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* Il momento è ora! Oggi Sole,Mercurio,Saturno e Plutone tutti insieme appassionatamente in Capricorno! E c’è pure Giove! Cosa ci vogliono dire ?

Oggi è il giorno della tanto enfatizzata Super-Congiunzione in Capricorno, di cui sé parlato tanto dai primi giorni del 2020.

 

Ci troviamo all’inizio di un ciclo di creazione che dura 13 giorni, in questo caso fino al 23 gennaio.

Tutti sappiamo come questo mese sia speciale, con la serie di eventi astrologici che presenta (l’Eclissi di Luna , la Super-Congiunzione in Capricorno, ma soprattutto con tutto ciò che sta accadendo fuori (vedi, tra le altre cose, i furiosi incendi che stanno devastando l’Australia).

Oggi il Sole, Mercurio, Saturno e Plutone si trovano tutti a 22° del Capricorno.

Per chi appartiene ai Segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e ovviamente Capricorno), questo è un giorno di potente azzeramento di molti parametri e punti di riferimento.

Ciò può essere vissuto come una liberazione, oppure con senso di smarrimento, a seconda di dove ci siamo lasciati portare dal Cammino intrapreso. Non c’è nulla di sbagliato, non c’è da temere. C’è solo da fare consapevolezza e stare presenti a ciò che accade.

Per chi appartiene ai Segni Fissi, questa Super-Congiunzione rappresenta qualcosa che arriva dal passato, che scardina le difese del presente, per cui anche per il Toro, il Leone, lo Scorpione e l’Aquario è tempo di affrontare con nuovo piglio ciò che si è sempre cercato di tenere lontano.

Per i Segni Mobili, Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci, finalmente il moto di liberazione si completa, portando nuova linfa vitale nella vita quotidiana.

 

 

Questo evento produce una frequenza energetica molto alta, che permette alla mente di funzionare in maniera intuitiva e visionaria. Possiamo essere creatori di pace ed armonia dentro di noi ma solo dopo possiamo portarla fuori

Siamo dunque entrati nel ciclo dedicato ad un cambio di frequenza molto significativo per tanti di noi.

Fino al 23 gennaio siamo immersi nel mistero che il Dreamtime,  il Tempo del Sogno, porta con sé, coltivando la connessione con il cuore della Terra che sta chiamando ogni suo Figlio e Figlia a destrutturarsi dai vecchi schemi, accettando un’altra versione della realtà.

Tanto ormai tutto sta cambiando intorno a noi, è chiarissimo.

Non resta che seguire il movimento prima che il divario tra l’amore possibile e la distanza che abbiamo messo tra noi ed esso possa diventare ancora più ampio.

Tempo di seguire il flusso di ciò che reputavamo sarebbe stato impossibile da raggiungere.

Tempo di prendersi la responsabilità di essere onesti e presenti a ciò che si è.

La Terra ci chiede di essere diretti e spontanei, veri e sinceri, in fiducia e aperti.

Può la Terra ancora continuare il proprio viaggio con un equipaggio così menomato a bordo?

E’ ora di smettere di temere il peggio, davanti alla Vita che chiama al cambiamento.

Dove per cambiamento si intende in realtà il lasciar fiorire ciò che è, ciò che da sempre tenta di fiorire dentro di noi, ma che respingiamo completamente.

Quanto noi umani siamo abituati a soffrire, e a scambiare uno stato di prostrazione per normalità.

Quanto ci stupiamo per la felicità altrui, e quasi pensiamo che sicuramente c’è qualcosa che non va se uno sorride troppo. 

Il 2020 sta tentando di risvegliarci rispetto a questo aspetto così distorto della natura umana. I flussi di energia stanno lavorando per ripristinare equilibri antichissimi che sono stati completamente ignorati e violati.

Ognuno di noi può dare il suo contributo lavorando su di sé, lasciando esprimere la propria vera natura, lasciandosi fiorire oltre la paura di non riuscire a farsi amare.

