* Quando c è la Luna piena la notte di Natale..

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” Il giorno di Natale, la Luna e il Sole perfezionano l’opposizione nel fenomeno astronomico del Plenilunio o Luna Piena.

Un evento raro verificatisi, l’ultima volta, nel 1977. La Luna, nel suo domicilio, sarà accompagnata da altri fenomeni interessanti tra i quali comete, stelle cadenti ed asteroidi.

Una notte indimenticabile il 25 Dicembre, il giorno dedicato, dai cristiani, alla nascita del dio-uomo Gesù Cristo.

Eppure a primeggiare sulla passerella natalizia non sarà una divinità maschile bensì femminile, il simbolo stesso della conturbante natura femminea: la Luna. Quasi che un femminismo sotteso si avvicendi fra le pieghe del manto celeste, desideroso di mostrare anche il lato notturno della bellezza natalizia.

il Sole e la Luna perfezioneranno l’aspetto di opposizione, guardandosi in faccia, l’uno dinanzi all’altra, tanto che quest’ultima potrà ricevere tutta la luce del luminare brillando senza sosta appena sarà tramontato lungo l’orizzonte occidentale.

Il Plenilunio di Natale è un fenomeno alquanto raro, l’ultimo registrato risale a trentotto anni fa (1977) e in due secoli (dal 1900 al 2099) si ripeterà solo otto volte appena. Insomma, un’occasione per osservare la Luna con più trasporto e romanticismo, rinsaldando il legame atavico che ci lega al satellite argenteo del nostro pianeta.

La Luna, d’altra parte, è sempre stata associata alla maternità e alla donna.

Nell’antica Grecia, la Luna Piena, per esempio, era incarnata da Selene e considerata come l’aspetto gravido e materno della triplice divinità lunare. Spostandoci nel tempo, purtroppo, la Luna e il suo regno notturno hanno subito un’alterazione stabilita a tavolino, la donna è stata privata del potere di fecondare e trasformata in una strega, un essere che vive nell’oscurità perché impaurito dalla chiarezza del Sole.

Ma i nostri ottusi antenati dimenticavano che la luce lunare delle streghe non era altro che un prodotto della riflessione del Sole e quindi un Sole Nero, un Sole che brilla nella notte. Un’unica sostanza, in altre parole, che non necessita di scissioni dogmatiche e filologiche per esprimersi in tutta la sua bellezza.

Da questo punto di vista, il Plenilunio di Natale sintetizza il ritorno del Sole (anticipato dal Solstizio d’Inverno, il 22 Dicembre) unito al riconoscimento del contributo materno.

Un simbolismo così chiaro e vitale da splendere come una stella cometa sulle nostre teste. Proprio le stelle comete saranno l’orchestra sinfonica dello spettacolo lunare.

Oltre allo sciame delle Geminidi, che puntellano il cielo fin dal 14 Dicembre, alle prime luci del 25 Dicembre sarà visibile la duplice cometa Catalina transitante nella costellazione Virgo. L’avvistamento di Catalina, la cui rivoluzione attorno al Sole è di 450 anni, sarà un altro dei tanti eventi rari del giorno di Natale, quasi un regalo dal cielo. Considerando il lunghissimo periodo di rivoluzione, l’osservazione della cometa sarà l’unica occasione per vederla anche s’è meglio aspettare Gennaio per osservarla nella sua brillantezza, a causa della luce esplosiva della Luna Piena di Natale che potrebbe occultarla.”

……


http://giardinoesperidiblog.blogspot.it/2015/12/plenilunio-di-natale.html

* Agosto stelle mie non vi conosco…

Guardando il cielo stellato in una notte d’agosto, mentre il canto di un grillo interrompe il silenzio e un cuculo fa il suo verso, e la rugiada notturna avvolge i piedi sull’erba umida…


Qual rugiada e qual pianto, quai lacrime eran quelle, che sparger vidi dal notturno manto e dal candido volto delle stelle?( Rime – Torquato Tasso )

A qui donc le grand ciel sombre Jette-t-il ses astres d’or? Pluie éclatante de l’ombre, Ils tombent… encore! encore!
A chi il gran cielo cupo getta i suoi astri d’oro? Pioggia sprizzante dall’ombra, cadono…ancora! ancora!
( Les étoiles filantes – Stelle cadenti di Victor Hugo )

