dell’Abbondanza, dove nella nostra vita possiamo sperimentare una crescita materiale. Tranne quando si trova in 12° Casa, la Casa del Potere della Meditazione e della Ricerca Spirituale. La crescita indicata in quel caso è di tipo verticale, ispirata ed intuitiva. 

Giove governa il Sagittario, Segno che appartiene all’Elemento Fuoco, quindi la sua azione stimola, pungola, spinge alla manifestazione.

Dallo scorso ottobre 2016 esso sta transitando in Bilancia  ed ha dato il meglio di sé nell’aiutare gli umani a confrontarsi con la propria realtà relazionale. La Bilancia è un Segno d’Aria, che sa ben accogliere lo stimolo del Fuoco di Giove. Ben diversa sarà la sua azione nel Segno dello Scorpione, in cui transiterà dal 10.10.2017 all’08.11.2018, nonostante Giove sia l’antico Governatore del Segno dei Pesci, di cui sa esprimere la forte natura mistica.

Nel Segno d’Acqua dello Scorpione, a volte tormentato ed irrequieto, ma profondo ed autentico, la nota di espansione di Giove porterà a galla tantissima emotività inconscia, mettendoci a confronto con i personali temi scottanti, le parti di cui ci vergogniamo, quelle scomode, di cui non parliamo mai, o raramente. E’ necessario arrivare ad amare anche quei lati istintuali, perché ci ricordano veramente chi siamo, oltre la maschera civile del quieto vivere. 

Ad un altro livello, Giove in Scorpione prosegue il lavoro di intimizzazione delle relazioni sentimentali.

Con chi ci confessiamo? Con chi siamo veri, sinceri? Con chi ci mettiamo a nudo? Con qualcuno di cui ci fidiamo ciecamente, con cui siamo riusciti a costruire una relazione di pura accettazione ed accoglienza. Quindi, poiché la finestra di opportunità che ci si apre contempla l’emersione del lato oscuro di ciascuno di noi per vincerne il senso di vergogna, ci accorgeremo anche di coloro che reputiamo degni di fiducia da poter condividere l’esistenza del nostro personale lato inconfessabile.  

Se il lavoro con il partner finora è stato di confronto, adesso diventa di profondità, di scambio viscerale, di assoluto.

Lo Scorpione è assolutista, ama il bianco od il nero, le posizioni fisse, determinate, il coraggio della scelta. E qui ci troveremo tutti, nel dover acquisire una visione di forza, perché niente altro funzionerà. Soprattutto non funzionerà più attivare il tasto della cecità emozionale, della edulcorazione esistenziale.

Tutto sarà estremamente visibile, palpabile, notabile. Una nota di consolazione potrebbe essere che saremo tutti sulla stessa barca, per cui sarà anche possibile avvicinarsi a chi abbiamo sempre respinto, sviluppando compassione e comprensione. 

Il transito sarà lungo, per cui le diverse fasi verranno prese in considerazione nei momenti salienti, che saranno numerosi, a cominciare dal momento in cui Giove in Scorpione formerà la Croce dei Segni Fissi con i Nodi Lunari tra Aquario e Leone, come accadrà a gennaio 2018.

Sarà un periodo di grande stasi, un’attesa spasmodica di qualcosa che sta per accadere. Sarà il punto d’ingresso nella strettoia dell’imbuto. Ciò che non è importante, ciò che è superficiale, non può passare oltre.

E’ necessario lasciarsi tutto alle spalle, tutto quello che non coincide con la verità dell’Essenza. Altrimenti si rimane fermi fino al momento in cui si decide di partorire il Nuovo, la parte del Sé purificata. Inutile agitarsi o spaventarsi. Questi processi sono estremamente sincronici e precisi. E’ sufficiente respirare a fondo, prendersi cura di sé al meglio possibile ed attendere che tutto il nostro sistema si assesti in armonia con i flussi di informazioni.

Un altro periodo interessante avverrà la prossima estate, quando Giove in Scorpione sarà retrogrado e formerà un aspetto di Sestile (emersione di una virtù, di un talento) con Plutone in Capricorno. Plutone è il Governatore dello Scorpione e in questa modalità i due Archetipi Planetari possono essere molto efficaci nel supportare la concretizzazione di qualcosa che stiamo coltivando da tempo con passione e dedizione.

Per comprendere, sarà come poter vivere prosperamente esercitando la professione dei nostri sogni. La presenza di Saturno in Capricorno, anche se lontana dal creare un aspetto, sostiene questo processo con rigore e disciplina. Ed ovviamente l’ingrediente richiesto da parte degli umani è il Coraggio, perché se c’è uno a cui piace rischiare, costi quel che costi, è lo Scorpione. Per cui inutile fasciarsi la testa con paure, timori, tentennamenti. E’ il momento del “o la va o la spacca”. La Via diventa estremamente diritta, forse in salita, o per altri in discesa libera, ma comunque necessita di controllo per mantenere una rotta apparentemente semplice. Il Cuore si spalanca, il ventre diventa molto fragile, il confronto con l’altro ha bisogno di essere messo in luce, esplorando anche il gioco di potere tra umani (e qui su questo piano ce n’è tanto).

La domanda è: quanto mi sento inadeguato e privo di mezzi o risorse rispetto agli altri? che tradotto significa: quanto mi amo ed apprezzo ciò che sono, così come sono? 

Insomma, il percorso continua e diventa sempre più esatto nell’aiutarci a farci prendere la giusta mira per arrivare verso Casa, cioè serenamente comodi dentro ciò che siamo.

E così proseguiamo!

Stefania Gyan Salila

Un maestro zen vide uno scorpione che stava annegando e decise di aiutarlo e sollevarlo dall’acqua. Ma, quando lo fece, lo scorpione sentendosi minacciato lo punse.
Sentendo il colpo secco della puntura, il maestro mollò la presa e lo scorpione cadde ancora in acqua. Ancora una volta il monaco lo sollevò ed ancora una volta lo scorpione lo punse.
Un discepolo dopo aver osservato la scena, interrogò il maestro sul perché della sua ostinazione. Il maestro rispose così: “la natura dello scorpione è di pungere, ma questo non modificherà la mia che è quella di prestargli soccorso e di aiutare.”
Detto questo, il maestro ragionò sul da farsi e con l’aiuto di una foglia riuscì a salvare lo scorpione senza essere nuovamente punto e continuò rivolto al suo discepolo: “non cambiare la tua natura in risposta al male che ti viene inferto, sii solo accorto. Spesso chi aiuti non ti sarà grato, ma non per questo devi rinunciare all’amore e alla compassione che sono in te. Alcuni inseguono la felicità, altri la raggiungono donandola. Occupati solo della tua coscienza e non di ciò che la gente dice di te, perché solo la tua coscienza è ciò che tu realmente sei, la reputazione è ciò che gli altri credono tu sia.”


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