Plachiamoci un attimo. Respiriamo e rilassiamoci. Guardiamoci intorno. Smettiamo di cercare vie di fuga e stiamo in quello che c’è. Poi cercheremo anche altrove.

Ma al momento è necessario attendere ancora un po’,aperti alle coincidenze.

Le intuizioni verranno, siamo fiduciosi.

Il 10 c’è stata l’Eclissi di Luna in Cancro, che ha mostrato bene dove si nasconda l’amore, oggi 12 la super-congiunzione tra Sole, Mercurio, Saturno e Plutone a 22° Capricorno.

E’ uno specchio potente, quasi accecante, a cui prepararsi per non farsi sfuggire alcuna rifrazione della visione che ci rimanderà indietro. 

opera di Tomasz Alen Kopera

Liberamente tratto da ashtalan.blogspot.com

Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre.
Quindi le energie planetarie influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!
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*E ora ci sono le energie di Marte, del Toro, di Urano che ci accompagnano verso scelte importanti : mangeremo bene se mangeremo tutti.


Nel giorno che il mondo dedica all’Amore ormai da secoli, quest’anno Marte, Dio della guerra, invece entra nell’archetipo del Toro.

E il Toro sarà il grande protagonista della primavera astrologica, dal momento che in Marzo si verificherà uno dei transiti più chiacchierati del momento, ovvero lo spostamento di Urano, signore del cielo, proprio in questo archetipo, il quale al contrario rappresenta il primo avamposto dell’elemento terra nella ruota dello zodiaco.

Sarà un matrimonio totalizzante o totalitario quello fra due poli tanto distanti, e che sia l’una o l’altra cosa dipenderà ovviamente dalle nostre scelte personali.


Marte tuttavia fa un pò da apripista, e tale suo movimento inizia già a raccontarci qualcosa di importante dal punto di vista Karmico.

Il Toro è uno di quei segni in cui lo spartiacque fra la dimensione più riscattata  di sè stesso e quella più bassa è molto pronunciato.

E’ noto che esistano due tipologie taurine.

C’è il Toro che si sottomette al giogo dell’aratro e lavora con grande sofferenza, senza inventiva, al soldo di qualcuno che lo vessa e decide per la sua esistenza, e quello che invece sfida la morte combattendo nell’arena davanti al Torero, che è munito di spade e coltelli magari,  ma che a volte in modo imponderabile di fronte alla forza fiera dell’animale ha la peggio e finisce incornato.

C’è un toro placido e sottomesso, vittima della sua paura esistenziale, che non osa e tollera ruminando quello che la vita gli mette innanzi,  e quello che non ci sta, che prende in mano la sua esistenza e affronta il pericolo, in primis la sua stessa paura, perchè come sappiamo il vero nemico non ci sta mai di fronte, ma è annidato nelle zone di buio della nostra Anima, nel nostro inconscio.

Nell’inconscio del Toro, per restare in tema, il grande spauracchio si chiama Materia.

Il corpo, il denaro,  la casa, il conto in banca,  la sicurezza economica, il benessere, la sensualità, la bellezza,  il rapporto con il cibo, con la tavola, il sesso come appagamento sensuale e godimento sempre della materia chiaramente. Queste sono le tematiche care al Toro. Allora la sua più incontenibile paura interiore danza come un fantasma sulla possibilità di perdere tutto questo.  Di non averne a sufficienza o di doverne avere di più.  Il Toro è quello che nel grande processo di creazione dell’Universo dalle mani di Dio viene subito dopo l’Ariete, il grande iniziatore. L’ Ariete è talmente tanto carico del fuoco divino, di quell’energia che gli serve per travolgere l’oscurità e conquistare il mondo che non ha tempo per pensare e provare paura. Il Toro che lo segue invece si ferma, lascia germogliare la terra, lascia sbocciare i fiori ( chi non si è mai meravigliato della bellezza delle rose di Maggio?) ma al tempo stesso la sua stanzialità calma e pacifica gli da modo di provare terrore. Terrore di perdersi e di perdere quello che possiede.