La tradizione  indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate familiarmente “lacrime di San Lorenzo”,  ma è sempre utile ricordare che si possono osservare  da fine Luglio ad oltre la metà di Agosto.
Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d. C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo ad una cometa, la Swift-Tuttle.Quando la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati da questa cometa possiamo osservare le più famose meteore dell’anno.
Quindi  queste “stelle cadenti” in realtà sono “polveri” e piccoli detriti che “cadendo” ad altissime velocità contro la nostra atmosfera la ionizzano e quindi la “illuminano”.

Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s (216.000 km/h!), possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per alcuni secondi.

Il nome deriva dal loro radiante, ovvero dal punto da cui sembrano provenire queste meteore,  situato nella costellazione del Perseo, che in Agosto vedremo sorgere intorno alle h22,30.
Più è alto nel cielo il radiante, maggiore sarà il numero di meteore visibili.
Il 2010 è un anno estremamente favorevole per l’osservazione di questo “spettacolo celeste”.
Nel momento di massima attività è prevista la visibilità di oltre 50 meteore  all’ora.

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* La Superluna di Settembre è Harvest Moon, la luna del raccolto

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La Superluna di Settembre, è la terza di quest’anno. La prima il 12 Luglio poi la seconda il 10 Agosto.

La terza, ed ultima, superluna del 2014, sorgerà nella notte tra l’8 e il 9.

Ad accompagnarla, questa volta, ci saranno ben tre comete, e due pianeti, Marte e Saturno, che dovrebbero rimanere per tutto il mese tra gli astri più luminosi del cielo.

Quella attesa per l’8 settembre inoltre, sarà una superLuna speciale.

Il satellite raggiungerà infatti il perigeo durante la luna piena che precede l’equinozio d’autunno (23 settembre), un evento noto con il termine inglese Harvest Moon (che da il nome ad un album e un famoso brano di Neil Young), e caratterizzato da diversi giorni consecutivi in cui la Luna (quest’anno una superLuna) sorge direttamente a ridosso del tramonto, lasciando pochissimi minuti di buio.

Nelle prime settimane del mese si potranno ancheosservare con un semplice binocolo tre comete C/2013 V5 Oukaimeden e C/2014 E2 Jacques, la prima bassa sull’orizzonte, e la seconda altissima nel cielo. Sarà quindi la volta di C/2012 K1 Panstarrs, che sparirà in seguito coperta dal Sole, per tornare a brillare solo in ottobre.

Per tutto il mese nelle notti prive di nubi sarà inoltre possibile godere della vista delle stelle cadenti, estremamente facili da avvistare grazie alle notti che ricominciano ad allungarsi, e al maggior numero di particelle meteoriche che colpiscono la nostra atmosfera in questo periodo dell’anno

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Questa Luna Piena di Settembre diventa piena nel Segno dei Pesci ove ora sosta il pianeta Nettuno, amplificando e moltiplicando il potere intuitivo della Luna stessa poiché qui l’energia della Luna è esaltata. Il Segno contrapposto è quello della Vergine, dove si trova il Sole.

Quando le energie del Sole e della Luna entrano in composizione in questo modo si generano nuove forme di interpretazione delle esperienze passate e maggiori capacità intuitive per fare scelte appropriate per il futuro. La mente si apre a nuovi punti di vista per esplorare nuove strade di evoluzione..

La manifestazione positiva di questa luna sarà per coloro che sono sensibili alla sua potente forza e avranno la capacità di riscattarsi e aiutare gli altri a farlo.

C’è una grande opportunità per il salto. L’energia di guarigione di Chirone congiunto darà speranza a chi si trova nella più misera delle circostanze, ma solo la loro acqua è limpidissima e vibrante.

Essendo questa la Luna Piena più vicina all’equinozio d’autunno nella tradizioni dei nativi americani è chiamata la “Luna del raccolto“

Sappiamo che Luna Piena porta alla ribalta i nostri propositi e gli obbiettivi raggiunti delle attività iniziate durante la Luna Nuova nello stesso segno del 1 Marzo 2014, quando abbiamo piantato i “semi”, e ora raccogliamo i frutti.

