* La buona notizia del venerdì: Dopo gli …anta è più bello vivere insieme agli amici !

Un gruppo di pensionati acquista un villaggio disabitato in Galizia per ritirarsi tutti insieme

 

Un villaggio abbandonato faceva gola a un gruppo di pensionati e lo hanno comprato! Succede vicino a Lugo, nella comunità autonoma della Galizia, in Spagna.

Qui nella penisola iberica, in realtà, sono in vendita oltre un centinaio di villaggi abbandonati e, anche se sembra che acquistarli possa essere eccessivamente costoso, in realtà non lo è.

Per questo quella nutrita comitiva di over 60 ha preso per sé quel piccolo villaggio disabitato da oltre 50 anni.

Pagando una somma totale di 140mila euro, i pensionati hanno “riconquistato” l’intera città con un unico importante scopo: rendere realizzabile il loro sogno di ritirarsi tutti insieme in questo bellissimo posto lontano dalle grandi metropoli.

L’idea è quella di avere un alloggio indipendente per ogni famiglia, ma di stare vicini gli uni agli altri per qualsiasi evenienza e farsi compagnia. Invecchiare tra amici è un sogno di molti pensionati e la considerano una seconda opportunità di vita.

Un’agenzia immobiliare specializzata nella vendita di questo tipo di proprietà ha fatto visitare il villaggio al gruppo di anziani e glielo ha venduto. L’agente immobiliare sostiene che per lo stesso importo , forse , si riuscirebbe ad acquistare un solo appartamento al centro di una città.

Il prossimo passo sarà quello di riabilitare le fattorie e le abitazioni, rispondendo così anche alla pratica esigenza di rivalutare le aree rurali che sono state abbandonate negli ultimi anni a causa del grande esodo che la Spagna ha subito.

A tale proposito, altri villaggi rurali offrono case o stipendi alle famiglie che decidono di rimanere a vivere lì per scongiurare il totale abbandono.

Proprio come succede a Fluminimaggiore, l’ex comune minerario sardo che ha lanciato il progetto Happy Village, combattere lo spopolamento di un luogo tornando a usare le risorse naturali e accogliendo tanti pensionati in cerca di pace e serenità, è ottima idea per fare qualcosa di bello e di utile.

 

https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/pensionati-villaggio-galizia/?fbclid=IwAR0ycyg74CYPJrH-exZBm6hfz0ofY-tEimGD4Nsz-hxac0_ZctZVqbGRPf0

https://curiosandosimpara.com/2019/08/14/un-gruppo-di-pensionati-ha-acquistato-un-villaggio-abbandonato-dove-ritirarsi-tutti-insieme/?fbclid=IwAR3d91yOrPk4ouf8ybJnULfeaJXhbut_SvCCHQaQ7Ihn_u3r1uxe4RwAnJU

http://www.italiachecambia.org/2019/08/borgo-in-abbandono-posto-giusto-dove-vivere/?fbclid=IwAR3yJmqqybxPiiOg61O2e7evrAEiQj4GSYl295lZh6ICb88wu1MUpRPUBJw

https://curiosandosimpara.com/2019/09/03/niente-piu-solitudine-ad-acerra-degli-anziani-vivono-insieme-per-aiutarsi-e-per-farsi-compagnia/?fbclid=IwAR1pSFpaShzb_wsU20J-q_gYdai8gFjZFeTSQwEqCfdHZB6bmma19ZFwHcQ

*La buona notizia del venerdì:Nel cervello umano nascono nuovi neuroni (anche fino a 90 anni)

Studiate le cellule nervose di 58 persone: la capacità rigenerativa si mantiene fino a tarda età nelle persone sane !

Il cervello umano continua a rigenerarsi e a produrre neuroni almeno fino ai 90 anni, in particolare nel centro della memoria, l’ippocampo.

Così è stato dimostrato nelle analisi condotte su campioni prelevati da 58 persone decedute che hanno evidenziato la presenza di migliaia di nuove cellule nervose in via di maturazione.

Questa capacità rigenerativa si mantiene fino a tarda età nelle persone sane, mentre appare ridotta nei malati di Alzheimer: proprio il suo blocco potrebbe essere alla base della perdita di memoria. A indicarlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine dai ricercatori del Centro di biologia molecolare «Severo Ochoa» di Madrid.


Questi risultati riaccendono un lungo dibattito iniziato nel 1998, quando i ricercatori californiani del Salk Institute annunciarono per la prima volta che la formazione di nuovi neuroni nel cervello adulto, fino ad allora osservata su roditori e primati, era presente anche nell’uomo. Da allora si sono susseguiti molti studi contrastanti, fino a una ricerca pubblicata su Nature nel marzo 2018 dove il gruppo coordinato da Alvarez-Buylla dell’Università della California sembrava smentire la possibilità di rigenerazione negli adulti. 

Ma appena un mese dopo, sulla rivista Cell Stem Cell è comparso uno studio opposto, che confermava l’ipotesi che il cervello non invecchia e continua a creare neuroni (anche se neuroplasticità e vascolarizzazione risultavano minori durante la terza età).

Si era stimato che i neuroni sostituiti ogni giorno fossero circa 700 indipendentemente dall’età.

Insomma, l’argomento in letteratura scientifica è ancora largamente dibattuto.

«C’è una vera battaglia in atto – spiega Marco Canossa dell’Istituto europeo per le ricerche sul cervello (Ebri) – ma il fatto che questo nuovo studio dimostri la presenza di neurogenesi adulta negli umani è una buona notizia, soprattutto per le implicazioni che potrà avere sullo studio delle malattie neurodegenerative»

 

Un futuro di terapie per l’Alzheimer?

Maria Llorens-Martin dell’Università Autonoma di Madrid che ha condotto il lavoro ha spiegato all’Ansa:

«Nel cosiddetto “giro dentato” (una piccola porzione dell’ippocampo (dove già la neurogenesi era stata documentata in passato nei roditori) abbiamo identificato un’abbondante popolazione di neuroni immaturi (quindi di nuova formazione) che esibivano un grado variabile di maturazione. Inoltre abbiamo dimostrato che la neurogenesi è drammaticamente ridotta nel cervello dei pazienti con Alzheimer». «Qualora divenissimo capaci di rilevare la neurogenesi con metodi non invasivi – annuncia la ricercatrice – potremmo sfruttare tale processo come un importante biomarcatore per seguire la progressione della malattia di Alzheimer nei pazienti. Inoltre se i nuovi neuroni prodotti con la neurogenesi risultassero implicati nella memoria, sviluppare dei metodi per stimolare la neurogenesi (per ora testata solo nei roditori) potrebbe avere importanti implicazioni terapeutiche».

Ma quali sono le condizioni perché il processo di rigenerazione avanzi correttamente?

Uno stile di vita sano, un ambiente stimolante, interazioni sociali ed esercizio che mantengano la mente “in forma” attraverso l’apprendimento continuo.

Sappiamo infatti che la neurogenesi è favorita da questi fattori importanti: cambiamenti che tutte le persone possono introdurre per mantenersi in buona salute (fisica e mentale) nella vecchiaia.

Kirk Douglas 102 anni e sua moglie Anne Buydens 100 anni

” a qualcuno dovrò pure ispirarmi… “diceva Woody Allen

https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/19_marzo_25/nel-cervello-umano-nascono-nuovi-neuroni-anche-fino-90-anni-62b8d03a-4f13-11e9-ad2b-d4651f1d6fda.shtml