Il Toro si identifica ancora potentemente in quello che ha.

IO SONO QUELLO CHE HO. Questo è il monito interiore di questo Archetipo. E’ Dio che si specchia in quello che ha creato, nella materia appunto.

Il mito ci racconta  che esisteva un re a Creta  chiamato Minosse il quale per non privarsi della vacca più bella e grassa da offrire in sacrificio a Nettuno Dio del Mare, decide in segreto di condurne all’altare sacrificale una di valore inferiore, confidando che Nettuno magari chissà… distratto da altro non se ne accorga e vada bene lo stesso.

Minosse vive il conflitto del Toro meno redento, l’attaccamento alla materia. Non riesce a vivere con l’idea che il suo capo di bestiame migliore debba andar sprecato in un’offerta votiva annuale a un tizio che sta nel Mare e non si vede mai.  Esiste o no questo Nettuno a cui deve il balzello?

Il Toro in effetti crede solo a quel che vede. E’ un segno in cui la trascendenza non ha alcuna presa ancora, nè può risuonare in alcun modo. E Nettuno, signore delle profondità marine, di un mondo invisibile ed ignoto, è legato archetipicamente al Segno dei Pesci che della trascendenza e della fusione spirituale è luogo per eccellenza.

Lo scontro fra Minosse e Nettuno è proprio l’oscillazione fra immanente e trascendente. Fra la necessità taurina di restare incollato a quel che si può vedere stimare e misurare e l’evanescenza ultramondana del mare incantato e incantatore in cui tutto è celato e ovattato.

Eppure quella trascendenza a cui Minosse non vuole credere, perchè non manifesta, all’improvviso invece prende corpo. Non si può farla in barba a un Dio. La furia di Nettuno per l’affronto diventa tangibile quando la maledizione che ne deriva si abbatte sulla sposa di Minosse Pasifae e la fa cadere preda di una mostruosa passione per un toro. Dalla passione malata a cui Nettuno l’ha condannata, nascerà il Minotauro. Un mostro che è il segno misurabile dell’ottusità di suo padre. E Minosse lo sa bene, al punto che lo fa chiudere in un labirinto in modo tale che non lo si possa più vedere in giro questo suo grande errore con le gambe. In sottofondo tuttavia in questa storia di avidità e ristrettezza mentale, troviamo un personaggio più defilato ma assai geniale, che è Dedalo.

Dedalo è l’inventore al soldo del Re Cretese che genera soluzioni per ogni rocambolesco caso della coppia reale. E’ quello che costruisce una finta vacca in cui la Regina Pasifae possa nascondersi per congiungersi al toro di cui si è follemente innamorata, ed è anche quello che una volta nato il piccolo mostro dalle sembianze taurine e umane costruisce il labirinto in cui nasconderlo. E’ quello che in poche parole ci mette la pezza quando le cose vanno fuori dai binari.

E qui sta l’ottava alta e riscattata del Toro. Il Toro può creare, inventare, diventare utile e brillante.

Dalla terra che è il suo elemento, che è madre fertile, principio creatore, il Toro attinge la forza della creatività che ne fa spesso un  buon artista e un personaggio in grado di dirigere la propria esistenza, creando soluzioni che migliorino fattivamente anche l’esistenza altrui. Può diventare la roccia su cui tutti possono contare, saldo stabile e padrone delle situazioni, financo combattivo. Dedalo infatti mette a punto anche il modo per andarsene una volta costruito il labirinto. E che modo spettacolare considerando che forgia delle ali per sè e suo figlio! Dedalo così afferma se stesso, non soggiace per sempre ai capricci di un re miope.