La luna di settembre corrisponde a un tempo del raccolto è anche l’occasione per fare un bilancio, dove bilanciare significa anche portare equilibrio nella propria vita,

Dipende da come abbiamo “annaffiato” e curato il giardino questa volta e se è necessario modificare o continuare “ il trattamento”.

Proprio questa Luna Piena può aiutarci a distinguere il vero dal falso, per lasciar andare le cose, persone, abitudini e illusioni di cui non ne abbiamo bisogno più.

 

Fonti

http://www.wired.it/scienza/spazio/2014/09/05/8-settembre-superluna/

http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=11532

 

* Il cielo d’agosto cade di stelle

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Qual rugiada e qual pianto, quai lacrime eran quelle, che sparger vidi dal notturno manto e dal candido volto delle stelle?( Rime – Torquato Tasso )

A qui donc le grand ciel sombre Jette-t-il ses astres d’or? Pluie éclatante de l’ombre, Ils tombent… encore! encore!
A chi il gran cielo cupo getta i suoi astri d’oro? Pioggia sprizzante dall’ombra, cadono…ancora! ancora! ( Les étoiles filantes – Stelle cadenti di Victor Hugo )

La tradizione  indica il 10 Agosto come notte migliore per l’osservazione dello sciame meteorico delle Perseidi, chiamate familiarmente “lacrime di San Lorenzo”,  ma è sempre utile ricordare che si possono osservare  da fine Luglio ad oltre la metà di Agosto.
Questo fenomeno, che fu registrato già dai cinesi nel 36 d. C., trovò spiegazione solo nel 1856, grazie all’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, che riuscì ad associarlo ad una cometa, la Swift-Tuttle.

Quando la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati da questa cometa possiamo osservare le più famose meteore dell’anno.
Quindi  queste “stelle cadenti” in realtà sono “polveri” e piccoli detriti che “cadendo” ad altissime velocità contro la nostra atmosfera la ionizzano e quindi la “illuminano”.

Le Perseidi sono meteore molti veloci, impattano nell’atmosfera a circa 60km/s (216.000 km/h!), possono lasciare scie abbastanza persistenti che resistono per alcuni secondi.

Il nome deriva dal loro radiante, ovvero dal punto da cui sembrano provenire queste meteore,  situato nella costellazione del Perseo, che in Agosto vedremo sorgere intorno alle h 22,30.
Più è alto nel cielo il radiante, maggiore sarà il numero di meteore visibili.
Nel momento di massima attività è prevista la visibilità di oltre 50 meteore  all’ora.

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Questa notte è da tempi immemori dedicata al martirio di San Lorenzo e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo  che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo nel giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.In questa notte infatti si crede che si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San lorenzo.
Il mese di agosto rappresenta  il momento di maggiore espansione sia della natura, sia dei percorsi di evoluzione interiore.
In origine la festa di Ferragosto non cadeva solo il 15 del mese, come ora, ma durava un lungo periodo.
Il nome della festività risale al 18 a. C., quando Augusto, imperatore romano, riunì una serie di celebrazioni estive in onore di varie divinità ed istituì le Feriae Augusti imprimendovi il proprio nome.
Una delle celebrazioni più importanti che costituivano le Feriae Augusti era quella dedicata Diana, il 13 di agosto: alla festa al Tempio di Diana sul colle Aventino, poteva partecipare tutta la popolazione romana, infrangendo per un giorno, la regola della distanza tra classi.
Diana era la dea legata alla vita nei boschi, alle fasi lunari e alla maternità. Proprio per quest’ultima sua qualità, le donne le offrivano tavolette votive implorando la benedizione di un parto senza difficoltà.

 walter-craine-1845-1915Walter Craine (1845/1915)

Nell’epoca attuale, in agosto. si aggiungono le festività cristiane di San Lorenzo ( che coincide con la prima notte delle Perseidi) e dell’Assunta.
Del resto il mese era già sacro ai celti, che in questo periodo celebrano il dio Lugh, lo “splendente”, o “colui che è abile in tutte le arti”, il raccolto, la mietirura e il volgere della seconda metà dell’anno.
I greci celebravano le gesta di Ercole trionfatore, la cui festa si teneva il 12 agosto.

sirio

Inoltre oggi in agosto si verifica un rilevante fenomeno non solo astronomico, che nell’antichità classica si verificava in luglio: il levare eliaco di Sirio.

Un astro si leva eliaco, ossia con il Sole, quando, per la prima volta nell’anno, si rende visibile per un istante prima del sorgere del Sole per scomparire subito dopo nei bagliori dell’alba.
In altre parole significa sorgere in congiunzione con il Sole precedendolo in condizioni di visibilità. Procedendo nel moto annuale verso oriente nella sfera celeste il sole s’allontana a poco a poco dalle stelle occultate dalla sua luce così che queste si rendono per la prima volta nuovamente visibili per pochi istanti, all’orizzonte orientale poco prima del levare del sole.
Gli antichi chiamavano la richiesta profondità del sole sotto l’orizzonte ‘arco di visione’.

Il caso più favorevole per le stelle fisse è costituito da Sirio, Alfa del Cane maggiore, perchè è l’astro più luminoso.
La sacralità di Sirio, la Sothis greca e Septet egizia, è confermata da secoli di osservazioni accurate fin dalla remota antichità, quando, nel 5500 a.C., il sorgere eliaco di Sirio, che all’equinozio di primavera si presentò a 0° di Ariete, al punto gamma, segnò l’inizio dell’Età esiodea, del Ferro, del Kali-Yuga.

sirioegizia

Nell’antichità Sirio era cantata come Venere del Mattino, colei che accompagna la barca di Ra, con frequenti confusioni con il pianeta Venere: stella del mattino, guida dell’uomo, iniziatrice di era… Stella imperitura… Stella infaticabile.

La devozione alla Stella del Mattino prosegue nel medioevo cristiano, simbolo di Maria Vergine.
Infatti  la seconda metà dell’estate si svolge sotto la dominanza zodiacale del Leone e della Vergine, emblemi rispettivamente del Cristo e di Maria.
San Bernardo riporta in auge l’inizio del cammino iniziatico nel nome di Maria Nascente, la Iside che nasce eliaca, dedicandole le chiese borgognone e le cattedrali gotiche.

Il cammino dei pellegrini verso S. Giacomo di Compostela si compiva attraverso la Provenza e la Galizia finchè non sorgeva Sirio, la portatrice di Fuoco, Luciferus, la stella del Mattino.

Fonti:
http://www.ilcalderonemagico.it
Alfredo Cattabiani, Calendario
http://www.centrostudilaruna.it

* Tempo di pioggia … di stelle cadenti

La freccia s’accese volando tra le liquide nubi,

arse e tracciò una scia di fiamma, si consumò

e sparì tra i volubili venti. Così le stelle cadenti

spesso si staccano dal cielo e trascinano

correndo nel cielo una chioma lucente.

Virgilio : Eneide

Perseid+Meteor+Shower

 

Le stelle cadenti sono, come sappiamo, frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l’attrito con gli strati alti dell’atmosfera terrestre li rende incandescenti.

Le piogge di stelle cadenti non comportano cadute di frammenti fin sulla superficie terrestre. Ciò può avvenire solo nel caso di un meteoroide di dimensione veramente notevole, quale potrebbe risultare da una collisione o da una scissione di un asteroide.

In ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente, avendo la pazienza di rimanere col naso all’insù per un po’ di tempo, in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi.

Gli scienziati stimano che in un giorno cadano sulla Terra non meno di 400 tonnellate di polveri e granuli interplanetari, e di questi solo una piccola parte può essere osservata perché molti sono troppo piccoli per produrre la scia e molti cadono di giorno.

Shiloh+march+falling+stars

Si verificano ogni tanto delle piogge di stelle cadenti in gran numero e di discreta intensità, che si ripetono, più o meno intense e spettacolari, in date praticamente fisse nel corso dell’anno e che sono chiamate Sciami Meteorici Periodici.