Inventa e si libera:

 

 

Ora se Marte con i suoi connotati di energia e fuoco, maestro dell’Ariete, stimolatore di impulso, iniziativa e combattività si va ad infilare sotto la placida pelle del Toro, va da sè che quegli aspetti della nostra esistenza che hanno a che fare con il nostro corpo e il rapporto che ci lega ad esso, la nostra relazione con il denaro, la nostra capacità di costruire e creare benessere attorno a noi riceveranno da un lato un grande impulso energetico ma dall’altro un’inquietudine che potrebbe generare timori e preoccupazioni.

Mettere a soqquadro un menage in cui si è andati avanti magari per anni.

L’undicesima casa astrologica in cui Marte si affaccia entrando in Toro è poi il luogo della collettività, del sociale, dell’umanità nel suo complesso. E’ lo spazio dell’Acquario e del suo altruismo. Risponde alla dicitura: gli altri. La domanda che allora il cielo ci pone in questo momento è cosa fai tu per gli altri? Come ti adoperi per creare benessere? Sei in grado di mettere le pezze sui pasticci del tuo prossimo come fa Dedalo? Ti dai da fare per consentire ai fiori di sbocciare attorno a te? Dove sono le meravigliose rose di maggio che dovrebbero adornare il tuo passaggio nel mondo?

Sei ancora rannicchiato sulle tue esigenze? Sul tuo conto in banca? Sulla tua pancia? Preoccupato del tuo benessere e del tuo orticello? O ti stai rendendo conto che il benessere reale è possibile solo se condiviso? Solo quando diventa il terreno fertile e comune in cui possa crescere anche la vita degli altri come una pianta rigogliosa?

Fra poco non sarà solo Marte a metterci il fuoco sotto le terga da questo punto di vista, quando arriverà Urano, Signore e maestro dell’Acquario, a porre le domande che deve proprio a quel lato più materiale e terreno della nostra esistenza, le cose saranno ancora più rivoluzionarie. Non si terrà più in piedi quello che serve solo a garantire la nostra autosussistenza. Non potremo più ragionare solo nell’ottica di portare il pane a casa e campare un’altra giornata.  Ci verrà chiesto di occuparci della materia nell’ottica della condivisione e dell’altruismo. 

Mangeremo bene se mangeremo tutti.

Allora il transito di Marte ci da modo di iniziare a prendere le misure. Di domandarci se siamo nel posto di lavoro giusto o meno, se certe scelte professionali magari abbiano fatto il loro tempo e vadano riviste in un’ottica maggiormente evolutiva.

L’energia di Marte è la più genuina dello zodiaco, attiva le nostre risorse, porta luce dove prima non c’era anche a costo di costarci arrabbiature. Ma l’ira è sana e va sfruttata quando ci consente di vedere cose che ci erano nascoste, può aiutarci e demolire se c’è bisogno di costruire qualcosa di diverso e più autentico. La difficoltà che ci mette dinanzi Marte è solo quella di accettare il passaggio di una forza fra le più complesse da gestire proprio per la sua stessa impetuosità.

Il primo passo è  senza dubbio accettarla.

Il secondo lo spiega benissimo il grande Eckhart Tolle quando scrive 

Accetta e poi agisci. Qualunque cosa il momento presente contenga accettala come se l’avessi scelta tu. Lavora insieme a questa cosa e non contro di lei…questo trasformerà miracolosamente la tua intera esistenza”.

Lavoriamo insieme a Marte. Non contro di lui in questa fase della nostra storia. 

Accettiamo l’energia che ci arriverà anche in forma di aggressività o rabbia.

Stiamo con queste emozioni, osserviamole.

Questo ci illuminerà la strada alle rivoluzioni di cui Urano sarà presto portatore.

Pace& Amore.

Francesca Spades

http://www.facebook.com/AstrologiaKarmicaPerAnimeConfuse

Le energie delle stelle ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della vita la nostra vita.

Tutto si muove e si rinnova, muta ciclicamente, il Cielo è sempre lì a mostrarci il cammino come un libro aperto e i pianeti e le stelle e le galassie sono compagni di viaggio nell’evoluzione.