A ciascuno sciame viene generalmente attribuito un nome, derivato dalla Costellazione in cui è situato il radiante. Così allo sciame che provocò la pioggia del 18 Novembre1833, e che sembrava provenire tutto da un unico punto nel cielo nella costellazione del Leone, fu dato il nome di Sciame delle Leonidi, mentre quello delle Lacrime di S.Lorenzo fu chiamato Sciame delle Perseidi, avendo il radiante nella costellazione di Perseo. Vi sono naturalmente alcuni sciami famosi per la intensità e anche molti sciami minori, in totale ormai sono varie decine.

Già nel 1868 erano noti più di cento sciami meteorici, ma la maggior parte hanno un ZHR (Zenithal Hourly Rate) cioè il numero di meteore per ora, la velocità media delle meteore (km/sec) relativa alla terra ed il corpo celeste responsabile dello sciame.

Star light, start bright – riecheggia uno stornello famoso nel mondo anglosassone – la prima stella che vedo, potrei, esprimere un desiderio stasera vorrei”.

Starry+night+over+the+rhone2Vincent Van Gogh

Quindo come ogni anno cadono le Delta Aquaridi alla fine di Luglio e le Perseidi ai primi di Agosto.

Le prime sono più visibili nell’emisfero sud le altre nell’emisfero nord del nostro pianeta, così ce ne è per tutti.

Ricordate che la maggior visibilità è dopo la mezzanotte!

( Benché lo sciame delle Perseidi di Agosto sia più ricco di “stelle cadenti”, tuttavia per questo 2014  la presenza della Luna (quasi piena) renderà difficilissimo osservarle, quindi approfittiamo delle Delta Aquaridi di Luglio.)

 

                          Per ogni scia nel cielo un desiderio che si può avverare…

un desiderio è solo l’obiettivo che voglio raggiungere…

è l’inizio del mio progetto per ottenerlo…

con la mia volontà posso ottenere ciò che desidero…

è possibile!

e le stelle mi forniscono l’energia…

tutte le stelle…

tutto l’universo

 

 

http://earthsky.org/astronomy-essentials/earthskys-meteor-shower-guide

http://it.wikipedia.org/wiki/Sciame_meteorico

http://www.calion.com/astro/sho.htm

* Pioggia di meteore per il fine settimana

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Tra l’ottobre e il novembre del 902 dopo Cristo, riferiscono le antiche cronache, l’invasione della Sicilia e della Calabria da parte dei saraceni e le stragi che ne seguirono furono seguite da un abbondante pianto divino.

Oggi è accertato che si trattò di una pioggia particolarmente fitta di stelle cadenti dello sciame delle Leonidi, visibile ogni anno a novembre.

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Le Leonidi sono uno dei più importanti sciami meteorici: è causato dalla Cometa Tempel-Tuttle. Lo sciame è visibile ogni anno intorno al 17 novembre ed è formato da particelle emesse dalla cometa durante il suo passaggio accanto al Sole.

Devono il loro nome alla posizione del radiante, il punto cioè da cui sembrano provenire, localizzato nella costellazione del Leone: le meteore infatti sembrano irradiarsi proprio da quel punto del cielo.

Le Leonidi presentano un ciclo di 33 anni, pari al periodo orbitale della cometa Tempel-Tuttle: tra le piogge meteoriche ad esse associate vanno ricordate quelle del 1698, 1799, 1833[6], 1866, 1966[7], e 2001.

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La tempesta delle Leonidi del 1833 in una famosa stampa del tempo.

Se siete così fortunati da avere il cielo libero di nuvole questo fine settimana, potete tentare di vedere queste stelle cadenti tra il 16 ed il 17.

La pioggia delle “Leonidi” dovrebbe toccare il picco proprio tra questi due giorni. Il primo picco dovrebbe favorire il Nord America, mentre il secondo, sei ore dopo, dovrebbe favorire il centro dell’Oceano Pacifico. Sfortunatamente noi siamo più o meno dall’altra parte del pianeta, e ancor più sfortunatamente, c’è anche la Luna di mezzo.
In media dovrebbero garantire 10-20 meteore all’ora, ma ogni 33 anni circa, scatenano strepitose tempeste di oltre 1000 meteore all’ora (ZHR -zenithal hourly rate).

L’ultima volta che c’è stata una tempesta simile era il 1998-1999, e adesso ci avviciniamo al periodo di mezzo tra le due tempeste, cioè 2014-2016. Insomma, non vi aspettate la fine del mondo, ma se avette dei desideri nel cassetto, potrebbe essere l’occasione giusta per trovare un po’ di stelle cadenti che ve li facciano esaudire.

Potreste chiedervi come mai questa ciclicità di 33 anni. L’origine dei frammenti di roccia e ghiaccio che vedete bruciare nell’atmosfera, è la Cometa 55p/Temple-Tuttle, che ha un’orbita di 33 anni e dovrebbe tornare al perielio nel 2031.

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Il consiglio comunque è quello di cercare di osservare le meteore già questi giorni, prima dell’arrivo della Luna, o comunque appena si intravede un po’ di cielo chiaro. Gli orari migliori sono dopo le 23 (con però la Luna di mezzo) e di nuovo dopo le 3:30, dopo che la Luna è passata. 

Fonte: http://www.link2universe.net/index.php?s=leonidi

* Guarda che pioggia di stelle

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La notte tra il 21 e il 22 aprile lo sciame delle Liridi passerà nei pressi della Terra.

La pioggia di meteore dovrebbe essere osservata ovunque, con una media di 20 ‘stelle cadenti’ all’ora. In attesa dell’eclissi di luna del 25 aprile.
Tuttavia, il bagliore della luna quasi piena, probabilmente ne ostacolerà la visione.
Secondo gli esperti dello Space Telescope Science Institute, la pioggia di meteore Liridi sarà visibile soprattutto nelle prime ore del mattino del 22 aprile. La luna piena potrebbe sì rendere più difficile l’osservazione delle scie luminose ma basterà allontanarsi dalle luci delle città per riuscire a vedere fino a 20 meteore all’ora.
Lo scienziato della Nasa Bill Cooke è un po’ più pessimista.
A Space.com ha rivelato che gli spettatori che tenteranno di trovare le meteore sotto i cieli scuri potranno scovarne non più di 10 durante il picco, a causa della distanza davvero troppo ravvicinata con la luna piena del 25 aprile.

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Gli sciami meteorici, come le Liridi, si verificano quando la Terra passa attraverso pezzi di detriti cosmici lasciati da comete periodiche durante la loro orbita attorno al sole. Queste particelle sfiorano l’atmosfera del nostro pianeta e bruciano creando striature brillanti.
Lo sciame delle Liridi è generato da particelle molto, molto più piccole (grandi al massimo qualche centimetro) lasciate nello spazio vicino alla Terra dai transiti della cometa Thatcher, che avvengono ogni 415 anni (l’ultima volta, Vittorio Emanuele II veniva incoronato primo Re d’Italia).
Le Liridi, così chiamate perché sembrano provenire dalla costellazione della Lira, sono state generate da una cometa denominata C/1861 G1 Thatcher. che vola oltre la Terra una volta ogni 415 anni.
Questa pioggia viene osservata ogni anno a metà aprile dai tempi antichi ed è un fenomeno documentato dai cinesi già 2700 anni fa, si ritiene sia il primo sciame meteorico di cui si hanno notizie storiche.
Spiega invece l’ Uai che si tratta di meteore in maggioranza deboli ma talvolta con qualche bolide. Il momento migliore per osservarle dall’Italia sarà dopo le 2 di notte.

Come fare per individuarle?

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Occorre guardare in direzione della costellazione della Lira,e della sua stella più luminosa Vega, che in questo periodo sorge ad est poco prima della mezzanotte. Riconoscerla non è difficile visto che è il corpo celeste più brillante di quella porzione di cielo.
La pioggia meteorica raggiungerà il massimo durante il fine settimana (tra venerdì e la notte tra domenica e lunedì) ma già a partire dal 16 aprile sarà possibile avvistare qualche meteora transitare in avanscoperta e fino al 25 qualcun’altra ritardataria.

Io penso che l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Queste energie pervadono e determinano una coscienza in tutto ciò che è manifesto dal granello di sabbia, alle piante, agli animali agli esseri umani fino alle più lontane e complesse galassie.
Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

Fonti.

http://www.nextme.it/
http://www.inmeteo.net
http://www.astroperinaldo.it

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Se cadono le stelle

Agosto stelle mie non vi conosco